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"Quanto..."
La mia bellissima storia d'Amore inizia per caso, grazie ad una coincidenza, una fatalità, a ciò che era scritto forse...non so neanche come definirla perchè ognuno di questi appellativi rischierebbe di rivelarsi sminuente e riduttivo.
Un giorno di inizio giugno dell'anno scorso accendo il pc come avviene nel quotidiano, controllo la post@, faccio qualche ricerca e prima di staccare attivo skype per inviare un messaggio di conferma ad alcuni amici per una cena al mare programmata la settimana seguente.
Ciò che ricevo poco dopo non è alcuna risposta in merito alla circostanza dell'incontro ma una frase da una perfetta sconosciuta che gentilmente e con sorpresa mi avverte che devo aver sbagliato destinatiario...
Il fatto è strano e mi incuriosisce, come è possibile?!
Beh...non lo so ancora ad oggi, ma so invece che quella perfetta sconosciuta è divenuta la mia amata metà e lo è stata fino a poco tempo fa...Che bella questa frase, sia perchè è il germe di un profondo vissuto, sia perchè suona davvero bene con la rima che fa...ma è storia passata 
Il sorriso di stupore si è immediatamente legato al piacere di una comunicazione che fin da subito ha avuto connotati di spontaneità e freschezza nonostante fosse appunto una calda giornata di giugno. Io di qua dal pc, lei di là...non sapevamo nulla di noi, né dove abitassimo, né quali fossero i nostri nomi e le nostre età. Eravamo entrambi seduti di fronte ai nostri monitor e cercavamo di spiegarci come fosse stato possibile entrare in contatto quando quasi da subito tale interrogativo lasciò spazio ad una normalissima e piacevole conversazione. Lei era a casa, viveva da sola all'ultimo piano di una piccola palazzina di 3 ed il soffitto con le travi in legno trasmetteva il calore del sole che si diffondeva nel suo appartamento, io invece godevo del fresco, posizionato in mezzo alla corrente d'aria a casa mia tra due finestre aperte. “Sono al pc per cercare una biciletta” ed io pronto nella risposta le chiedevo quale tipologia le interessava, quale uso intendeva farne. Ci addentrammo un po' nell'argomento e si accorse da subito che la mia conoscenza in materia era vasta, non tanto perchè vendo bici, quanto perchè sono amante della natura e di tutto ciò che si può vivere a contatto e grazie ad essa, come ad esempio fare girate in montain bike. “Che fortuna, ho trovato un vero esperto!”, si...anche io mi consideravo fortunato, una persona mai vista e conosciuta prima, con la quale mi trovo a scambiare idee, pensieri e parole per scritto in modo così naturale e spontaneo come se ci conoscessimo da sempre...mah!
I discorsi aumentavano, fin da subito la nostra forma di comunicazione, sebbene condizionata da semplici caratteri stampati, ha saputo adornarsi e trasmettere tanto, reciprocamente, in egual misura; gli argomenti si susseguivano concatenati in maniera così sciolta e naturale da lasciare esterefatti e tutto questo ha fatto sì che quella fosse la prima chiacchierata insieme; fiumi di parole e minuti, ore che volavano senza rendersene conto.
La voglia di riprendere i discorsi e di rientrare in contatto si è presentata puntale nell'immediato dei giorni a seguire, abbiamo nuovamente parlato, sempre più ci siamo conosciuti, abbiamo condiviso in forma scritta noi stessi reciprocamente riguardo ai modi di essere, ai desideri, alle volontà ed aspettative, accennando alle nostre rispettive storie di esistenza, ovviamente dopo esserci presentati con una stretta di mano virtuale
“io sono V, piacere”, “Io D, piacere mio”.
Tutto bellissimo, appagante, gratificante e soprattutto naturale e spontaneo.
Come essere di fronte ad una tela immacolata pronti con i pennelli a dar vita a forme e colori, come essere sulla battigia quando la lunga onda del mare ritirandosi lascia la sabbia perfettamente liscia e battuta senza un minimo segno e tu con un legnetto puoi scriverci sopra...ed ancora più bello, “tremendamente”, era il fatto che la scelta dei colori sulla tela era la medesima, così come le parole scritte sulla sabbia.
