Un amore non corrisposto

Discussione iniziata da Marta26 il 06-02-2019 - 15 messaggi - 760 Visite

Like Tree2Likes
  1. Marta26 Marta26 è offline PrincipianteMessaggi 30 Membro dal Feb 2019 #1

    Predefinito Un amore non corrisposto

    Salve a tutti,
    mi sono iscritta da poche ore; spesso di notte mi sono trovata su questo forum a leggere storie simili alla mia e i vostri commenti, questo mi ha aiutato a sentirmi meno sola.
    Ho 35 anni e da un anno sono innamorata di un uomo che non mi corrisponde, o almeno credo.
    Sono una donna iperlogica, abbastanza distaccata e rigida, ho sempre dedicato poco spazio alle emozioni, ho scelto principalmente con la testa, credevo di essermi innamorata diverse volte, fino a quando non ho incontrato lui, che mi ha fatto mettere in discussione tutto quello provato fino a quel momento.
    È un anno che mi interrogo su diversi punti, e qui arriva il vostro supporto, capire come la pensiate.
    Sono una donna libera e indipendente, abito da sola, non ho legami stabili, non ho figli e amo il mio lavoro (autonomo e artistico).
    Un anno e mezzo fa ho incontrato lui, di dodici anni più grande di me, per lavoro, mi sono letteralmente imbattuta in lui senza sapere che di lì a poco avremmo collaborato. Abbiamo due lavori complementari, io servo a lui lui serve a me.
    Io vivevo un periodo buio, niente più mi incuriosiva, non avevo più speranza, e la mia vita era grigia, apatica, senza grandi sconvolgimenti, o emozioni.
    In poco tempo, lavorare con lui è stato stimolante, mi ha ridato voglia di fare, di mettermi in discussione, di sognare di poter fare tante cose. Il mio lavoro è versatile e lui mi ha aperto infinite strade. Era gentile, presente, attento, mi sosteneva nelle mie idee anche davanti ai miei capi, mi spronava a fare. Ho iniziato a sentirmi felice.
    Una frase mi rimbombava nella testa: ci siamo ritrovati.
    Una cosa che io ancora oggi non so spiegarmi, non so se avete mai provato qualcosa di simile, a me non è mai successo prima con nessuno, una sensazione di pienezza, come se davvero ci fossimo sempre conosciuti e rincontrati, ho sempre pensato guardandolo, standogli vicino, “è lui. Questo è il posto mio”. E mi ridevano gli occhi.
    scusate se mi dilungo, ma scrivere mi aiuta anche a fare chiarezza.
    Lui è un uomo che non ha mai voluto legami solidi: niente famiglia, niente figli, nessuna compagna ufficiale, ma non mi sono mai posta il problema, io ero già felice del fatto di averlo incontrato.
    Dopo qualche mese il nostro rapporto è stato sempre più complice: sorrisi, sguardi, obiettivi raggiunti insieme, c’era armonia, ma mai niente che andasse oltre. Lui rimaneva sulle sue, a me bastava sognarlo.
    Poco alla volta abbiamo iniziato a mandarci messaggi che non parlassero di lavoro: che fai? Dove stai? Cose comuni, scambi di opinioni, di pensieri. Lui ha cominciato a farmi dei complimenti dicendomi che mi trovava bellissima, in gamba, intelligente, poco alla volta si è legato sempre di più, e io a lui.
    È iniziata questa relazione intensa, profonda, fatta di complicità, di passione, di battiti accelerati. Ero felice. E a lui brillavano gli occhi quando mi vedeva.
