Aiuto non richiesto e consigli non richiesti

Discussione iniziata da narcisistapatologica il 24-01-2021 - 13 messaggi - 870 Visite

  1. narcisistapatologica narcisistapatologica è offline PrincipianteMessaggi 78 Membro dal Nov 2017 #1

    Predefinito Aiuto non richiesto e consigli non richiesti

    Ciao. Non scrivo da un po'. Non sono narcisista. Appurato. Era un trauma da abuso narcisistico.Sono molto insicura e per anni mi sono fatta gabbare dall'infame di turno.Sto cercando di essere forte.Ho passato la trentina.In casa mi arrangio da sola. Per tutto. Ho uno stipendio decente. E finalmente un lavoro che mi fa brillare gli occhi.Ho capito che è importante essere "leggeri" con gli altri, ridere scherzare, essere ironici su se stessi e non mostrare troppo le proprie fragilità.Ho anche competenza. Non arrivo all'alta ingegneria, ma mediamente, me la cavo.Per aver quel lavoro ho dovuto trasferirmi.Ho un coinquilino. Lui non so cosa volesse. Inizialmente avrei voluto rapporti amichevoli. Non so se interpreto male, ma lui non mi conosce.Eppure offre aiuto e lezioni di vita e giudizi. Da subito mi ha dato consigli non richiesti. E soffoca o a volte offende o riempie d'ansia. Di continuo "io ti aiuto" ed è talmente insistente che non ho voglia di tornare a casa. Non ha confini. E se glielo spiego si risente. A me sembra che faccia le cose solo per sentirsi figo e che sia solo uno che crede che perché lui ha il pisello e io la vagina, allora sono un essere inferiore. E ci vedo molto delle persone che in precedenza mi hanno fatto del male. Sono 5 anni che lavoro in qualità. Pretendeva di insegnarmi a fare istruzioni di lavoro per un settore che gli è alieno. In casa: esempio. Sto facendo le pulizie, non sto usando acqua tale per cui posso bagnarmi, e comunque ne ho valutato il rischio e ho tenuto le maniche al loro posto per questo. Mi solleva la manica perché non mi sporchi perché così mi aiuta e non vede che bisogna scopare le scale (vero aiuto, magari necessario). Anzi, riporta giù la scopa. "Perché non me lo hai detto?", mi dice quando esasperata gli ho detto che quello che offre non è aiuto, è controllo. E perché mai devo dire cosa fare a uno che deve insegnare alla gallina a fare l'uovo? Se lui ha il metodo ha anche la visione d'assieme. Fa un freddo becco in casa "Ah tanto lui sta sotto le coperte". Oppure accende la stufa alle 20:00 quando io in media rientro e ormai non serve più. Ti dice che per agevolarti fa la doccia alle 5 di mattina (Padre coraggio...poverino. Io sto 15 minuti al bagno e anche le pulisco) e allora tu dici "bene, pulisco il bagno alle 7:00" e allora deve specchiarsi e tu risulti inopportuna. Pulisci la cucina. È roba non tua e hai paura che ti vada a terra. Fai attenzione nello spostare le cose di vetro e "ti aiuto". E dopo averti fatto pesare che lui va al bagno e accompagna i sette nani al lavoro all'alba, tu ti alzi perché ti scappa la pipì e il bagno e' sempre occupato. Lui ha la chiave del secondo bagno e tu no.Torno tardi dal lavoro perché devo e pianta il muso ed è pure cafone. E poi si giustifica dicendo che gli è stato fatto un ordine di servizio per installar dei programmi. Erano 2 programmi tra cui office. Una settimana per installarli? E poi devi insegnare a me a lavorare?E poi "so che sei brava e hai potenziale". Ma chi ti conosce? Cosa ne sai?Che te ne frega se sono laureata o sono una cialtrona?E il numero di telefono era sul contratto. Non so se volevo darglielo.E le frittelle...se vuoi le compri e chi vuole mangia, non "le compro ma poi devi mangiarle". Io devo solo morire e non devo niente a lui.Sono sbagliata io vero? Anche voi offrite aiuto non richiesto?


     
  2. mieleditiglio mieleditiglio è offline ApprendistaMessaggi 327 Membro dal Apr 2020 #2

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    mi pare un pazzo disadattato che ha un po' travisato i rapporti con i coinquilini... vivere da sola è economicamente insostenibile?
     
