Come avete trovato lavoro? - Pagina 7

Discussione iniziata da _Cristallina_ il 15-01-2019 - 75 messaggi - 3111 Visite

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  1. L'avatar di ler7624

    ler7624 ler7624 è offline PrincipianteMessaggi 159 Membro dal Aug 2018 #61

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    Citazione Originariamente Scritto da animasolitaria11 Visualizza Messaggio
    [...] poi se i buonisti o i " botta de chiulo " tirano l'acqua alo loro mulino accettiamo qualunque replica ma io penso che al 80% giri così .....
    A costo di apparire il buonista del venerdì sera non posso fare a meno di osservare che un 20% sul totale delle assunzioni mi pare un ottimo risultato di partenza su cui discutere, considerato che nel nostro paese le microimprese sono circa il 95% del totale e che le imprese con oltre 250 dipendenti assumerebbero solo il 19% del totale (da ANSA del 20/05/2015).

    Se poi consideriamo che presupposto per la sopravvivenza di tutte quelle attività che necessitano di competenze specifiche è disporre di risorse adeguate, potremmo convenire che qualcuno capace bisognerà pure prenderlo ogni tanto!


     
  2. L'avatar di xxdolceamaraxx

    xxdolceamaraxx xxdolceamaraxx è offline PrincipianteMessaggi 172 Membro dal Jan 2019
    Località Italia, Italia e Italia
    #62

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    Citazione Originariamente Scritto da Hurrem Visualizza Messaggio
    Mi sembrano discorsi che non stanno né in cielo né in terra. Il discorso dei raccomandati è sicuramente vero, ma è assurdo dire che non si trova lavoro altrimenti. Conosco persone che hanno trovato lavoro senza conoscere nessuno, semplicemente sulla base del loro CV e successivi colloqui. Chiaro che bisogna fare svariati tentativi, nessuno trova al primo colpo.

    Per trovare lavoro bisogna essere persone capaci, tutto il resto è fuffa. Io pensavo di ritornare in Italia, ho mandato il CV per Accenture e mi hanno chiamato subito, nonostante io non conosca nessuno (questo solo come piccolo esempio). Che la paga sia una miseria rispetto all'estero, è un altro conto (evito di andare OT).

    Poi chiaro che se hai studiato scienza delle merendine, non hai mai lavorato in vita tua o hai fatto lavori non rilevanti, parli a malapena l'italiano, vieni scartato. (Parlo di una persona ipotetica, sia chiaro dato che non conosco la situazione di nessuno.) Ma non sei stato scartato perché hanno assunto un raccomandato, ma perché avranno trovato qualcuno che ha gli studi, l'esperienza e le competenze giuste e superiori alle tue.
    concordo su tutto, io non ho avuto bisogno di raccomandazioni per trovare lavoro.
     
  3. L'avatar di Saltolontano77

    Saltolontano77 Saltolontano77 è offline JuniorMessaggi 1,397 Membro dal Oct 2018
    Località Italy
    #63

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    Citazione Originariamente Scritto da xxdolceamaraxx Visualizza Messaggio
    concordo su tutto, io non ho avuto bisogno di raccomandazioni per trovare lavoro.
    1 su 1000 c'è la fa...
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  4. L'avatar di Berlin__

    Berlin__ Berlin__ è offline FriendMessaggi 2,858 Membro dal Jul 2018
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    #64

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    dipende dal concetto di raccomandazione. A parte che in alcuni casi e per alcuni lavori mi sembra ridicolo cercare necessariamente "persone con esperienza", sta di fatto che nel mondo privato è piuttosto normale avere a che fare con persone che fanno il nome di altre persone. Anche selezionare il personale è un processo lungo e rischioso, se un tuo dipendente da il nome di una persona con cui ha lavorato che sa essere brava, ci guadagnano tutti. E' una raccomandazione ? si. E' illegale ? no. Passi davanti a qualcuno potenzialmente anche più bravo di te ? si ... però nel privato assumo chi voglio.

