Bakko life, la storia della mia lunga vita - Pagina 53

Discussione iniziata da Bakko il 02-10-2015 - 540 messaggi - 31547 Visite

Like Tree301Likes
  1. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,148 Membro dal Aug 2015 #521

    Predefinito

    LE RAGAZZE

    Le ragazze di Bakko, ovvero la sintesi del rapporto con le donne di Nonno Bakkone. Alla mia età posso permettermi di guardare indietro a vedere il popolo femminile che ha intersecato la mia vita, nel bene e nel male. Avrei potuto essere un ragazzo che cuccava di brutto, ma non lo sapevo ancora. Avrei potuto innamorarmi un milione di volte e invece si contano sulle dita di una mano. Potevo piacere ad un botto di donne e invece non piacevo a nessuno, credevo io. Quando sei giovane sei un insicuro e se non trovi qualche appiglio che ti salva, sei perduto. Mi piacevano un sacco di ragazze e io piacevo, ma non capivo. Timidezza, imbranamento, educazione, come la vogliamo chiamare la mancanza di intraprendenza? Ah se potessi ritornare indietro con il senno raggiunto da grande. Farei stragi di cuori e magari sarei scontento e felice come lo sono ora. Avrei si contribuito al mio carnet, al mio totalizzatore di tombeur de femme, ma chi lo sa, se sarei appagato comunque, come può sembrare? Un amico che non se ne faceva scappare nemmeno una, belle e brutte erano tutte sue, soprattutto le brutte, ora è una persona infelice. Si è sicuramente divertito, agli occhi estranei, ma lui ora è separato, conduce una vita meschina e sicuramente non è l’immagine dell’uomo realizzato, che ha avuto tutto dalla vita. Quindi? Quindi forse me la sono goduta di più io, con le mie occasioni perse. Poche donne, ma molto buone. Ho saputo sempre innamorarmi di donne belle. Kulo? Fortuna? Oppure ci ho visto giusto?


    Ultima modifica di Bakko; 02-08-2018 alle 16:25
     
  2. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,148 Membro dal Aug 2015 #522

    Predefinito

    EPITAFFI

    Ovvero come mi piacerebbe essere ricordato o anche, come mi piacerebbe che fosse annunciata la mia dipartita.
    Lo so è un argomento macabro, ma lo vorrei trattare con sarcasmo, ironia e sdrammatizzazione.
    Insomma prendermi gioco della mia cara Signora Morte.
    Proprio lei, quella con il mantello lungo e nero, che svolazza anche se non c’è vento e con le mani sempre impegnate a tenere quellaccazzo di falce merdosa.
    Per deformazione professionale vorrei affrontare il tema della mia morte, come fosse un progetto serio.
    Anche se la morte è seria la voglio prendere in giro.
    Allora per prima cosa come mi piacerebbe morire.
    Poi come vorrei che fosse data la notizia e per ultimo come vorrei essere ricordato.
     
  3. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,148 Membro dal Aug 2015 #523

    Predefinito

    COME MI PIACEREBBE MORIRE

    Senza dolore.
    Non è che noi abbiamo timore della morte, abbiamo paura di soffrire.
    E’ la sofferenza ed il dolore che vogliamo evitare.
    Ma continuando a vivere, prima o poi verrà il nostro momento, non siamo immortali.
    E poi non sarebbe nemmeno bello che lo fossimo.
    O tutti o nessuno. Io immortale e mia moglie no?
    La vedrei invecchiare e morire e con lei i miei figli e nipotini, mentre io sarei sempre quello, bello e per sempre, come il diamante. Quindi, come mi piacerebbe?
    Ho sempre sognato di lanciarmi da un’altissima scogliera, a tutta velocità con la macchina, come un missile, verso il mare, verso il cielo, verso la luce, verso la morte e precipitare sugli scogli, con un botto spettacolare, con fiammata ed in un attimo incenerirmi le palle.
    Che bello sarebbe poi rivedermi il filmato pubblicato su “Was I Tube”…
    Volevo morire in Cina, ma non ce l’ho fatta e sono contento di aver ricominciato a vivere.
     
  4. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,148 Membro dal Aug 2015 #524

    Predefinito

    COME VORREI CHE FOSSE DATA LA NOTIZIA

    Nel forum, da Chicca, che mi ha scelto, che l’ho delusa per il mio carattere da “volontario della sosta”, con una nuova discussione dal titolo “Bakko non è più tra noi”.

