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Paura di commettere errori

Discussione iniziata da liz23 il 22-10-2017 - 4 messaggi - 578 Visite

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  • 3 Post By Sousuke
  1. liz23 liz23 è offline JuniorMessaggi 1,245 Membro dal Jan 2013 #1

    Predefinito Paura di commettere errori

    Il problema è questo:
    da circa cinque mesi ho iniziato un nuovo lavoro. Per ora sono una semplice stagista, ma le prospettive future sono concrete, l'azienda è solida, l'ambiente piacevole e il luogo di lavoro è molto comodo da raggiungere da casa mia. Insomma, anche se non è il lavoro dei miei sogni ho avuto un vero e proprio colpo di fortuna a trovarlo e in fondo nemmeno il lavoro in sé mi dispiace così tanto.
    Il problema è che stanno venendo fuori tutte le mie insicurezze al limite della paranoia.
    Ho paura di commettere errori gravi e questo credo sia anche abbastanza normale.
    Il problema è che ogni volta che sento il mio capo parlare di qualcosa che è andato storto o di qualche errore che è stato commesso penso subito che stia parlando di qualcosa che ho fatto io e vado in paranoia totale fino a che non capisco che io non c'entro nulla.
    Il punto è che degli errori si commettono, credo sia inevitabile. Anche i miei colleghi esperti li fanno. Io non ho nulla in meno di loro, anzi, sono l'unica laureata del team e credo di avere tutte le potenzialità di fare bene. Solo che nella mia vita raramente sono riuscita ad esprimere appieno le mie potenzialità e, anzi, proprio a causa delle mie insicurezze mi sono spesso data la zappa sui piedi.
    Poi quando mi prende il terrore di aver fatto qualcosa di sbagliato è la fine: mi deconcentro, non riesco a pensare ad altro e lì sì che rischio di fare qualche cavolata.
    Forse è la mia condizione di estrema precarietà a spaventarmi, purtroppo mi aspettano ancora sette mesi di stage prima di poter sperare in qualcosa di più concreto, quindi a questo devo abituarmi. O forse è solo il bisogno di non sentirmi una totale buona a nulla, di togliermi qualche soddisfazione, di poter dire che qualcosa di buono l'ho combinata anche io...
    Vorrei solo vivermela con un po' più di serenità, ecco.


     
  2. L'avatar di crimar

    crimar crimar è offline Super FriendMessaggi 6,542 Membro dal Apr 2010
    Località Milano
    #2

    Predefinito

    Avendo sempre lavorato in proprio (seppure in posizione "subordinata") non sono espertissimo delle dinamiche di un'azienda, tuttavia mi viene da pensare che se commetti un errore evidente il tuo capo te lo contesta appena se ne accorge. Se invece, come mi è parso di capire, parla in generale di qualcosa che è andato storto significa che non hai colpe specifiche e di conseguenza puoi stare tranquilla.
    CIAMBELLINA NON TI DIMENTICHERO' MAI!
    MEGLIO SOFFRIRE PER POI GIOIRE, CHE ILLUDERSI E POI MORIRE.
    Fiero di aver fischiato "La Marsigliese"!
    Il mondo è dei furbi, tutt'al più dei ricchi. Certo non degli onesti.
     
  3. L'avatar di Sousuke

    Sousuke Sousuke è offline MasterMessaggi 38,106 Membro dal Jun 2015
    Località Gallarate - Padania
    #3

    Predefinito

    quello di cui parli è un problema da psicologo

    che non si risolve cambiando vita in ufficio

    ci sarebbe comunque in altri ambienti
    rabe, flair and Hurrem like this.
    Il giorno zero Sousuke creò, in tal guisa, dio a sua immagine e somiglianza. Non ho alcun difetto, se si esclude quello di non averne alcuno. Inventore del succo Succhia & Ingoia alla pera e banana.
    Io ho sempre ragione, anche quando ho torto.
    La punizione è giustizia per l'ingiusto. Io non parlo, se si esclude il linguaggio non verbale.
    Se senti profumo di fiori girati, deve esserci una bara nei paraggi. Dopo l'arrivo c'è sempre un burrone invisibile.

     
  4. Flik Flik è offline PrincipianteMessaggi 4 Membro dal Dec 2017 #4

    Predefinito

    Quello che tu esprimi sembrerebbe una mancanza di autostima. Ricorda che tutti abbiamo le potenzialità per fare una data cosa, siamo noi che ci limitiamo. Per esempio uno dice di non essere bravo in matematica ok? prova fare un'equazione non gli riesce al primo tentativo e dice " no, per la matematica non sono portato!". Poi tempo dopo si ritrova fare un'altra equazione o qualsiasi altro problema di origine matematica ok? ci prova, ci si mette giu ma non gli riesce e vuoi sapere il suo cervello come ragiona? 1 adesso risolvo il problema 2 non ci riesco 3 perchè non ci riesco? 4 ah si! perchè "non sono bravo in matematica" e così abbandona il compito perchè si è sempre detto che non è bravo in matematica. Questo è un pensiero autolimitante proprio come quello che hai tu! tutti siamo capaci in potenza di fare qualunque cosa; c'è chi ci mette di piu, chi di meno ma tutti possiamo raggiungere lo stesso risultato. Quindi ce la puoi fare!
    Poi esprimi anche un'altra paura: quella per il futuro! il passato ed il futuro sono le due componenti che ci paralizzano nell'unico momento che esiste veramente e nel quale possiamo fare qualcosa di concreto: IL QUI ED ORA! non esiste il futuro, non esiste il passato esiste l'ADESSO. Se tu continui a pensare al futuro "cosa farò? cosa accadrà? e se poi faccio così e sbaglio? forse dovrei fare quell'altro?" rimani ferma e non combini nulla di produttivo per te stessa!
    poi ancora: non aver paura di commettere errori! in psicologia si chiama "profezia autoavverante" : una ragazza deve preparare un esame ma dice che non lo passerà. quando si mette a studiare magari alcune cose non le afferra subito e si impanica ancora di piu " non ce la faccio, non lo passerò mai!" e così cresce l'ansia! il giorno dell'esame continua con questa cavolata e si mette ancora piu in ansia, davanti al professore inizia a sudare, le mani diventano fredde, vuoti di memoria ecc.ecc. l'esame va male e lei dice " ecco visto? lo sapevo che andava male!"...in realtà l'esame sarebbe andato bene se solo lei non si fosse convinta che sarebbe andato male. Non c'è nulla che dall'esterno interviene per far andar male l'esame è solo lei che si autolimita! senza quei pensieri autolimitanti l'esame sarebbe andato benissimo!
    quindi è tutto in mano a te!!

    no incredibile! stavo cercando delle cose riguardo a quello che ti ho scritto e guarda cosa ho trovato? questo articolo sembra parli proprio di TE! Forse Jung questa la chiamerebbe "sincronicità"!

    http://www.milanopsicologo.it/le-profezie-che-si-autoavverano-riconoscerle-e-affrontarle/
    Ultima modifica di Flik; 10-01-2018 alle 13:36
     
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