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Colpa mia

Discussione iniziata da narcisistapatologica il 01-11-2017 - 4 messaggi - 1541 Visite

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  • 1 Post By Stefano73Rm
  • 1 Post By flair
  1. narcisistapatologica narcisistapatologica è offline PrincipianteMessaggi 67 Membro dal Nov 2017 #1

    Predefinito Colpa mia

    Salve. Sono stata licenziata una prima volta (colpa mia, perché non mi ero impegnata al 100000%). Sono stata licenziata una seconda (ero esaurita dal primo licenziamento e non capivo niente). La terza non mi hanno licenziata, ma mi sentivo tagliata fuori come negli altri due casi e molto inutile. Non riuscivo più ad aprirmi sotto il peso della depressione per i due licenziamenti. Il lavoro che facevo non richiede una laurea, mi sentivo "sminuita", anche perché la "classe dirigente" è abituata a rivolgersi a chi "è in basso come me" come a dei minus habens. Forse soffro di manie di protagonismo. Mi avevano promesso l'indeterminato dopo 6 mesi, mi hanno fatto ancora un contratto di 6 mesi dicendo che sono chiusa, molto competente, precisa ma chiusa. Dopo altri 6 mesi mi avevano promesso l'indeterminato e mi hanno confermato ancora un anno, dicendo che avrei dovuto essere più collaborativa (in realtà il mio capo mi ripeteva di non prendere iniziative che non era compito mio e il responsabile del personale si sarebbe aspettato quelle iniziative). Il mio capo è una persona molto rigida. Anche lo capisco, però mi feriva. A volte gli rispondevo e mi sentivo in colpa, altre sognavo il giorno in cui me ne sarei andata. Non è cattivo, ma collerico e contraddittorio. Non riuscivo a fidarmi di lui e degli altri. Una volta uno se l'è presa con me per qualcosa che aveva detto lui e sono sbottata. Il capo ha detto che se ho problemi con quella persona sono solo problemi miei. Il casino lo aveva creato lui. A volte mi rispondevano male. Ero una specie di lacché per farmi accettare. C'era tanto malumore. A tutt'oggi non credo di avere una utilità in azienda. Da buona narcisista mi sentivo sempre sminuita, poco apprezzata, poco coinvolta. Ho trovato un altro lavoro. Prima di farmi licenziare tra 6 mesi me ne sono andata io. Ora però mi sento in colpa. Mi sento allo stesso modo in cui mi sentivo dopo il licenziamento
    Come posso uscirne?


     
  2. Stefano73Rm Stefano73Rm è offline PrincipianteMessaggi 30 Membro dal Jan 2018 #2

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    Tante volte ho voglia di mollare tutto e licenziarmi, per tanti motivi, tra cui quello di non sentirmi apprezzato, di non essere dove dovrei essere, poi penso ad una cosa, faccio un ragionamento e porto a casa la giornata.
    Il ragionamento è questo... ma cosa ti aspetti da un lavoro, per di più che non ti appassiona ma che ti serve solo per campare?... non mi devo aspettare di trovare amicizie o alleanze in questo ambiente, sono colleghi e basta, persone che come te stanno qui per guadagnare soldi per campare, ognuno con il proprio ruolo e il proprio carattere, di te non gli importa nulla come non dovrebbe importare a te di loro, è un lavoro, tot ore al servizio di qualcuno, svolgi quello che ti viene chiesto di fare e a fine turno timbri e te ne vai e ti dimentichi di tutto e di tutti come fanno gli altri d'altronde.
    Il lavoro è solo un mezzo per realizzarsi, una parentesi quotidiana della tua giornata, è nel resto della giornata che devi investire la tua vita, il tuo essere, dove magari avrai torto o ragione ad arrabbiarti, a gioire a sperare, ma è quella la tua vita, il posto dove investire tempo e risorse, il lavoro prendilo per quello che in realtà è, un mezzo per campare tutto qui.
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  3. L'avatar di flair

    flair flair è offline JuniorMessaggi 1,320 Membro dal Jul 2015 #3

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    [...] Il lavoro è solo [...] una parentesi quotidiana della tua giornata, è nel resto della giornata che devi investire la tua vita [...]

    Quella che tu chiami parentesi in realtà prende tutta la parte "buona" della giornata perchè, parliamoci chiaro ... si è in ufficio dalle 8 alle 18.
    Una volta usciti dal lavoro si va a casa, si prepara da mangiare e poi si crolla stanchi sul divano, e se la giornata lavorativa fa schifo a casa ci si torna, oltre che stanchi, frustrati.
    Io credo che tutto il nostro tempo vada investito nella nostra crescita e nel miglioramento, non solo professionale ma anche dei rapporti interpersonali.
    Io penso che se trascorri il tuo tempo al lavoro con la piva, sempre scogl...ato (perdonate la volgarità ma non riuscivo a trovare un termine che chiarisse meglio il concetto) nessuno avrà voglia di avere a che fare con te, ai colleghi peserà da morire anche chiederti di prestargli una penna.

    Certo, non si può andare d'accordo con tutti, non ci possono piacere tutti, ma prendere "dal verso giusto" le situazioni aiuta molto ad alleggerirle.
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  4. narcisistapatologica narcisistapatologica è offline PrincipianteMessaggi 67 Membro dal Nov 2017 #4

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    Ho cambiato lavoro. E' il lavoro dei miei sogni, ma sono ignorante. Ho paura del licenziamento.
     
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