Amore e innamoramento.

Discussione iniziata da SunsetLimited il 07-03-2021 - 2 messaggi - 262 Visite

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    SunsetLimited SunsetLimited è offline Super ApprendistaMessaggi 802 Membro dal Jan 2017
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    #1

    Predefinito Amore e innamoramento.

    Questo è un argomento che è stato trattato tante volte, tutt'ora c'è una grande confusione tra i due aspetti, nelle mie letture ovviamente da amatore, non ho questo tipo di professionalità, mi sono imbattuto in un articolo molto ben fatto, che nella sua semplicità riesce a rendere chiare le differenze tra le due fasi, che ogni persone prima o poi incontra.

    Tra tutte le persone che giornalmente incontriamo, non ci innamoriamo di una persona qualunque ma solo di chi ha delle caratteristiche ben precise che ci piacciono e che attirano la nostra attenzione.
    Praticamente ci innamoriamo di qualcuno che corrisponde, dal punto di vista fisico, comportamentale o caratteriale, al nostro modello ideale di partner.Da qui si può comprendere quanto questo stato non sia un qualcosa di fortuito, di casuale, un qualcosa che semplicemente “accade”. Al contrario, è sempre e comunque una scelta che, per quanto inconsapevole, dipende da noi.
    L’esperienza dell’innamoramento è unica e ci fa vivere alti e bassi emotivi come fossimo sulle montagne russe:

    • l’innamorato è il primo pensiero del mattino, costantemente presente in quello che facciamo durante il giorno ed è anche l’ultimo pensiero della sera.
    • Il nostro umore cambia repentinamente a seconda di come si comporta: sprizziamo di gioia se ci chiama e se ci dà attenzioni, mentre andiamo in ansia se non lo fa.
    • Facciamo di tutto per stare il più possibile con lui o lei mettendo ogni altra cosa al secondo posto.
    • Quando siamo in sua compagnia è tutto bello, e stiamo bene.
    • Proviamo rabbia se qualcuno o qualcosa ci impedisce di stare insieme, di vederci o di sentirci.
    • Proviamo frustrazione se ci sono problemi nella relazione ma al contempo abbiamo un’estrema fiducia che tutto si risolverà per il meglio.
    • Per stare con questa persona possiamo anche arrivare a mentire se qualcuno cerca di impedirci di incontrarla.
    • Tutto il tempo che abbiamo a disposizione, e anche quello che non abbiamo, lo dedichiamo a lei o fisicamente se possiamo stare insieme oppure mentalmente se questo non è fattibile.

    Vi rivedete in tutti o in qualcuno dei punti elencati sopra? Se avete sperimentato questo stato credo di sì! Da tutto questo emerge forte e chiaro che l’innamoramento ci porta nella dipendenza affettiva. Questa fase di innamoramento ci fa credere erroneamente che il nostro stare bene, il nostro provare emozioni positive, dipenda dalla presenza di quella persona nella nostra vita, quando in realtà queste si originano esclusivamente dal modo in cui ci approcciamo a lei, da come la vediamo e la pensiamo. Cosa esattamente ci porta a originare questo stato? Quando incontriamo la persona che ha tutte o alcune delle qualità che abbiamo sempre desiderato facciamo una cosa ben precisa che crea dentro di noi questo sentimento: la pensiamo tanto e lo facciamo con desiderio, con passione, ci immaginiamo interazioni speciali e ci vediamo felici. Costruiamo nella nostra mente un mondo ideale e fantastico, eccitante e coinvolgente, dolce e romantico e chi più ne ha più ne metta. Non ci innamoriamo mai quindi di qualcuno ma sempre e solo dell’idea, del sogno, dell’illusione che ci siamo fatti su di lui o lei. Per questo quando siamo innamorati l’altro ci appare sempre meraviglioso e perfetto: non lo stiamo guardando per ciò che è, la sua storia passata non ci interessa, le sue vicissitudini precedenti le giustifichiamo tutte, in quanto stiamo dando totale potere alla visione che ce ne siamo fatti. Di fatto l’innamoramento è un processo totalmente nostro, la persona scelta non centra nulla. Non ci interessa veramente conoscerla, comprenderla, capirla, ci interessa solo che lui o lei sia come noi la vogliamo. L’innamoramento è infatti egoista, al centro non c’è mai l’altro ma ci siamo sempre e solo noi. Desideriamo e vogliamo quella persona perché ci piace e perché pensiamo che grazie alla sua presenza nella nostra vita saremo felici, facciamo di conseguenza di tutto per averla e per iniziare una relazione con lei.E se dopo un po’ di tempo, iniziamo a notare che magari non è più così meravigliosa e perfetta cosa succede? Iniziamo a giudicarla, a criticarla, a trovarle tutti i difetti del mondo fino ad arrivare a “sostituirla”, a “cambiarla” con una di “migliore”. Ecco che qui finisce l’innamoramento! Di fatto smettiamo di provare questo sentimento quando la fantasia che avevamo in testa si scontra giorno dopo giorno con la realtà. Quando iniziamo a vedere che davanti a noi c’è una persona vera con la sua storia, le sue ferite, i suoi bisogni, le sue paure, i suoi desideri. Questo la fa passare dal “sei ciò che ho sempre desiderato” al “non sei come pensavo”. E questo ci porta a rimetterci a caccia di un’altra preda con l’illusione che “la prossima sarà quella giusta”.In realtà visto che “quello giusto, quella giusta” non esiste, potremmo andare avanti così per tutta la vita a meno che, ad un certo punto, non scegliamo di iniziare ad amare cosa che può avere inizio solo se decidiamo di mettere da parte l’illusione che l’innamoramento vesta questa energia. Non può farlo in quanto, come abbiamo visto, è uno stato che si basa sull’egoismo, sulla dipendenza e quindi sulla paura che è l’esatto opposto dell’amore.
    L’amore è una scelta consapevole che si manifesta e vive concretamente nel concentrarsi sull’altro per osservarlo, conoscerlo profondamente, comprenderlo, accettarlo, accoglierlo, perdonarlo.
    E attraverso lui facciamo anche l’esperienza di osservare, scoprire, conoscere, comprendere, accettare, accogliere, perdonare sempre più intimamente noi stessi.

