Che ne pensate di Salvini? - Pagina 85

Discussione iniziata da Spettrale il 05-05-2019 - 1379 messaggi - 103651 Visite

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  1. L'avatar di Tony59

    Tony59 Tony59 è offline SeniorMessaggi 8,300 Membro dal Dec 2010
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    #841

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    Che bravi, i leghisti !

    Vorrei che non ci fraintendessimo con le parole...Lo intendevo nel senso come la parola e' detta, nei Promessi Sposi...

    Spero che non sorgano, dunque, equivoci.


    Leva el mariner l' ormeggio, con lesta mano. Salpa repente il battello; lascia il pontile di Burano, rotta fa verso Torcello. Oh, che bello !
     
  2. L'avatar di fausto62

    fausto62 fausto62 è offline Super SeniorMessaggi 17,682 Membro dal Apr 2018
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    #842

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    "Renzi è alleato di se stesso..😁
    Con il suo ego smisurato..e la sua abilità politica..finirà che le elezioni in Umbria..le vincerà lui..dove non c'è nessun candidato del suo nuovo movimento.
    Di sicuro è un anti Salvini.
    basta e avanza
    Wow"

    Spettry,
    c'è confusione politica ...

    IN UMBRIA IL CENTRODESTRA SENTE ODORE DI VITTORIA E IL CENTROSINISTRA METTE ALLA PORTA MATTEO RENZI: A RISCHIO LE ALLEANZE FUTURE CON ITALIA VIVA. MA A TREMARE PIÙ DI TUTTI IN VISTA DEL VOTO DI DOMANI È GIGGINO DI MAIO: SE IL MOVIMENTO SI FERMERÀ SOTTO LA SOGLIA DEL 10% POTREBBE PARTIRE L'ENNESIMO REDDE RATIONEM ALL'INTERNO DEI 5STELLE. E QUALCUNO POTREBBE CHIEDERE AIUTO A CONTE...

    NARNI ALLA GRIGLIA - PERCHÉ CONTE SI È PRESENTATO SUL PALCO A CHIUDERE LA CAMPAGNA IN UMBRIA, DOPO AVER DETTO CHE CONTA MENO DELLA PROVINCIA DI LECCE? TEME I CONTRACCOLPI A ROMA E NON HA TORTO. SE DOMANI SALVINI E CO. VINCESSERO PER PIÙ DI 10 PUNTI, L'ALLEANZA M5S-PD SAREBBE A RISCHIO PER LE PROSSIME ELEZIONI. INTORNO AI 4-5 INVECE SI ANDRÀ AVANTI

    ... mia moglie vuole votare Partito Comunista ... tutti gli altri partiti li considera di destra ... i 5S li "vede" dissolti ...
    ... another perspective ...
     
  3. L'avatar di Tony59

    Tony59 Tony59 è offline SeniorMessaggi 8,300 Membro dal Dec 2010
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    #843

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    Visto che 'l bocia col farfalin, all'ultima riga del suo concione, ci da' il parere di sua moglie, devo dire che concordo con quella signora. Pero' non del tutto. Mi riferisco, specificamente, al fatto che i 5 Stelle siano dissolti. Non concordo - solo - riguardo a loro.Renzi...stessa cosa riguardo a Salvini: pur col paradosso che ne parliamo, non si dovrebbe ragionare o discutere su cio' che non e'. Quei personaggi si sono dimostrati dei niente, nihil illi manent.Prima ancora che gente dissolta, quei tipi da hotel di I...quelli del Di Maio, a maggior ragione i leghisti e loro sicari..loro sicuri sostenitori, Renzi e i suoi portaborse...i suoi, volevo dire, portatori della sua causa...tutta quella gente...e' svaporata...Fusa? No, appunto ... they are fading away..stanno svanendo..venendo meno..come qualcosa che si stesse smaterializzando..come un'immagine chiara e nitida, poi chiara, poi meno..che si sta sfuocando, poi sbiadendo delle linee iniziali che erano rimaste...L'atteggiamento del bocia col farfalin, in qualche modo ne e' una conferma, pur involontaria. Mi viene da pensare a quel tizio calvo e robusto, romagnolo, che diceva: "Se avanzo, seguitemi, se indietreggio uccidetemi". Ando' pure cosi' ! El bocia col farfalin mi porta alla mente quei tipi in nero, che protendevano il braccio destro, dicendo:"A noi".La cieca fedelta' che anche lui mostra, quest'entusiasmo da gente che ama il senso di appartenenza a qualcosa, dimostra la sua determinazione, quindi, a 'credere, obbedire, combattere'.L'Umbria...non e' lontana da Roma. Non so se quei tizi, dopo aver detto che l'Urbe fosse ladrona, volendo fare peggio e davvero...ne vagheggino anche 'il saluto imperiale che ci indica la via del destino...o li' per li'.Vedemo doman
    Leva el mariner l' ormeggio, con lesta mano. Salpa repente il battello; lascia il pontile di Burano, rotta fa verso Torcello. Oh, che bello !
     
