Aiutarsi in coppia, quali sono i confini? - Pagina 4

Discussione iniziata da Numerozero il 13-05-2021 - 37 messaggi - 1182 Visite

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  1. Numerozero Numerozero è offline Super ApprendistaMessaggi 822 Membro dal Jan 2019 #31

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    Citazione Originariamente Scritto da Hannibal__Lecter Visualizza Messaggio
    Devo fare coming out: molti anni ha mi sono trovato nella stessa situazione di Numerozero. Con una differenza significativa: non era stata la mia ragazza del tempo a chiedermi aiuto, ma io ad offrirmi.L'avevo fatto perché mi faceva piacere, perché era un argomento che già conoscevo molto bene (e piuttosto facile per me), perché (forse l'avrete capito...) sono un grafomane e ho molta facilità nello scrivere... Inoltre avevo molta pratica alle spalle, oltre alla mia tesi avevo già scritto diversi articoli scientifici, non mi costava nulla aiutarla: in un paio di giorni feci il grosso del lavoro, lavoro che a lei avrebbe richiesto certamente mesi.Egoisticamente, la cosa aveva molto gratificato il mio "côté narcisistico" (tutti ce l'abbiamo un po', non neghiamolo), non solo per la sua gratitudine e ammirazione, ma anche per quella dei suoi.A posteriori, però, non ne sono affatto orgoglioso, anzi... È stata una scorrettezza, una cosa di cui sono pentito e che adesso non rifarei.Per cui, mi aggrego ai vostri giudizi e concordo con Numerozero: ha fatto bene a porre i suoi paletti.Solo, cerchi, per quanto è possibile, di porre nella maniera giusta le sue condizioni e spiegare bene le motivazioni che lo spongono a porle: la sua ragazza comunque è in un momento delicato e non credo che gioverebbe al loro rapporto se lei lo sentisse lontano ed indifferente.Poi, certo, dipende da quanto lui ci tiene a questa ragazza.
    Guarda, con me sfondi una porta aperta. Io sono il tipo di persona che se ha un pezzo di pane e una fame del diavolo, se vedo che pure tu hai fame, il pezzo di pane lo condivido! Pure io mi ero offerto di dare una mano (ambiti di studio molto simili, pure a me piace scrivere/studiare ecc...) ma il mio errore è stato quello di non porre subito dei confini. La mia messa a disposizione avvenne prima dell'episodio in cui l'ho aiutata per l'esercizio, solo in seguito ho quindi pensato che fosse giusto specificare i confini del mio "aiuto". Forse hai ragione, lo si fa anche per una questione di appagamento narcisistico, d'altronde è noto che noi uomini dimostriamo il nostro interesse e il nostro coinvolgimento "facendo cose" per le nostre compagne perché ci piace molto quando loro ci gratificano (ma questo piace a tutti) e infatti ci rimaniamo malissimo quando non veniamo apprezzati.Questa è una lezione che ho imparato molto bene nella mia precedente relazione, la mia ex si appoggiava a me in moltissimi aspetti salvo poi accorgersi, dopo 8 anni, che non sapeva camminare da sola ed infatti venni lasciato. La mia presenza, da essenziale e fondamentale, divenne nel tempo ingombrante e quindi un peso da scaricare. Ci ho messo quasi due anni a capire questi aspetti della mia personalità, ho lavorato molto su me stesso per limitare questa mia voglia di essere sempre a disposizione, di pormi come guida nella coppia, sto cercando di farmi pure trascinare a volte ma è più forte di me: la mano te la porgo sempre! In questo caso ho avuto la lucidità di accorgermi che andava messo un freno. Il vecchio me ora sarebbe sul PC a scrivere le tesi, quello di oggi è riuscito a porre il giusto limite (anche se con conseguente senso di colpa per fortuna già sparito). D'altronde anche a 38 anni suonati si può sempre migliorare e si possono capire tante cose...