    “Se ne è andato, definitivamente, senza cancellarsi, né autobannarsi. Ieri sera, tornando a casa, uno più distratto di lui, ha invaso la sua corsia ed hanno fatto una bella frittata. Non riescono ancora a dividere le due auto, tanto che una è entrata nell’altra. Non andavano forte, lui sempre nel limite, rigoroso dei regolamenti, anche quelli stradali, aveva il regolatore a 70 km/h, come da limite massimo in quel tratto di campagna, l’altro andava molto più forte. Fatto sta che si sono incontrati e forse nessuno dei due se ne è accorto, tale la violenza dell’impatto”.

    Vorrei far sapere a tutti, quante persone ho amato nel forum.
    Con quanti prima che diventassi moderatore avevo intessuto un rapporto di amicizia, anche seppur virtuale, ma vero.
    Ecco vorrei salutare tutti, prima di tornare a casa per l’ultima volta ed abbracciarvi tutti quanti, con un abbraccio ideale, gigantesco ed affettuoso.
    E magari anche un bel bacio a tutti quanti, belli e brutti, uomini e donne.
     
  5. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,148 Membro dal Aug 2015 #525

    Predefinito

    COME VORREI ESSERE RICORDATO

    Una frase sulla tomba, un libro, un film, un evento, una trasmissione televisiva, un reportage fotografico della mia produzione? L’importante è essere ricordati!
    E’ bello che qualcuno ti pensa, sia da vivo che da morto.
    Poi, morto, non giri più per la strada, non rompi più le balle a nessuno, fisicamente, ma che significa morti.
    Perché fossilizzarsi sul concetto del deperimento organico, del fatto che non respiri più e quindi ti mettono in una cassa di zinco. Non esiste la morte, è solo un momento di un cambiamento.
    E’ come se partissi per un viaggio, per un altro pianeta, per non tornare mai più.
    Anche la spedizione su Marte prevede questo.
    Parti, saluti e non torni più.
    Uguale.
    Morire è come partire per Marte, una missione.
    Senza ritorno, ma una missione, di pace, molta pace, pace eterna, finalmente.
    Ah scusate, non che vi venga in mente di risvegliarmi!
    Cartellino rosso e ban definitivo.
     
  6. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,148 Membro dal Aug 2015 #526

    Predefinito

    LA MIA VENESSIA

    Tanti anni fa mi proposero una trasferta a Mestre.
    Una sera volli regalarmi una parentesi particolare, che in pochi possono permettersi: passeggiare a Venezia soli, in una cornice particolare.
    Solitamente è impossibile vedere Venezia senza nessuno in giro per le stradine, la norma e la folla che invade ovunque, specialmente d’estate, i fine settimana, sempre.
    Era inverno, un dicembre freddo, di sera, prima di cena.
    L’obiettivo era cenare in qualche bel posticino, che il mio bel nasino avrebbe sapientemente fiutato, come di solito fa, con molta fortuna.
    Prendo il Bus da Mestre e percorro il lungo ponte che mi separa dalla città lagunare.
    Il capolinea è la fine delle strade, poi solo acqua.
    Quindi mi affretto al vaporetto che mi sta aspettando, sbuffando, anche lui ha voglia di ritornare nella sua rimessa e riposare per la notte.
    È tutto il giorno che fa su e giù per il Canal Grande e non ne può più, anche lui.
    E’ un vecchio vaporetto, che non protesta mai, solo quando uno come me si attarda a vedere i colori serali e le luci di questa strana serata invernale, da soli.
    E’ pieno di gente, tutti e solo abitanti.
     
  7. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,148 Membro dal Aug 2015 #527

    Predefinito

    LA MIA VENESSIA (2)

    Agli occhi di un estraneo e di un profano, Venezia è una città dei balocchi e non ti aspetti che sia abitata.
    Quindi trovarti di sera tanta gente, ti fa capire che invece è una città vera, abitata da persone che ci vivono, antenati di quei Dogi e di quei mercanti, che di Venezia hanno fatto la fortuna e loro con essa.
    Una città piena di storia e di storie.
    Una città molto sexy.
    Ti aspetti da un momento all’altro che una dama con maschera si atteggi apposta per te e con le sue labbra rosso fuoco, ti stampi un bacio passionale e con quel vezzo tentatore e delizioso dell’accento veneziano, ti sciolga in brodo di giuggiole.
    Una risatina birichina e via di corsa, con i tacchetti che rimbombano sulla pietra umida dei canali.
    Che città irreale, magica.
    Il vaporetto parte per piazza San Marco, dove io scenderò.
    E’ pieno di gente che sta tornando a casa, quindi con le borse del lavoro oppure con le buste del supermercato, forse andati a far la spesa, dove i supermercati ci sono.
     