    Diverso è invece un lavoro pubblico, o di aziende a partecipazione pubblica, in cui si fanno le gare, però in alcuni ambienti più ancora che in altri, le gare sono pilotate, ed è importante avere come amiche le persone giuste. I concorsi nelle università sono quasi tutti cosi, è difficile beccarli e dimostrare che c'è dolo, ma a volte succede (caso recente di due ricercatori, non ricordo in che università).

    Come dice anche Gigetta, le persone che hanno trovato un lavoro a volte hanno sfruttato un colpo di fortuna, una situazione con econmia favorevole, una volta dentro e protetti dall'articolo 18 restano li a vita, anche se scaldano la sedia, perchè pure loro lo sanno in fondo di essere degli idio_ti. Nelle grandi aziende è pieno di situazioni di questo tipo. E la cosa paradossale è che quando arriva il momento di licenziare, sono proprio questi inutili a prendersi i soldi e gli incentivi per andarsene, mentre chi rimane inizia a pensare che forse sia meglio comportarsi come loro, visto che anche impegnandosi non cambia gran chè.
    Basta vedere come si fanno anche i colloqui, li fai con aziende americane e ti tartassano in 5, li fai con le aziende italiane e a malapena sanno chiederti 3 difetti e pregi di te. Mettono annunci in cui devi sapere tutto e ti offrono un tozzo di pane, chiedono neolaureati con 3 anni di esperienza. Nonsense totali.

    E comunque conosco persone di 45-47 estremamente qualificate che hanno difficoltà enormi in Italia a trovare lavoro, ci sono aziende che esplicitamente non assumono persone oltre i 40 anni, non si dice ma si fa che non si assumono donne a rischio gravidanza, eccetera eccetera. Che sia obbligatorio avere raccomandazioni non è vero, ma che ci siano tantissimi problemi nel mercato del lavoro italiano è fuori discussione. E' livello medio generale ad essere basso, del management, degli HR, delle aziende che investono poco in ricerca e innovazione. Sta bene solo chi trova aziende già avviate e solide, in cui se non hai mire di fare carriera hai il tuo bel stipendietto lavorando relativamente poco. Ma devi essere comunque qualificato, senza laurea ormai è difficile fare qualcosa.

    A Torino volevano un neolaureato in ingegneria che sapesse 3 lingue per uno stage a 600E al mese, notizia finita poi in rete e grazie al passaparola l'annuncio lo hanno pure tolto.
    Per come la vedo i neolaureati in Italia hanno come UNICA soluzione l'ESTERO, non ci sono alternative.
    Ultima modifica di Berlin__; 14-03-2019 alle 16:30
     
  5. L'avatar di Berlin__

    Berlin__ Berlin__ è offline FriendMessaggi 2,858 Membro dal Jul 2018
    Località Italia
    #65

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    ... dimenticavo di nominare MPS: anche li entri solo se ti raccomanda qualcuno. Non credo sia il motivo per cui sono finiti cosi male, quella è sempre malagestione, prestiti di valanghe di milioni di euro a gente con il nome, come la Marcegaglia e De Benedetti, che ha sempre fatto solo danni ovunque sia andato.

    E c'è poi parecchia differenza anche in base o dove cerchi lavoro, al sud evidentemente non è come cercarlo al nord.

    Capisco la frustrazione di chi si impegna a cercarlo e non lo trova, e poi tende ad avercela col mondo intero. Un po' come uomini che non trovano donne, alla fine è un meccanismo di auto difesa psicologico.
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    Ultima modifica di Berlin__; 14-03-2019 alle 16:44
     
