Il Conte di Montecristo

Discussione iniziata da Bakko il 04-09-2017 - 16 messaggi - 1890 Visite

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  1. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,132 Membro dal Aug 2015 #1

    Predefinito Il Conte di Montecristo

    Un libro sulla vendetta, ma anche sul perdono.
    Un Dio camuffato dal protagonista che decide sulla giustizia terrena.
    Il primo 20% dell’ebook spettacolare, lo si legge con apprensione e fiato sgomento e sospeso, fino al salvataggio dal fallimento del suo ex padrone.
    Poi una fase centrale interlocutoria, piuttosto noiosa, ti fa rallentare la velocità.
    D’altronde sono i preparativi per farsi introdurre nell’ambiente nobile parigino ed avvicinare le proprie vittime.
    Quindi intrecci, amanti, matrimoni, tradimenti, confessioni, omicidi, suicidi, rapimenti, travestimenti, inganni, il tutto condito da confetti, carrozze, pomposi vestiti, trine e merletti e pseudo filarini.
    Sconcertante l’incontro con la perduta amata, il cui amore tanto acclamato passa in secondo piano sulla vendetta.
    Ti aspetti che prima o poi sanata la sete di vendetta, abbracci finalmente l’amata perduta e invece si innamora di una principessa albanese, prima schiava e poi dolce e bellissima adorata.
    Mercedes non la caga minimamente, nemmeno dopo che Fernando, dopo avergli rubato la fidanzata si suicida.
    Tutti pensano ad un ritorno di fiamma ed invece.
    Ma poi si intuisce il rancore verso i traditori e l’amata che non lo ha saputo aspettare, finisce anch’ella tra i traditori e viene perciò rinnegata.


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  2. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,132 Membro dal Aug 2015 #2

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    Lo pensavo adorabile Edmond invece è un presuntuoso che si crede Dio.
    I soldi gli hanno dato alla testa.
    Troppo arrabbiato e rancoroso, anche se giustificato dai 14 anni di sofferenze.
    Libro con molte pagine, un migliaio, troppe, non tutte giustificate, ma come al solito, dovevano riempirle con storie traverse, non tutte pertinenti, apparentemente.
    A quell’epoca pubblicavano ad episodi sui giornali e quindi dovevano riempire la carta con voli pindarici, altrimenti come facevano a produrre tomi di siffatto spessore?
    Comunque una storia ben costruita che ti coinvolge completamente, una ragnatela di personaggi ed avvenimenti, una minuzia persino nella topografia romana.
    Ti aspetteresti un finale che possa soddisfare la soddisfazione di rivincita, ma si conclude in discesa, senza vigore, quasi stancamente.
    Storia di vendetta, ma soprattutto di speranza, avvincente e senza tempo.
    D’altronde il suo scopo è quello di rovinare i suoi nemici, massacrare le loro famiglie, i loro beni, farli soffrire e vederli strisciare dalla vergogna implorando il perdono.
    Un piatto servito freddissimo, questa vendetta di Dumas.
    Grande libro.
    Citando Eco, più o meno, il Conte di Montecristo è uno dei romanzi più belli di tutti i tempi ma allo stesso tempo vince il premio di romanzo mal scritto di tutti i tempi.
    Mi permetto di aggiungere che Dumas è pedante e soporifero in certe minuterie descrittive.
    Ma questo è un vizio francese.
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  3. makabi makabi è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 3,422 Membro dal Mar 2016
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    #3

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    Beh è un libro meraviglioso. Penso che la tua collega di moderazione sia d'accordo su questo. Devo dire la verità, io preferisco "I Miserabili" per la grande narrativa francese, però "il Conte di Montecristo" è uno di quei libri che non si può non leggere.
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  4. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,132 Membro dal Aug 2015 #4

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    Quindi hai intuito anche tu perchè si chiama così...?
     
  5. makabi makabi è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 3,422 Membro dal Mar 2016
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    #5

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    La tua collega moderatrice, Bakko?
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  6. makabi makabi è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 3,422 Membro dal Mar 2016
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    #6

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    Per la principessa Haydée, figlia di Alì Teblen prima governatore della Sublime Porta a Giannina e poi sovrano indipendente di quella zona di Grecia.
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  7. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,132 Membro dal Aug 2015 #7

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    L'abbiamo sgamata in due.
    Con questo libro ho finalmente scoperto dove era l'Epiro, non mi era chiaro.
    Sopratutto non sapevo che prima era albanese e ora greco/macedone.
    Lo facevo più su.
    L'ignoranza.
    Ci voleva il pedante Dumas.
    Comunque non l'ho ancora terminato, non finisce mai, quasi peggio del Signore degli Anelli, mi sta stremando.
    Ultima modifica di Bakko; 04-09-2017 alle 16:32
     
  8. makabi makabi è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 3,422 Membro dal Mar 2016
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    #8

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    Eh sì...
     
  9. L'avatar di HakiD

    HakiD HakiD è offline PrincipianteMessaggi 178 Membro dal Jul 2017 #9

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    Bella analisi! Letto (e apprezzato) qualche anno fa insieme ad altri classici della letteratura francese. Oggettivamente Dumas è pedante però penso di aver "sofferto" di più con Flaubert e le sue minuziosissime descrizioni degli ambienti...
    Non ho mai finito, invece, "I Miserabili".
    Et comme, pour bercer les lenteurs de la route,
    Je chanterai des airs ingénus, je me dis
    Qu'elle m'écoutera sans déplaisir sans doute;
    Et vraiment je ne veux pas d'autre Paradis.
     
  10. L'avatar di Bakko

    Bakko Bakko è offline Super ModeratorMessaggi 6,132 Membro dal Aug 2015 #10

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    Beh questo inverno mi sono fatto Madame Bovary, che per me era il primo Flaubert e devo dire che mi è piaciuto, anche se mia moglie lo odia per mancanza di femminismo, ma questo è un altro film, anzi un altro libro.
     
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