Avete un migliore amico?

Discussione iniziata da michelino123 il 19-09-2021 - 22 messaggi - 652 Visite

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  1. michelino123 michelino123 è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 1,983 Membro dal May 2019 #1

    Predefinito Avete un migliore amico?

    Potete dire di avere un migliore amico? e per migliore non intendo che tra tutti c'è quello che vi tratta meglio degli altri, ma proprio l'amico per eccellenza, come se fosse un fratello.
    Vorrei escludere però i migliori amici tra sessi opposti perchè sarebbe troppo facile dire: "io sono una ragazza e ho un migliore amico che mi tratta da principessa" perchè potrebbe farlo per guadagnare punti su di voi con l'intenzione di portarvi a letto, quindi non vale.
    Intendo proprio un amico dello stesso sesso che quindi non può avere nessuno scopo sessuale ma pura amicizia.
    Voi ce l'avete? Può esistere?


     
  2. L'avatar di Ultima

    Ultima Ultima è offline Super ApprendistaMessaggi 969 Membro dal Dec 2020
    Località Italia
    #2

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    Ciao Michi, la mia risposta è che, molto semplicemente non esistono migliori amici, perchè non esistono amici, superata una certa fascia di età: esistono solo agganci socio-comunitari.

    Superata la fascia dell'adolescenza, cioè il periodo 15-25 anni, dove c'è ancora un piccolo scampolo del fenomeno, dopo tutto questo sparisce: perchè? Bella domanda, me lo sono chiesta anche io. Come tutte le cose, Michi, l'amicizia richiede tempo: nella fascia di età 15-25 anni, quel tempo può ancora essere trovato. In realtà, non è facile, perchè la scuola e lo studio annesso non richiedono meno tempo del lavoro nella vita adulta, ma c'è un importante differenza: la scuola può essere, più o meno furbamente, aggirata, magari per dedicarsi agli amici, ma il lavoro no, chiaramente perchè non si campa sennò.

    Dopo i 25 anni, subentra il lavoro, ma subentra anche un altra cosa, differente anche degli impegni della vita sentimentale sul versante amoroso, che comincia a volgersi verso convivenze, matrimoni e prime idee di genitorialità: ovvero ci si rende conto che, alla fine, il migliore amico o migliore amica di turno fin troppe volte finisce per accoltellarci alle spalle. Probabilmente è inevitabile: è così che funzionano i rapporti di stretto vincolo.

    Per farla breve, più una persona ci è vicino, e più sa di cosa manchiamo, di cosa abbiamo bisogno, e come pensiamo di ottenerlo: naturalmente, più questa persona ci è vicina, più è in linea di principio motivata ad agire a nostro interesse, ma è anche in grado di pugnalarci alle spalle, proprio perchè sa quali sono i nostri punti deboli. Questo discorso si ripete anche a livello amoroso, naturalmente.

    Intorno ai 30 anni, come è successo a me, si capisce che il migliore amico, l'amico del cuore, in sostanza non esistono nel senso standard: naturalmente, servono gli agganci socio-comunitari, relativi al gruppo, all'organizzazione ed alla propria situazione di riferimento, ed anzi sono fondamentali, ma stiamo parlando di agganci, non di vincoli d'altro genere. Un aggancio non è un amico, nè tanto meno un migliore amico.

    Sostanzialmente arriva un punto della propria vita in cui si capisce che nessuno è realmente degno della propria fiducia e della propria sincerità totale, se parliamo di vincoli esterni all'amore, ed anche in questo caso non è per niente facile trovare l'eccezione di cui tutti abbiamo bisogno: ti porto due esempi.

    Io, Michi, sono innamorata di una persona che ha una ventina d'anni più di me, ha per certo una figlia, e c'è un probabile coniuge/convivente nell'aria, anche se non ne ho la certezza, come fin troppe altre volte ho detto: quanta fiducia dovrei avere di qualcuno per dirgli il mio stato attuale a livello sentimentale? Chiaramente, verso i 30 anni, si impara a stare zitti: pessima idea parlare di cose del genere.

    Pensa ad Histoire, col suo Rigido: chi è degno della sua fiducia, fra le sue amicizie e conoscenze, di sapere della sua storia extra col Rigido, e confidarsi? La risposta, Michi, è chiaramente nessuno: ed Histoire lo sa molto bene.

    Il forum, Michi, insegna una grande cosa: è realmente impossibile avere un rapporto di amicizia e stima profondo con qualcuno, tale da, cioè, confidare anche cose molto intime a questa persona? La risposta è sì, ma a patto che certe condizioni vengano rispettate, cioè che si sacrifichi qualche cosa.

    1) L'anonimato, e la certezza che non ci si incontrerà mai di persona per tutta la vita;

    2) Il sacrificio della operatività: in altre parole, questo amico del cuore può solo dare consigli, e mai fare materialmente qualcosa per noi.