  6. liz23 liz23 è offline JuniorMessaggi 1,497 Membro dal Jan 2013 #66

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    Per come la vedo i neolaureati in Italia hanno come UNICA soluzione l'ESTERO, non ci sono alternative.
    Come già detto, drammatizzate una situazione che così grave non è. Personalmente sono stata all'estero e sono ben felice di essere tornata, con tutti i difetti che il ha il mio paese. All'estero ci ho messo più di due mesi a trovare un lavoro full time (full time nel senso che lavoravo 50h a settimana, ma in realtà era un contratto a chiamata, per cui non avevo diritto praticamente a nulla, né ferie, né malattia e nemmeno a lavorare le ore che mi erano state prospettate). Torno in Italia, rispondo a un annuncio online e una settimana dopo stavo lavorando. Ho fatto un anno di stage, cosa che tanti disprezzerebbero, ma oggi ho un contratto a t. Indeterminato, 14 mensilità, benefit e quant'altro. Soprattutto ho un ambiente di lavoro gradevole, per quanto sia tutto complicato e difficile. Il mio capo ha stima e fiducia in me e mi rispetta mentre all'estero venivo trattata come una mentecatti. È vero il mio attuale stipendio non è niente di che, ma ho un posto di lavoro stabile vicino a casa. Nessuno dei miei amici è disoccupato, tutti hanno trovato lavoro in breve tempo dopo la laurea e nessuno su raccomandazione, ma seguendo normali iter di selezione. I problemi sono tanti ma dire che non ci sono alternative all'estero è una falsità. Di certo io vivo in una realtà, quella di Milano, privilegiata, ma mi sento di dire che qui il lavoro c'è (da me arriva gente nuova quasi tutti i giorni) e anche noi siamo Italia.
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  7. L'avatar di Berlin__

    Berlin__ Berlin__ è offline FriendMessaggi 2,858 Membro dal Jul 2018
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    #67

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    Citazione Originariamente Scritto da liz23 Visualizza Messaggio
    All'estero ci ho messo più di due mesi a trovare un lavoro full time (full time nel senso che lavoravo 50h a settimana, ma in realtà era un contratto a chiamata, per cui non avevo diritto praticamente a nulla, né ferie, né malattia e nemmeno a lavorare le ore che mi erano state prospettate).
    Sarebbe interessante sapere, se non è un problema di privacy e per curiosità mia (al limite scrivimi in privato):
    - in cosa sei laureata
    - in quale paese hai provato la tua esperienza all'estero
    - con che azienda (sembra un lavoro in un call center)

    Citazione Originariamente Scritto da liz23 Visualizza Messaggio
    Torno in Italia, rispondo a un annuncio online e una settimana dopo stavo lavorando. Ho fatto un anno di stage, cosa che tanti disprezzerebbero, ma oggi ho un contratto a t. Indeterminato, 14 mensilità, benefit e quant'altro. Soprattutto ho un ambiente di lavoro gradevole, per quanto sia tutto complicato e difficile. Il mio capo ha stima e fiducia in me e mi rispetta mentre all'estero venivo trattata come una mentecatti. È vero il mio attuale stipendio non è niente di che, ma ho un posto di lavoro stabile vicino a casa. Nessuno dei miei amici è disoccupato, tutti hanno trovato lavoro in breve tempo dopo la laurea e nessuno su raccomandazione, ma seguendo normali iter di selezione. I problemi sono tanti ma dire che non ci sono alternative all'estero è una falsità. Di certo io vivo in una realtà, quella di Milano, privilegiata, ma mi sento di dire che qui il lavoro c'è (da me arriva gente nuova quasi tutti i giorni) e anche noi siamo Italia.
    magari l'ho scritta male e non ho chiarito a sufficienza la mia ultima affermazione. In Italia se ti laurei per esempio in economia, ingegneria, matematica e fisica il lavoro LO TROVI tranquillamente, soprattutto al nord. Al sud potresti essere costretto a trasferirti, ma il lavoro lo trovi. Il problema è soprattutto lo stipendio, perchè oltre a farti lavorare tanto per mantenere i manager (spesso fan_cazzisti) che hanno 30 anni più di te e sono già "arrivati" (è cosi dappertutto, in pochi lo stipendio se lo guadagnano davvero), ti ritrovi a sperare costantemente in promozioni e aumenti che non arrivano mai. Un po' come gli zerbini sperano sempre nella donna e continuano ad essere usati. Persone obbligate a stare dal cliente fino alle 8 di sera anche quando non c'è nulla da fare, ma solo per l'apparenza.
    L'unico modo per aumentarsi lo stipendio è licenziarsi ... ma da parecchi anni a questa parte i mercati sono fermi, e i tanti soldi immessi da Draghi per stimolare l'economia, sono finiti nelle banche che hanno comprato titoli di stato, non nelle tasche dei cittadini sotto forma di aumenti salariali, cosa certificata dall' Istat. Gli stipendi IN MEDIA sono fermi da 10 anni nel privato, nel pubblico avevano bloccato gli aumenti per parecchi anni dal 2008, poi qualcosa si è mosso.
    Se ti laurei in giurisprudenza ti sfruttano a fare il galoppino e le fotocopie, l'estero non è una possibilità, lo stipendio medio è 38k, e ci arrivi a 40-45 anni. I laureati in medicina se la passano secondo me discretamente fin da subito, ma studiano 6 anni di base + la specializzazione, i soldi se li sono guadagnati. Tutto ciò al netto dei casi particolari cui accenna DarkSaga, io parlo di quello che succede in media per lavoratori comunque qualificati.
    Ci sono anche fenomeni di altro tipo, come lavoratori italiani neolaureati (disposti a qualunque sacrificio giustamente nei primi anni) che vengono spediti all'estero in paesi poveri del nord europa o dell'est, non a lavorare in call center, ma a fare lavori ad alto valore aggiunto come progettazione per clienti italiani. Fatturato italiano ma costo del lavoro (che da neolaureati già non è certo alto) ... meno che dimezzato. Il problema è questo in effetti: se il mondo è pieno di disperati, il (turbo)capitalismo non ti regala nulla, soprattutto se le condizioni al contorno sono appunto quelle di economia che ristagna e concorrenza inesistente (chi offre un lavoro ha fatto un "cartello" sugli stipendi offerti).
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  8. L'avatar di Berlin__

