Bak box - l'angolo preferito - Pagina 12

Discussione iniziata da Bakko il 02-03-2016 - 119 messaggi - 11456 Visite

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  1. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,453 Membro dal Aug 2015 #111

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    BAKKOROSCOPO
    La mia vita è proprio come un oroscopo: lavoro, amore, salute, anything else? Perché c’è altro nella vita?

    Lavoro
    Il lavoro ha trasformato la mia esistenza che si trascinava grigia e colma di spunti depressivi, nulla di patologico, ma eravamo nell’anticamera della desolazione.
    In depressione professionale ero caduto, senza vedere la fine del cosiddetto tunnel.
    Da quando a ottobre decisi di dare una svolta, sono ringiovanito di 15 anni. In effetti qualcuno me li ha dati anche, ma propendo perché forse voleva dei soldi.
    Questo però mi fa tuttora pensare, che la svolta ci sia stata davvero.
    E’ un momento che mi sta andando troppo bene.
    Andava.
    Qualsiasi cosa faccio, problema che me ne occupo, mi giro di qua, mi chiedono di là, risolvo brillantemente e questo non fa che arricchire la mia autostima.
    Mi va tutto bene, troppo, la mia strada professionale è sempre più ricca di successi e continuamente ottengo riconoscimenti, seppur piccoli ed insignificanti.
    Prima o poi mi schianterò contro un albero, prima o poi succederà qualcosa.
    Dove sarà il trucco?
    E... infatti mi sono schiantato.


     
  2. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,453 Membro dal Aug 2015 #112

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    Lo spunto delle penne.

    Ho rivisto per l’ennesima volta il film sulla storia del matematico che studiò le regole sui giochi degli equilibri, che gli valse il Nobel. Alla fine del film gli vengono riconosciuti i meriti di una vita, quando tutti i professori della facoltà dove insegnava, gli consegnano la loro stilografica, in segno di rispetto, approvazione e devozione.
    Ecco ogni giorno anche a me, sotto altre forme mi vengono consegnate delle penne.
    Con questi piccoli gesti, viene riconosciuta la mia seniority, dopo una vita di sofferenze e umiliazioni e senza rendermene conto mi fa sentire grande ed approvato.
    Lo so posso apparire come un megalomane, ma questa fase della mia vita, colma di ritorni positivi mi sta dando una carica bestiale.
    Qualcuno mi ha detto che posso andare avanti così per altri dieci anni.
    Lo spero proprio.
    Spero di morire il venerdì sera dopo una settima lavorativa satura di soddisfazioni professionali.
    Io lo chiamo: piacere di essere accettati ed il riconoscimento del valore di una persona.
    Fin da piccolo ho sempre sofferto di questa insicurezza del mio valore e ho sempre dovuto faticare per dimostrare il contrario.
    Ora non più, non serve più.
    Ho raggiunto tutti i miei obiettivi professionali.
    Si chiama soddisfazione?
     
  3. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,453 Membro dal Aug 2015 #113

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    AMORE

    E separerei l’amore in due sottocategorie: sentimenti e sesso.
    Lato sentimenti, anche lì, se parliamo dei sentimenti verso la consorte, parliamo di qualcosa di molto consolidato, forse troppo. Fatto di rispetto, abitudine, sicurezza del legame, forse noia, ma la tenerezza ed il calore che la coppia offriva un tempo, non c’è più.
    Siamo troppo presi dal logorio della vita moderna e dai ritmi che ci siamo prefissati.
    Siamo incastrati negli ingranaggi, da noi stessi generati.
    Ci siamo autoschiavizzati e non riusciamo ad uscirne.
    Infatti tutti e due abbiamo manifestato reciprocamente la voglia di una storia sentimentale extra, che ci ridia smalto e piacere di amare ed essere amati.
    Lei dice, che vuole solo essere coccolata, io vorrei il pacchetto intero.
    Abbiamo bisogno di amore tutti e due, che l’uno verso l’altro non è più capace di offrire e di prendere.
    Io mi ero già mosso con le dolci opportunità che mi sono state offerte, ma purtroppo erano sogni a termine, con la data di scadenza.
    Ma quella storia mi ha fatto molto bene anche se mi ha lasciato molto amaro in bocca.
    Lei si era innamorata ed io le stavo andando appresso, lentamente ma ci stavo arrivando.
    Un vero peccato, ma forse meglio così.
    C’erano troppi ostacoli.
    Ma la voglia di innamorarmi ancora c’è, come un ragazzino.
    L’altra sera ho rivisto una, sui quaranta, con il fascino che spillava come una fontana.
    Penso che se la rivedo ancora potrei innamorarmi a vista.
    Solo che se glielo dirò, rischio la figura del vecchio porco o del vecchio orco?
    E l'ho rivista, ma sono stato zitto e fermo...
     
