L'amore necessario

Discussione iniziata da pigreco il 11-03-2010 - 8 messaggi - 871 Visite

  1. L'avatar di pigreco

    pigreco pigreco è offline PrincipianteMessaggi 121 Membro dal Dec 2007
    Località "Sempre caro mi fu quest'ermo colle..."
    #1

    Predefinito L'amore necessario

    L'AMORE NECESSARIO è il titolo di questa discussione e di un film non troppo recente ma molto significativo sui vari aspetti con cui vorrei trattare l'argomento. E' un pò di tempo che volevo esternare queste mie osservazioni, tenendo conto delle esperienze personali e di quelle raccolte tra le persone che conosco o con cui sono in corrispondenza.

    L'amore teorico ha una serie infinita (e spesso volutamente distorta) di definizioni, quello reale, ancora manca di classificazione in quanto ognuno di noi lo vive (se effettivamente lo trova, lo costruisce come lo sente e lo vive) in maniera diversa e autonoma. Siamo in uno stato di cose in cui il bieco consumismo trasforma in business anche il più genuino dei sentimenti, ma anche in una sua voluta forzatura: appunto l'AMORE NECESSARIO.

    Mi sorprende che già nell'asilo dei miei figli una classica domanda sia: ce l'hai l' amichetto/a, che crescendo diventerà il filarino alle elementari, trasformandosi poi alle medie dove iniziano le tragedie, di rifiuti e preferenze affettive, per proseguire alle superiori dove il tarlo diventa quotidianità: l'avere qualcuno da amare, da coccolare, da stringere al pari di un qualsiasi prodotto da supermercato.

    Questo naturalmente avanzando con l'età diventa ancor più un peso più che piacere... In quanto ci viene quasi imposto, da una serie di convenzioni sociali, di usi e costumi, come anche di prassi umana.
    Tempo fa, sono stato sull'argomento ospite per ben due volte sulla Posta del Padre di FAMIGLIA CRISTIANA, dove questo argomento è stato oggetto di accese e interessanti discussioni, teoriche come pratiche. Conservo le risposte private di don Zega per me, come quelle date a seguito sulla stessa rivista. Premetto, prima di proseguire, che non sono cattolico praticante, bigotto o intransigente. Questo si capirà comunque, come non credo da tempo a sogni, utopie e sirene...

    Perchè dobbiamo forzarci ad avere un rapporto particolare ma che non ci appartiene, con un'altra persona di sesso opposto? Perchè questo ci distingue dalle bestie? Perchè se assente non si è sociali? L'essere single (in tutto e per tutto, non di comodo come tanti mie/i amiche/ci) è un'errore da scontare agli occhi di tutti? Quante volte ci preoccupiamo di come appariamo anzichè di come realmente ci sentiamo dentro con il nostro/a compagno/a?

    Quando giovane, stavo emotivamente e psicologicamente male di non avere un porto sicuro ai miei sentimenti tranne che la solitudine. Ho conosciuto tardi cosa vuol dire trovare qualcuno per arginare questo bisogno imposto, trovarlo e starci comunque scomodi. Questo solo per necessità o apparenza. E' arrivato anche il puro sesso... Per coerenza, per principio ho lasciato la persona al suo destino. Poi è arrivata la lama dell'amore, vero. Vi assicuro che non ha ancora trovato una definizione tra le tante... Comprensive le parole inutili di tante teste calde e strapagate per parlare dell'argomento, come quelle di quanti ci corrono dietro. So solo che non l'ho capito o riconosciuto fino a soffocarci dentro... ed esserne prima burattino poi vittima.

    Successivamente al dolore, mi sono ben corazzato del mostrare qualcosa, di offrire qualcosa... Ma alla fine, come tanti, seppur tardi, ho ceduto all'umana e imposta visione. Forzatamente dalla controparte o spontaneamente dalle situazioni oggettive...

    Mi sto ogni giorno rendendo conto vivendo, ed in vari modi di qualcosa che non mi appartiene come non appartiene a tanti, l'AMORE NECESSARIO appunto.

    Credo comunque di essere riuscito a trasmettervi le mie impressioni, forse non tutti i lati dell'argomento sono precisi o chiari, eventualmente altri tasselli di questo ambiguo puzzle spero di aggiungere o commentare attraverso altre opinioni.

