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Non riesco a lasciarla, perché non voglio farle male e causarle dolore

Discussione iniziata da liga79 il 24-04-2012 - 144 messaggi - 22919 Visite

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  1. L'avatar di liga79

    liga79 liga79 è offline PrincipianteMessaggi 61 Membro dal Apr 2012 #1

    Predefinito Non riesco a lasciarla, perché non voglio farle male e causarle dolore

    Non so nemmeno io come mai mi sono iscritto a questo forum, forse il fatto di leggere gli interventi di tante persone che condividono le proprie storie, senza aver paura di essere giudicati o etichettati come sfigati\peccatori\pervertiti o pazzi.
    Allora provo anche io a raccontare la mia.
    Ho 34 anni e sono sposato da una anno e mezzo, dopo 8 di fidanzamento e due di convivenza.
    Ho sempre amato profondamente mia moglie, 30 anni, anche se, dentro di me, qualcosa mi ha sempre detto che la direzione presa era quella sbagliata. Ho visto progressivamente allontanarsi i miei amici ed anche il rapporto con la mia famiglia si è affievolito, per cause legate al suo modo di essere ed alle mie reazioni ad esso: lei mi ha sempre criticato per come mi vesto, cosa mangio, come mangio, come guido etc. ed io ho cercato di modificarmi per lei, per andarle bene, per farla contenta, sbagliando, ma facendolo sempre in buona fede e per renderla felice.
    Lei è una brava persona, generosa e propositiva, ma ha un carattere molto forte e permaloso e questo la rende a volte antipatica ed irosa. A sua difesa, c’è da dire che ha avuto dei momenti difficili in passato e questo non l’ha certo aiutata ad essere serena e ottimista.
    Io l’ho sempre riempita di sorprese, regali, attenzioni, tempo, accettando anche reazioni quasi violente nei miei confronti (una volta mi ha trascinato fuori da casa sua urlando perché avevo cercato di farla ragionare su un litigio per futili motivi che aveva fatto con suo fratello) e scusandola.
    Ho avuto un momento di crisi qualche anno fa ma, alla mia decisione di lasciarla, lei mi ha prima riempito di pugni, lanciato contro oggetti e pdopo ha minacciato di uccidersi coltello alla mano. Io sono “tornato indietro”, cercando di impegnarmi ancora di più per darle amore e pensando che prima di tutto veniva lei ed il suo bene.
    Quando abbiamo deciso di sposarci, ho lasciato la mia casa, il mio posto di lavoro, gli amici colleghi e tutto per trasferirmi con lei in una città a qualche centinaia di km di distanza, dove abbiamo preso in affitto un appartamento. Il motivo del trasferimento è l’università che lei sta frequentando con più di qualche difficoltà dall’età di 20 anni. Però è il suo sogno ed io ho sempre cercato di appoggiarla e non farle pesare questo suo dilungarsi.
    Attualmente, la mantengo in tutto, pagando io affitto, bollette,gasolio, spesa, sfizi vari, comprandole tutto quello che vuole e dandole anche una specie di fisso mensile che può spendere a suo piacimento, anche se, devo dire, a volte lo usa anche per cose legate alla casa e a noi.
    Il mio lavoro mi porta circa una settimana al mese ad essere all’estero per lunghi viaggi commerciali, nei quali faccio molte ore d’aereo, andando anche in luoghi problematici per la mia sicurezza personale. Amo il mio lavoro e per me non è un sacrificio farlo, tuttavia l’ho scelto per poter avere i mezzi economici per mantenere me e lei e stare dietro a tutte le sue e nostre esigenze. Ho responsabilità per milioni e milioni di euro e a volte mi trovo a lavorare a tutte le ore, essendo i miei clienti internazionali.
    Quando non sono in viaggio, finite le 9-10 ore in ufficio, torno a casa e, messami la tuta, pulisco l’appartamento (spolvero, passo l’aspirapolvere, lavo per terra, pulisco il bagno etc.), vado a fare la spesa, cucino, lavo i piatti e pulisco la cucina.
    Da quando viviamo assieme, lei non ha mai pulito una stanza, anche se si occupa del bucato e di stirare.
    Non sono un santo, ho molti difetti, ma non l’ho mai tradita, nonostante diverse occasioni capitate, e ho messo da parte ogni genere di hobby personale per stare dietro a lei e sgravarla di ogni lavoro possibile in casa.
    Tutto questo lo avrei fatto volentieri ma, già tornati dal viaggio di nozze e poi, ciclicamente, ogni 2 o 3 mesi, ha iniziato ad accusarmi di non pensare a lei, di non aiutarla con l'università, di non interessarmi alle sue cose, di non trovare soluzioni ai problemi, di fare male le pulizie (a volte controlla se ho pulito bene), di essere disonesto con lei, di non pensare alla casa, di essere sempre via, di prestare attenzione solo al lavoro e di non fare nulla per lei. Io cerco di tenere la calma e farle vedere che non è vero e che comunque lavoro per darci da mangiare e non vado in vacanza quando sono in giro, tuttavia lei continua. Poi la cosa si spegne e tutto ritorna normale, per poi ricominciare qualche settimana dopo.
    Inizio ad essere stanco di tutto questo e rimpiango molte scelte fatte e non fatte. Insomma, è come se tutti i sacrifici fatti per lei mi stiano tornando a galla e mi facciano vedere come non siano stati “ricompensati” a pieno. Certo, è brutto parlare di ricompense in amore e non ne volevo quando ho fatto certe cose, tuttavia capisco ogni giorno che questa non è la vita che avrei voluto fare.
    Ultimamente, mi scopro a sognare di vivere solo e di cosa potrei fare solo. Questo mi fa stare bene, mentre il tornare a casa la sera è diventato un momento difficile, perché temo di ritrovare critiche e tensioni al mio rientro.
    Anche a livello di intimità i momenti sono pochi e veloci, con zero fantasia o quasi e pochissimo tempo dedicato ad essi. Oppure, dopo essersi negata la sera, capita che mi svegli nel pieno della notte per farlo. Io non mi rifiuto, ma il giorno dopo alle 6 mi alzo, mentre lei sta a letto fino alle 9.
    Sono io che ho permesso alla situazione di raggiungere questi livelli e, quindi, la colpa di tutto è mia, tuttavia ora credo di essere arrivato alla consapevolezza che questo non è ciò che voglio.
    Non riesco a lasciarla però, perchè non voglio farle male e causarle dolore. Quando la vedo piangere e stare male mi sento morire.
    Questa è la mia situazione. Forse sono un "senza-palle", forse mi faccio troppi scrupoli, forse dovrei far valere il detto "hai voluto la bicicletta ed ora pedala", forse dovrei semplicemente annullarmi ancora ed amarla e basta, però è così che mi sento, male, senza prospettive, senza gioia vera, aspettando solo un aereo che mi porti via di quanto in quanto e mi faccia vedere, da spettatore, che un po' di felicità in giro c'è...
    Grazie a tutti per avermi ascoltato, scusate, ne avevo bisogno.


