Consigli per una dipendenza affettiva platonica con un uomo sposato

Discussione iniziata da Snowhite il 27-12-2020 - 25 messaggi - 1163 Visite

Like Tree18Likes
  1. Snowhite Snowhite è offline PrincipianteMessaggi 36 Membro dal Jan 2013 #1

    Predefinito Consigli per una dipendenza affettiva platonica con un uomo sposato

    Ciao a tutti... Sono una persona dalla vita sentimentale davvero disfunzionale, ho circa 35 anni e non ho mai avuto una vera storia d'amore. In questo forum ho parlato spesso, ricevendo consigli preziosissimi, delle mie problematiche sentimentali, che ho sempre definito "innamoramenti" ma che a oggi riconosco essere infatuazioni e proiezioni. Dal canto mio probabilmente c'era altrettanta ricerca di attenzioni egoiche, visto che queste persone mi facevano sentire speciale, "mi innalzavano sopra le cose meschine che strisciano sulla terra" come dice Faramir a Eowyn nel Signore degli Anelli... Ma non c è mai stato uno scambio non solo di amore, ma nemmeno di vero affetto, e soprattutto non ho mai vissuto neanche una storia sessuale, ho avuto alcuni rapporti ma mai con le persone che erano l'oggetto della mia infatuazione del momento. Dopo questa introduzione vorrei specificare che la mia vita al di fuori di questo è normale: sono stata obesa fino a pochi anni fa, e l'anno scorso sono riuscita a raggiungere il peso forma. Ho tantissimi amici, ho studiato, viaggiato e sono abbastanza soddisfatta dal punto di vista professionale e ho tanti hobbies e interessi. Non ho mai avuto autostima, sia perché i miei genitori mi hanno sempre fatta sentire inadeguata, sia perché mi trinceravo nel cibo e nell'obesità come scusa per non mettermi in gioco, e nel cibo per riempire il vuoto emotivo lasciatomi da questa repressione nella mia vita della sfera affettiva.Ho frequentato negli ultimi anni alcuni psicologi che mi hanno aiutata molto a elaborare la morte di mio padre e altri gravi problemi familiari, ma non riescono a farmi scattare la "chiave" per modificare la mia inadeguatezza a mettermi in gioco dal punto di vista sentimentale.
    Arriviamo alla "storia" attuale.Da un anno e mezzo ho un’ amicizia virtuale con un uomo sposato con figli. Lui ha pochi anni piu' di me ed è sposato da quando era molto giovane, è un musicista (tanto per cambiare) non famoso, carismatico e con tante ragazze intorno, di cui io sono fan da parecchio. Un anno e mezzo fa gli ho fatto un commento molto sentito e lui mi ha cercata per scrivermi in toni amichevoli e garbati che era rimasto colpito. Qualche giorno dopo mi ha scritto e ha iniziato a mandarmi musica che componeva e sue foto (innocue). Io ero lusingata perché lui mi è sempre piaciuto, ma rispondevo con gentilezza e freddezza per non essere coinvolta. Lui poi ha continuato a scrivermi a intermittenza, lanciando dei segnali di flirt molto ambigui ma allo stesso tempo inequivocabili, e la situazione mi ha aiutata a ricostruire l’autostima e ritrovare leggerezza mentre stavo uscendo da vari tormenti personali. Tutto questo mi ha subito dipinto un quadretto di tratti narcisisti e di persona che sicuramente fa cose del genere "con tutte", e poiché era esattamente il copione in cui casco sempre per proteggermi non gli ho mai scritto per prima, perché capivo da subito di essere troppo coinvolta. Dopo un po' che non gli ho proprio risposto (perché nel frattempo mi ero invaghita di un tizio molto meno appariscente e di cui ho raccontato la storia nel forum: alla fine lui sì che voleva solo nutrire il proprio ego e mi ha rifiutata nel peggiore dei modi, chiedendomi se poteva presentarmi un amico) ci siamo riavvicinati, anche con sfoghi importanti su reciproci problemi familiari e di vita (mai parlando male della moglie). Abbiamo ripreso a flirtare e stavolta, più bisognosa d’affetto, sono stata subito al gioco: è stata la prima situazione della mia vita in cui sono riuscita a flirtare con un uomo con serenità, senza volere di più e pensare troppo a tutto quello che dicevo. E la cosa mi faceva sentire bene e leggera, mentre finora avevo vissuto i sentimenti solo come tormenti. Ma c’erano anche messaggi di affetto.
