La cerimonia segreta

Discussione iniziata da erik555 il 25-11-2020 - 2 messaggi - 575 Visite

  1. L'avatar di erik555

    erik555 erik555 è offline Super FriendMessaggi 5,959 Membro dal Oct 2012
    Località una grande città in mezzo alla pianura
    #1

    Predefinito La cerimonia segreta

    Come minacciato ecco un altro raccontino, dalla vaga atmosfera fantasy e un pizzichino di Eros

    Al Paese vicino al Bosco della Collina gli uomini lavoravano la terra ultimando le semine dei cereali e le colture dell'inverno e accudivano i pochi animali da latte, fra le donne invece fiorivano segreti conciliaboli, discorsi a mezza voce, sussurri, elenchi di cose da fare e portare, ma tutto senza clamore ed all'insaputa degli uomini.
    Kay era una donna bionda che viveva nell'ultima casa prima del bosco vicino al quale crescevano in abbondanza erbe medicamentose che lei conosceva, raccoglieva ed essiccava per creare le sue sapienti pozioni, infusi e tinture. Altre due donne del paese la raggiunsero e dopo i saluti chiesero "è per stanotte?
    "si” rispose Kay " la Collina ha proiettato la sua ombra netta sul villaggio e come predice la tradizione...la Cerimonia sarà per stanotte.."
    "I nostri uomini hanno intuito qualcosa..."
    "Placate i loro corpi come amano essere placati e come sa ben fare ognuna di noi e come al solito i nostri uomini si addormenteranno come i piccoli mammiferi del bosco in letargo, ma se volete posso darvi una delle mie pozioni soporifere, sufficiente aggiungerne una stilla nel vino" Kay andò nel suo laboratorio e ritornò con alcune boccette che distribuì fra le donne che la ringraziarono e lei le congedò " a stanotte, sorelle..."
    Stella la figlioletta undicenne si avvicinò alla madre " potrei esserci anch' io?"
    Kay sorrise "no per quest'anno no, tesoro, non sei ancora pronta, dovrai essere..un po’ più grandicella." Randolph, il figlio maggiore che andava per i tredici sbuffò irritato "cose di donne" Kay gli pose le mani sulle spalle "tu sei un giovane uomo e a te spetteranno altre responsabilità non meno importanti, ma ricorda, nel cosmo esistono più cose di quante ne potremmo mai conoscere ed è la nostra umiltà nell’ammettere che non conosciamo nulla ma dobbiamo apprendere tutto che ci fa progredire." rassicurato il figlio adolescente Kay ritornò ai suoi preparativi.
    Era buio e c'era quiete, qualche porta si schiudeva e molte donne in età fertile del villaggio uscivano e si incontravano con brevi richiami sottovoce e a coppie o a piccoli gruppi, madri e figlie, sorelle, cugine ed amiche, mano nella mano, si avviavano per il sentiero che serpeggiava verso la collina, alla luce della luna piena che rendeva argentee le foglie degli alberi.
    Versomla cima il Bosco Sacro attendeva oscuro e silente l'arrivo delle donne come per accoglierle e proteggerle ed esse raggiunsero il centro di un’ampia radura.
    Kay attendeva le donne alla sommità della Collina ove aveva tracciato un grande pentacolo e pregando e invocando preparava la cerimonia, e via via che le donne arrivavano proseguivano il canto in una lingua antichissima e segreta , tramandata di madre in figlia.
    Ora le donne erano tutte presenti e la foresta risuonava delle loro voci, dal contralto al soprano. Kay sollevò le braccia ed il canto si spense piano. "Sorelle, invochiamo lo spirito di Quelli di Prima, gli abitanti del Cosmo, prepariamoci!" Kay per prima sciolse i lacci del suo mantello di seta che le scivolò lungo il corpo e così le altre. Ora la cima della collina pareva illuminata dal lieve riflesso di decine di corpi candidi che si distesero su stuoie e vesti e di nuovo il canto risuonò e poi si spense.
    Pochi istanti dopo luna venne brevemente oscurata da un frullare di grandi ali e corpi robusti e muscolosi che si posarono leggeri e possenti sui corpi schiusi delle donne che li attendevano. Presto un dolce brusio si sparse nel bosco, uno scambio di sussurri, di baci, di dolci contatti di corpi caldi, sospiri e gemiti. Quale prima quale dopo, quale con piccoli strilli acuti, quale con profondi gemiti dal più profondo del corpo ogni donna cedette al piacere. Anche Kay strinse l'essere che la abbracciava, percependo la forza dei suoi muscoli, la passione istintiva, l'amore irresistibile che promanava da lui come un fluido mistico che lui le trasmetteva attraverso la pelle ed i baci, resistette a schiudere gli occhi per timore di restarne ammaliata, come le era accaduto la prima volta che era stata ammessa al rito e poi per lunghi mesi aveva vagato soffrendo di nostalgia, ma un po' li socchiuse solo per gemere e cadere innamorata e provare uno sconvolgente piacere, anche le altre donne gridarono sotto un dolcissimo ed inarrestabile flutto di piacere e poi giacquero sazie, gioiose e nostalgiche, scambiando baci con le entità che le avevano amate.
    Ora le entità si levarono nuovamente in volo e le donne si crogiolavano nel ricordo dell'amplesso appena concluso, pigre e sospirose, rabbrividendo nel freddo della notte, cercando al tatto le loro vesti alzandosi e incamminandosi per tornare al villaggio come immemori di quanto era accaduto ma conservando un ricordo di piacere e sublime dolcezza.
    Anche Kay discese buona ultima assieme a due amiche, non c'erano molte parole da scambiare, si salutarono una volta giunte a casa.
    Era giorno fatto quando i figli di Kay la destarono impazienti e Stella notò " mami hai una piumetta fra i capelli, morbida morbida, sembra d'ang.." Kay le chiuse le labbra con l'indice "sc... tesoro... " un giorno avrebbe dovuto tenerle "il discorso" e spiegarle tutto del Segreto della Collina, ma c'era tempo...


     
  2. L'avatar di IsoldaCoeurDAnge

    IsoldaCoeurDAnge IsoldaCoeurDAnge è offline SeniorMessaggi 9,680 Membro dal Aug 2017
    Località Francia
    #2

    Predefinito

    Sembra in rituale celtico.
    Isot ma drue, Isot m’amie, En vos ma mort, en vos ma vie! (Gottfried von Strassbourg)