    Il forum chiaramente mostra questo: ovviamente, come nella vita di tutti i giorni, non è facile trovare la persona giusta, ma fermi restando questi paletti, qualcosa si può fare.
    Considera, Michi, che io non ho problemi ad ammettere che ho imparato più in questo anno di forum che in 15 anni di frequentazione della mia comitiva di vicini di casa: e non c'è niente da stupirsi, Michi. Già da adolescenti, alla fine, si era restii a parlare a cuore aperto di sè, ed alla fine, in parte ma non solo anche per l'età, si finiva per parlare del più e del meno.

    Ma come sempre, parlando del più e del meno, cioè per svago e divertimento, non si impara mai nulla: solo dicendo i fatti propri e mettendosi in gioco, se si ha un po' di testa, qualcosa si può imparare. Ed in forum come il nostro, quasi chiunque apra un thread ha motivi per dire i fatti propri: e naturalmente, a queste condizioni, qualcosa si impara.

    Concludo peraltro facendoti anche i miei complimenti: apri thread molto interessanti, e personalmente mi sono spesse volte ritrovata in linea coi tuoi post.
    La vita è una favola: tutto sta nel capirne la morale.
     
  3. L'avatar di MonacoFrigido

    MonacoFrigido MonacoFrigido è offline SeniorMessaggi 12,834 Membro dal Jun 2016
    Località A nord-est rispetto a PINASO
    #3

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    Non l'ho mai avuto, nemmeno da adolescente.
    In effetti ho avuto i primi amici ben oltre i miei 20 anni, mentre nella mia adolescenza ero uno sfigato solitario che passava tutti i weekend chiuso in casa.
    Ricordo che addirittura mia madre a volte voleva buttarmi in mezzo a gruppi di ragazzotti fuori casa per vedere se riuscivo a fare amicizia (cosa che non faceva semplicemente perché io mi rifiutavo), poi mi iscrivevano a corsi di sport vari ma anche dopo settimane intere io non conoscevo nessuno.

    Avevo tuttavia degli amichetti con cui giocavo a calcio in giardino in età infantile, ovvero durante le scuole elementari e primi anni di scuola media, ma poi quando hanno iniziato a parlare di seghe, sborra e cose del genere ho iniziato a isolarmi.
    Mi sono riaperto a 23-24 anni, quando hanno smesso di parlare di quelle cose.
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  4. L'avatar di toshio27

    toshio27 toshio27 è offline FriendMessaggi 4,768 Membro dal Feb 2013 #4

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    Monaco scusa se mi permetto, ma un po' sei tu che tendi a rinchiuderti di carattere...
     
  5. L'avatar di MonacoFrigido

    MonacoFrigido MonacoFrigido è offline SeniorMessaggi 12,834 Membro dal Jun 2016
    Località A nord-est rispetto a PINASO
    #5

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    @toshio27
    Sì toshio27, è che quando ero ragazzino non mi interessava parlare di seghe, sborra e ragazze, preferivo rinchiudermi a giocare a Giochi Invernali al PC.
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  6. L'avatar di toshio27

    toshio27 toshio27 è offline FriendMessaggi 4,768 Membro dal Feb 2013 #6

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    Anche io!
    Ma "siamo in tanti" cosi' sai...
    Gia' questo puo' essere un motivo di similitudine "tra amici", a parte i discorsi semi po.rni (al plurale, si) classici
     
  7. L'avatar di MonacoFrigido

    MonacoFrigido MonacoFrigido è offline SeniorMessaggi 12,834 Membro dal Jun 2016
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    #7

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    @toshio27
    toshio27, ma adesso non ho problemi a parlare di sborra, feci e cose del genere, lo faccio spesso coi miei amici attuali.
    Ma lo faccio in modo diverso da come lo farebbe un 15enne, che ne parla in modo morboso perché vuole scopare.
    Comunque anche tu giocavi a Giochi Invernali? Quello in cui c'era l'omino che faceva le gare col gommone sulla neve, lo sci e quelle cose lì?
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  8. L'avatar di toshio27

    toshio27 toshio27 è offline FriendMessaggi 4,768 Membro dal Feb 2013 #8

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    No, I miei "giochi" erano sempre davanti al computer, passavo ore e ore al Commodore VIC 20, poi al Commodore 64. Giocare ma soprattutto programmare. Infischiandomene se i miei coetanei organizzavano uscite, cene, strani incontri ecc. ecc.
    Stavo bene cosi'.
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  9. L'avatar di MonacoFrigido

    MonacoFrigido MonacoFrigido è offline SeniorMessaggi 12,834 Membro dal Jun 2016
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    #9

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    @toshio27
    Anch'io facevo così, toshio27.
    Però io non programmavo perché non ero capace, in realtà ero un finto nerd, giocavo e basta. Ma non capivo nulla di informatica né di numeri, infatti ero pure scarso in matematica.
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  10. L'avatar di toshio27

    toshio27 toshio27 è offline FriendMessaggi 4,768 Membro dal Feb 2013 #10

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    Monachino!! Credevo fossi anche tu perverso nel cervello come me!!
    ahahah

    No no a me la programmazione ha sempre affascinato. E piu' era incasinata e difficile, incomprensibile, piu' mi affascinava!
    Ricordo i primi esperimenti in linguaggio BASIC (roba da bimbi) che poi mi annoiava... Allora passai direttamente all'Assembly e li si che era davvero orgasm.atico!!!