    Berlin__ Berlin__ è offline FriendMessaggi 2,858 Membro dal Jul 2018
    Località Italia
    #68

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    ho un messaggio in moderazione ... davvero, pagherei un paio di euro per capire in base a quale logica astrusa e ridicola messaggi privi di parolacce di qualunque tipo finiscano nel filtro della moderazione. Per rimanerci a volte a vita, andare persi, eccetera eccetera.
     
  9. L'avatar di trale

    trale trale è offline SeniorMessaggi 11,797 Membro dal Feb 2015 #69

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    Per quello che è la mia esperienza, fino ai 30-35 anni ricevevo risposta appena mandavo il curriculum a qualche annuncio. Ma mai nessuno mi proponeva qualcosa per migliorare la mia posizione. Quando la società dove lavoravo ha iniziato ad andare male infatti ero preoccupata perché non sapevo dove sarei finita. Dai 40 anni in poi credo di aver fatto un colloquio di lavoro a fronte di migliaia di curriculum mandati. Però sono esperta in alcuni settori e quindi sono stata cercata per lavorare come freelance per fortuna e abbastanza ben pagata. Ora lavoro così ed è da un lato meglio, perché sono relativamente libera di fare quello che voglio, per un altro verso peggio perché ad una certa età ci si vorrebbe rilassare sul lavoro e non sempre vivere con l'ansia di essere i più aggiornati su una materia e i più affidabili.
    Quello che ho capito è che per un giovane è abbastanza facile essere assunto e sfruttato per un po' di anni ma quando supera una certa è a rischio rottamazione a meno di trovarsi in un posto pubblico.
    Tra l'altro l'orizzonte temporale delle aziende è davvero limitato e se non chiudono fanno piani di ristrutturazione con licenziamenti vari.
    Più che puntare ad essere assunti in un posto fisso bisognerebbe puntare a fare qualcosa per cui venire "cercati" un domani. Le statistiche dicono che le nuove generazioni cambieranno lavoro 9 volte nella loro vita.
    Quindici, Berlin__, Melite and 2 others like this.
     