    Prima di salutarvi, un ringraziamento a una persona speciale del FORUM, che mi ha dato, attraverso la sua esperienza personale, ulteriore materiale per aprire questa discussione. Saluti 3,14


     
  2. L'avatar di rosellina60

    rosellina60 rosellina60 è offline FriendMessaggi 4,659 Membro dal Oct 2008
    Località Toscana
    #2

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    Credo che interverrò parecchio, in questa discussione...
    Perchè sembra creata su misura per me

    Anche se, a quanto mi risulta, siamo in parecchie ( donne ), anche qui dentro, ad avere sempre avuto delle riserve
    sulla vita di coppia...
    Non so se hai avuto modo di leggere la discussione che avevo aperto nei giorni scorsi,
    quella in cui parlavo di un orgoglio smisurato che potrebbe creare parecchi problemi, in amore...

    E' vero che, come diceva giustamente stelladelmattino, finalmente ho cominciato a lasciar cadere le mie difese, e
    ad aprire il mio cuore all'amore...MA
    ( e non lo scrivo in maiuscolo... solo per caso )
    ciò non toglie che io sia ancora preda di mille dubbi e paure...

    La tua nuova discussione, caro pigreco, rispecchia alla perfezione il mio modo di pensare...
    ti dico la verità.

    Sarebbe fin troppo facile, emettere giudizi ,del tipo:
    " Ma se tu "senti" di aver incontrato la persona "giusta"...
    non dovresti avere ancora tutti questi dubbi o paure !!
    "
    Anche mia madre, per inciso, mi continua a ripetere questa frase...
    Ma come direbbero i romani : " E' 'na parola ! "

    Non credo che sarebbe così semplice, abbandonare il proprio stile di vita, da sempre all'insegna della singletudine,
    per proiettarsi in una vita a due...dall'oggi al domani.

    E questo perchè è proprio nella convivenza che emergono
    i lati "più nascosti" del partner ( vedi difetti...), e non penso che sia un gioco da ragazzi,
    riuscire a fronteggiarli, ma soprattutto accettarli...diciamoci la verità.
    Tu stesso hai ammesso come procedono le cose, nel tuo matrimonio, pigreco...

    Ti confesso che mi sono anche divertita, nel leggere certe tue affermazioni, fin troppo veritiere ...
    come quando dicevi che fin da quando siamo in fasce
    ( beh...magari sto esagerando),
    la società vorrebbe a tutti i costi, appiopparci un amichetto o un fidanzatino , che dir si voglia !
    E' proprio così...

    Nel mio caso specifico, poi, ti lascio immaginare in quanti ,
    nel corso degli anni, hanno tentato di convincere anche me a "gettare la spugna"...
    cercando di farmi il lavaggio del cervello sul rischio che, poi,
    un domani mi potrei ritrovare da sola...bla bla bla.

    A parte il fatto che la solitudine in sè, non mi ha mai spaventata ma sono io che l'ho sempre cercata e difesa disperatamente...
    perchè ho scoperto molto presto che , se vissuta "bene",
    può diventare uno stato di grazia ( e qui inviterei le utenti singles del forum , a intervenire ...),
    ti confesso che tutto questo martellamento, mi ha sempre infastidita e ti spiego il perchè :
    guarda la stranissima coincidenza, i consigli di cercarmi a tutti i costi un compagno, mi sono stati elargiti prevalentemente da persone, di ambo i sessi, che in primis sono rimaste "fregate", nel senso che hanno alle spalle, matrimoni falliti o, peggio ancora, si ritrovano a vivere
    in autentiche gabbie...da cui non sanno come uscire.

    Può sembrare un paradosso che il consiglio di legarmi sentimentalmente mi sia pervenuto da soggetti del genere...
    ma , in realtà, credo che alla base di tutto questo martellamento, ci sia soprattutto
    una buona dose di invidia...
    per essere riuscita a vivere da single, in tutto questo tempo.

    Insomma, per dirla con termini coloriti, il concetto che hanno tentato di inculcarmi
    era pressappoco:
    " Se ci siamo cascati anche noi...
    sarebbe consolante che ci cascassi pure tu !"

    Della serie: " Mal comune è mezzo gaudio".

    Prima di congedarmi da questo primo post sul tema da te proposto, vorrei aggiungere che
    non mi sorprende il fatto che finora nessun altro utente, a parte me, abbia ritenuto opportuno intervenire nella discussione...
    Capisco che non è facile, mettere in discussione una scelta di vita come il proprio matrimonio
    o una convivenza...
    Soprattutto non è facile farlo pubblicamente in un forum...

    Tornando al significato della discussione da te aperta, ti dico che, prima eventualmente di impelagarmi in una relazione sentimentale , ci penserò non una, ma...centomila volte !

