Questo sito contribuisce alla audience di

Esiste veramente una via d'uscita? A che prezzo però? - Pagina 4

Discussione iniziata da Expunk il 17-01-2011 - 38 messaggi - 7624 Visite

  1. Solarz Solarz è offline JuniorMessaggi 1,740 Membro dal Mar 2013
    Località Milano
    #31

    Predefinito

    Tolta la droga e il suicidio cosa faresti invece? Su due piedi non saprei dire neanche io, ma di certo qualche estrema soluzione c'è anche senza doversi rovinare. Sii disposto invece a mollare tutto ciò che hai adesso, compresi gli 'amici' che ti regalano la droga o che si vogliono fare con te. Anche senza soldi ci può essere il modo di spostarti e di trovare del vitto e alloggio...lo so che lo vedi come una cosa difficile, anzi lo è, francamente però vedo più difficile per te affrontare tutti questi problemi.
    Un caro saluto


     
  2. L'avatar di Expunk

    Expunk Expunk è offline PrincipianteMessaggi 92 Membro dal Jan 2011
    Località Ferrara
    #32

    Predefinito

    È un problema enorme. 30 anni e della cocaina di *****, perché stra tagliata mi sta mangiando vivo. Non ho rapporti con nessuno, solo con la mia donna e basta, zero amici. Il fisico è a pezzi, la mente pure. Non ho le energie per fare nulla. Praticamente sono morto e non lo so.
     
  3. NessunNick NessunNick è offline PrincipianteMessaggi 57 Membro dal Oct 2016 #33

    Predefinito

    Il problema di queste schifezze è che dovrai combatterle soprattutto con la mente affinchè escano dalla tua testa, perchè li ci rimangono per anni a differenza dell'astinenza fisica che in un paio di anni ritorni pulito al 100% come se non avessi mai usato droghe. Purtroppo invece il percorso psicologico per uscire al 100% dalle droghe pesanti è molto ma molto più lungo e ci possono volere anche 10 anni per dirti. Ma ricorda volere è potere e non è mai troppo tardi nella vita per nulla. Ho visto gente che era arrivata a non farcela neppure più a camminare talmente che erano magri ed assuefatti dalle sostanze, ma riprendersi pian piano fino a ritornare delle persone assolutamente normali. Tutto si può fare nella vita se realmente lo si desidera. E devi contare solo su te stesso, perchè tutti quelli intorno a te (sert - familiari - amici - conoscenti), non possono fare nulla e non servono se sei tu il primo a non voler veramente uscire da quella schifezza.
     