  4. L'avatar di fausto62

    fausto62 fausto62 è offline Super SeniorMessaggi 17,682 Membro dal Apr 2018
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    #844

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    SALVINI CI METTE IL FISICO (E VINCE) – “PIGI” BATTISTA: "IL LEADER LEGHISTA VA NELLE PIAZZE, STRINGE MANI, MOLTIPLICA IL RITO DEL SELFIE. GLI ALTRI PENSANO DI CAVARSELA SOLO CON GENEROSE COMPARSATE NEI SALOTTI TELEVISIVI. OPPURE FACENDOSI IMMORTALARE IN FOTO DI GRUPPO DAL SAPORE SPETTRALE. FORSE È IL CASO CHE LA SINISTRA PREPARI QUALCHE VALIGIA PER RIMETTERSI IN VIAGGIO…”

    Molto prima dell' Umbria, stavolta durante la campagna elettorale in Sardegna, Matteo Salvini venne canzonato in un corridoio tv perché si era permesso di disertare un talk show tra i più apprezzati, non potendo mancare un comizio in una frazione di un piccolo comune del Cagliaritano di circa trecento anime.

    In quella piazza c' erano cento persone e qualche giorno dopo in quella frazione la Lega fu gratificata di oltre il 50 per cento dei voti: chi aveva ragione, Salvini o gli esperti saccenti della comunicazione televisiva che lo prendevano in giro? La differenza è tutta qui, e se la distanza tra le piazzette piene dei piccoli centri e le piazze deserte dei capoluoghi non verrà colmata, o almeno ridotta, difficilmente la sinistra dimostrerà di essersi ripresa dal suo torpore, dalla sua pigrizia, dalla sua sbalorditiva mancanza di convinzioni.

    Salvini ci mette il fisico, occupa i territori, tocca e si lascia toccare, stringe mani, moltiplica il rito del selfie con la gente che si mette in coda per farsi fotografare con il leader, chiama per nome le persone, esalta i prodotti locali, indossa le felpe con i nomi della miriade di cittadine, villaggi, piccoli comuni, minuscoli agglomerati di cui è disseminata l' Italia. Gli altri pensano di cavarsela solo con generose comparsate nei salotti televisivi e facendosi intervistare dai giornali. Oppure facendosi immortalare in foto di gruppo dal sapore spettrale, giusto il tempo di uno scatto frettoloso e poi via. E perdono. Anche Salvini sta sempre in tv, ma sta sempre anche in piazza. E vince.

    Il trionfo umbro della Lega disintegra anni di comoda e presuntuosa narrazione post-moderna della comunicazione politica. Sancisce il primato della fisicità sull' immaterialità, della territorialità sull' ubiquità virtuale, del radicamento sulla vaghezza incolore di chi stenta a riconoscersi in qualsiasi comunità radicata e anche, forse, della provincia sulla metropoli, della periferia sul centro, della marginalità invisibile sui segmenti sociali ed esistenziali illuminati dal massimo della visibilità mediatica e gratificati dal massino della centralità culturale.

    Un tempo c' erano i partiti che occupavano ogni lembo del territorio, promuovevano socialità, erano punto di riferimento, rendevano fluido e pieno di parole lo scambio di opinioni, idee, sentimenti e risentimenti di un popolo che aveva sedi e opportunità per parlare, protestare, dire la sua, litigare, giocare, condividere esperienze in una dimensione comunitaria in cui la politica era vissuta come un pane quotidiano, non solo alla vigilia di elezioni e non solo guardando la tv o assistendo alle risse sui social. I leader erano importanti, certo, ma contava la quotidianità, quella che Giuseppe De Rita chiamerebbe l' orizzontalità. Oggi tutto questo è stato cancellato. La politica si svolge in sedi lontane. I corpi non si toccano.

    E anche questo favorisce la solitudine di massa, l' aggrapparsi a una tastiera come unico momento di scambio sociale (social, si dice). La fisicità di Salvini riempie questo vuoto. Il suo girare per piazze e piazzette ricrea l' atmosfera di un riconoscimento pubblico per realtà provinciali e piccolissime che ridiventano nuovamente centrali e significative. Certo che poi c' è la compulsività della tribuna di Twitter e di Facebook a condizionare un leader narciso che fa di tutto per rafforzare le campagne di autopromozione. Ma mentre per gli altri leader il contatto con l' elettorato resta esclusivamente nella bolla di ciò che appare sui media, Salvini miete consensi nei luoghi più sperduti. Lui va nei capannoni in dismissione dove il lavoro scarseggia, gli altri si fanno fotografare mentre fanno due palleggi con l' industriale di successo.

