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Bakko life, la storia della mia lunga vita - Pagina 54

Discussione iniziata da Bakko il 02-10-2015 - 540 messaggi - 29855 Visite

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  1. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,132 Membro dal Aug 2015 #531

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    LE MARCHE (1.2)

    Nell’entroterra marchigiano nacque un bel progetto per un’azienda alimentare.
    Si trattava di polli.
    Del gruppo facevano parte diverse Avicole, dove si allevavano i pulcini, che diventavano la materia prima del processo produttivo successivo.
    Quindi di questi polli, una parte venivano venduti freschi, a pezzi o interi per il centro sud, gli altri per il nord Italia, venivano preparati, cucinati e trattati.
    Chiesi di questa netta divisione, come se al centro sud cucinassero, mentre al nord non fossero capaci oppure per mancanza di tempo, servissero piatti più o meno pronti.
    Mi offesi un pochettino, ma questa era la scelta di marketing. Io curavo i processi informatici del gruppo, niente di interessante, ma mi diede l’opportunità di conoscere meglio questa meravigliosa regione, non seconda a nessun altra.
    Ad esempio la Toscana è molto più famosa all’estero, le marche le conoscono in pochi, ma a torto.
    Per me è allo stesso livello di bellezza, a parte le origini storiche conosciute e più famose.


     
  2. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,132 Membro dal Aug 2015 #532

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    LE MARCHE (2.2)

    Come consulenti lavoravamo per la società che si occupava degli aspetti tecnologici e quindi eravamo ubicati insieme ai laboratori, in quanto tecnologici.
    Peccato che gli informatici trattano dati, i laboratori polli morti, destinati ad analisi e ricerche.
    Risultato una puzza da vomito, che mi fece odiare i polli.
    Vedevo polli morti ovunque.
    Non mangiai più pollo per un anno intero almeno.
    Ma la sera si andava per locali tipici e come si mangia da quelle parti, credo che si mangi come nelle migliori parti d’Italia.
    Difficile dire dove si mangia male in Italia.
    Qual è la regione dove si mangia peggio, ma anche meglio?
    Il gran capo informatico aveva una barca, acquistata usata in Croazia ed una sera andammo nel porto di Ancona, per provarla. Riuscimmo appena ad uscire dal porto, per poi rientrare, perché l’obiettivo era la scorpacciata di pesce al ristorante del porto, che ovviamente offrivamo noi...
     
  3. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,132 Membro dal Aug 2015 #533

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    ALLA CORTE DI MANGIAFUOCO

    La corte di Mangiafuoco era a Reggio Emilia.
    Mangiafuoco era un facoltoso signorotto della città e tramite accordi vari riuscì a diventare il mio datore di lavoro, forse controvoglia, la mia.
    Aveva una pancia che non gli consentiva di guardarsi i piedi.
    Una persona normale sarebbe schiattata, lui non esplose se non per diventare Mangiafuoco e sputare sentenze.
    Maleducato oltre misura, riuscì a rovinarmi un anno della mia esistenza.
    Ancora oggi non riesco a concepire come potei accettare quei soprusi.
    Quell’anno feci 60.000 km con l’auto, girando come una trottola da un’azienda ad un’altra, nel vano tentativo di non soccombere.
    I clienti tutti arrabbiati, non sapendo con chi prendersela, se la prendevano con me.
    Peccato che io ero lì a risolvere problemi che altri prima di me avevano creato, ma fuggiti altrove, prima di me.
    Non capivo perché la gente fuggiva, poi capii.
    Mangiafuoco sputava fuoco e quando era su tutte le furie faceva davvero paura.
    Un anno di incubi.
    Sono quelle esperienze che ti segnano profondamente e poi le paghi con gli interessi negli anni dopo.
    Ma non te ne accorgi, lo capisci molto più tardi.
    Luce_Ombra likes this.
     
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    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,132 Membro dal Aug 2015 #534

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    ACROPOLIS

    Il viaggio di lavoro ad Atene fu una scappata nel mese di maggio, nell’anno durante il quale, negli Usa, si scatenò la crisi economica e quindi prima del clima di tensione che poi deteriorò la Grecia, infiammando gli animi.
    Girammo il centro a piedi, fin su l’Acropoli, a cercare come al solito un posticino per mettere le gambe sotto il tavolo.
    Ci soffermammo per il folkloristico cambio della guardia davanti al Parlamento, occasione molto ghiotta per il turista di passaggio e qualche scavo qua e là.
    Atene è un po’ come Roma, all’angolo di ogni strada c’è una rovina, di quello che fu una grande civiltà.
    In Grecia c’ero stato da giovane, con la moto ed i ricordi erano ben diversi per spensieratezza e imbecillità.
    In quell’occasione eravamo lì per lavorare e non c’era tempo per le cretinate e le donne.
    La cosa triste di queste trasferte era la quasi totale assenza di donne.
    Ma infatti servivano per caricarci di motivazioni matrimoniali, non eravamo lì per scopare tutte le greche, anche perché le greche di oggi sono come le italiane di una volta, non la danno.
     
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    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,132 Membro dal Aug 2015 #535

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    ROMA DI SERA (1.2)

    Le passeggiate romane, a piedi per la Roma illuminata, sono di un’atmosfera molto fotografica e surreale.
    Sarà anche la città più bella e fascinosa del mondo, ma a me Roma, di giorno, non piace.
    Caotica, sporca, puzzolente.
    Troppo luminosa.
    E’ una città che ti abbaglia.
    Invece la sera, con le luci artificiali diventa magica.
    Ma non è tanto Roma, è che le città al buio, ma di qualsiasi posto, diventano magiche.
    Solitamente come appoggio eravamo ubicati nelle periferie, ma con metropolitane o mezzi alternativi raggiungevamo il centro.
    A piedi poi la giravamo.
    Si partiva, ad esempio da Piazza di Spagna e poi Castel Sant’Angelo, Piazza Venezia, Navona, Trevi e di ritorno al Colosseo. Oppure il contrario dal Colosseo si risaliva il Campidoglio da dietro, bellissimo da dietro e poi si perdeva nei vicoli, a zonzo, con una cartina approssimativa in mano, in maniera tale da non perderci e ritornare in albergo.
    Una volta volli andare al Vaticano.
    Dal ponte sul Tevere di Castel Sant’Angelo era un attimo, era lì si vedeva ad occhio...
     