    Noi abitiamo in città diverse, a 250 km di distanza, ci vedevamo quando lui veniva in città per lavoro, sentendoci comunque tutti i giorni. Un bel giorno mi chiede di trasferirmi da lui, a casa sua, con lui. Era quello che volevo, ma ho avuto paura. Un cambio così radicale, anche di lavoro... Con lui così instabile nei sentimenti... se avesse cambiato idea io che avrei fatto? Gli ho detto che mi sarei trasferita quando ce l’avrei fatta con le mie sole forze e non per lui, che sebbene lui fosse tutto quello che desiderassi io non ero pronta. Lui ha accettato la mia decisione e abbiamo continuato così come stavamo facendo prima. Non mi sono mai sentita sola con lui, anche se eravamo a chilometri di distanza, mi riempiva le giornate e mi faceva ridere. Quest’estate i periodi di stress sono aumentati e un giorno di luglio ci siamo mandati a quel paese reciprocamente, giurando di non cercarci mai più. Dopo due settimane da quella fine io, a una cena di lavoro, incontro un ragazzo simpatico, carino, con i miei stessi interessi, mi piaceva e inizio a frequentarmi con lui. Dopo qualche giorno scopro che sono amici. Non lo sapevo che anche lui era un suo collaboratore, non dico niente e continuo questa relazione. Mi piaceva, ci stavo bene, ma niente rispetto alle farfalle nello stomaco. E ripensavo spesso all’altro. Un giorno l’altro ha un incidente grave, quando apprendo la notizia il cuore mi si spezza, non ho capito più nulla, volevo solo correre da lui, ho capito che per il tipo che frequentavo non provavo nulla e l’ho mollato. Se non ci fosse stato l’incidente non avrei realizzato che per lui sarei morta. Fortunatamente dall’incidente è uscito solo ammaccato, ma l’ha avuta buona. Sono tornata, non mi ha mandata via. Sapeva del suo amico, mi ha detto che gli avevo tirato proprio un brutto tiro... Poco alla volta abbiamo ripreso a parlare, non mi ha mai mandato via, risponde ai miei messaggi anche nel cuore della notte, ma non c’è piu relazione: siamo due che parlano ogni tanto.
    In questi mesi per dimenticarlo l’ho rimosso dai social, non so più niente di quello che fa, ho conosciuto altri, ho visto altri, ma puntualmente quando torno a casa la sera mi manca lui. Mi manca la complicità che avevo con lui, mi manca tutto. Sto lavorando tantissimo per trasferirmi nella sua città, almeno da lì posso provare a ‘viverlo’, ma vorrei capire se questo è Amore. Credo di essere molto confusa a riguardo. Pensavo che l’amore fossero due persone che stanno insieme, io non ho mai provato nulla di così forte. È un legame che non si spezza, almeno per me. Ogni volta che ho deciso di smettere di pensare a un uomo ci sono riuscita e anche nel giro di poco, perché lui non riesco a demolirlo? Perché non ne vedo i difetti? Perché la mia anima lo cerca continuamente? Io vivo senza di lui, faccio le mie cose, coltivo le amicizie, il lavoro va alla grande, potrei avere chiunque altro (non per superbia o vanità), è un dolore fisso, acuto, al centro del petto, una morsa allo stomaco. Le mie carezze da lontano sono per lui, i miei baci anche, non riesco più neanche a farmi sfiorare da un altro. Questo mi rende molto triste. Non voglio averlo ad ogni costo, anzi mi sono rassegnata a non averlo affatto, ma perché il mio dentro (non so come definirlo, cuore?) non si arrende? È come se qualsiasi cosa mi spingesse verso lui. E lui? Boh. Ma oggi ripeto anche se avesse un’altra e lui fosse felice, sarei contenta per lui, ma è come se la mia anima non volesse lasciare questa idea. Tutto questo è avvilente. Lui non è perfetto, ma tutto quello che faceva, come lo faceva lo rendevano perfetto per me. Io ero felice e sorridevo. Tutto quello che ho oggi è solo una distrazione, ed è come se portassi in giro una me senza lui, come se mi mancasse una parte. Questo è amore?
    Non ditemi di dimenticare, più provo a farlo più ritorna come un boomerang, vedo altri e penso che nessuno sia lui.
    Infatti, al momento? ho interrotto anche uscite per conoscere altri uomini. Tanto negli altri cercherei sempre lui, i suoi occhi e le sue mani. 😔
    Scusate se mi sono dilungata, se vorrete aggiungerò dettagli per spiegare meglio tutto. Grazie a chi mi leggerà.