    Ultima modifica di Numerozero; 16-05-2021 alle 08:08
     
  2. Numerozero Numerozero è offline Super ApprendistaMessaggi 822 Membro dal Jan 2019 #32

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    Citazione Originariamente Scritto da la-psicolabile Visualizza Messaggio
    Secondo me la domanda da farsi è : perchè lei vuole che tu le scriva la tesi ? dici che è una ragazza volenterosa , che in casa ti aiuta e che non sta con le mani in mano . Il problema potrebbe essere proprio l'università . Può darsi che non le piaccia la facoltà che ha scelto e se ne sia resa conto tardi oppure non trova stimolante l'argomento della tesi . Hai provato a parlarne con lei ? Io per esempio ho fatto una facoltà universitaria che mi faceva abbastanza schifo . L'ho scelta per avere più sbocchi lavorativi . La mia tesi è stata scarsa e piuttosto tirata a campare , avrei accettato volentieri che me la scrivesse un'altra persona .
    Trovo esagerati i commenti di chi dice che questa ragazza è una manipolatrice , stiamo parlando di una tesi di laurea e non sappiamo come lei stia affrontando questa scelta e questo periodo
    Forse non è tanto una questione di scelta sbagliata ma di timore di non farcela a causa di una conoscenza non perfetta della lingua italiana scritta. Però gli esami li ha sempre passati e con buoni voti, quindi non dovrebbe preoccuparsi. Inoltre come detto può aver influito anche la sua visione stereotipata del principe azzurro sempre e comunque a disposizione (visione che piano piano sta cambiando...). Oh, pure io a 25 anni avevo delle visioni (distorte) sul come doveva andare il Mondo, poi a furia di bastonate ho capito tante cose! Che ci vuoi fare, sò ragazzi! 😂
    Prima di ogni numero primo c'è un numero zero
     
  3. cecinestpasunepipe cecinestpasunepipe è offline PrincipianteMessaggi 88 Membro dal Oct 2020 #33

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    Come già detto da te e da altri, la tesi è un lavoro personale, per aiuto/correzioni c'è il relatore. Limitati a rassicurarla e a ripeterle che ce la farà.
     
  4. L'avatar di Hannibal__Lecter

    Hannibal__Lecter Hannibal__Lecter è offline FriendMessaggi 4,358 Membro dal Aug 2020 #34

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    Citazione Originariamente Scritto da Numerozero Visualizza Messaggio
    Forse non è tanto una questione di scelta sbagliata ma di timore di non farcela a causa di una conoscenza non perfetta della lingua italiana scritta.
    Io capisco anche la tua ragazza... Tuttavia, ripensando a posteriori al mio caso, io mi sono convinto di aver commesso una scorrettezza riflettendo sul fatto che ho dato a quella ragazza un ingiusto vantaggio, facendola laureare prima e/o con un punteggio migliore rispetto ai risultati che avrebbe ottenuto se si fosse laureata solo con le sue forze (anche perché non era la prima volta che l'aiutavo).
    E non è giusto, soprattutto considerando che poi, proprio grazie a quella laurea, lei si è costruita un'ottima posizione lavorativa, forse sottraendola a qualcuno più meritevole di lei.
    Ma a questo, quando sei personalmente coinvolto, non ci pensi.


    "​Vorrei che potessimo parlare più a lungo, ma sto per avere un vecchio amico per cena"
     
  5. rob221 rob221 è offline JuniorMessaggi 1,865 Membro dal Jun 2020 #35

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    Devo dire che farei fatica a gestire una situazione così, perché rimarrei un po' delusa; per me è importante che una persona dimostri volontà di farcela da sola, impegno nello studio, eventualmente anche capacità di affrontare le delusioni nel non riuscire a ottenere il risultato sperato.
    Però, come ti hanno detto, può darsi che l'università rappresenti uno scoglio particolare per lei. Hai fatto bene a non prestarti a fare la tesi per lei, anche se è comunque un rapporto un po' sbilanciato, perchè in qualche modo anche così ti sei posto come un educatore, più che come un fidanzato alla pari.
    Hurrem and Gigetta89 like this.
     
  6. michelino123 michelino123 è offline JuniorMessaggi 1,834 Membro dal May 2019 #36

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    Non mi è chiara una cosa, come fai ad aiutarla se pe rare una tesi devi conoscere la materia? Anche volendo, come fai? Ti metti a studiare da zero libri che non hai mai visto prima?
     
  7. Numerozero Numerozero è offline Super ApprendistaMessaggi 822 Membro dal Jan 2019 #37

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    Citazione Originariamente Scritto da michelino123 Visualizza Messaggio
    Non mi è chiara una cosa, come fai ad aiutarla se pe rare una tesi devi conoscere la materia? Anche volendo, come fai? Ti metti a studiare da zero libri che non hai mai visto prima?
    Come detto la materia in parte la conosco, ma indubbiamente dovrei studiare da zero pure io, quindi anche per questo non è fattibile...
    Prima di ogni numero primo c'è un numero zero