    L’amore è frutto della volontà.
    È un atto di volontà e di un modo di pensare utile ad originare una relazione effettivamente basata su questo sentimento.
    Il pensiero portante è “Scelgo te, scelgo di restare e di perseguire il tuo bene…ed il mio”. Chi sceglie di amare troverà sicuramente i modi migliori per esprimere concretamente questa sua decisione. E se nella coppia entrambi scelgono di volersi allora ci sarà vera unione, in caso contrario sarà facile perdersi.Nell’innamoramento il centro siamo sempre e solo noi, l’altro ci interessa nella misura in cui può renderci felici.E la domada è: se la nostra felicità dipende da questa persona come potremmo osservarla veramente, accettarla totalmente, accoglierla nelle sue debolezze, perdonarla se “sbaglia”? Se la nostra felicità è nelle sue mani come potremmo accettare che manifesti ciò che è?Non sarebbe una cosa possibile in quanto vedremmo in modo negativo il tempo che dedica a se stessa, ai suoi interessi, alle sue passioni, alla sua indivudualità, lo percepiremo come disamore nei nostri confronti.Nell’innamoramento pretendiamo infatti che l’altro ci metta al centro della sua vita, vogliamo essere la persona più importante e faremo di tutto per farlo accadere.

    Nell’amore invece il centro è proprio l’altro, vogliamo vedere chi è, siamo curiosi di conoscerlo sempre di più, desideriamo esserci per sostenerlo e rinfrancarlo nei suoi momenti di difficoltà, siamo disponibili a comprenderlo, a dargli attenzione, ascolto, a prenderci cura. Nell’amore non rimaniamo ad attaccarci ad un’idea inesistente e falsa di perfezione. Nell’innamoramento vive la paura! La paura di perdere la fonte a cui attribuiamo il nostro benessere, la nostra felcità. Nell’amore vive la fiducia! L’amore sa che la felicità possiamo coltivarla e trovarla solo dentro di noi e che solo da questo piano possiamo viverla e condividerla. Nell’innamoramento vive il cosa posso prendere, nell’amore il cosa posso dare. E se siamo veramente nell’amore, se conosciamo veramente questa energia, il dare non toglie nulla a noi. Nel dare all’altro non perdiamo nulla di noi stessi, non ci svuotiamo ma, anzi, ci nutriamo ancora di più e sempre di più.Da quanto visto credo emerga forte e chiaro che l’innamoramento non è amore, che se siamo nell’innamoramento non possiamo amare, e che anzi l’innamoramento è un ostacolo all’amore. Spesso mi è stato chiesto qual è il senso di scegliere l’amore che richiede impegno, se è nell’innamoramento che si provano le passioni e le emozioni più forti. Credo che la risposta stia nell’esperienza. Sappiamo cosa si prova ad essere innamorati ma sappiamo veramente cosa proviamo nell’amare?Se entrambi i partner scelgono l’amore e l’amare diventa il fulcro della relazione questa diventa il luogo di condivisione più esilarante di qualsiasi cosa abbiamo mai provato quando eravamo infatuati.E questo ci richiede di osservare e comprendere se ha veramente senso portare avanti una determinata relazione, se effettivamente quella relazione che stiamo vivendo si basa su pilastri sani.


    "𝑳'𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆 𝒆̀ 𝒍'𝒆𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒓𝒐𝒎𝒑𝒆𝒏𝒕𝒆
    𝑫𝒊 𝒅𝒐𝒕𝒕𝒓𝒊𝒏𝒆 𝒎𝒐𝒓𝒂𝒍𝒊𝒔𝒕𝒆 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒈𝒆𝒏𝒕𝒆
    𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒄𝒐𝒎𝒐𝒅𝒐 𝒓𝒊𝒎𝒆𝒅𝒊𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒖𝒓𝒂
    𝑫𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒑𝒂𝒄𝒊 𝒂 𝒓𝒊𝒎𝒂𝒏𝒆𝒓𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒊"
     
  2. DrTornasole DrTornasole è offline Super ApprendistaMessaggi 537 Membro dal Apr 2019 #2

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    Non sono d'accordo per gran parte delle cose sostenute.

    Sull'argomento vedo molti voler a tutti i costi dare definizioni "originali" arrivando anche alla contraddizione.