  8. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,148 Membro dal Aug 2015 #528

    Predefinito

    LA MIA VENESSIA (3)

    Sembra che ci siano solo negozi di souvenir o luoghi mangerecci, tutti allo scopo di sfruttare il turismo, ma siccome è una ancora una città viva, la gente ci vive e si nutre, quindi servono anche negozi alimentari e supermercati.
    E’ buffo viaggiare sul vaporetto senza la solita calca dei turisti giornalieri, mordi e fuggi, ma insieme agli abitanti ed è bello sentirli parlare.
    Non pare un dialetto, ma una lingua vera e propria, come poi mi confermeranno.
    Arrivo alla meta e scendo. Il profumo di mare e dell’aria molto umida e fredda mi travolge.
    Barche e gondole ormeggiate anche loro infreddolite mi salutano.
    Piazza san Marco di sera è diversa, anche i colombi riposano, non ne possono più anche loro di essere oggetti dei selfie dei turisti. Nessuno. Non c’è nessuno.
    Un po’ il freddo, un po’ l’orario sottocena, un po’ anche il periodo dell’anno, mi regalano la piazza, forse più famosa al mondo, tutta per me.
    Non c’erano ancora i telefoni con la fotocamera e non mi sono munito di macchina fotografica, quindi l’unica pellicola fotosensibile a disposizione è il mio cervello e nella memoria mi imprimo questa immagine irreale, di luci e di ombre, che forse mai più rivedrò.
     
  9. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,148 Membro dal Aug 2015 #529

    Predefinito

    LA MIA VENESSIA (4)

    Una visione unica quelle delle cartacce che svolacchiano pigre, cercando di conferire un’immagine di realtà banale a questo luogo che banale non è.
    Si respira tanta storia in questa piazza fredda e ventosa.
    Mi piangono gli occhi, mentre tutto tace.
    Ma ancora è presto e vado a cercarmi un tavolo da infilarci le gambe sotto.
    Mi imbuco in un vicolo che più stretto non si può, guidato da un cartello fatiscente, che riporta la seguente frase “Sarde in saor” e capisco che qua si rischia di mangiar qualcosa.
    Ostrega se si rischia!
    Non so bene cosa siano le sarde in saor, ma mi si è acceso un campanellino nella testa.
    Passo un ponticello, un portico, un parapetto e mi infilo in un portoncino.
    Chissà dove mi sto ficcando?
    Mi lascio trasportare dal mio naso, il mio fiuto sbaglia raramente.
    Ancora qualche passo e mi si apre una stanzetta accogliente di questo direi molto antico posticino.
    Non so se saprei ritornarci.
    Mi sono perso come si perse Harry Potter al mercato di Hogwarts.
     
  10. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,148 Membro dal Aug 2015 #530

    Predefinito

    LA MIA VENESSIA (5)

    Mi portano queste sconosciute sarde in saor e vengo preso dal primo orgasmo.
    Sono delle semplici sarde, quindi un pesce molto povero, fritte e condite con cipolle cotte con aceto e caramellate, pinoli e uvetta. Ecco gli ingredienti che preferisco in assoluto, una sorta di agrodolce, forse inventate secoli fa, per conservare il pesce sulle navi, durante i lunghi viaggi che i convogli veneziani imperversavano nella storia nel mare adriatico, uno dei mari più ricchi di pesce al mondo.
    Dopo la cena, un poco brillo esco al fresco di nuovo e mi ributto in Piazza San Marco, prima di ritornare alla stazione a piedi e poi bus e hotel.
    Sempre più vuota e sempre più surreale, questa piazza sempre piena di gente, quella sera fu solo mia, del vento, del buio e della macchina fotografica della mia mente, che ancora oggi ricorda.
    Siccome sono un appassionato di fotografia, d’autore seppur meglio, sto progettando in un periodo autunnale, di scovare una Venezia insolita, solitamente nascosta al turista frettoloso.
    Magari con un po’ di fortuna avere un poco di nebbia di altri tempi, per immortalare angoli inattesi, aiutato da luci filtranti particolari, in modo tale da conferire un’atmosfera magica, che solo in una magica città è possibile e Venezia è magica.
    Ultima modifica di Bakko; 04-03-2018 alle 16:38
     
Questo sito Web utilizza "cookie" a fini statistici e per la navigazione nonché cookie di terze parti. Continuando la navigazione su questo sito, ritornandovi in seguito, cliccando sui link al suo interno o anche facendo scrolling dichiari pertanto di acconsentire al loro utilizzo. [Cookie Policy]   [OK]