  3. gioiadivita gioiadivita è offline JuniorMessaggi 1,397 Membro dal Aug 2013 #3

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    Citazione Originariamente Scritto da narcisistapatologica Visualizza Messaggio
    Ciao. Non scrivo da un po'. Non sono narcisista. Appurato. Era un trauma da abuso narcisistico.Sono molto insicura e per anni mi sono fatta gabbare dall'infame di turno.Sto cercando di essere forte.Ho passato la trentina.In casa mi arrangio da sola. Per tutto. Ho uno stipendio decente. E finalmente un lavoro che mi fa brillare gli occhi.Ho capito che è importante essere "leggeri" con gli altri, ridere scherzare, essere ironici su se stessi e non mostrare troppo le proprie fragilità.Ho anche competenza. Non arrivo all'alta ingegneria, ma mediamente, me la cavo.Per aver quel lavoro ho dovuto trasferirmi.Ho un coinquilino. Lui non so cosa volesse. Inizialmente avrei voluto rapporti amichevoli. Non so se interpreto male, ma lui non mi conosce.Eppure offre aiuto e lezioni di vita e giudizi. Da subito mi ha dato consigli non richiesti. E soffoca o a volte offende o riempie d'ansia. Di continuo "io ti aiuto" ed è talmente insistente che non ho voglia di tornare a casa. Non ha confini. E se glielo spiego si risente. A me sembra che faccia le cose solo per sentirsi figo e che sia solo uno che crede che perché lui ha il pisello e io la vagina, allora sono un essere inferiore. E ci vedo molto delle persone che in precedenza mi hanno fatto del male. Sono 5 anni che lavoro in qualità. Pretendeva di insegnarmi a fare istruzioni di lavoro per un settore che gli è alieno. In casa: esempio. Sto facendo le pulizie, non sto usando acqua tale per cui posso bagnarmi, e comunque ne ho valutato il rischio e ho tenuto le maniche al loro posto per questo. Mi solleva la manica perché non mi sporchi perché così mi aiuta e non vede che bisogna scopare le scale (vero aiuto, magari necessario). Anzi, riporta giù la scopa. "Perché non me lo hai detto?", mi dice quando esasperata gli ho detto che quello che offre non è aiuto, è controllo. E perché mai devo dire cosa fare a uno che deve insegnare alla gallina a fare l'uovo? Se lui ha il metodo ha anche la visione d'assieme. Fa un freddo becco in casa "Ah tanto lui sta sotto le coperte". Oppure accende la stufa alle 20:00 quando io in media rientro e ormai non serve più. Ti dice che per agevolarti fa la doccia alle 5 di mattina (Padre coraggio...poverino. Io sto 15 minuti al bagno e anche le pulisco) e allora tu dici "bene, pulisco il bagno alle 7:00" e allora deve specchiarsi e tu risulti inopportuna. Pulisci la cucina. È roba non tua e hai paura che ti vada a terra. Fai attenzione nello spostare le cose di vetro e "ti aiuto". E dopo averti fatto pesare che lui va al bagno e accompagna i sette nani al lavoro all'alba, tu ti alzi perché ti scappa la pipì e il bagno e' sempre occupato. Lui ha la chiave del secondo bagno e tu no.Torno tardi dal lavoro perché devo e pianta il muso ed è pure cafone. E poi si giustifica dicendo che gli è stato fatto un ordine di servizio per installar dei programmi. Erano 2 programmi tra cui office. Una settimana per installarli? E poi devi insegnare a me a lavorare?E poi "so che sei brava e hai potenziale". Ma chi ti conosce? Cosa ne sai?Che te ne frega se sono laureata o sono una cialtrona?E il numero di telefono era sul contratto. Non so se volevo darglielo.E le frittelle...se vuoi le compri e chi vuole mangia, non "le compro ma poi devi mangiarle". Io devo solo morire e non devo niente a lui.Sono sbagliata io vero? Anche voi offrite aiuto non richiesto?
    Cara, le convivenze non sono facili con i propri famigliari/marito/compagno/amiche, figuriamoci con uno sconosciuto.
    Io ho avuto quella che si spruzzava il mio profumo quando non c'ero, quella che fumava in casa (va beh...era la sorella della proprietaria le era concesso), quella che mi ha rubato le pentole, e soprattutto quella che russava talmente forte da sembrare un carro armato. Che ricordi.