     
  2. L'avatar di river99

    river99 river99 è offline JuniorMessaggi 1,646 Membro dal Mar 2012
    Località fra terra e cielo
    #2

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    liga ciao ...se ho ben capito non avete figli giusto???

    se è cosi perdona la mia crudezza ..... mandala a kulfan fin che sei in tempo .....
    nonsonoio, rabe, raffy1 and 2 others like this.
     
  3. L'avatar di liga79

    liga79 liga79 è offline PrincipianteMessaggi 61 Membro dal Apr 2012 #3

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    Grazie per la risposta river, ne apprezzo la franchezza.
    Ti confermo che non ho figli, ma lo stesso è difficile lasciare una persona sapendo di farle molto male..
     
  4. L'avatar di river99

    river99 river99 è offline JuniorMessaggi 1,646 Membro dal Mar 2012
    Località fra terra e cielo
    #4

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    so bene quanto non sia facile ....credimi...
    ma anche restare per farsi del male da soli e rischiare (pesantemente) che domani sia peggio
    inzomma non lo vedo come un volersi un gran bene ......
    tutti pareri personali senza voler insegnar nulla
    Ultima modifica di river99; 24-04-2012 alle 16:03
     
  5. violanera violanera è offline JuniorMessaggi 1,731 Membro dal May 2011 #5

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    Liga,
    mi spiace tanto. Certo, sembrerebbe una persona un po' instabile.
    Provare a parlarle? Senza minacciare separazioni, vista la sua reazione di qualche tempo fa, ma cercare di farle capire che non ce la stai facendo proprio più.
    Avendoti visto sempre premuroso e sempre pronto a starle vicino, forse non ha capito che stai soffrendo davvero e che la colpa è la sua.
    Il dialogo è la cosa più importante, secondo me.
    E poi perchè hai avuto tutto questo spirito di sacrificio? L'amore non è questo, è venirsi incontro, aiutarsi, condividere ma in un matrimonio i compiti vengono suddivisi anche senza dirlo apertamente. E se uno dei due si sente sovraccarico lo dice e ci si aspetta che l'altro lo capisca e lo aiuti. Nel tuo caso mi sembra ci sia tanto sbilanciamento.
    Un abbraccio
     
  6. flux flux è offline PrincipianteMessaggi 10 Membro dal Apr 2012
    Località Italy
    #6

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    liga79 se fossi in te , gli fare un bel discorsetto approfondito di tutte le cose che non vanno nel vostro rapporto.
    Lei deve scegliere e devi fargli capire che andando di questo passo sei costretto ad abbandonarla , digli che il tempo stringe e che oramai sei al limite per esplodere ..
    Mi raccomando sii deciso e fagli capire che stai facendo sul serio ...
    Comuque in tutti i casi bisogna sempre dialogare ,prima di intraprendere qualsiasi azione che possa far male ad una persona ...
     