    Quest’estate sono andata a sentirlo (abitiamo in regioni diverse ma c'è stata questa occasione), la sua famiglia non c’era e sono stata con lui per un’ora, a parlare di noi, abbracciarci e farci qualche coccola. Dopo questo incontro oltre alle conversazioni abbiamo iniziato uno scambio virtuale (partito da lui) di foto e video sexy. Non avevo mai fatto prima cose del genere e posso dire che lui sia stato il primo uomo con cui mi sono messa a nudo metaforicamente e non. Lui mi ha chiesto varie volte delle videochiamate, ma io le ho sempre rifiutate,buttando li al contrario l’ipotesi di “concretizzare” un incontro, ma lui ha glissato, il che comunque non mi pesava per niente, visto che avrei troppi sensi di colpa nei confronti della famiglia e che comunque ho tutti questi blocchi sessuali.
    Ci siamo poi visti un’altra volta in presenza della famiglia, riuscendo quindi a scambiare solo poche parole e sguardi, ma dopo quell'incontro mi ha scritto piu' di prima e abbiamo continuato sia con le confidenze che con il sexting, ad agosto quando era piu' libero praticamente tutti i giorni. Quando mi sono accorta che stavo diventando troppo dipendente e ho smesso di mandargli foto. Pensavo questo lo avrebbe allontanato, ma ha continuato a sfogarsi con me, due mesi fa appunto dicendomi anche che mi voleva bene e che lo facevo stare meglio, a darmi e chiedermi piccoli gesti e frasi d' affetto e anche foto ogni tanto (non sempre piccanti, a volte anche solo di sorrisi). Io sono miglioratissima esteticamente, ma a vedermi allo specchio mi vedevo sempre obesa e inadeguata... fino a quando è arrivato lui. Adesso mi vedo bella, grazie a lui (so che è sbagliatissimo). Di recente purtroppo ha avuto un problema molto grave in famiglia, il che da un lato lo ha un po' distaccato, dall' altro lo ha reso a volte ancora piu' incline a cercare affetto e sfoghi e a volte a riprendere l'intimità come forma di "distrazione". Io gli ho lasciato i suoi spazi e non ci siamo sentiti per 10 giorni (il massimo da inizio anno) alla fine dei quali mi ha scritto che voleva abbracciarmi forte.
    Io non mi considero innamorata, ma di certo dipendente dal suo affetto ed attenzioni. Sono sicura (anche se quando glielo chiesi nego') che lui senta altre ragazze e forse ci faccia videochiamate se a me lo chiese con tanta disinvoltura e se non si fa problemi a fare queste cose nei confronti della moglie (che magari sa tutto eh), me sarebbe vitale sapere di non essere "una delle tante" e dargli qualcosa in piu'. Secondo voi è un manipolatore, secondo voi mi ha scelta come “preda” per sentirsi ammirato e ascoltato perché sono una persona fragile, oppure questo non esclude che possa comunque trovarsi bene con me e provare affetto?
    Io penso che sia io che lui proiettiamo un ideale sull' altro: nel mio caso quello di poter avere dell'affetto senza affrontare la vita reale e mettermi del tutto in gioco, nel suo caso quello di evasione dalla sua vita perfetta ma a volte noiosa, con una persona che a sua differenza non si è mai legata ed è completamente libera di seguire il proprio cuore. Io non voglio piu' di così, ma vorrei tanto sapere che il suo affetto è sincero, e poi ho tantissima paura di perderlo, perché se lui fa così sicuramente ama anche la novità, e potrebbe trovare anche domani una persona che gli colma i bisogni meglio di me. Stavolta sono convinta di non essere innamorata, forse perché nonostante io sia così sognatrice e illusa, non lo sono tanto da pensare che potrei mai avere qualcosa di concreto con lui, che non mi ha mai detto nemmeno mezza parola contro la moglie (che dice di amare, senza la magia degli inizi). Ma forse è proprio questo che mi fa pensare che sia sincero.
    Secondo voi è stato ed è un errore provare a utilizzare questa conoscenza per superare vari miei blocchi, poichè non fa altro che espormi a possibili sofferenze e rimandare l’incontro con una persona che potrebbe darmi qualcosa di concreto?

