Il bello non è bellezza

Discussione iniziata da nonsostomaiperora il 21-12-2018 - 5 messaggi - 452 Visite

  1. nonsostomaiperora nonsostomaiperora è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 40 Membro dal Dec 2018 #1

    Predefinito Il bello non è bellezza

    Non sempre la Filosofia viene invocata -- e a ragione tra l'altro -- per tentare di definire concetti così vaghi visto che nella maggior parte dei casi il significato reale non è mai del tutto preciso. Spesso basta la ragionevolezza per spiegare le cose più complicate in modo abbastanza semplice. Chiaramente su questi concetti -- di bello e di bellezza -- l'uomo fin dal più remoto passato ha cercato di lavorare per trovare aggettivi e sostantivi utili alla descrizione, e qui non occorre ricordare Platone o Aristotele per risalire un po' alle origini di queste parole. Del resto tanti altri autori nel corso dei secoli con poesie, riflessioni e pubbliche discussioni hanno cercato di contemplare la bellezza ed il bello in modo unico ed originale. Ad onor del vero bello e bellezza seppur etimologicamente legati non sono propriamente la stessa cosa pur partendo come ripeto da un punto comune: se da un lato il bello prende forma da una valutazione soggettiva, la bellezza si caratterizza per una questione del tutto tecnica. I grandi pittori e i maestri dell'architettura per esempio cercano da sempre di spiegare come la bellezza sia legata alla geometria delle forme e alla proporzione dei segmenti, a una realtà matematica sulla quale trova fondamento il segno armonioso (ad esempio, si può dire che la Gioconda sia bella?? Difficile, eppure nella sua bellezza il quadro rappresenta un'opera magistrale). Siamo pertanto lontani dai giudizi personali. La bellezza diventa quindi un'opera descrittiva diversa pertanto da quel bello che vive di impressioni soggettive suscitate dalle emozioni. Il bello concettuale risulta un bello non razionale. Esso ha ben poco da spartire con la bellezza in quanto tale. Quando osserviamo qualcosa di gradevole agli occhi non pensiamo alla bellezza in sè, ma all'emozione o al senso di piacere che percepiamo -- il bello appunto -- come lo stesso Kant spiegava attraverso le sue argomentazioni. Per un uomo, per esempio, la donna cos'è, bella o bellezza?? Ai posteri l'ardua sentenza.


     
  2. L'avatar di rabe

    rabe rabe è online MasterMessaggi 25,082 Membro dal Aug 2010 #2

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    Sei partito bene, con "ai posteri l'aria sentenza" ti sei infilato in un discount

    Muta il destino lentamente,

    ad un'ora precipita.




    (U.Saba)
     
  3. Sousuke Sousuke è offline BannedMessaggi 53,606 Membro dal Jun 2015
    Località Gallarate - Padania
    #3

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    è lapalissiano che i canoni della bellezza (come dell'arte) siano oggettivi e descrivibili in maniera oggettiva nel loro contenuto ed elementi, modificati nel corso del tempo

    mentre la bellezza in sè è soggettiva, quindi al limite possono esserci solo, oggettivamente, canoni soggettivi dominanti
    Ultima modifica di Sousuke; 23-12-2018 alle 21:38
     
  4. FRICO FRICO è offline BannedMessaggi 468 Membro dal Dec 2018 #4

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    A volte è semplicemente "bello" ciò che viene imposto dai modelli culturali.
    Se Duchamp espone un cesso, quel cesso diventa "opera d'arte". Se lo espone uno sconosciuto, no.
    Anche tra le persone.
    Un attore brutto o normale, solo perché "è un attore" viene automaticamente considerato bello o affascinante. Perché socialmente siamo abituati a pensare che gli attori siano matematicamente belli e affascinanti.
    O tra i comici. La litizzetto è addirittura considerata una donna attraente e divertente, quando è veramente palese che non sia per niente divertente (usa una volgarità noiosa, datatissima e che non fa ridere) e se ce l'avessi dal vivo di fronte almeno io non me la farei neanche cola pisello di un altro.
     
  5. Berlin__ Berlin__ è offline JuniorMessaggi 2,132 Membro dal Jul 2018
    Località Italia
    #5

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    Citazione Originariamente Scritto da FRICO Visualizza Messaggio
    A volte è semplicemente "bello" ciò che viene imposto dai modelli culturali.
    Se Duchamp espone un cesso, quel cesso diventa "opera d'arte". Se lo espone uno sconosciuto, no.
    Anche tra le persone.
    Un attore brutto o normale, solo perché "è un attore" viene automaticamente considerato bello o affascinante. Perché socialmente siamo abituati a pensare che gli attori siano matematicamente belli e affascinanti.
    O tra i comici. La litizzetto è addirittura considerata una donna attraente e divertente, quando è veramente palese che non sia per niente divertente (usa una volgarità noiosa, datatissima e che non fa ridere) e se ce l'avessi dal vivo di fronte almeno io non me la farei neanche cola pisello di un altro.
    non credo tu abbia colto il senso del post. Riassumendo, distingue tra:
    - il concetto di bellezza che è oggettivo (dipende dalle proporzioni, le distanze, ...)
    - il concetto di bello che invece è più soggettivo e legato all'emozione del singolo

    L'estetica, e l'ho ripetuto spesso, è molto più oggettiva di quanto non si pensi. Un occhio attento non si fa influenzare dall'effetto alone, valuta l'estetica in modo oggettivo. Toglie i chili di palta dai visi, toglie i 15 cm di tacco, toglie i push up, toglie i vestiti che comprimono chili di lardo strabordanti. Rimane un certo grado di soggettività, che però solitamente non stravolge il risultato finale. Nessuno, ma proprio nessuno, considera la Littizzetto attraente, quanto sia divertente non ha a che fare il topic. Idem per gli attori del cinema. Si tratta solo di fare esercizio, darsi metodo, e anche i visi, quanto bella è una persona, può essere trasformato in un numero. Non mi stupirebbe che il tutto un domani lo facesse un computer, elaborando delle foto, e con un buon grado di affidabilità.

    Oggi per esempio, è bello chi è abbronzato ed ha i tatuaggi, gli orecchini, i piercing. I corona, i beckham & Co, i calciatori, tutti fatti con lo stampino. Sono mode che hanno a che fare con il bello, non con la bellezza. Con la bellezza hanno a che fare i corpi proporzionati, alti, con i muscoli, e con lineamenti virili, e sono parametri oggettivi. Il David di Michelangelo è bello ancora oggi, cosi come le statue del Canova, e sono passati centinaia di anni. Analoghi ragionamenti si possono fare con le donne, ma la sostanza del ragionamento rimane la stessa.
     
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