     
  2. Numerozero Numerozero è offline PrincipianteMessaggi 65 Membro dal Jan 2019 #2

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Marta26 Visualizza Messaggio
    Salve a tutti,mi sono iscritta da poche ore; spesso di notte mi sono trovata su questo forum a leggere storie simili alla mia e i vostri commenti, questo mi ha aiutato a sentirmi meno sola.Ho 35 anni e da un anno sono innamorata di un uomo che non mi corrisponde, o almeno credo.Sono una donna iperlogica, abbastanza distaccata e rigida, ho sempre dedicato poco spazio alle emozioni, ho scelto principalmente con la testa, credevo di essermi innamorata diverse volte, fino a quando non ho incontrato lui, che mi ha fatto mettere in discussione tutto quello provato fino a quel momento.È un anno che mi interrogo su diversi punti, e qui arriva il vostro supporto, capire come la pensiate.Sono una donna libera e indipendente, abito da sola, non ho legami stabili, non ho figli e amo il mio lavoro (autonomo e artistico).Un anno e mezzo fa ho incontrato lui, di dodici anni più grande di me, per lavoro, mi sono letteralmente imbattuta in lui senza sapere che di lì a poco avremmo collaborato. Abbiamo due lavori complementari, io servo a lui lui serve a me.Io vivevo un periodo buio, niente più mi incuriosiva, non avevo più speranza, e la mia vita era grigia, apatica, senza grandi sconvolgimenti, o emozioni.In poco tempo, lavorare con lui è stato stimolante, mi ha ridato voglia di fare, di mettermi in discussione, di sognare di poter fare tante cose. Il mio lavoro è versatile e lui mi ha aperto infinite strade. Era gentile, presente, attento, mi sosteneva nelle mie idee anche davanti ai miei capi, mi spronava a fare. Ho iniziato a sentirmi felice. Una frase mi rimbombava nella testa: ci siamo ritrovati. Una cosa che io ancora oggi non so spiegarmi, non so se avete mai provato qualcosa di simile, a me non è mai successo prima con nessuno, una sensazione di pienezza, come se davvero ci fossimo sempre conosciuti e rincontrati, ho sempre pensato guardandolo, standogli vicino, “è lui. Questo è il posto mio”. E mi ridevano gli occhi.scusate se mi dilungo, ma scrivere mi aiuta anche a fare chiarezza.Lui è un uomo che non ha mai voluto legami solidi: niente famiglia, niente figli, nessuna compagna ufficiale, ma non mi sono mai posta il problema, io ero già felice del fatto di averlo incontrato.Dopo qualche mese il nostro rapporto è stato sempre più complice: sorrisi, sguardi, obiettivi raggiunti insieme, c’era armonia, ma mai niente che andasse oltre. Lui rimaneva sulle sue, a me bastava sognarlo.Poco alla volta abbiamo iniziato a mandarci messaggi che non parlassero di lavoro: che fai? Dove stai? Cose comuni, scambi di opinioni, di pensieri. Lui ha cominciato a farmi dei complimenti dicendomi che mi trovava bellissima, in gamba, intelligente, poco alla volta si è legato sempre di più, e io a lui.È iniziata questa relazione intensa, profonda, fatta di complicità, di passione, di battiti accelerati. Ero felice. E a lui brillavano gli occhi quando mi vedeva.Noi abitiamo in città diverse, a 250 km di distanza, ci vedevamo quando lui veniva in città per lavoro, sentendoci comunque tutti i giorni. Un bel giorno mi chiede di trasferirmi da lui, a casa sua, con lui. Era quello che volevo, ma ho avuto paura. Un cambio così radicale, anche di lavoro... Con lui così instabile nei sentimenti... se avesse cambiato idea io che avrei fatto? Gli ho detto che mi sarei trasferita quando ce l’avrei fatta con le mie sole forze e non per lui, che sebbene lui fosse tutto quello che desiderassi io non ero pronta. Lui ha accettato la mia decisione e abbiamo continuato così come stavamo facendo prima. Non mi sono mai sentita sola con lui, anche se eravamo a chilometri di distanza, mi riempiva le giornate e mi faceva ridere. Quest’estate i periodi di stress sono aumentati e un giorno di luglio ci siamo mandati a quel paese reciprocamente, giurando di non cercarci mai più. Dopo due settimane da quella fine io, a una cena di lavoro, incontro un ragazzo simpatico, carino, con i miei stessi interessi, mi piaceva e inizio a frequentarmi con lui. Dopo qualche giorno scopro che