Coltivare una relazione sana e duratura

Discussione iniziata da Peoniae il 24-08-2020 - 4 messaggi - 242 Visite

  1. Peoniae Peoniae è offline PrincipianteMessaggi 3 Membro dal Aug 2020 #1

    Predefinito Coltivare una relazione sana e duratura

    Buongiorno a tutti.
    Leggo spesso questo forum, alcune discussioni sono state spunto di riflessione e crescita personale, per questo oggi mi trovo qui a raccontare la mia storia.
    Parlerò dal mio punto di vista, soggettivo e limitato, con la speranza che il confronto con un punto di vista esterno mi porti ad allargare la mia visuale e, perché no, avere nuovi elementi per far crescere la mia relazione.
    Ho 30 anni, e da circa 1 anno sto costruendo una relazione con un uomo separato con 2 bambini. Lui è 14 anni più grande di me. La relazione quindi non la si può definire propriamente standard, ma è per entrambi molto positiva, ci assomigliamo molto caratterialmente e questo ha creato un legame profondo e solido.
    Lui sta affrontando condizioni non facili poste dalla ex, lo definirei “diviso affettivamente” a causa dei divieti e degli oneri che sono stati pattuiti per la separazione. Passiamo quindi periodi più o meno lunghi divisi fisicamente, ma sempre con un filo rosso ad unirci, contando molto l’uno sull’altra. Essendo io una persona molto fisica, ammetto di soffrire questa frequentazione alternata, ma emotivamente mi sento molto appagata, compresa ed amata. Sono positiva per il futuro: quelli che per molti potrebbero essere limiti, li vedo come potenzialità. Le cose stanno evolvendo, c’è e c’è sempre stata molta limpidezza da parte sua, e credo che piano piano troveremo la nostra dimensione.
    Sono spesso attraversata da una paura che è quella di perdere - un domani - questa dimensione coppia tanto profonda ed esclusiva che tanto ci fa stare bene. In un futuro prossimo, tra responsabilità, magari figli, famiglie allargate e quant’altro, vorrei essere in grado di continuare a coltivare e proteggere Chiara e Marco, vorrei continuare ad essere Noi, una bolla al di fuori del tempo e delle circostanze, proprio come lo siamo ora. Forse ingenuamente sono convinta che questa sia la via giusta per una relazione solida e duratura, ma ammetto che mi sento sfiduciata da quello che vedo attorno a me, e da alcuni esempi che ho avuto anche in famiglia…. Perché 2 persone che tanto si sono amate all’inizio finiscono per perdere di vista questo sentimento che li ha legati? Capisco situazioni di violenza o mancanza di rispetto (quello che è successo a Marco nel suo matrimonio), non è quindi questione di aspirare all’amore eterno ed incondizionato, per carità, ma di valorizzare un sentimento profondo e sincero, continuando a coltivarlo rigoglioso e forte.
    Sarà possibile…?


     
  2. AbominevoleUomoDelle AbominevoleUomoDelle è offline ApprendistaMessaggi 345 Membro dal Aug 2020 #2

    Predefinito

    E' possibile solo se c'è: chiarezza e concordia sugli obiettivi e maturità sentimentale. Quante persone sono in grado di poter avere entrambe le caratteristiche? Poche, molto poche. Ti pongo uno domanda in tal senso, lui ha avuto figli, te se non ho capito male non ancora. Ecco, quello può essere un ostacolo, perchè ci sta che lui dopo aver sposato un mingottone a cui deve pagare pure gli alimenti (grazie leggi), possa non volerne più o magari essere molto restio.
     
  3. L'avatar di Gianni84

    Gianni84 Gianni84 è offline PrincipianteMessaggi 199 Membro dal Jul 2011
    Località Treviso
    #3

    Predefinito

    Aggiungo che dipende anche dall'età dei figli, dal suo rapporto con loro e con l'ex che può portare scompiglio anche nella vostra vita.
    Hai scritto molto, detto poco e fatto una domanda molto vasta.
    Difficile dire di più.
    Mettici impegno, se lo mette anche lui, siete a cavallo!
    Pratica la non-azione, agisci senza sforzi, comprendi senza conoscere.Considera grande l'umile e piccolo l'arrogante.Rimedia all'offesa con una risposta tranquilla.Risolvi le cose difficili quando sono ancora facili;attraversa l'universo un passo alla volta.
     
  4. Peoniae Peoniae è offline PrincipianteMessaggi 3 Membro dal Aug 2020 #4

    Predefinito

    Grazie per le risposte.
    Lui ha aperto la crisi matrimoniale nel 2015: lei ha un carattere dominante, aggressivo fino a sfociare nella violenza nei confronti di lui, rendendo la convivenza molto difficile. Hanno fatto diversi percorsi di coppia e di famiglia, ma lei non si è mai dimostrata collaborativa, o comunque propensa ad un cambiamento, rendendo di fatto inevitabile la decisione di lui. Hanno fatto i separati in casa in preparazione alla udienza di separazione, consensuale, avvenuta a fine 2019, tardata tanto più che altro per abituate i bambini al cambiamento. Lei, punta nell’orgoglio per essere stata mollata, ha sempre osteggiato la separazione, e le condizioni sono arrivate allo sfinimento di lui che le ha lasciato carta bianca, pur di poter chiudere.
    Lui mi ha fatto leggere l’atto, che non commenterò perché oltre ad aprire un altro capitolo, lo considero quanto di peggio poteva tirare fuori una donna (detta da donna). Quando ho iniziato la relazione con lui, ho dovuto fare i miei freddi calcoli, sapendo Che avrei potuto andare incontro a qualcosa di distruttivo. Credo che la differenza la facciano le persone: siamo entrambi arrivati ad un punto in cui sappiamo bene cosa desideriamo da una relazione, la sensibilità è molto simile, c’è rispetto e intensa sintonia. Il rapporto è molto limpido e chiaramente abbiamo affrontato temi un po’ spinosi: il suo sentirsi in difetto nei miei confronti, le mie aspettative per il futuro. In particolare, come evidenzia Abominevole, l’aver già attraversato certe tappe (e relativi fallimenti) potrebbe renderlo COMPRENSIBILMENTE, ma per me non accettabile, restio a volerle ripercorrere con altre. Premetto che mi considero una persona molto indipendente, non voglio sposarmi (intelligenza e onestà mi portano a dire che le promesse che si fanno davanti ad un altare sono abbastanza irrealistiche e in definitiva, ingannevoli), sto lavorando per la mia carriera lavorativa e aspiro ad essere sempre autonoma, nonché responsabile delle scelte che prenderò. Ovviamente alcune cose si fanno in 2, lui si dimostra entusiasta in questo senso, pur cauto viste appunto le condizioni attuali che deve rispettare, economiche (per me non è un problema, non mi deve mantenere e i figli li farò quando io in primis potrò crescerli) e affettive, visto che ha il divieto di far frequentare ai figli le sue eventuali frequentazioni femminili. La persona che ho affianco e quello che abbiamo costruito fino a qui, mi fanno essere positiva per quello che sarà, non vedo muri, ma mulini a vento che dobbiamo imparare a far girare sempre meglio.
    Ultima modifica di Peoniae; 24-08-2020 alle 21:08