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    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,453 Membro dal Aug 2015 #114

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    Lato sesso, per quanto mi riguarda, sono sempre arrapato, vedo tette e gambe ovunque.
    Guardo le donne per scoprire qual è eventualmente il loro lato sexy.
    Stilo graduatorie di continuo.
    Appena una concede un poco di femminilità mi sciolgo.
    Anche se sto sempre fermo al mio posto, la mente no.
    L’occhio appena può si infila nelle scollature, nelle mutande, nei reggiseni.
    L’immaginazione dilaga e fa disastri.
    Non me ne perdo una.
    Con la fantasia me le faccio tutte.
    Sarò che sto invecchiando?
    Sul bus, sul tram, sul treno, sull’aereo, al bar, al ristorante, in ufficio, penso sempre a lì.
    Anche della mia nuova capa potrei innamorarmi, anche se lo so già che non va bene mischiare le scrivanie con le lenzuola.
    Andare a prostitute mi fa un po’ schifo, la mano è roba da ragazzini ed allora cerco di eccitarmi con altri strumenti, ma quello che ci vuole è una vera donna, che abbia sempre voglia come me.
    Sarà che sono diventato ninfomane anche io, frequentando una ninfomane?
    Come si dice se l’uomo è ninfomane, porco?
    Pare che invece sia una malattia: satiriasi o ipersessualità maschile.
    In inglese “Sex Addiction”.
    Sarò malato?
    Ho cercato di documentarmi ed anche se non è ancora riconosciuta come malattia, è un disturbo, una dipendenza vera e propria, come quella per la droga o l'alcol e in questa situazione l'atto sessuale verrebbe usato per placare l'ansia, al pari delle sostanze. Ho copiato la definizione che ho trovato.
    Quindi sono malato mentalmente?
    Quando morirò dovranno farmi una cassa con la protuberanza e morirò di vergogna…
     
  5. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,453 Membro dal Aug 2015 #115

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    SALUTE

    Incrocio le dita ma mi ammalo sempre più raramente.
    Cederò di schianto?
    Lo spero, ma definitivamente.
    Magari scopando, pensa che bello.
    Però basta un cazzodivirus o di uno shock termico che divento uno straccio.
    L’ultima volta, l’ultimo dell’anno, mentre aspettavo il cambio con un aereo interno in Cina.
    Un cadavere.
    Da allora non posso che migliorare.
    Quest’anno sono partito malissimo e la mia strada è sempre in salita, successo e salute.
    Che mi può capitare di peggio?
    Che non mi tiri più?
    Quello sarebbe una bella mazzata…
    Ultima modifica di Bakko; 01-05-2018 alle 16:25
     
  6. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,453 Membro dal Aug 2015 #116

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    RIFLESSIONI - QUANDO MI SENTO VECCHIO

    Quando ero giovane tutti mi erano simpatici, ero amico di tutti, mi fidavo di tutti, sopportavo tutto e tutti.
    Poi ho cominciato a capire e scremare. Quindi mettevo dei filtri che mi permettevano di vedere le sfaccettature del mondo, come i filtri fotografici del bianco e nero. Il rosso accentua i grigi e i contrasti, il verde accentua il fogliame, schiarendolo. Ecco, cominciavo a vedere le persone con punti di vista diversi ed i difetti. Quello che rimaneva erano i pregi, sempre troppo pochi.
    Sto forse invecchiando? Mi sento vecchio? Quando mi sento vecchio? Non mi sento mai vecchio.
    Mi sento vecchio, quando sono tra i giovani, mi sento vecchio, quando mi cedono il posto sul metrò, mi sento vecchio, quando sulla carrozza tutti hanno lo smartphone ed io un libro, ma sono orgoglioso di essere considerato vecchio.
    Come mi piace essere considerato vecchio.
    Mi sento vecchio, quando quella di fianco digita con i due pollici a velocità cosmica sul suo “Stokazfon”, io se non ho davanti una tastiera da macchina da scrivere sono morto.
    Mi sento vecchio quando guardo una donna allupato, ma ho un piede nella fossa.
    Mi sento come se avessi davanti una vita ancora da costruire, quindi non posso essere vecchio.
     