sono amici. Non lo sapevo che anche lui era un suo collaboratore, non dico niente e continuo questa relazione. Mi piaceva, ci stavo bene, ma niente rispetto alle farfalle nello stomaco. E ripensavo spesso all’altro. Un giorno l’altro ha un incidente grave, quando apprendo la notizia il cuore mi si spezza, non ho capito più nulla, volevo solo correre da lui, ho capito che per il tipo che frequentavo non provavo nulla e l’ho mollato. Se non ci fosse stato l’incidente non avrei realizzato che per lui sarei morta. Fortunatamente dall’incidente è uscito solo ammaccato, ma l’ha avuta buona. Sono tornata, non mi ha mandata via. Sapeva del suo amico, mi ha detto che gli avevo tirato proprio un brutto tiro... Poco alla volta abbiamo ripreso a parlare, non mi ha mai mandato via, risponde ai miei messaggi anche nel cuore della notte, ma non c’è piu relazione: siamo due che parlano ogni tanto.In questi mesi per dimenticarlo l’ho rimosso dai social, non so più niente di quello che fa, ho conosciuto altri, ho visto altri, ma puntualmente quando torno a casa la sera mi manca lui. Mi manca la complicità che avevo con lui, mi manca tutto. Sto lavorando tantissimo per trasferirmi nella sua città, almeno da lì posso provare a ‘viverlo’, ma vorrei capire se questo è Amore. Credo di essere molto confusa a riguardo. Pensavo che l’amore fossero due persone che stanno insieme, io non ho mai provato nulla di così forte. È un legame che non si spezza, almeno per me. Ogni volta che ho deciso di smettere di pensare a un uomo ci sono riuscita e anche nel giro di poco, perché lui non riesco a demolirlo? Perché non ne vedo i difetti? Perché la mia anima lo cerca continuamente? Io vivo senza di lui, faccio le mie cose, coltivo le amicizie, il lavoro va alla grande, potrei avere chiunque altro (non per superbia o vanità), è un dolore fisso, acuto, al centro del petto, una morsa allo stomaco. Le mie carezze da lontano sono per lui, i miei baci anche, non riesco più neanche a farmi sfiorare da un altro. Questo mi rende molto triste. Non voglio averlo ad ogni costo, anzi mi sono rassegnata a non averlo affatto, ma perché il mio dentro (non so come definirlo, cuore?) non si arrende? È come se qualsiasi cosa mi spingesse verso lui. E lui? Boh. Ma oggi ripeto anche se avesse un’altra e lui fosse felice, sarei contenta per lui, ma è come se la mia anima non volesse lasciare questa idea. Tutto questo è avvilente. Lui non è perfetto, ma tutto quello che faceva, come lo faceva lo rendevano perfetto per me. Io ero felice e sorridevo. Tutto quello che ho oggi è solo una distrazione, ed è come se portassi in giro una me senza lui, come se mi mancasse una parte. Questo è amore? Non ditemi di dimenticare, più provo a farlo più ritorna come un boomerang, vedo altri e penso che nessuno sia lui.Infatti, al momento? ho interrotto anche uscite per conoscere altri uomini. Tanto negli altri cercherei sempre lui, i suoi occhi e le sue mani. 😔Scusate se mi sono dilungata, se vorrete aggiungerò dettagli per spiegare meglio tutto. Grazie a chi mi leggerà.
    Se c'è una cosa che non capirò mai di voi donne, o meglio, di quasi tutte voi donne è perché non riuscite a capire che gli uomini sono esseri semplici, noi non abbiamo la voglia (o la capacità) di interpretare le emozioni nascoste o dissimulate. Per noi A significa A, B significa B. Punto. Ti chiedo: come puoi pensare che lui si accorga del fatto che stai male per lui se non glielo dici esplicitamente?? In pratica pretendi che quest'uomo capisca che gli muori dietro nonostante: sei uscita col suo amico; non ti esponi mai; non ti metti in gioco; passi il tuo tempo a parlare al muro dei tuoi sentimenti invece che con lui. Se vi scrivete fai finta di nulla in attesa di chissà quale suo segnale... Assurdo tutto questo!Per me dovresti scrivergli una bella lettera a mano e spedirgliela, nella quale ripeti per filo e per segno le cose che hai scritto qui. Lui secondo me non è indifferente, sennò non ti avrebbe fatto quel commento sull uscita che hai fatto con il suo amico (e anche qui, stendiamo un velo pietoso...). Forza, fuori il rospo e vedrai che la situazione si sblocca!
    FairyTale87 likes this.
     