    Io penso che, con tutti i problemi e le disfunzionalità che ho accumulato, passare dal "nulla" a una storia vera e piena con un uomo che mi ricambia sarebbe veramente troppo per me, un po' come un bambino che muore di fame non può andare subito a un banchetto luculliano, ma deve essere nutrito piano piano per potersi abituare. Io vedo lui come questo "traghetto", come la persona che può insegnare ad apprezzarmi e a lasciarmi andare piano piano, in attesa di qualcuno che possa e mi convinca a lasciarmi amare al di fuori del "sogno". Qualunque opinione e consiglio sarà davvero apprezzato. Grazie










     
  2. Adanyy Adanyy è offline JuniorMessaggi 1,311 Membro dal Dec 2020
    Località Italia
    #2

    Predefinito

    Parli di problemi, disfunzionalità, dipendenza affettiva.
    Ma tu sai cos'è veramente una dipendenza affettiva??
    Scrivi che hai fatto anni di terapia, forse però non sei arrivata al nocciolo della questione.
    Ultima modifica di Adanyy; 28-12-2020 alle 12:55
     
  3. Snowhite Snowhite è offline PrincipianteMessaggi 36 Membro dal Jan 2013 #3

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Adanyy Visualizza Messaggio
    Parli di problemi, disfunzionalità, dipendenza affettiva.
    Ma tu sai cos'è veramente una dipendenza affettiva??
    Scrivi che hai fatto anni di terapia, forse però non sei arrivata al nocciolo della questione.

    Non ho fatto anni di terapia, ho fatto delle sedute nel corso degli ultimi anni con terapeuti diversi, che mi hanno aiutata molto in altri ambiti (esempio capire il meccanismo per cui mangiavo fino a stare male e “volevo” ingrassare, e uscirne) e mi hanno aiutata a prendere coscienza di vari miei meccanismi (esempio quello che io ho sempre chiamato amore era idealizzazione e proiezione), ma come dici tu non sono arrivata al nocciolo della questione. In questo caso parlo di dipendenza affettiva perché non è amore e perché mi sento effettivamente dipendente (nell’umore eccetera) dalla presenza e dalla qualità dei messaggi di quest’uomo nella mia vita. Mi scuso se il termine è usato in modo non corretto o a sproposito, ma mi sembrava che “infatuazione” non rendesse chiaro questo aspetto. E mi chiedo se dovrei troncare di netto oppure se c è un modo per riuscire, almeno stavolta che l’attrazione è dichiarata e non solo nella mia testa, a prendere il buono e la crescita di autostima che questa situazione può darmi senza però sentirmi così dipendente da essa per star bene.
     
  4. Adanyy Adanyy è offline JuniorMessaggi 1,311 Membro dal Dec 2020
    Località Italia
    #4

    Predefinito

    Secondo me ti stai facendo un film sul nulla.
    E tra l'altro anche lui mi sembra che abbia i suoi bei problemini
     
  5. Adanyy Adanyy è offline JuniorMessaggi 1,311 Membro dal Dec 2020
    Località Italia
    #5

    Predefinito

    Secondo me ti stai facendo un film sul nulla.
    E tra l'altro anche lui mi sembra che abbia i suoi bei problemini.
     
  6. Snowhite Snowhite è offline PrincipianteMessaggi 36 Membro dal Jan 2013 #6

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Adanyy Visualizza Messaggio
    Secondo me ti stai facendo un film sul nulla.
    E tra l'altro anche lui mi sembra che abbia i suoi bei problemini.

    Infatti mi rendo conto di come ingigantire, idealizzare e “farmi i film” sia il mio problema... Ma quindi, secondo te e chi legge, a un occhio esterno, se riesco a ridimensionare il mio far dipendere cosi tanto il mio umore da questa situazione è possibile riuscire a godermela prendendone solo i lati positivi come facevo all’inizio (come l’aumento dell’autostima) o devo staccarmene perché mi sta facendo male? (Le mie amiche propendono per la seconda ipotesi e io naturalmente vorrei cercare un modo per realizzare la prima)
     
  7. L'avatar di Soldatojoker

    Soldatojoker Soldatojoker è offline FriendMessaggi 2,930 Membro dal Nov 2019 #7

    Predefinito

    Biancaneve, ho letto il tuo lungo racconto e solo verso la fine mi sono un po' perso... Spero di non essermi perso il punto focale di tutta la tua storia...

