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Ahhh i Savoia :) - Pagina 5

Discussione iniziata da kaiser il 27-07-2007 - 42 messaggi - 2278 Visite

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  1. L'avatar di Fraseggio

    Fraseggio Fraseggio è offline JuniorMessaggi 2,459 Membro dal Sep 2015
    Località profondo Nord, angolo dell'Universo
    #41

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    Ci mancherebbe, alle sfig-e di quest'Italia, anche la presenza di monarchi.
    A ciò vorrei aggiungere pure che la barzelletta è pessima per il suo sessismo.

    Pessimo topic, riesumarlo ancora peggio.


     
  2. makabi makabi è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 2,319 Membro dal Mar 2016
    Località In fernem Land, unnahbar euren Schritten
    #42

    Predefinito

    Ridiamo, condivido. Re Umberto II era un vero galantuomo, rispettoso delle istituzioni e della tradizione laica risorgimentale di questo paese. Sarebbe stato un grande Re. Molto probabilmente, sebbene profondamente religioso, avrebbe avuto un occhio di riguardo proprio per le sinistre ed era diffidente verso la Dc, in quanto considerato partito clericale e antirisorgimentale (analisi fondamentalmente corretta, almeno per l'epoca). Così non è potuto essere e nel 1946 fu presa la decisione che fu presa. Mi chiedo, quale capo di stato repubblicano, avrebbe potuto avere, davanti a un referendum perso in fondo per poco, la compostezza e l'alto senso patriottico del re Umberto? Come fece, ad esempio, con le Forze Armate a lui fedeli e che avrebbe potuto sicuramente mettere contro il governo. Esse invece furono sciolte, parole sue, dal vincolo di fedeltà alla Corona, ma non alla Patria.
    Sui figli, la penso come te. A onore del vero, dopo l'esilio, della loro educazione si occupò la madre e dunque nessuno di essi ricevette l'educazione savoia, certamente più rigida di altre monarchie. Magari se avessero ricevute le attenzioni del protocollo savoiardo, le cose sarebbero andate diversamente, ma non si può avere controprova.

    Citazione Originariamente Scritto da Ridiamo Visualizza Messaggio
    Makabi, mi hai commossa. Anch'io sono molto legata al ricordo di re Umberto II, pur nelli sconcerto davanti allo squallore morale e culturale dei suoi discendenti.

    Mio padre era monarchico ed in casa della mia mamma (che è tuttora viva) è appesa una fotografia di re Umberto II scattata a Cascais dove ha trascorso in grandissima dignità l'esilio per colpe non da lui commesse. Quando è mancato, nel 1982, ho partecipato alla messa in suffragio che si è tenuta per lui a Milano. Tornando a casa, mio padre scuoteva il capo.
    "A cosa pensi, papà?"
    "Penso che con lui se n'è andato il meglio dei Savoia. Non resta altro, oggi. Si è chiuso un capitolo".

    Aveva ragione.
    A ogni modo, sì, scrivendo quelle righe, mi sono commosso perché il ricordo di mio nonno è sempre vivo. Giusto per far capire il tipo, a inizio anni Ottanta ricevette un riconoscimento niente meno che da quel grande uomo (che non disse cose tenere verso re Umberto, ma erano gli anni del dopoguerra) che fu Pertini (all'epoca Presidente della Repubblica) e da quell'altro grande personaggio che fu Giovanni Spadolini (capo del governo o ministro della difesa, non ricordo più). Ebbene, mio nonno prese carta e penna e restituì il riconoscimento, spedendolo all'onorevole (mai usò il sostantivo Presidente) Pertini c/o Palazzo del Quirinale. Nella lettera ringraziò per il pensiero, ma aggiunse che riconoscimenti e medaglie poteva accettarli solo dal Re (erano già arrivati, peraltro).
    E ora vado veramente a piangere.


    P.S. Grazie per la dritta sul libro.
    Ridiamo likes this.
     

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