  3. Marta26 Marta26 è offline PrincipianteMessaggi 30 Membro dal Feb 2019 #3

    Predefinito

    Io non sono qui per essere giudicata. Già mi sembrava (ed è) estremamente lungo così questo thread, ho specificato che, qualora ce ne fosse stato bisogno, avrei aggiunto dettagli. Lui aveva ed ha altre relazioni, non è un santo. Chi ha detto che non glielo abbia detto? Lo sa che lo penso, ma ripeto la situazione non può cambiare fino a quando io non mi trasferisco e ora è impossibile. Le mie domande erano altre:
    Può succedere di incontrare qualcuno e ‘sentire’ di averlo già conosciuto? Questa sensazione non mi abbandona mai, come se lui fosse lui.
    Può essere considerato ‘amore’ questo o è ossessione?
    Voi siete esseri semplici, io sono un essere assolutamente complicato.
    Io non sapevo che fossero amici, l’ho scoperto dopo, ed essendo adulti non mi sembrava il caso di lasciare una bella conoscenza per uno che mi aveva mollato lui in modo brusco. In quel periodo io ero convinta di non volerlo più, di non provare più nulla ed ero arrabbiata e ferita, solo in seguito all’incidente mi si è spezzato il cuore. Una sensazione mai provata, ed allora ho capito anche io che quella era un’emozione nuova. Io non sono una che soffre, se te ne vai io mi trovo un altro meglio di te. È sempre stato così per me, ma lui è un pensiero che non muore, che si insinua ed io non so gestire questa cosa. Sono una donna fredda al cospetto di un sentimento, ammettete che possa essere quantomeno disorientante tutto questo? Se poi voi avete sempre la certezza di quello che provate beati voi! Io sono una che dubita e che non si preclude le cose. Questo non è il muro del pianto, io ho bisogno di capire cosa provo, non mi sembra il modo migliore per accogliere qualcuno.
    Sono una donna razionale, tutta questa emotività io la eliminerei dalla mia vita, mi sembra ossessiva, non sana, ma l’amore è claustrofobia? se potessi non pensarlo non lo penserei. È un sentimento contro cui sto lottando?
     
  4. ipazia73 ipazia73 è offline PrincipianteMessaggi 117 Membro dal Jun 2012 #4

    Predefinito

    Marta26...ma perché ti fai tutte queste domande? Dai 'sintomi' che descrivi si tratta di amore, innamoramento, chiamalo come vuoi..l'ossessione è un'altra cosa, credo. Siamo fatto di emotività e razionalità...il top è viverle entrambe con un sano equilibrio...non a tutti è concesso purtroppo...quello che possiamo fare è trovare un modo di stare bene comunque siamo fatti...io sono un'emotiva ma piano piano sto trovando un mio equilibrio..l'esperienza e il lavoro su di sé aiutano molto..certo il lavoro è lungo e a volte doloroso..guardati dentro, fatto aiutare, cerca di capire cosa vuoi e cosa sei disposta a sopportare in una relazione e cosa desideri...tutto qui...non è poi così complesso..il quadro che hai fatto di lui però non è chiarissimo..non si capisce bene se lui ti vuole solo se vai lì o se attualmente è impegnato in più storie e non ha voglia di impegnarsi in una sola..
     