  7. sushimi sushimi è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 47 Membro dal Apr 2012 #7

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    caro liga se fossi in te.....non saprei cosa fare!!! le persone sono certo tutte diverse e i comportamenti non sempre sono uno specchio fedele della personalità....dietro comportamenti sbagliati può esserci la persona più sensibile del mondo che vive un disagio magari cronicizzato. magari le insoddisfazioni universitarie le donano una frustrazione che la priva della gioia o è semplicemente una persona estremamente insicura che per questo cerca di risucchiare sempre più la tua energia vitale. ma quello che hanno detto gli altri è giusto...l'amore non dev'essere una sanguisuga. se si ama una persona ci si rende conto, anche se si vivono problemi, che si sta consumando oltre che il rapporto l'altra persona. veniamo a noi: quanto tempo passerà prima che il non vedere suoi passi verso di te, il non sentirla realmente una compagna nell'essenza, ti porterà ad odiarla? oggi sono 10 anni...in men che non si dica ne passeranno 20......magari lei va presa nel modo giusto affidandola alle cure di qualche amica, o magari vale la pena di mostrarle il tarlo che ti assilla:"ma è amore questo, è vita questa , cosa sono io per te????è un bisogno che devi soddisfare un appogggio una abitudine o hai scelto me perchè sono unico e irripetibile??..io personalmente sono per lo scontro...ma solotu sai chi ha di fronte
     
  8. bacidiluna bacidiluna è offline PrincipianteMessaggi 3 Membro dal Apr 2012 #8

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    Mamma mia liga,tu sei un santo x davvero,credimi! l'unica cosa ke ti posso dire, e ke devi pensare a stare bene tu principalmente, anke xkè,se contuini cosi ti distruggi! Ciao
     
  9. L'avatar di SugarCandy

    SugarCandy SugarCandy è offline SeniorMessaggi 11,895 Membro dal Mar 2011 #9

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    Ciao

    Bene o male quello che penso è già stato detto da river Flux e Violanera.
    Però ti faccio una domanda che spero possa aiutarti a riflettere e a prendere qualche altra strada, migliore per te. Ma perchè pensi di aver accettato una situazione simile? Perchè ti sei annullato a quel modo?

    Non ti sto colpevolizzando, bada bene.
    L'hai detto tu che la situazione è così perchè bene o male l'hai agevolata tu e sono d'accordo con te.
    Se lei si comporta così, lo fa perchè sa di poterlo fare.

    Ma non si sta con una persona perchè minaccia di uccidersi.
    E se lo facesse, è una decisione sua. Non è responsabilità tua.
    L'amore non è in vendita. Non è oggetto di ricatto.

    Buona fortuna.
     
  10. L'avatar di liga79

    liga79 liga79 è offline PrincipianteMessaggi 61 Membro dal Apr 2012 #10

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    Grazie mille a tutti per le varie risposte e per aver dato la vostra opinione.
    Sicuramente il dialogo è una cosa che non abbiamo mai sviluppato troppo, anche per colpa mia. Da un lato, vengo da una famiglia in cui i problemi si tacevano e venivano lasciati andare, nella speranza si risolvessero e, purtroppo, ho preso anche io questo modo di fare, legato al maledetto “quieto vivere”.Dall’altro lato, lei ha spesso un modo molto concitato di discutere e raramente accetta critiche o ammette di aver sbagliato e, per questo, spesso evito direttamente di intavolare discussioni infinite e che non hanno soluzione senza un “hai ragione” da parte mia.
    Tuttavia, su questa situazione, ho manifestato spesso ed in modo civile il mio malcontento. Le ho anche proposto di fare qualche sacrificio in più e prendere una signora che ci aiuti con i lavori, per poter avere maggiore tempo “di qualità”. La risposta è che non vuole perché costa e perché senò farebbe una figuraccia con tutti visto che è a casa.
    Come diceva Sushimi, la sua situazione universitaria non l’aiuta ad essere serena, questo è vero, ma nessuno la pressa, nessuno le fa pesare il ritardo (5 anni fuori corso) ed io cerco di incoraggiarla quando ha qualche crisi, anche se spesso esplode come una bomba ad ogni mio tentativo e se la prende con tutto e tutti, riempiendomi di insulti ed accuse. Una volta le ho chiesto se pensa che valga veramente la pena di soffrire così tanto per gli studi, ma lei mi ha ribadito che è ciò che vuole fare.
    Sugarcandy, non la prendo male, anche perché hai ragione. Sono io che ho permesso alla situazione di arrivare a questi livelli. Pensavo di avere le spalle più grosse, ma ora stanno cedendo .. Credo sia dovuto alla mia famiglia di partenza: mio padre è una bravissima persona, ma non ha mai dato moltissime attenzioni a mia mamma che, apertamente, si lamentava con me di questo. Dentro di me, mi son sempre promesso che io avrei dato tutto alla mia donna, perché non soffrisse come vedevo star male mia madre … Non voglio trovare giustificazioni, tuttavia questo è quello che mi è sempre passato per la testa …
     
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