Amicizia finita per un amore conteso

Discussione iniziata da Hannibal__Lecter il 19-09-2020 - 33 messaggi - 1095 Visite

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  1. L'avatar di Hannibal__Lecter

    Hannibal__Lecter Hannibal__Lecter è online JuniorMessaggi 1,887 Membro dal Aug 2020 #1

    Predefinito Amicizia finita per un amore conteso

    "Mio vecchio amico di giorni e pensieri da quanto tempo che ci conosciamo,
    venticinque anni son tanti e diciamo un po' retorici che sembra ieri"


    C. è stato il mio migliore amico per una grossa parte della mia vita. Ci conoscevamo da sempre, da ben più di 25 anni, dai tempi dell'asilo. Anche i nostri genitori erano amici e facevamo spesso i viaggi insieme, tutte e due le famiglie. In particolare, passavamo sempre insieme le lunghe, infinite, meravigliose estati della nostra giovinezza.


    "Quei giorni spesi a parlare di niente sdraiati al sole inseguendo la vita, come l' avessimo sempre capita, come qualcosa capito per sempre"


    Fino all'estate del '93, forse la più bella, fantastica, entusiasmante, crudele, estate della mia vita.
    Avevamo appena compiuto 18 anni e finito il liceo: quell'estate segnava il punto di svolta, con l'autunno saremmo andati all'Università, in città diverse e lontane tra loro: la fine della magia. Ma allora non lo sapevamo, eravamo sicuri che la nostra amicizia sarebbe continuata in eterno.
    Quell'anno i nostri genitori avevano cambiato programma: invece di passare le vacanze al solito posto, avevano affittato due villette vicine in una località molto più "chic" ed alla moda. Io e C. non l'avevamo presa bene: lì non conoscevamo nessuno ed i ragazzi, ne eravamo sicuri, avrebbero avuto tutti la puzza sotto il naso. Ci saremmo annoiati a morte, proprio l'anno della Maturità.
    Ci sbagliavamo: conoscemmo subito un gruppo di ragazzi, una comitiva già formata, che ci accolse a braccia aperte. Soprattutto C. ebbe un grosso "appeal" per loro: pur essendo italianissimo, era rosso di capelli ed aveva gli occhi verdi, la madre, irlandese, gli aveva stampato in faccia i colori della sua terra. Impossibile non provare simpatia nei suoi confronti. In più, suonava la chitarra da Dio durante le lunghe notti d'estate passate sulla spiaggia, a cantare in coro le canzoni di Battisti.


    "Le bionde trecce, gli occhi azzurri e poi, le tue calzette rosse, e l'innocenza sulle gote tue, due arance ancor più rosse"


    Io, dal canto mio, cercavo di stargli al passo con le mie doti di "entertainer" : organizzavo giochi, facevo scherzi, raccontavo storie...
    Insomma, in poco tempo, entrammo a pieno titolo a far parte della comitiva, anzi ne diventammo il centro di attrazione. Ed iniziò una estate favolosa.


    "Un'estate al mare, voglia di remare, fare il bagno al largo, per vedere da lontano gli ombrelloni-oni-oni"


    I ragazzi della comitiva erano tutti simpatici: c'era M. col sorriso aperto e l'aria svagata: è diventato un ingegnere affermato, non l'avrei mai detto.
    R., invece, che sarebbe diventato un brillante architetto, me l'ero immaginato: bravissimo a disegnare, aveva molta fantasia, immaginazione e buon gusto. Tranne che nello scegliersi la fidanzata: bella ragazza, non c'è che dire, ma palesemente "disinvolta" (cercò di "mignotteggiare" pure con me). Ho saputo che poi si sono sposati e che lei l'ha ripetutamente cornificato.
    E, ancora, c'era D.: lui che sarebbe diventato ingegnere lo si sarebbe detto ad occhi chiusi. La sua ragazza, S., era antipatica da morire, oltre ad essere pure francamente brutta.
    Infine c'era A.: stravedeva per me, ma purtroppo io non per lei. Nelle numerosissime foto scattate quell'estate e che ancora conservo gelosamente, la si vede sempre intenta a guardarmi estasiata... Non ho più saputo nulla di lei, spero che abbia trovato un bravo ragazzo innamorato, se lo meritava.
    E poi c'era S.
    S., la più bella di tutte: col visetto furbo, i capelli sbarazzini, mi faceva impazzire, stravedevo per lei.
    Purtroppo anche C. stravedeva per lei.