Le giornate erano ormai condite dal gustoso sapore dell'esistenza dell'altro senza obiettivi, nutrendosi di questa indubbia e piacevolossima realtà che prendeva sempre più forma e concretezza.
Un giorno mi trovavo all'ospedale, un mio caro amico la mattina era stato morso da una vipera ed era in osservazione. Mentre mi districavo nel labirinto dei corridori del pronto soccorso dopo averlo salutato riconquisto l'uscita; che bel sole, sai quando si trova nel momento della giornata in cui il calore si attenua e l'atmosfera inizia a portare al crepuscolo, quando il cuore come gli occhi sono colmi e rapiti da quei toni di luce così caldi e suggestivi...sento il mio cell che mi avverte di un sms in arrivo...un numero sconosciuto che mi donava un salutino.
Il primo sms di D...che bella emozione
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Apprendista
Che bella la tua storia ed il modo i cui la descrivi e' stupendo ....anch'io ho vissuto qualcosa di simile....e so di cosa parli....
Io ti leggo se continui...
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Super Senior
è .....
amore. nient'altro (h. hesse);
gioia più grande, non attesa (sòfocle);
nascosta dappertutto...(anonimo);
qualunque viaggio intraprendiamo (q. o. flocco);
esercitare liberamente il proprio ingegno (aristotele);
l'uomo saggio non lo cerca, cerca l'assenza del dolore(aristotele);
fatto di un niente che al momento in cui lo viviamo ci sembra tutto...
poi non te lo togli più: lo scopri dopo, quando è troppo tardi" (a. baricco)
indovinello pazzo!
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@stellafalc
Ultima modifica di fresiablu; 28-06-2010 alle 11:40
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Super Senior
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@Desierto
...non tutto ciò che è bello all'inizio continua ad esserlo
Ultima modifica di fresiablu; 28-06-2010 alle 11:40
Motivo: eliminazione quote non necessario
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Il primo sms donò sorpresa ed una piacevole sensazione di benessere; ricevette la mia simpatica risposta, dal momento che lei non si firmò aggiunsi tra una battuta ed un sorriso che non parlavo con gli sconosciuti
Entrambi sapevamo perfettamente che eravamo noi e che iniziavamo a “sentirci”(nel senso di avvertire, percepire) sebbene a quasi 400km di distanza.
Le giornate passavano e quel gusto nuovo era una costante, inebriava, coccolava, donava un senso in più, faceva bene 
Ecco che tutto ciò si sviluppava unitamente alla voglia di donare precisi caratteri esteriori, individuare concretamente e fisicamente, realmente, di persona, quella compagnia ormai costante.
Le nostre vite orientate sul lavoro e sulla quotidianità, lei su al nord, io nella mia adorata toscana, entrambi privi di quel complice, di quell'alleato di vita, di un Amore, ma al contempo maturi e consapevoli e non solo in virtù dei miei 39 e dei suoi 35 anni.
Nessuno dei due aveva da tempo convolgimenti sentimentali, nessuno storie che si trascinavano, nessuno esperienze di matrimoni falliti alle spalle, nessuno dei due con un ruolo di genitore.
Lo status dal punto di vista pratico-materiale era il medesimo così come quello dal punto di vista sentimentale.
L'impostazione di vita assolutamente seria e motivata semmai a vivere qualcosa di fondato, senza prestare attenzione e farsi distrarre dalla superficialità che tristemente dilaga.
Il “viaggio” era iniziato, si procedeva in comune cavalcando la stessa lunghezza d'onda, alla stessa profondità, sempre accompagnati ed affascinati dal fatto che il tutto era così naturale...
Mano a mano questo terreno fertile che avevamo iniziato a coltivare così amorevolmente quanto inaspettatamente ha dato vita e nutrito con cura i semi che germogliando sono divenuti piantine rigogliose, fiori colorati e profumati.
Abbiamo sempre più voglia di incontrarci di persona!
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Apprendista
Lo so che raccontare fa rivivere tutto....
Da quello che intuisco, non ha avuto risvolti positivi la tua storia, e mi dispiace per te...
Ma sii forte....
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@genny30
Si, lo sono. Forte del mio sentimento e dell'animo che ho messo a disposizione di esso.
La storia continua...mi saprai dire ancora ciò che pensi.
Ultima modifica di fresiablu; 28-06-2010 alle 11:39
Motivo: eliminazione quote non necessario