    Io all'inizio (ma tipo il primo anno di triennale) ero accondiscendente, ma poi ho messo dei paletti.

    Fagli capire che siete coinquiliniagate entrambi l'affitto e vi dividete le faccende di casa. Punto. Stop.
    Lui non è un amico né nient'altro, fagli capire che il suo giudizio è ininfluente e che deve lasciarti in pace.
    vivere in casa non può essere uno strazio.
     
  4. L'avatar di Hurrem

    Hurrem Hurrem è offline Super FriendMessaggi 5,307 Membro dal Aug 2017 #4

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    Piuttosto che vivere con uno così scegliere di vivere in un buco di monolocale in chiulo alla luna. Non puoi traslocare? A me sembra pesante e sopratutto irrecuperabile.
    Optimist: Someone who figures that taking a step backward after taking a step forward is not a disaster, it's more like a cha-cha.​
     
  5. natopervincere natopervincere è offline BannedMessaggi 9,411 Membro dal Sep 2011 #5

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    Sono sbagliata io vero?
    Non buttiamola sul giusto o sbagliato.

    Scrivi a scatti, come se fosse un telegramma.

    Sei piuttosto ansiosa, magra, perfezionista, ti
    mangi le unghie.
     
  6. L'avatar di fausto62

    fausto62 fausto62 è offline Super SeniorMessaggi 16,743 Membro dal Apr 2018
    Località Stato Pontificio
    #6

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    Narcisistapatologica,
    non dimostri di avere deterrente e di conseguenza non ti rispetta ...
    ... another perspective ...
     
  7. L'avatar di HighlanderForever

    HighlanderForever HighlanderForever è offline BannedMessaggi 5 Membro dal Feb 2021 #7

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    Non puoi trovare un modo e andare vivere da sola?
    Ultima modifica di HighlanderForever; 19-02-2021 alle 15:18
     
  8. narcisistapatologica narcisistapatologica è offline PrincipianteMessaggi 78 Membro dal Nov 2017 #8

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    Sì sto cercando casa.
    C'è stato un litigio. Robe che gli metta le mani addosso.

    Faccio una premessa. L'azienda dove lavoro cresce. Io ho il ruolo cui aspiravo e vorrei restare.
    A prescindere da tutto e da tutti. Perché l'azienda cresca è richiesto a tutti uno sforzo aggiuntivo. Tutti stanno lì molto a lungo e si sforzano per far bella figura con i clienti di modo da consolidarli.

    Messo a posto il lavoro, mi sento meno frustrata e vorrei una vita normale, con interessi normali, un uomo normale.
    Non mi sento sola perché ho tantissimo da fare.

    Il coinquilino, per me è un estraneo. Fastidioso.
    È diventato ancor più fastidioso perché, per mettere i paletti, ho preso le distanze e si è risentito.

    Si aspettava una quotidianità vissuta assieme.
    Immagino.
    O amicizia. O non so. È la classica persona che 'sa come sei'.
    Non può esserci amicizia se, invece di provare a conoscere l'altra persona, la giudichi anche a colazione. Lui non se ne rende conto, ma non aveva un argomento leggero. Le uniche cose che faceva erano dare consigli non richiesti o lasciarsi scappare frasi infelici su di me.

    Il fatto è che, comincio a respirare aria nuova, a fare progetti per me stessa. Senza necessariamente avere qualcuno vicino.
    E mi trovo qui a scrivere che quasi volevo pestare uno che si è inalberato perché ho toccato il suo pentolino (per pulire la cucina).

    Capite perché non credevo alle offerte d'aiuto? Erano ricatti perché al primo no avrebbe detto che sono un'ingrata e ha tentato di farlo ugualmente. Te ne accorgi perché anche se sposta un oggetto e basta, poi dice "ecco, vedi, io aiuto sempre".

    Le immondizie devo portarmele al mio indirizzo di residenza. Lui porta le spazzature sue. Mi ha rinfacciato anche quello.

