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  • 2 Post By Marco1995

Discussione: Paura del mio prof di fisica... meglio dirglielo o no?

  1. #1
    Super Apprendista L'avatar di Marco1995
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    Predefinito Paura del mio prof di fisica... meglio dirglielo o no?

    Ciao, vi volevo chiedere consiglio perchè ho un problema a scuola anche bello grande...
    In pratica, io sono sempre, costantemente terrorizzato dalla fisica, anzi, dal mio prof di fisica. Non appena devo studiare o penso che devo fare fisica, ho un'ansia assurda che mi fa anche perdere la concentrazione quando devo lavorare a casa.
    E il bello è che non vado mica male a scuola, nemmeno in fisica. Certo, ho avuto all'inizio dell'anno problemi, in quanto, facendo il terzo, l'ho iniziato quest'anno lo studio della fisica, e alla prima interrogazione ho preso 4.5 non perchè non ero preparato ma perchè studiavo male, con l'approccio errato. Tant'è che mi sono impegnato molto e alla seconda ho recuperato prendendo 7 e quindi adesso ho il 6, ma sto migliorando volta dopo volta: le cose le so, i problemi li so fare, posso dire tutto senza problemi, sono sempre in grado di rispondere alle domande che il prof fa agli interrogati, ma... io sono terrorizzato dal prof!
    Non è una paura solo mia, ma di un po' tutta la classe perchè si pone nei nostri confronti in maniera estremamente fredda e oggettivamente ha un modo di fare che ti spaventa molto alle interrogazioni. E io non sfuggo all'ansia... ho paura, vedendolo, di dimenticare tutto, di non riuscire a dire una parola, di avere i vuoti di memoria; mi capita anche a casa di tremare, di balbettare un po', di bloccarmi. In classe mi viene il mal di testa tipico dell'ansia, il mal di pancia, mi metto a girare in tondo o avanti e indietro all'intervallo o, se sto fermo, sento che la gamba mi trema... all'interrogazione dove avevo recuperato non riuscivo a calmarmi nemmeno cercando di respirarmi, mentre parlavo magari balbettavo un po', ripetevo le parole, avevo molta paura...
    adesso che ha ripreso, sono punto e a capo... per esempio, ho paura persino di andare domani e chiedergli di rispiegarmi una cosa che non avevo capito, tanto mi mette in soggezione... non riesco a calmarmi...
    dicono che può essere di aiuto dire al professore che lui mi mette ansia, che ti libera... ma ho paura di offenderlo, di pormi male... cosa potrei fare? se è meglio non dirglielo, cosa fare per tranquillizzarmi? nonostante tutti i pensieri positivi (lui è professore, lui capirà, è cattivo ma non stupido, capisce, non chiede mai la lezione del giorno, io le cose le so, gliele so dire, gli esercizi li riesco a fare) la paura non passa... anzi, aumenta

  2. #2
    Friend L'avatar di Marla_Singer
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    Dici che il problema è un po' di tutta la classe...avete provato a parlarne all'assemblea di classe? Così magari i rappresentanti al prossimo consiglio possono far presente la cosa al professore. O se proprio sei così terrorizzato e hai paura di ripercussioni puoi provare a parlare con qualcuno suo "pari", tipo un rappresentante dei genitori; mio papà lo è nella classe di mia sorella (che come te fa la 3) e gli è capitato di dover far presente al consiglio il problema che alcuni alunni lamentano nei confronti di un certo professore. Per tranquillizzarti, invece, credo tu debba "oggettivizzare" la situazione, come già stai facendo e poi cercare la solidarietà dei compagni, visto che bene o male siete nella stessa barca. Dopodiché vedrai che se ottieni risultati positivi, se continui a studiare ed impegnarti, questa paura si attenuerà.
    "Il colore degli occhi castani di Marla è quello di un animale riscaldato in una fornace e lasciato cadere nell'acqua fredda. La chiamano vulcanizzazione o galvanizzazione o tempratura""Fight Club" -C. Palahniuk-

    http://mrsmacabrette.wordpress.com/

  3. #3
    Principiante L'avatar di PollyWantsACracker
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    Quando frequentavo la quarta liceo capitò che nella mia sezione venne un prof di filosofia e storia incredibilmente severo ed esigente. Io, da sempre abbonata agli 8 e i 9 in tutto, mi ritrovai un 6 alla prima interrogazione. E notai che tra i vari 2 e 3 che dava ai meno studiosi (che davvero meritavano questi voti) vi erano anche dei 7 e 8 a persone che avevano la mia stessa preparazione. Passavo le nottate a studiare filo e storia come una pazza (materie che tra l'altro non mi piacevano molto) finchè non ce la feci più e iniziai a dare il meglio, sempre perfetta, preparatissima, anticipavo le sue lezioni, mi portavo avanti con lo studio e ogni volta che spiegava lo interrompevo, facevo domande di cose di cui mi ero precedentemente informata, di minuzie e curiosità di poca importanza cercando di coglierlo in fallo. Non accadde mai, era sempre, costantemente preparato. Possibile fosse così perfetto e ligio allo studio da sapere così tante cose? Devi sapere che era talmente severo che se beccava qualcuno masticare durante le lezioni assegnava dei temi per la lezione seguente. Una volta mi beccò, sono sicura, ma non disse niente. Mi guardò con una specie di sorrisetto che non ho mai interpretato e andò avanti a spiegare. La mia preparazione ai compiti era costante, iniziò a darmi mezzo voto in più a ogni compito e interrogazione. Aveva scelto di mettermi alla prova, di vedere quanta determinazione avessi. Alla fine a maggio vinsi un concorso letterario sulle missioni di pace dei soldati italiani e chiesi a lui di accompagnarmi come docente rappresentante della scuola per ritirare il premio (i suoi trascorsi erano stati nella marina, lo chiesi a lui solo per questo, ormai avevo raggiunto quello che volevo, cioè almeno l'8 di media). L'interrogazione successiva fu come le altre, stessa severità, stesse pretese. Ma l'ultimo giorno di scuola mi disse che aveva saggiato in quell'anno la mia determinazione e che nella vita avrei realizzato i miei sogni. L'anno dopo sfortunatamente non fu più mio professore e non l'ho più visto da allora, ma sentito qualche volta per e mail. Ora per me è un maestro d'arte di vita, ha segnato il mio percorso e gli sono grata per quello che mi ha fatto passare.
    Confrontati col tuo professore e se alza un muro le prime volte come fece il mio docente insisti e studia sempre di più, guadagnerai il suo rispetto come persona.

  4. #4
    Super Apprendista L'avatar di Marco1995
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    Credo che la situazione sia risolta, che abbia capito il mio valore. Per un certo periodo mi sono messo sotto, ho fatto molti problemi per conto mio, adesso sono molto più bravo, faccio sempre i problemi, nel senso che li so fare, e so sempre rispondere alle domande che fa agli altri. Lui si è accorto che finisco sempre gli esercizi, ne sono sicuro. E credo che mi metterà presto alla prova, all'interrogazione.

    Di sicuro ora gli sono grato perchè, a mio parere, mi sta dando una preparazione con le palle!

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