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    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,132 Membro dal Aug 2015 #536

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    ROMA DI SERA (2.2)

    Ma non avevo fatto caso all’effetto ottico, che falsava le distanze.
    Per uno strano gioco di prospettive, Piazza San Pietro ti sembra lì ad un tiro di schioppo, invece sono chilometri.
    Mi incamminai e non arrivai più.
    Sembrava irreale la mia camminata che non raggiungeva mai la destinazione.
    E giuro non ero ubriaco, per la cena non mi ero ancora fermato, di solito prima c’era la camminata e poi la mangiata al punto di ristoro.
    Ricordo di una serata piovosa, con le fascinose luci che si riflettevano sulle strade lastricate bagnate.
    Ma il ricordo più bello era di Piazza Navona.
    Era il 13 dicembre, Santa Lucia e la piazza era gremita di bancarelle con gli addobbi di Natale, pare sia una tradizione.
    C’era di tutto dell’artigianato natalizio.
    Cosa non riescono a creare gli artigiani sul tema del Natale.
    Una fiera del Natale, colori, luci, gioia, calore, amore.
    Quanti sentimenti raccoglie il Natale, per chi ci crede e per chi è capace di crederci...
     
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    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,132 Membro dal Aug 2015 #537

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    YACHT A FORLI’

    Altro bel progetto a Forlì, in un’azienda che fabbricava Yacht.
    Barche per poveri, poveri miliardari, poveri yacht, ormai finiti nelle mani dei cinesi, anche loro.
    A parte il gran caldo, ricordo di due località particolari, Bertinoro e Castrocaro.
    Due paesini deliziosi di questa zona, dove se posso trasformo in pillole di turismo occasionale.
    A Castrocaro, presso le terme venivamo ospitati da una convenzione aziendale, ma era un paesino finto, che viveva sull’indotto delle cure termali.
    Un posto da vecchi se vogliamo oppure di un turismo, proprio quello che non piace a me, di finto benessere che puzza di morto. Bertinoro invece una piacevole sorpresa.
    Uscendo la sera dalla fabbrica, si stagliava questo paesino, con le prime luci, come un presepe.
    Una sera ci andai ad assaggiare le famose tagliatelle della sciura Benilde.
    Bisognava assaggiarle e le ho provate, ma non le trovai proprio speciali, ho visto di meglio.
    Però il paesino meritava davvero.
    Un panorama mozzafiato che si protendeva fino addirittura a Cesenatico, se eravamo bravi a far viaggiare l’occhio.
    Davvero notevole questo scorcio di Romagna.
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  8. L'avatar di Luce_Ombra

    Luce_Ombra Luce_Ombra è offline JuniorMessaggi 1,221 Membro dal Feb 2018
    Località Italia
    #538

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    Ad un'oretta c'è Dozza la città dei murales. E se si ama la natura vale la pena il parco delle foreste casentinesi col monastero di Camaldoli e la piccola perla di farmacia di un tempo. Foreste alla Twin Peaks spettacolari!
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    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,132 Membro dal Aug 2015 #539

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    MONACO

    Capitammo a Monaco di Baviera, proprio la sera della Champions, quando il Bayern vinse la Coppa dei Campioni e ci confondemmo con il tifo locale, euforico.
    Stavamo come albergo a nord della città Universitaria e decidemmo di andare in centro, nella famosa Marien Platz, a piedi.
    Lungo il tragitto era disseminato di bar, con tanti tavolini all’aperto e televisori giganteschi.
    Non sapevamo dell’evento, ma capimmo che era la sera di una finale importante e infatti lo era.
    Ad ogni goal la città sussultava.
    La squadra di casa stava vincendo e anche bene.
    Gli avversari, non ricordo quali fossero, forse tedeschi anche loro, parevano in balia delle furie bavaresi e la birra scorse a fiumi. Noi il solito piatto di carne e wurstel, da quelle parti non sanno fare altro, ma ti devi adeguare.
    Capitammo in un negozio dove facevano al momento wurstel artigianali e allora il turista che c’è in te, vuole portarsi a casa qualche souvenir e cosa meglio di un wurstel puzzolente, da portare a casa nella valigia?
    Al ritorno arrivammo in aeroporto in ritardo, bloccati nel traffico.
    Stavano chiudendo il gate e mi lanciai di corsa a fermare l’aereo.
    Avevamo un collega vegano ed anoressico che non riusciva a correre e quindi chi doveva lanciarsi in una folle corsa, se non il più anziano del gruppo?
    Tutti giovani erano gli altri, chi per i tacchi, chi perché non valeva una sega, il giovane sottoscritto fece il record sui 400 metri, tanti erano fino all’imbarco.
    Non morirò mai d’infarto, dopo quella prova.
    Un falso vecchio, ecco quello che sono.
    Falso soprattutto.
     
  10. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,132 Membro dal Aug 2015 #540

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    Luce cara, Camaldoli ci sono stato e anche alla Verna, un agosto dove a Firenze, ma anche sull'Abetone c'erano 40 gradi.
    Che bella città Firenze... senza turisti...
     
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