    Alla fine, non so cosa volesse. Forse ho sbagliato a chiudere. È, tra virgolette, lo stesso errore che avevo fatto due aziende fa.
    Una ragazza, per paura di essere scavalcata si era inventata cose sul mio conto, mi trattava di ***** e io ho preso a evitare lei e il suo gruppo e tutti si sono risentiti.
    Il mio ex capo sparava ***** su tutti. Una volta, aveva fatto un errore lui e mi ha dato la colpa, altre, non mi ascoltava e poi sottolineava come errori cose corrette. Ritagliava pezzi di e-mail per distorcere il significato e me le girava evidenziate quando tentavo di dire la mia, per dimostrare che avevo dichiarato quel che lui voleva e ora non lo stavo facendo. E il coinquilino ha fatto uguale. Ho preso a rispondere a monosillabi per evitare la distorsione di cui sopra e non gli ho più chiesto o detto niente. Ci è pure rimasto male perché me ne sono andata. I colleghi mi hanno detto che è così con tutti e che tutti fanno fatica.

    Il comportamento delle persone che mi fanno saltare i nervi è lo stesso. Convinti di saper tutto. Convinti di essere superiori. Covinti che le donne non sappiano usare il pc o non capiscano nulla di meccanica. Incapaci a vedere i loro limiti, ansiosi, ossessivo compulsivi e con rituali (ok che le persone vincenti hanno la morning routine ma se per una mattina non puoi fare i 15 minuti di yoga, la vita va avanti). Nascondono la rabbia che inevitabilmente esce in affermazioni 'infelici sugli altri'. Proiettano su di te le loro qualità negative e ti trovi insultato per niente. E li' ti incazzi veramente.
    Controllanti. Se non fai ciò che si aspettano è rabbia e muso. O peggio.
    E se poi sbotti, sei tu che cerchi la lite.
    Il problema è che io vivo come in campeggio per evitare la lite che poteva benissimo generarsi per quanto già detto in precedenza.
    Capisco la storia dell'intelligenza emotiva e delle soft skill.
    Magari qualcuno ci avrebbe riso sopra. O avrebbe trovato una strategia per legarci.
    Lui ha detto che è perché lui dà confidenza. Per me la confidenza è altro. Ci si conosce, si valuta. Nel mentre, si parla del più e del meno con tutti.
     
  9. narcisistapatologica narcisistapatologica è offline PrincipianteMessaggi 78 Membro dal Nov 2017 #9