    Ultima modifica di rosellina60; 12-03-2010 alle 10:31
    Patti chiari...amicizia lunga
     
  3. MusaInEquilibrio MusaInEquilibrio è offline PrincipianteMessaggi 100 Membro dal Jan 2010 #3

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    L'amore non sempre è necessario!! Ci sono persone che decidono di rinunciarvi e che non nè vogliono nemmeno sentir parlare..altre che non nè sentono il bisogno durante determinate fasi della loro vita..altre che non posso farne a meno..ed altre ancora che hanno un' idea butabile.
    Purtroppo circola la brutta abitudine di far passare per disperate le persone single e per anormali quelle che arrivate ad una certa età non sono ancora riuscite a "sistemarsi"!!
    L'uomo è per natura portato a vivere all'interno di comunità e ad instaurare delle relazioni sociali..ma esser single non significa essere degli associali o degli eremiti!!!
    Io penso che nella vita sia importante passare dei periodi di singletudine, ma trascorrerli serenamente senza vederli come lo spazio che intercorre tra una passata ed una nuova relazione! Bisogna imparare a star bene con se stessi..non cercare sempre una figura d'appoggio..altrimenti così l'amore diventa davvero necessario, ma in quanto utilitaristico!!
    Sia l'essere single che il vivere un amore hanno i loro pro ed i loro contro..spetta a noi calcolarli e decidere che cosa faccia più al caso nostro.
    Però non bisogna dare per scontato che il trovare un compagno sia il fine ultimo di ciascuna esistenza!
    Io, per ora, ho scelto la strada della ricerca dell'amore.. non perchè mi senta costretta, ma semplicemente perchè lo desidero più del rimaner single.Ciò non toglie che io non sappia vedermi come una persona completa ed autonoma e non come la metà di un 'unica mela.
    Perdonate la confusione del mio discorso..m un pò è colpa dell'ora ed un pò della complessità dell'argomento.
     
  4. L'avatar di rosellina60

    rosellina60 rosellina60 è offline FriendMessaggi 4,659 Membro dal Oct 2008
    Località Toscana
    #4

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    Mi è piaciuta moltissimo, la tua riflessione sul tema...
    Patti chiari...amicizia lunga
     
  5. MusaInEquilibrio MusaInEquilibrio è offline PrincipianteMessaggi 100 Membro dal Jan 2010 #5

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    Citazione Originariamente Scritto da rosellina60 Visualizza Messaggio
    Mi è piaciuta moltissimo, la tua riflessione sul tema...
     
  6. L'avatar di Verlaine

    Verlaine Verlaine è offline Super ApprendistaMessaggi 746 Membro dal Oct 2008 #6

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    Citazione Originariamente Scritto da pigreco Visualizza Messaggio
    Perchè dobbiamo forzarci ad avere un rapporto particolare ma che non ci appartiene, con un'altra persona di sesso opposto? Perchè questo ci distingue dalle bestie?
    Concordo con quanto detto. Oggigiorno se si è single si ha un'aura di "sfiga" intorno a sé, ma riflettendoci, quella dovrebbe essere la condizione naturale per l'essere umano e anche quella di partenza per eventuali (seri) innamoramenti (essere felici con sé stessi). Proprio per fuggire dalla difficoltà di questa prospettiva, l'italianità moderna (e non solo) si è trincerata dietro l'idea che la felicità esista solo nella coppia (monogamica, eterosessuale etc.) delle pubblicità, e il potentato, attraverso i media, è ben contento di propinarci questo modello a tutte le ore. Fuori da questo modello di puro controllo sociale, per l'opinione comune, vi è il grigiore, la disgrazia, la morte interiore.

    Enough is enough. Chi non la pensa così, chi si è accorto dell'inganno che c'è dietro tutto ciò, alzi la testa e la voce. Basta cercare a tutti i costi il sesso e una seconda solitudine che si stringa intorno a noi per scongiurare la paura della prima, la nostra - un vuoto che si stringe a un vuoto nel buio della notte e annaffia a colpi di misero piacere biologico le frustrazioni di una vita lavorativa sempre più pressante e precaria. Cerchiamo prima di tutto noi stessi come individui, cosa siamo, cosa vogliamo veramente, al di là delle convenzioni, in una condizione di libertà interiore vera, di indipendenza. Il resto se deve seguire seguirà, nel migliore dei modi.

    Quanto alla tua frase che ho citato, pigreco, volevo fare solo una piccola puntualizzazione: la monogamia non ci distingue affatto dalle bestie, anzi. Ci sono svariate specie che si accoppiano solo con un compagno/a per tutta la vita, e la fedeltà coniugale umana, per quanto sia solo un'utopia illusoria (e ipocritamente ben conservata dalle facciate dei nostri concittadini, per tacere sul sottobosco di lerciume), è nient'altro che una buona strategia darwiniana per garantire alle nuove creature l'aiuto dei genitori per un tempo necessario a rendersi indipendenti.