  4. L'avatar di raab13

    raab13 raab13 è offline FriendMessaggi 3,048 Membro dal Jun 2009 #34

    Predefinito

    Per caso ho letto la tua storia,vorrei suggerirti qualcosa con la mia esperienza di vita,non ho mai fatto uso di droghe,ma sono stata fortemente depressa,e la depressione fa commettere tantissimi errori.Non potrei raccontare la mia vita perché è stata così complicata che non saprei esprimermi bene,sono arrivata un periodo che ero come impazzita vedevo nemici ovunque e mi attaccavo su qualunque cosa,è stato un vero inferno.Poi ad un certo punto della vita arrivando ad una età avanzata ti rendi conto che vuoi vivere e cominci a lottare cercando la soluzione a quei conflitti dentro di me,così ho cominciato ad andare nel profondo di me stessa mi sono resa conto che tutta la vita l'avevo vissuta per gli altri cercando di compiacere sempre gli altri annullando me stessa,è stato un lavoro lungo e difficile però alla fine sono riuscita a trovare me stessa a capire ciò che non volevo( lo sai che è più difficile sapere quello che non vuoi da quello che vuoi?) La maggior parte delle persone sta male per le cose che non ha o che vuole e non può avere,per me è stato il primo traguardo sapere per certa cosa non volevo,ed erano; mai più piangere per altri,mai più soffrire per altri,mai più stare male moralmente e che di conseguenza il corpo soffriva peggio che se avessi avuto delle ferite,ti faccio solo un esempio,il dolore mentale provocato da qualcosa o da qualcuno mi faceva stare così male che dovevo ferirmi fisicamente così il dolore della ferita fisica attutiva quello mentale.Voglio dirti solo questo non importa cosa facciamo di male nella vita,non c'è un parametro,ma c'è una cosa che è uguale per tutti,la conseguenza delle nostre scelte,però questo non deve impedirci di lottare per uscire dal profondo tunnel che ci siamo trovati dopo le nostre scelte,esistono solo due strade il bene-il male-e le conseguenze delle scelte.Ma c'è sempre una via d'uscita in tutto questa è la partenza per rialzarsi essere certi che c'è una via d'uscita,in tutto questo sono stata aiutata dalla conoscenza che ho avuto di Gesù attraverso la Bibbia,Gesù è venuto su questa Terra a morire per me,allora mi sono detta se Gesù è morto per me solo Lui potrà aiutarmi a trovare la soluzione.C'è voluto molto tempo,non sono stata bene subito ma non mi sono arresa nei momenti più difficili invocavo Gesù e gli parlavo come ad un amico,dicevo so che mi ami e vuoi il mio bene aiutami ad avere serenità e pace,aiutami ad uscire fuori da questo tunnel io voglio vivere,non voglio nulla di materiale solo pace e serenità nella mia mente,(sentirsi la mente scoppiare è terribile) sono andata avanti parlando con Gesù,leggendo i Vangeli,cercando di staccarmi mentalmente dalle persone quando ricevevo una contrarietà alzavo gli occhi e dicevo; Signore manda via il male dalla mia mente e che quello che è successo lo spazzo via,,,,, Mi fermo se vuoi ti parlo ancora,intanto voglio dirti nulla è perso,tu sei prezioso agli occhi di Dio e Lui ha un progetto per te che potrà rivelarti quando sarai pronto di realizzarlo,se vuoi ci sono dei video di persone che hanno cambiato la loro vita grazie a Gesù.Anche questa è una scelta Gesù non ci obbliga ad amarlo,nonostante Lui è morto per noi.Dio ti vuole dare un mondo di benedizioni aspetta solo che tu dica,Signore voglio conoscerti,sono certa che è la risposta a tutte le nostre infermità.Ciao
    iI SAGGI PENSANO CHE NON SANNO NULLA--GLI IDIOTI PENSANO DI SAPERE TUTTO.
    Albert Einsten
     
  5. L'avatar di Expunk

    Expunk Expunk è offline PrincipianteMessaggi 92 Membro dal Jan 2011
    Località Ferrara
    #35

    Predefinito

    Non ricordo se ho parlato qua della mia esperienza con la chiesa...ma non finì bene con i frati francescani dell' immacolata, era tutto ok finché non arrivò un fraticello che dava come penitenze punizioni corporali...mollai all'istante. Poi non m'inserivano in nulla 😭 solo messa della domenica e non mi facevano conoscere amici o manco una volta che avessero cercato d'integrarmi nei vari gruppi e gite. Si sta male quando ci si sente scansati, tanto male. Ora io vivo segregato nella mia camera da letto con la mia convivente che per fortuna lavora, esco solo per andare a cocaina. Mi sto imbottendo di metadone, benzoziadepine e antidepressivi. Non ho mai lavorato in vita mia, solo spacciato. E ora che vorrei ho le gambe piene di ulcere giganti che m'impediscono qualsiasi lavoro di fatica. E con la terza media dove devo andare...nonostante abbia molte competenze come: bonsai, orticoltura, albericoltura, pc, libri e fumetti...per citarne alcune...ma con la terza media nessuno mi prende. A 30 mi sento un uomo finito. Spero sempre di non risvegliarmi la mattina.
     
  6. L'avatar di flair

    flair flair è offline JuniorMessaggi 1,056 Membro dal Jul 2015 #36

    Predefinito

    Io non ho capito cosa ti ha spinto ad iniziare.
    Perchè lo hai fatto? Cosa hai trovato nella droga? Che problematiche "ci annegavi"?
     