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    C'è stato un litigio. Volevo prenderlo a schiaffi.
    Lui dice che dà confidenza e che la gente se ne approfitta. In realtà è lui a proporre o quasi a imporre il suo aiuto. Io non lo volevo anche perché sapevo che era un prestito. E che rinfaccia tutto, perché poi, si loda quando gli dici che ok, può fare qualcosa per te. 'Vedi? Io aiuto. Sono fatto così' ...dice. E poi bam. Il conto, "con tutto quello che ho fatto per te".
    Ha rinfacciato anche che porta le immondizie. Una volta ho sbagliato a buttare gli assorbenti perché da me non c'è la raccolta porta porta. Mi ha dato un sacco nero. Da lì immondizie mie vengono a casa con me.
    Per il mio modo di essere si prende confidenza che non dovrebbe.
    Dice che a sud sono più aperti e che io vivo come se tutto fosse lavoro.
    Lui è un estraneo. Non ne so il cognome. Non so quando è nato.
    Lui ha detto che viviamo sotto lo stesso tetto. Questo però non vuol dire nulla.
    Non credo alla geografia.
    Ho avuto un capo di Trento che aveva lo stesso comportamento. Nessun confine. Nessun reale rispetto. Ogni cosa è un giudizio su di me. Un commento indesiderato. Fausto ha ragione. Mi faccio mettere i piedi in testa e poi sbotto.
    Lui 'sa come sono fatta' ma nel momento in cui io non agisco secondo il suo schema, è muso, maleducazione. Gli 'tocco il pentolino'. Se devo pulire devo toccare la cucina e con questo comportamento alla fine non mangio mai a casa.
    Ci sono delle volte in cui magari rientro molto tardi dal lavoro e non riesco ad addormentarmi perché sono stanca e sento rumori tutta la notte.
    Mi fa pesare che si alza alle 5 a far la doccia e poi va nell'altro bagno con la musica a palla alle 7.Che poi anche lì, sembra che stia al bagno 4 h e non mi trucco, l'acqua calda ci mette 10 minuti ad arrivare al mattino, quindi faccio doccia veloce. E ha dovuto farsi dar l'accesso all'altro bagno (sai tu, magari pensa che io sia sporca)... Mi ha tirato ***** addosso dicendo che sono bugiarda. Ho avvertito con calma che mi infastidiva già a Natale. L'ho ribadito. Mi sono allontanata. Penso di essere onesta. Gliel'ho anche detto che ha un brutto atteggiamento.
    E mi ha risposto: "in 33 anni nessuno me l'ha mai detto, tutti stupidi e solo tu sai??". Non dicevo questo. A me dà fastidio ma non mi pare che abbia molti amici, altrimenti non si aspetterebbe tanto da una che ha affittato una camera.
    Ha detto che faccio i discorsetti così.
    Uo credo fermamente che con le persone si debba parlare del più e del meno senza entrare sul personale. Tutto qui. Non giudichi tu, non giudicano loro. Se serve si collabora, se non serve, si mantengono rapporti cordiali.
    Una settimana sono tornata la domenica. Non ho capito se gli ho perturbato lo schema che si era fatto e quasi me lo ha fatto pesare (o questo è il modo in cui interpreto il suo comportamento).
    Ma io sono libera di andare e venire. Non posso portare nessuno ma io posso tornare anche due giorni dopo. Sono libera. È questo il punto.
    Io non volevo niente da lui. Dopo i 30 l'amicizia diventa il far serata ogni tanto e parlare di cavolate per stemperare la quotidianità.
    Ha fatto di tutto per farmi sentire in colpa.
    Mi ha detto che gli è morto il cane ed era a pezzi (non ricordo ma mi sembra fosse già morto), che cerco solo di litigare. Io veramente, rompe per il bagno? Faccio la doccia la sera e la mattina faccio pipì e mi lavo i denti 5 minuti.
    Rompe per i pasti? Non torno a mangiare.
    Rompe per la domenica? Arrivo lunedì sera tardi, vado via venerdì mattina presto. E rientro la sera dopo le 21 essendo partita alle 7. Mi spiegate come cerco la lite?
    Mo dice:"tanto, chi ti vede?non mangi con noi".
    Non ci mangio perché non si trova una quadra. Il giorno in cui provi, allora sicuramente quello che mangi tu non va bene. Perché no, i carboidrati a cena no. Perché al nord non sanno fare il pane... Perché nei bar del sud ti danno di tutto e al nord forse due patatine. Perché se lavi i piatti a lui non va bene (lasciarli sul secchiaio fa disordine e poi ti viene da lavarli di nuovo perché non sai cosa è pulito e cosa no).E con quelle pulizie. Se uso il bagno lo pulisco. Quindi il turno settimanale è opinabile perché è fatto sempre. Se mangio pulisco tavolo e cucina.
    E poi "deficiente, testa di *****, mi tocchi il pentolino, il pentolino è mio".
    Patetico.
    Per tutto.
    I colleghi mi dicono che ci stava provando e non ho colto.
    Mi dispiace. Io quando l'ho conosciuto ho capito che non sono fatta per una vita a due.
     
  10. L'avatar di Minsc

    Minsc Minsc è offline Super FriendMessaggi 5,272 Membro dal Aug 2020
    Località Italia
    #10

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    Secondo me è evidente che ci voleva provare. Un uomo e donna single coinquilini, ovvio che almeno uno dei due ci prova. Comunque da quello che racconti non andate per niente d'accordo, siete troppo diversi e lui pure offensivo visto che ti insulta. Spero per te che ti lasci in pace anche se probabilmente non ha digerito il rifiuto e rimproveri che gli hai fatto, anche se se li merita, una persona immatura. Forse dovresti affittarti una casa e vivere da sola, almeno puoi fare quel che vuoi senza litigi
    "Nessuna causa è persa finché ci sarà un solo folle a combattere per essa"

    "Dove l'amore impera, non c'è desiderio di potere, e dove il potere predomina, manca l'amore. L'uno è l'ombra dell'altro"

    "Il progresso tecnologico è come dare un'ascia ad un pazzo criminale"

    "Cos’è meglio, nascere direttamente buono, o sconfiggere la tua natura malvagia attraverso un grande sforzo?"

    "Anche nei momenti bui, non possiamo rinunciare alle cose che ci rendono umani"