    Guarda, secondo me, hai inquadrato molto bene la vicenda: lui è sicuramente un tampinatore di grupies ma sulla "sincerità" di ciò che ti dice, chi può dirlo. Magari è totalmente falso, magari è totalmente sincero, più probabilmente è sincero a metà... Ti usa per il suo ego ma a sua volta potrebbe venirti utile per il tuo.
    Il problema è che certi modi di essere e di vivere l'amore, il sesso, sono delle lame di rasoio e non tutti sono, come la lumaca del colonnello Kurtz, capaci di strisciarvisi sopra senza ferirsi, o addirittura morire.
    Non so, valuta bene i pro e i contro, tenendo presente comunque che lui, per te, di fatto è più simile a un prozac che a un compagno di vita.
    "Dato che tutti gli altri posti erano già occupati, ci siamo seduti dalla parte del torto" (B. Brecht - G. Meloni - L. Ciampolillo)
     
  8. Snowhite Snowhite è offline PrincipianteMessaggi 36 Membro dal Jan 2013 #8

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Soldatojoker Visualizza Messaggio
    Biancaneve, ho letto il tuo lungo racconto e solo verso la fine mi sono un po' perso... Spero di non essermi perso il punto focale di tutta la tua storia...

    Guarda, secondo me, hai inquadrato molto bene la vicenda: lui è sicuramente un tampinatore di grupies ma sulla "sincerità" di ciò che ti dice, chi può dirlo. Magari è totalmente falso, magari è totalmente sincero, più probabilmente è sincero a metà... Ti usa per il suo ego ma a sua volta potrebbe venirti utile per il tuo.
    Il problema è che certi modi di essere e di vivere l'amore, il sesso, sono delle lame di rasoio e non tutti sono, come la lumaca del colonnello Kurtz, capaci di strisciarvisi sopra senza ferirsi, o addirittura morire.
    Non so, valuta bene i pro e i contro, tenendo presente comunque che lui, per te, di fatto è più simile a un prozac che a un compagno di vita.
    Il tuo paragone mi sembra davvero azzeccatissimo... Quando penso a lui penso spesso all’etimologia della parola “pharmakon” e al fatto che la dose può trasformare il farmaco in veleno. Un’altra cosa che mi dicono alcune amiche è che se ho ben chiaro che non può diventare il mio compagno di vita allora non dovrei nemmeno interrogarmi se le sue motivazioni per scrivermi comprendano vero affetto o meno e godermi la cosa senza domande, ma per me che voglio sempre cercare di capire e analizzare le cose farebbe molta differenza sapere se è completamente „falso”. Anch’ io comunque penso sia sincero a metà, e ti ringrazio per il tuo illuminante commento
     
  9. L'avatar di IsoldaCoeurDAnge

    IsoldaCoeurDAnge IsoldaCoeurDAnge è offline SeniorMessaggi 11,246 Membro dal Aug 2017
    Località Francia
    #9

    Predefinito

    Snowattina,attenzione che sei pura come Biancaneve e non hai capito che la matrigna malefica si è travestita di principe amorevole e musicale.
    Tu vuoi usarlo come cavia sentimentale ma finirai essere tu il cricetto e lui farà le sue esperienze piacevoli,piacevoli per lui e disastrose per te.
    Fidati che lui è musicista,sposato e con esperienza di donne,ti mangia peggio che il lupo al capucetto rosso😉,direi di essere ragionevole e non giocare con il fuoco,non sai dosarlo e ti frigerai.
    Credo che devi continuare la tua terapia psicologica e mettere punto a tutta questa storia virtuale,è dannoso quello che fai,poi è sposato,ha una famiglia, non potrai fare altro che l'amante.
    Credo che meriti di più che accontentarti di bricciole dalla tavola altrui.
    Sei giovane,sei tornata in forma, vivi la vita con dignità e amore per te stessa,vedrai che la rincompensa sarà grande😊!
    Snowhite likes this.
    Chi sei tu,stella ardente,che hai illuminato le mie notti?
     
  10. Snowhite Snowhite è offline PrincipianteMessaggi 36 Membro dal Jan 2013 #10

    Predefinito

    Grazie Isolda. Temo tu abbia ragione... Speravo ci fosse un modo per poter mandare avanti questa cosa, ma non per finire a fare l’amante (e sinceramente ho il dubbio che sia lui stesso a volerlo, magari ne ha già altre più a portata di mano ma mi sembra davvero il tipo con la “facciata” così perfetta che non si arrischia a tradire nel concreto, o comunque non se esiste la possibilità di essere scoperto), ma per potermi sentire apprezzata, avere questa “dose” di chimica, dopamina o cos’altro può essere che mi fa sentire bene quando lo sento e avere una specie di “surrogato” sentimentale e allenamento al flirt e all’intimità mentre spero di poter fare prima o poi un incontro con cui potrerli realizzare davvero e non virtualmente. Ma mi rispecchio molto nei timori che mi elenchi, il che mi fa pensare che come dici tu sto giocando troppo con il fuoco