  7. L'avatar di Expunk

    Expunk Expunk è offline PrincipianteMessaggi 92 Membro dal Jan 2011
    Località Ferrara
    #37

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da flair Visualizza Messaggio
    Io non ho capito cosa ti ha spinto ad iniziare.
    Perchè lo hai fatto? Cosa hai trovato nella droga? Che problematiche "ci annegavi"?
    Ho iniziato che avevo 14 anni a spacciare, venendo da una famiglia di spaccini mio papà m'insegnò il mestiere. A 15 anni c'era una partita di ero incerta, ed era da provare, io ogni tanto pippavo...ma il mio "amico" di 40 anni fece 2 siringhe da quel provino che mi avevano lasciato. Mi fece. Non avevo la maturità di rifiutare, non credevo fosse una cosa così grave...invece mi ha devastato la vita. Ho 30 anni ora. In casa la situazione familiare non era il massimo...infatti dopo che a 16 anni mi arrestarono e mi misero agli arresti in comunità i miei si separarono. Mio padre in tutta la vita solo quello mi ha insegnato a fare.
     
  8. L'avatar di flair

    flair flair è offline JuniorMessaggi 1,056 Membro dal Jul 2015 #38

    Predefinito

    Mio papà era, ed è tuttora, una persona molto egoista e irresponsabile che pensava solo a se stessa e ai suoi divertimenti e trattava me, le mie sorelle e mia mamma come soprammobili di sua proprietà.
    Nonostante ciò io sono molto (forse troppo) responsabile e mi occupo molto delle persone che fanno parte della mia vita e le mie sorelle sono come me pertanto, nonostante potrei dire anche io che mio papà mi ha insegnato solo quello, io quello non l'ho voluto imparare.

    Io penso che possiamo prendere qualcosa dai nostri genitori ma non possiamo dare la colpa ai nostri genitori per ciò che siamo.

    Qualche anno fa, mentre aspettavo il mio turno dall’estetista, ho iniziato a sfogliare una rivista dove veniva raccontata la “discesa all’inferno” di una donna per colpa della droga e quella donna era una mia amica d’infanzia, cugina di un compagno di scuola.
    E’ sempre stata una di quelle ragazze che si possono definire perfette, non solo molto carina e sempre vestita molto bene, era anche molto buona di carattere, molto brava a scuola, i suoi genitori erano sempre seduti nelle prime file a messa, insomma … la perfezione fatta persona.
    Aveva studiato medicina e tutti erano sbalorditi per i suoi risultati … tutti 30 e 30 lode, a 29 anni era già specializzata, aveva un suo studio personale e si era già comprata una casa tutta sua … praticamente una carriera folgorante.
    Sua sorella la definiva una sfigata che non sapeva divertirsi ed una sera l’ha convinta a partecipare ad una festa in discoteca e lì ha avuto un colpo di fulmine con il dj. Si sono messi insieme e per lei è stato l’inizio di una vita diversa fatta del suo serissimo lavoro di giorno e di lustrini la notte.
    E’ con lui che ha iniziato a farsi e da li poco per volta nulla, a parte la droga, è stato importante per lei, nemmeno il suo lavoro, che adorava; alla fine ha smesso di lavorare, ha venduto perfino la casa per la droga, poi un giorno, in un barlume di coscienza, ha compreso che oramai aveva toccato il fondo e bastava un niente per rimanerci ed ha chiamato la comunità richiedendo il ricovero.
    Durante quel periodo ha avuto modo di lavorare in modo serio sulle problematiche, carenze e debolezze della sua vita e raccontava che il suo problema è sempre stato quello di fare contenti i suoi genitori, quello di rinunciare alle sue aspirazioni per seguire quelle della sua famiglia.
    Ora ne è uscita ed è tornata a vivere e a fare il suo lavoro di medico.

    Per questa ragione ti ho rivolto quelle domande e, sebbene le vostre vite siano molto diverse, ci trovo molte similitudini … tu hai la passione per il giardinaggio e quella, secondo me, unita ad una reale forza di volontà, ti possono aiutare ad uscirne, ma non ce la farai da solo, devi entrare in comunità.
     

AMANDO SOCIAL

Questo sito Web utilizza "cookie" a fini statistici e per la navigazione nonché cookie di terze parti. Continuando la navigazione su questo sito, ritornandovi in seguito, cliccando sui link al suo interno o anche facendo scrolling dichiari pertanto di acconsentire al loro utilizzo. [Cookie Policy]   [OK]