    Forse è il caso che la sinistra prepari qualche valigia per rimettersi in viaggio, ritrovare luoghi smarriti, frequentare mondi perduti e che pure sono la spina dorsale di una società abbandonata a se stessa. E la smetta di inseguire false piste, come se davvero la propaganda dei social fosse più importante della quasi maniacale presenza fisica di chi sta per compiere in Emilia-Romagna lo stesso tragitto che lo ha visto trionfare in Umbria, paese dopo paese, cittadina dopo cittadina, piazza dopo piazza. Lamentarsi, dopo, è troppo tardi.
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  5. L'avatar di Spettrale

    Spettrale Spettrale è offline MasterMessaggi 26,956 Membro dal Oct 2007
    Località dove capita
    #845

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    Salviniinminuscolo è solo chiacchiere e distintivo 😁
    e lo ha dimostrato in 15 mesi nel suo governo fallimento... più altre storiacce che conoscono tutti 😎
    Questi sono i fatti.

    Se poi la gente gli va dietro ..non sorprende nessuno..
    perché sono gli stessi elettori che osannavano Berlusconi..😂🙄😁
    D'altronde se l'Italia è tra i paesi .. più arretrati disonesto e ignorante che ci sia ..un motivo ci sarà pure😂

    Secondo me si meriterebbe pure capitan Fracassa 😁..
    come Roma è stata "punita" con la Raggi.
    Quindi al peggio ci sono ancora ..tante speranze
    Ah ah ah 🤣😂🤩😁🙄

    Wow
    Accidenti a te.👄Wowsiamo tutti bugiardini..Amore Sally toccami la mano... scopiamo pure su questo divano😋👄
     
  6. L'avatar di Pitonessa

    Pitonessa Pitonessa è offline MasterMessaggi 30,705 Membro dal Aug 2013
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    #846

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    infatti il problema non è Salvini, ma sono gli italiani che lo seguono, avere ampio consenso non coincide necessariamente con l'essere un buon politico...
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    .........Si vive una volta sola, ma se lo fai bene, una volta sola è abbastanza

    Mae West
     
  7. L'avatar di fausto62

    fausto62 fausto62 è offline Super SeniorMessaggi 17,682 Membro dal Apr 2018
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    #847

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    LA LETTERA

    Zingaretti: «Basta conflitti, il Partito democratico va rifondato»
    Il leader dei dem: la destra ha colto più di noi l’inquietudine degli italiani. Cambiamo, ora un soggetto plurale e aperto per dare risposte

    di Nicola Zingaretti

    Ci si domanda spesso perché Salvini e la destra siano così forti. I motivi sono molti tra cui sicuramente la presenza nel territorio. Ma ce ne è uno, in particolare, che generalmente viene poco analizzato nei commenti e nel dibattito politico. La destra ha saputo più di noi cogliere lo smarrimento degli italiani, lo sradicamento di legami antichi, la paura della frammentazione e della dispersione. Si dice: è la globalizzazione. Ma come sappiamo essa crea opportunità, insieme a tante fragilità e incertezze. I cittadini impauriti vogliono ritrovare la loro «casa». La loro «casa interiore», protettiva e in grado di far loro esprimere i bisogni, i desideri e i talenti di cui sono dotati. Non si vive senza una «casa». La destra sovranista in tutto il mondo, e la Lega in Italia, propongono approdi forti e chiari. Certo autoritari, regressivi e intollerabili per noi, illiberali e xenofobi. Ma sono approdi, forme cui aggrapparsi. Simboli identitari e sicurezze ideologiche. Salvini è il migliore a raccontare e rappresentare i problemi ma è il peggiore a risolverli. È un tifone di bugie raccontate con un sorriso. Ma di fronte a questo, ecco l’enorme macigno che abbiamo dinnanzi, il centrosinistra non è stato in grado di fare altrettanto sulla base di un suo rinnovamento ideale, programmatico e identitario.

    Resistenze politiche

    Negli anni nella dispersione ci abbiamo messo anche qualcosa di nostro: una storia di conflitti, separazioni, di chiusure e a volte di egoismi: il rintanarsi nel proprio io, quando era essenziale far sentire al popolo la forza del noi e la voglia di sentirsi parte di una comunità. Solo nel campo democratico è stata così forte la spinta a difendere le proprie posizioni in modo assertivo e solitario. Ho avvertito a volte una resistenza politica, ma persino psicologica, ad aprirsi davvero a una ricerca libera per costruire un destino comune. Per usare insieme la forza della critica e ritrovare un’identità comune. Il Pd in questo quadro «resiste». È allo stato attuale il solo partito «argine» all’avanzata impetuosa della destra. Ma si può andare avanti così?