  5. Marta26 Marta26 è offline PrincipianteMessaggi 30 Membro dal Feb 2019 #5

    Predefinito

    Grazie per avermi risposto. Per quanto riguarda me, vivevo benissimo fino a qualche tempo fa, ero rassegnata alla mia vita fatta di cose semplici e quotidianità, pensavo che non avrei mai incontrato una persona che mi rispecchiasse e la vedesse come me in tanti aspetti della vita, dopo che mi si è accesa questa fiamma è cambiato tutto. Per quanto riguarda lui, come ho già scritto, è un uomo di 47 anni, single, che non vuole legami, figli, famiglia, ha deciso di vivere la sua vita così: ha le sue storie con anche ragazze giovanissime, il suo giro, e ha deciso di vivere senza crescere. Io non voglio cambiarlo, mi affascina anche per questo, perché siamo simili: due zingari erranti in un mondo di macerie.
    Ecco perché mi spaventò quando mi chiese, da un giorno all’altro di trasferirmi a vivere con lui, proposta che arrivò all’improvviso e inattesa, come se alla cassa del supermercato uno ti butta lì un ‘trasferisciti da me!’. dopo il mio dirgli: andiamoci piano, magari all’inizio vengo a stare per qualche giorno da te, poi poco alla volta capiamo... lui sparì per tre giorni, evidentemente stava con qualche altra. Lui non ha mai voluto sentir parlare da me di sentimenti, dice che non li comprende, che questa parte non fa per lui, sebbene fosse evidente che ne provava, quando gli ho scritto “mi manchi. Ti penso.” Non mi risponde. Mi risponde a tutto il resto, se ho un problema me lo risolve, ma anche lui non è un emotivo. Siamo due iperlogici, se preferite “due stron**”, che si erano trovati. Il problema è che io lo penso e non vorrei. Se devo fare delle scelte di vita le devo fare per me, non per lui. Che lui mi voglia o no ad oggi è relativo, la distanza creava problemi e non ha senso riprendere in mano la situazione alle stesse condizioni, quando sarò sul suo stesso territorio potrò essere più rapida nelle azioni. Io pensavo di essere ossessionata, se questo può essere definito ‘amore’ allora devo lavorare ancora di più per viverlo da vicino. Non controllo i suoi social, non gli scrivo da un po’, ce la sto mettendo tutta per non pensarlo, eppure lo penso. Comunque il nostro rapporto non era un rapporto canonico, se può esservi utile, anche a livello sessuale avevamo un rapporto di estrema complicità, in cui lui aveva il ruolo di dominante ed io di sottomessa, non facevamo parte delle coppie ortodosse, tipiche, ma seguiamo uno stile ‘bdsm’, se possiamo definirlo così. Ma questo giusto per chiarire un po’ di più il tutto. Ripeto, non è questione: se lui non ti vuole, sorella cara, fattene una ragione. È che il mio cuore la ragione non se la fa e questo mi destabilizza. Per come sono fatta dopo Diversi mesi di lontananza già avrei dovuto provare interesse per qualche altro, ma nessuno è lui.
     
  6. Marta26 Marta26 è offline PrincipianteMessaggi 30 Membro dal Feb 2019 #6

    Predefinito

    Non so perché non vedo il messaggio scritto in risposta, se non compare, lo riscrivo, cercando di ricordare tutti i punti affrontati.
     