    "Oh lo so, lo so, lo so, lo so bene, lo so, una donna da amare in due in comune fra te e me. Ma di tempo ce n'è in questa città, fottuti di malinconia e di lei"


    Ovviamente lo capimmo benissimo che eravamo tutti e due innamorati della stessa ragazza. Decidemmo, quindi, di combattere lealmente per conquistarla, ma che non appena fossimo stati certi della sua scelta, l'altro si sarebbe subito ritirato in buon ordine senza mettere i bastoni tra le ruote.
    Durante tutta l'estate, S. non dava segni di esserci decisa: c'erano momenti in cui sembrava che le piacessi più io (conservo foto in cui lei abbandona la testa sulla mia spalla), altri in cui sembrava avere più simpatia per C.
    Non potevamo finire l'estate in questa incertezza: per cui accogliemmo con entusiasmo la notizia che i genitori di M. sarebbero partiti per il week end, proprio l'ultimo della stagione estiva, e gli avrebbero lasciato campo libero.
    Organizzammo quindi una festa a casa sua, a base di cibo ed alcol, tanto alcol.
    Tacitamente, io e C. stabilimmo che quella era la serata decisiva: quella sera, S. avrebbe dovuto scegliere.
    Feci il pazzo quella sera, grazie anche ad una generosa dose di vino, io che sono quasi astemio, mi superai dando spettacolo. Ma poi, finita la cena, quando le luci si abbassarono e qualcuno mise un lento, S. andò verso C. e cominciarono a ballare in terrazza. Da soli, al buio.
    Aveva scelto, e non ero io il prescelto.
    Cercai di annegare la delusione bevendo ancora, poi, senza dire niente a nessuno, uscii e tentai di tornare a casa mia, ma, giunto sulla porta, non riuscii ad infilare le chiavi nella toppa, troppo ubriaco, così mi accomodai per terra, in giardino, e mi addormentai, fino al mattino, quando mi ritrovò mia madre in quelle condizioni.
    Venni punito duramente: mi venne cancellato il viaggio premio a Natale che mi era stato concesso per aver brillantemente passato la Maturità, ma non me ne fregava nulla, non mi fregava più nulla di niente, volevo solo partire subito per l'Università e lasciarmi alle spalle quell'orribile estate.


    Nonostante i buoni propositi, l'amicizia con C. non resistette alla nostra "competizione amorosa": nessuna scenata palese, ovviamente, ma ci perdemmo lentamente di vista, anche se, ogni tanto, continuiamo a sentirci. Lui e S. si sono sposati, hanno avuto due figli e, tre anni fa, hanno divorziato.

    P.S. Questo post era destinato ad un altro thread, quello dei "Ricordi tra le note" della sezione "Storie e Racconti", ma ho pensato che, invece, potesse aprire un dibattito: una amicizia può resistere quando in mezzo ci si mette una donna contesa tra i due?




    "​Vorrei che potessimo parlare più a lungo, ma sto per avere un vecchio amico per cena"
     
  2. L'avatar di IsoldaCoeurDAnge

    IsoldaCoeurDAnge IsoldaCoeurDAnge è offline Super FriendMessaggi 7,354 Membro dal Aug 2017
    Località Francia
    #2

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    Bellissima storia di amicizia,molto ben raccontata.
    Normalmente sono le donne che finiscono un'amicizia per colpa di un uomo.
    Di uomini che hanno rovinato una grande amicizia per una donna, ne ho conosciuto pochi.
    Mi sembra o vorresti rilaciare l'amicizia con il tuo ex amico?
    Magari sarebbe felice di bere un bichierre con te e racontare ricordando i vecchi tempi.
    Isot ma drue, Isot m’amie, En vos ma mort, en vos ma vie! (Gottfried von Strassbourg)
     
  3. rob221 rob221 è offline Super ApprendistaMessaggi 804 Membro dal Jun 2020 #3

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    Povero Hannibal diciottenne!
    A me è capitata una cosa diversa. Un ragazzo ha lasciato una mia amica per me, ma, poi, i sensi di colpa ci hanno impedito di stare insieme.
    L'amicizia è rimasta, si è affievolita con gli anni.
    Il rimpianto mi è durato molto più a lungo.
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  4. L'avatar di Antasia

    Antasia Antasia è offline ApprendistaMessaggi 413 Membro dal Sep 2020 #4

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    La mia risposta (a dire il vero abbastanza lunga), non è stata pubblicata e non capisco perché.
    Ad ogni modo, cerco di sintetizzare quello che avevo precedentemente scritto, e nel farlo, non posso che essere influenzata da quello che è per me ad oggi il concetto di amicizia, ovvero quel momento dopo il quale si assume la consapevolezza di essere drammaticamente soli nel corso della propria vita.
    Penso che la domanda non sia tanto quello di chiedersi se una amicizia tra due uomini possa resistere di fronte a una donna contesa, quanto semmai di chiedersi perché le amicizie prima o poi finiscono, e per lo più, si risolvano in distacchi prolungati che segnano un punto di non ritorno.
    Penso che l’amicizia sia una delle tante parentesi in cui ci imbattiamo nel corso della nostra vita, è uno “spazio” che lascia inevitabilmente il passo ad un altro momento. Non è un legame disinteressato, è semplice stare insieme, farsi compagnia, farsi forza a vicenda.
    E’ una illusione che viviamo come infinita, esente dal tempo che passa, e che mettiamo a fuoco solo più tardi, come se avessimo attraversato il “velo” che separa le idee dalla realtà.
    Nel caso specifico, l’incontro con S. ha rappresentato l’elemento che ha fatto cadere il velo e che ha lasciato il passo a un altro momento.