  10. L'avatar di Berlin__

    Berlin__ Berlin__ è offline FriendMessaggi 2,858 Membro dal Jul 2018
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    #70

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    Citazione Originariamente Scritto da trale Visualizza Messaggio
    Per quello che è la mia esperienza, fino ai 30-35 anni ricevevo risposta appena mandavo il curriculum a qualche annuncio. Ma mai nessuno mi proponeva qualcosa per migliorare la mia posizione. Quando la società dove lavoravo ha iniziato ad andare male infatti ero preoccupata perché non sapevo dove sarei finita. Dai 40 anni in poi credo di aver fatto un colloquio di lavoro a fronte di migliaia di curriculum mandati.
    esattamente, l'età come ho scritto pure io è un fattore fondamentale, assieme alla zona geografica di ricerca. All'estero non ho capito se conta meno, non sono in grado di giudicare.

    Citazione Originariamente Scritto da trale Visualizza Messaggio
    Quello che ho capito è che per un giovane è abbastanza facile essere assunto e sfruttato per un po' di anni ma quando supera una certa è a rischio rottamazione a meno di trovarsi in un posto pubblico.
    è quello che ho scritto anche nel post in moderazione ... vengono sfruttati con eterne promesse di aumenti di stipendio che non arrivano mai, la situazione economica è tale per cui non riescono con facilità a cambiare lavoro e alzarsi lo stipendio.

    Citazione Originariamente Scritto da trale Visualizza Messaggio
    Tra l'altro l'orizzonte temporale delle aziende è davvero limitato e se non chiudono fanno piani di ristrutturazione con licenziamenti vari.
    lo fanno anche aziende che guadagnano centinaia di milioni di euro, o miliardi, semplicemente perchè l' UTILE è in calo. Certo a quel punto ti danni gli incentivi per farti andare via, per alcuni può essere una possibilità, però è raro che lo facciano con i giovani appena arrivati. Le liste dei partenti sono già note, e stilate spesso in base all'età, oltre che l' inutilità dei dipendenti, o di un settore aziendale di cui il mercato ha decretato la morte, e in cui sfortunatamente c'è anche gente capace.

    Citazione Originariamente Scritto da trale Visualizza Messaggio
    Più che puntare ad essere assunti in un posto fisso bisognerebbe puntare a fare qualcosa per cui venire "cercati" un domani. Le statistiche dicono che le nuove generazioni cambieranno lavoro 9 volte nella loro vita.
    anche questo è "teoricamente" giusto, ma in pratica non è facile. Per diventare esperti in una materia servono almeno 10mila ore di studio/pratica, non ti inventi esperto. E non è che a 30anni puoi dedicarne altri 5 a studiare cose nuove, se non ti aiuta l'azienda in cui lavori può essere impossibile. Potresti anche puntare sul settore sbagliato. Anni fa dicevano che "scienze dell'alimentazione" fosse il futuro, o "biomedica", poi in pratica a volte scopri dopo esserti laureato che non è proprio cosi. E una volta che ti specializzi in qualcosa, ti stai scavando un tunnel da cui non esci, perchè nessuno ti assume come esperto a parità di stipendio per farti fare un lavoro in un settore in cui non hai esperienza. Puoi studiarti per conto tuo la teoria, ma non basta mai da sola. Insomma è più facile a dirsi che a farsi.
    Gli esperti di intelligenza artificiale di cui parlava DarkSaga in altro topic, è gente che è 20 anni che fa ricerca in università. Poi magicamente, algoritmi e cose inventate da parecchio, sono ora in auge per due motivi:
    - la capacità di calcolo ora disponibile è enorme
    - i dati ora disponibili sono tantissimi
    ... ne hanno giovamento aziende big di internet come Google, Amazon, Facebook eccetera. Sono stati bravi questi ricercatori ? sicuramente non sono degli idioti, ma le condizioni al contorno per cui improvvisamente diventi preziosissimo, non le puoi prevedere con 20 anni di anticipo. Se li pagano 1milione l'anno tra l'altro, è perchè li mettono a capo di dipartimenti di ricerca con decine o centinaia di persone, a gestire budget altrettanto milionari, ossia diventano manager a tutti gli effetti. Il discorso continua a valere in generale, anche per persone "normali".
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    Ultima modifica di Berlin__; 15-03-2019 alle 09:01
     
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