  7. Marta26 Marta26 è offline PrincipianteMessaggi 30 Membro dal Feb 2019 #7

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da ipazia73 Visualizza Messaggio
    Marta26...ma perché ti fai tutte queste domande? Dai 'sintomi' che descrivi si tratta di amore, innamoramento, chiamalo come vuoi..l'ossessione è un'altra cosa, credo. Siamo fatto di emotività e razionalità...il top è viverle entrambe con un sano equilibrio...non a tutti è concesso purtroppo...quello che possiamo fare è trovare un modo di stare bene comunque siamo fatti...io sono un'emotiva ma piano piano sto trovando un mio equilibrio..l'esperienza e il lavoro su di sé aiutano molto..certo il lavoro è lungo e a volte doloroso..guardati dentro, fatto aiutare, cerca di capire cosa vuoi e cosa sei disposta a sopportare in una relazione e cosa desideri...tutto qui...non è poi così complesso..il quadro che hai fatto di lui però non è chiarissimo..non si capisce bene se lui ti vuole solo se vai lì o se attualmente è impegnato in più storie e non ha voglia di impegnarsi in una sola..
    Ok... perfetto l’etere lo avrà inglobato... chissà dove è finito il messaggio che avevo già scritto. Spiegatemi per favore, i messaggi più lunghi vengono prima moderati, mentre quelli più brevi vengono caricati direttamente? Innanzitutto grazie per avermi risposto, Ipazia.
    Io vivevo bene prima di lui, ero rassegnata alla mia vita e alla mia quotidianità, non speravo più di incontrare una persona che la vedesse come me su tante cose.
    Lui, come già scritto, è un uomo di 47 anni che ha deciso di vivere libero e senza legami, senza famiglia né figli, ecco perché mi spaventai quando da un momento all’altro, come una cosa lanciata in coda al supermercato, mi disse: ‘trasferisciti a casa mia!’. Ed io gli risposi: andiamoci piano, magari comincio a venire per qualche giorno a casa tua, poi vediamo come va... E lui dopo questa risposta sparì per tre giorni, evidentemente stava con qualche altra. Come posso ritenerlo affidabile?
    Continua a mantenere il suo stile di vita, frequenta ragazze anche molto più giovani di me, mi risponde a qualsiasi cosa (anche nel cuore della notte) se ho un problema me lo risolve, tranne che ai messaggi in cui parlo dei miei sentimenti. Di fronte ai miei “mi manchi. Ti penso.” Cala il silenzio.
    Anche quando la nostra relazione è iniziata non ha mai voluto che gli parlassi di quello che provavo, ha sempre detto: io le emozioni non le comprendo. Anche se so che ne provava attraverso i gesti.
    Siamo due iperlogici, due iperstro**i (se preferite) che però si erano trovati.
    Non ho mai pensato di cambiarlo, io stavo bene con lui. Ero e sono felice del semplice fatto che lui esista.
    La nostra relazione non era tipica neanche da un punto di vista sessuale, seguiamo uno stile ‘bdsm’, se vogliamo definirlo così, in cui lui era il dominante ed io la sub. Creando una complicità assoluta.
    La distanza aveva creato troppi problemi e fino a quando non potrò trovarmi sul suo stesso territorio è inutile riprendere la situazione. Ma devo trasferirmi per me, non per lui. E ora è impossibile.
    Io pensavo che fosse un pensiero che non vuole morire, sebbene non abbia nessun atteggiamento ossessivo: non spio i social, non lo seguo, non gli scrivo. La sera torno a casa e mi manca lui, non altri lui. Le cose vorrei condividerle con lui. Io non vorrei pensarlo, ma succede, e se questo è amore devo accettarlo.
    Non ho mai voluto figli, con lui ne farei dieci.
    Se non stessi male non sarei arrivata a scrivere su un social. È avvilente pensare a qualcuno così. È un dolore che si consuma in un pianto giornaliero, io che non ho pianto neanche per la fine di relazioni lunghe. Ed è inutile dire: non ti vuole, fattene una ragione, perché io razionalmente ce l’ho messa tutta per Distruggere questo pensiero, ma il mio cuore non lo accetta.
    Quindi o mi rassegno e torno ad accompagnarmi a distrazioni superficiali, o seguo il mio cuore con tutto quello che ne consegue. Ma questo mi terrorizza.
    (Scusatemi se ricompare anche l’altro messaggio simile che avevo già scritto.)
     
  8. L'avatar di Navigatore1

    Navigatore1 Navigatore1 è offline Super FriendMessaggi 5,298 Membro dal Apr 2015
    Località Torino
    #8

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Marta26 Visualizza Messaggio
    Voi siete esseri semplici, io sono un essere assolutamente complicato.
    Se noi siamo esseri semplici, da noi avrai risposte semplici. Devi andare su un forum "assolutamente complicato" per avere le risposte che cerchi
     
  9. Marta26 Marta26 è offline PrincipianteMessaggi 30 Membro dal Feb 2019 #9

    Predefinito

    Non mi riferivo a voi in generale, cercate di stare sul pezzo. Il tuo collega aveva scritt che voi uomini siete esseri semplici, ed io ho risposto che sono complicata. Eh su... neanche all’asilo.
     
  10. Sasymall Sasymall è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 6 Membro dal Feb 2019 #10

    Predefinito

    L'ossessione e altro
     
Questo sito Web utilizza "cookie" a fini statistici e per la navigazione nonché cookie di terze parti. Continuando la navigazione su questo sito, ritornandovi in seguito, cliccando sui link al suo interno o anche facendo scrolling dichiari pertanto di acconsentire al loro utilizzo. [Cookie Policy]   [OK]