    Arcipelago di confuse parzialità

    Sbaglia chi lo vuole picconare, perché così si indebolisce la democrazia. Ma sbagliano anche tutte le derive conservatrici che ci rendono inadeguati a rispondere all’inquietudine degli italiani. E certo che a queste difficoltà non si risolvono con un partito monoculturale o del leader. Ma neanche con un arcipelago di confuse parzialità che ci portano a praticare una politica lontana dalla vita. La giustizia sociale, la rivoluzione verde per lo sviluppo, che sono l’anima del nostro progetto alternativo alla destra, richiedono pensiero e cultura. E nel medesimo tempo forme di rappresentanza più coinvolgenti e libere per i singoli iscritti. Per questo a Bologna a novembre apriremo un grande confronto politico e culturale su come pensiamo gli anni 20 del nuovo secolo.

    Scegliere insieme

    Per questo dopo 12 anni di parole e auspici, ora con coraggio stiamo rimettendo mano in modo radicale allo statuto e alla forma partito. Non si tratta di cambiare qualche regola ma di una scelta politica di fondo. Cambiare davvero tutto per dare alla democrazia italiana un soggetto plurale ricco e partecipato della politica. Per offrire in primo luogo ad una nuova generazione una opportunità di partecipazione e battaglia collettiva. Rifondare il Pd per me significa in primo luogo questo: ricostruire una comunità aperta. Sin dal momento in cui sono stato eletto segretario, ho fatto di tutto per garantire questo risultato e l’insieme delle nostre forze ha chiesto una svolta. Ora si tratta di scegliere insieme. E il mio impegno, fortissimo e sincero come leader del Pd, ha un senso solo se dalle generiche volontà si passerà alla realizzazione concreta di un nuovo Pd. Ripeto aperto, plurale e radicato. Capace di coinvolgere le forze migliori della società perché questo processo riguarda tutti coloro che amano la democrazia italiana.

    31 ott 2019
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  8. L'avatar di fausto62

    fausto62 fausto62 è offline Super SeniorMessaggi 17,682 Membro dal Apr 2018
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    #848

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    Il problema dei sinistri è che, a parte renzino che è di destra e nemmeno moderata, evitano di fare i leader: zingarello è il segretario del PD ma parla di "scegliere insieme" ... si deve focalizzare un obbiettivo è perseguirlo con chiarezza da leader, invece lui tende a defilarsi dietro a chiacchiere fumose. "Ricostruire una comunità aperta", sono d'accordo, ma prima occorre far sentire agli Italiani che sono una comunità e poi aprirla. Se si è in ordine sparso ogni persona pensa a se stessa, non c'è comunità, si è disgregati. Temo che la funzione del leader sia dare chiarezza al processo di ottenimento dell'obbiettivo. Ora, renzino è un leader, il suo problema è che si fa i az.zi propri come il berlusca, è inaffidabile.
    Zingaretti deve guidare il partito, ascoltare i suoi collaboratori ma il processo di ripresa lo deve guidare con fermezza lui. Invece è fumoso, retorico ... è al governo, non all'opposizione.
    I buoni propositi non funzionano.
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  9. L'avatar di Spettrale

    Spettrale Spettrale è offline MasterMessaggi 26,956 Membro dal Oct 2007
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    #849

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    Citazione Originariamente Scritto da Pitonessa Visualizza Messaggio
    infatti il problema non è Salvini, ma sono gli italiani che lo seguono, avere ampio consenso non coincide necessariamente con l'essere un buon politico...
    Analisi perfetta .
    Poche righe e mente lucida.
    Wow
    Accidenti a te.👄Wowsiamo tutti bugiardini..Amore Sally toccami la mano... scopiamo pure su questo divano😋👄
     
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    Spettrale Spettrale è offline MasterMessaggi 26,956 Membro dal Oct 2007
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    #850

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    Fausto@
    Ho letto anch'io l'intervista rilasciata da Zinga al corriere della sera..e trovo il suo pensiero abbastanza condivisibile..pure la sia spietata auto critica ..non fa che avvallare la sua serietà e onesta intellettuale che lo contraddistingue da tutti i "politicanti".
    Fa bene a smarcarsi al continuo bombardamento mediatico e propagandistico dei vari Di Maio e soprattutto Salvini..dove quest'ultimo è bravo a trasmettere paure e odio sociale.
    Certo il compito del PD è sempre quello di fare del "lavoro sporco"
    con il fatto che rimane un partito responsabile ..si deve "accollare" pure le macerie dei 5stelle..e impegnarsi a varare una finanziaria che come sempre scontentera' un po' tutti..per non far aumentare l'IVA che il passato governo del fallimento ha lasciato come eredità. .
    Ma lo capisce il popolino ..che stavano in recessione?!?
    Boh
    Accidenti a te.👄Wowsiamo tutti bugiardini..Amore Sally toccami la mano... scopiamo pure su questo divano😋👄