Amore, possessione e gelosia

Discussione iniziata da bakunin il 25-12-2013 - 2 messaggi - 1182 Visite

  1. bakunin bakunin è offline PrincipianteMessaggi 26 Membro dal Nov 2013 #1

    Predefinito Amore, possessione e gelosia

    Volevo proporvi questo testo tratto da un libro di osho sulla natura della gelosia e della sua relazione con l'amore secondo le sue vedute. Tra l'altro e cio che penso pure io, anche se ci sono arrivato da solo e solo per caso ho trovato conferme o meglio la stessa opinione anche in giro per la rete. Volevo sapere cosa ne pensate.

    La gelosia non ha nulla a che fare con l’amore… infatti la gelosia non è mai
    presente là dove esiste amore la gelosia non è parte dell’amore, è parte della
    possessività. Ami un uomo, ami una donna, solo per paura vuoi possedere
    quella, donna, quell’uomo. Temi che forse un domani vada con qualcun altro.
    La paura del domani distrugge il tuo oggi e si tratta di un circolo vizioso. Se
    ami la gelosia non può esistere è qualcosa di assolutamente impossibile. La
    gelosia rivela soltanto che l’amore non è ancora giunto. Dimostra
    semplicemente l’assenza dell’amore. Una volta che l’amore inizia a scorrere
    la gelosia la possessività diventano semplicemente inesistenti. La gelosia è
    assenza di amore. La gente crede di sapere che cosa sia l’amore.. non lo sa!
    E il loro malinteso rispetto l’amore crea gelosia. Con amore la gente intende
    un certo tipo di monopolio una sorta di possessività, ma non comprende un
    semplice fatto della vita: nel momento in cui possiedi qualcuno, un essere
    vivente, lo hai ucciso. La vita non può essere posseduta, non la puoi
    trattenere in un pugno, se la vuoi avere devi tenere le mani aperte.(Osho)


     
  2. L'avatar di Tony59

    Tony59 Tony59 è offline SeniorMessaggi 8,321 Membro dal Dec 2010
    Località Anywhere I can stay, I have no fear to go away. No need to mind, where people are of your own kind.
    #2

    Predefinito

    D'accordo, non è bello insospettirsi ogni volta che la propria compagna esce di casa da sola, quando si sofferma a parlare cordialmente e sorridente con un altro. Non è altrettanto bello che questa donna si comporti col compagno in un identico atteggiamento, quando vede che altre gli manifestano una simpatia, quando sa che l'uomo deve tornare a lavorare in un'altra città, teme che lui abbia o si crei altri amori lì.

    Vorrei vedere come ci si comporterebbe, però, se si vedesse - inequivocabilmente - la nostra ragazza, donna, baciarsi con un altro, da innamorati. Immaginiamo poi di tornare a casa in un'ora insolita, in cui lei non si aspetta il ritorno dell'uomo, trovarla a letto con un altro....
    Fiume e boschi. Soggetto immaginario.