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    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,453 Membro dal Aug 2015 #117

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    AUTOCRITICA

    Dopo 20 gg in casa, alla luce degli aggiornamenti, mi viene di fare autocritica.
    Inizialmente avevo sottovalutato e denigrato, superficialmente il momento, pensando alla limitazione della libertà, che il governo, stava facendo nei miei confronti. Sembrava di esserci calati in un film catastrofico (Fahrenheit 451), in un libro fantascientifico (1984), un day after tomorrow, che tutti i giorni invece mi porta alla realtà. Solo quando ho visto gente che stava bene e che conosco, poi invece è morta, allora ho capito che forse non era una semplice influenza. Ero solo molto incavolato contro chi mi stava distruggendo l’esistenza, bloccando i miei progetti di lavoro e di vita, limitando la mia libertà. Ora con questa catastrofe mondiale, gestita da governi di incompetenti, ma dal posto sono tutti bravi, penso che forse si poteva gestire diversamente, ad esempio, utopicamente, ignorandola completamente e lasciando che la natura facesse il proprio corso e quindi eliminare i deboli, per lasciare in vita solo i più forti. Come nel ciclo di vita degli animali. Ma voi direte, noi non siamo animali, qui potremo aprire mille ragionamenti. Non sono d’accordo a contrastare continuamente il corso naturale della vita, prolungandola all’infinito. Perché dobbiamo invecchiare tutti e male e comunque? Dovremmo avere la dignità di toglierci di torno, non con soluzioni estreme, ci mancherebbe, lasciando solamente che la natura segua la propria strada, naturale per l’appunto.
     
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    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,453 Membro dal Aug 2015 #118

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    RIFLESSIONI IN TEMPO DI VIRUS

    Inizialmente l’avevo presa male questa faccenda, ero convinto che limitasse la mia libertà.
    Sembrava di esserci calati nel clima del libro di Orwell, 1984.
    Ma era realtà pura in una situazione surreale, generata dal panico governativo.
    Invece purtroppo questo virus si è rivelato molto più ******* e subdolo, dei suoi predecessori e se ne frega delle attenzioni, che gli stiamo riservando.
    Poi purtroppo l’ignoranza e l’incompetenza regnano sovrane ed i mezzi di comunicazione non reggono il momento.
    Diciamo la verità, nessuno era preparato a gestire situazioni troppo nuove, in un’emergenza senza precedenti. Io vedevo guai all’orizzonte sul mio lavoro e infatti siamo finiti nel disastro più totale.
    Sarà dura ripartire, semmai ripartiremo, visto che le previsioni peggiorano tutti i giorni.
    Importante per ora è non morire di fame, sembra, visto il panico nei negozi e nei supermercati, ma quelli che non guadagnano, moriranno di fame comunque.
    In questo momento chi ha lo stipendio, schifoso finchè sia, ma gli garantirà di non morire di fame, ma quando anche chi produrrà il cibo morirà e allora moriremo tutti.
    Quindi? Indennità di gregge del “grande” Boris vincerà?
    C’è solo da sperare che lo prendiamo tutti e che tutti riescano a produrre anticorpi, perché se aspettiamo il vaccino, stiamo freschi e comunque non servirà perché intanto il virus, come ci insegnano, sarà mutato e quindi il vaccino sarà inutile.
    Auguri, speriamo di prendere il virus e di fare il tifo per il proprio sistema immunitario e reagire.
    Vinceranno le persone sane e forti e la razza umana ne uscirà più forte.
    Purtroppo lasceremo i deboli e molti pianti per le persone care, che non ce la faranno.
     
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    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,453 Membro dal Aug 2015 #119

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    MI SAREBBE PIACIUTO AVERE UNA…

    Ragazza che mi coccolasse, che fosse dolce, che fosse sempre sorridente, che sapesse abbracciarmi,
    che sapesse amarmi come lo intendo io, non come lo intende lei.

    Una ragazza, poi diventata moglie,
    che sapesse rimanere ragazza,
    non intendo superficiale ed immatura, come me,
    ma che sapesse non perdere quella freschezza che ho conosciuto, le prime volte che uscivamo.

    Mi sarebbe piaciuto avere una donna da amare,
    ma che lei amasse me, nell’ugual misura.

    Invece, mi ritrovo con una ragazza, ormai diventata vecchia,
    acida, violenta, rancorosa, devastante, pericolosa, dannosa e insopportabile.

    Nonostante tutto però l’amo ancora, mentre lei dice che solamente mi vuol bene.

    Che significa?

    Il bene e l’amore sono due cose diverse?

    Checcosè l’amore davanti a questo percorso sempre in salita?

    Per arrivare dove?

    E quando sono arrivato, chi mi dice che quella era la meta?

    E se poi raggiunta la meta, ce ne fosse una seconda e un’altra ancora?

    Fino a quando?

    Fino a quando riuscirò a sopportare tutto questo?

    Finchè morirò o devo aspettare che mi sopprima lei?
     
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