    Nota a margine: ho scoperto il forum da poco e mi sono iscritta di recente.
    La tua è una di quelle discussioni che avevo notato
    "Chi disse preferisco avere fortuna che talento, percepì l'essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita. Terrorizza pensare che sia così fuori controllo."

    "Non posso farci nulla: l'idea dell'infinito mi tormenta."
     
  5. AbominevoleUomoDelle AbominevoleUomoDelle è offline BannedMessaggi 345 Membro dal Aug 2020 #5

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    "L' amicizia è durata ben più di 25 anni... avevo 18 anni nell' estate del '93".
     
  6. Luthor Luthor è offline Super ApprendistaMessaggi 675 Membro dal Sep 2015 #6

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    Anch'io nel 93 ho fatto la maturità!!

    Che dirti...la mia storia forse la conosci. Lui nel 93 era già mio grandissimo amico, e proprio quell'anno segnò tutti noi del gruppo per la scomparsa improvvisa di uno dei nostri più grandi amici.

    25 anni dopo, io l'ho tradito. Mi sono innamorato della sua donna. Innamorato e ricambiato.
    Non una infatuazione, non un mero desiderio erotico. Una cosa fortissima, che mi ha portato a valutare di cambiare tutta la mia vita.
    E così ho iniziato a cambiare il mio modo di vederlo. Rivale, non più amico.
    Peggio: una sorta di carceriere che controlla il suo smartphone (lei complice e consenziente...ahimé), i suoi spostamenti, che le ordina come comportarsi con me...

    Molto di ciò che dico è solo la versione ancora scottata di una persona delusa, ma è per dire come possano rompersi amicizie fraterne quando di mezzo ci sono amori.
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  7. L'avatar di Hannibal__Lecter

    Hannibal__Lecter Hannibal__Lecter è online JuniorMessaggi 1,887 Membro dal Aug 2020 #7

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    Citazione Originariamente Scritto da IsoldaCoeurDAnge Visualizza Messaggio
    Mi sembra o vorresti rilaciare l'amicizia con il tuo ex amico?
    Magari sarebbe felice di bere un bichierre con te e racontare ricordando i vecchi tempi.
    Credo che ti accontenterò: oggi ho sentito, per altri motivi, una vecchia conoscenza che avevo in comune con C.ed ho colto la palla al balzo chiedendogli se ha sue notizie recenti. Mi ha detto che ha lasciato il suo lavoro in una grande azienda nel milanese ed è andato a vivere, ebbene sì, proprio nella località balneare dove abbiamo vissuto quella magica estate.
    In realtà, questo già lo sapevo, lui non aveva mai smesso di andarci: il padre di S. aveva una casetta (che poi le ha lasciato in eredità) e quando erano sposati ci passavano le vacanze.
    Adesso pare che, col divorzio, lui abbia chiesto ed ottenuto di avere quella casetta (non so se l'ha acquistata o l'ha avuta solo in comodato) e ci si è trasferito definitivamente, tutto l'anno. Ha preso in gestione un chioschetto sulla spiaggia e vive di quello....
    Il prossimo fine settimana andrò a fare un salto e spero di incontrarlo.
    Vi aggiornerò.....


    "​Vorrei che potessimo parlare più a lungo, ma sto per avere un vecchio amico per cena"
     
  8. L'avatar di Hannibal__Lecter

    Hannibal__Lecter Hannibal__Lecter è online JuniorMessaggi 1,887 Membro dal Aug 2020 #8

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    Citazione Originariamente Scritto da Antasia Visualizza Messaggio
    Nel caso specifico, l’incontro con S. ha rappresentato l’elemento che ha fatto cadere il velo e che ha lasciato il passo a un altro momento.
    Può essere, è possibile che tu abbia ragione.

    Citazione Originariamente Scritto da Antasia Visualizza Messaggio
    Nota a margine: ho scoperto il forum da poco e mi sono iscritta di recente.
    La tua è una di quelle discussioni che avevo notato
    Grazie
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    "​Vorrei che potessimo parlare più a lungo, ma sto per avere un vecchio amico per cena"
     
  9. L'avatar di Hannibal__Lecter

    Hannibal__Lecter Hannibal__Lecter è online JuniorMessaggi 1,887 Membro dal Aug 2020 #9

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    @Luthor
    Mi dispiace, non conoscevo la tua storia.
    Brutta situazione, soprattutto perché una cosa è vivere situazioni del genere a 18 anni, un'altra a 45 (dovresti essere mio coetaneo).
    Auguri.


    "​Vorrei che potessimo parlare più a lungo, ma sto per avere un vecchio amico per cena"
     
  10. L'avatar di Hannibal__Lecter

    Hannibal__Lecter Hannibal__Lecter è online JuniorMessaggi 1,887 Membro dal Aug 2020 #10

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    Citazione Originariamente Scritto da AbominevoleUomoDelle Visualizza Messaggio
    "L' amicizia è durata ben più di 25 anni... avevo 18 anni nell' estate del '93".
    Non ho capito che volevi dire.


    "​Vorrei che potessimo parlare più a lungo, ma sto per avere un vecchio amico per cena"