    Sono rare e preziose le persone che riescono veramente a elevarsi un minimo oltre le proprie spinte biologiche. A concepire un amore che si basi su qualcosa che sta oltre o a lato degli istinti; a volere bene non per procreare, non per il piacere fine a sé stesso (per il quale si fanno 'sacrifici' e compromessi, finendo per dichiararsi in gabbia, come certi miei amici), non per meramente scongiurare la solitudine, ma per vera dedizione a qualcuno, per reale ammirazione, per volontà di amare, di donarsi a qualcuno che sappiamo meritarlo (non per ciò che DEVE darci in cambio, o per l'aspetto - categorie darwiniane e quindi bestiali anche queste); a concepire dei modelli di interazione veramente slegati (almeno per astrazione) dal puro bestialismo, senza bisogno di possesso, senza tutte le ipocrisie e gli infiocchettamenti della coppia così come la conosciamo.
    « La storia ci insegna quanto ci sia stata utile questa favola di Gesù Cristo. »
    Papa Leone X

    « É un bene che Lei faccia chiarezza sulle questioni di Harry Potter, giacché queste sono seduzioni sottili, che hanno un effetto impercettibile ed appunto per questo profondo, e logorano il Cristianesimo nell'anima prima che questo possa formarsi perfettamente. »
    Papa Benedetto XVI

    Ah, fvck. I'm dreaming again.
     
  7. MusaInEquilibrio MusaInEquilibrio è offline PrincipianteMessaggi 100 Membro dal Jan 2010 #7

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    Citazione Originariamente Scritto da Verlaine Visualizza Messaggio
    Cerchiamo prima di tutto noi stessi come individui, cosa siamo, cosa vogliamo veramente, al di là delle convenzioni, in una condizione di libertà interiore vera, di indipendenza. Il resto se deve seguire seguirà, nel migliore dei modi.
    Giustissimo!! Prima dobbiamo capire che cosa e vogliamo poi dobbiamo impegnarci nella sua ricerca. Non dobbiamo apsirare a dei modelli che ci sono stati imposti e nemmeno "tentare" indiscriminatamente tante diverse situazioni sperando di trovare qualcosa che ci vada bene.


    Sono rare e preziose le persone che riescono veramente a elevarsi un minimo oltre le proprie spinte biologiche. A concepire un amore che si basi su qualcosa che sta oltre o a lato degli istinti; a volere bene non per procreare, non per il piacere fine a sé stesso (per il quale si fanno 'sacrifici' e compromessi, finendo per dichiararsi in gabbia, come certi miei amici), non per meramente scongiurare la solitudine, ma per vera dedizione a qualcuno, per reale ammirazione, per volontà di amare, di donarsi a qualcuno che sappiamo meritarlo (non per ciò che DEVE darci in cambio, o per l'aspetto - categorie darwiniane e quindi bestiali anche queste); a concepire dei modelli di interazione veramente slegati (almeno per astrazione) dal puro bestialismo, senza bisogno di possesso, senza tutte le ipocrisie e gli infiocchettamenti della coppia così come la conosciamo.
    Sottolinerei: REALE AMMIRAZIONE, VOLONTà D'AMARE E DI DONARSI A QUALCUNO!!
    Purtoppo si riflette poco..si bada tanto alla quantità, all'apparenza, al tutto e subito..e si son persi i principi che stanno alla base di un rapporto di coppia.
    Spesso si finisce con l'uscire insieme, con l' andare a letto insieme, col convivere..senza nemmeno essersi fermati un secondo a pensare che cosa si provi reciprocamente..non ci si preoccupa del fatto d'essere innamorati o no..l'amore lo si dà per scontato!! Solo che poi quando ci si accorge che l'amore non c'è.. tutti i castelli ed i fronzoli che ci si è impegnati a costruire crollano!!
     
  8. L'avatar di rosellina60

    rosellina60 rosellina60 è offline FriendMessaggi 4,659 Membro dal Oct 2008
    Località Toscana
    #8

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    Altro applauso per te, cara MusaInEquilibrio !
    E' proprio vero quel che dici...
    Spesso tali situazioni vengono vissute non tanto spinte da un autentico sentimento...
    ma piuttosto come se si praticasse uno sport...
    e solo perchè tanti altri le vivono....
    Si ha davvero paura di non essere considerati abbastanza...
    se non si è in coppia "come tutti gli altri".
    Ultima modifica di rosellina60; 13-03-2010 alle 17:00
    Patti chiari...amicizia lunga