cosa chiedere ad un lavoro per essere felici? - Pagina 2

Discussione iniziata da nebbiainpolvere il 29-06-2020 - 19 messaggi - 957 Visite

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  1. L'avatar di fantasticonov

    fantasticonov fantasticonov è offline JuniorMessaggi 1,581 Membro dal Jan 2020 #11

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    Citazione Originariamente Scritto da nebbiainpolvere Visualizza Messaggio
    Dopo alcune esperienze professionali diverse tra loro (alcune andate bene, alcune finite male), a 26 anni mi sto chiedendo cosa sia giusto "chiedere" a un lavoro in cambio della professionalità nello svolgerlo.
    Secondo voi quali sono gli aspetti che davvero ci possono rendere felici nel fare un lavoro? Voi a cosa date la priorità?
    Hai la stessa età di mio figlio che si fa le stesse domande dopo aver lavorato un po’ di anni e guadagnando molto.
    Si accorge che i soldi non sono tutto, verissimo, ma dato che dopp un po’ lo stesso lavoro stufa e nascono problemi, almeno guadagnare bene aiuta. Aiuta a pagare le bollette e poter avere un tempo libero con limitate rinunce.
    Si dice che si lavora per vivere, non si vive per lavorare! Questo vuol dire che forse bisogna cercare di accettare che non in tutti i campi si può ottenere il meglio: oggi vogliamo il lavoro che ci piace, la casa nel luogo che ci piace, la famiglia ideale. Insomma non riconosciamo che da qualche parte un compromesso bisogna farlo e che spesso una cosa ideale può influenzare negativamente le altre. Se per esempio voglio la casa ideale nel posto ideale dovrò lavorare come uno schiavo per guadagnare di piú e alla fine sarò esausto e nervoso e quindi vedrò meno la mia famiglia e quando la vedo sarò stanco e poco piacevole.
    Quindi nella vita bisogna stabilire delle priorità e sapere che non si può ottenere tutto!
    Berlin__, norge and trale like this.


    Ultima modifica di fantasticonov; 01-07-2020 alle 12:27
     
  2. nebbiainpolvere nebbiainpolvere è offline JuniorMessaggi 1,030 Membro dal Mar 2016 #12

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    @Giulietta GF i soldi ti fanno pagare le bollette e quindi è normale concentrarsi su quelli, però penso che la gratificazione maggiore sia l’avere un lavoro che ti consenta di vivere il tempo libero senza troppi pensieri, clienti che chiamano a tutte le ore o menate varie.
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  3. nebbiainpolvere nebbiainpolvere è offline JuniorMessaggi 1,030 Membro dal Mar 2016 #13

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    @francesco983 hai espresso perfettamente gli aspetti che mi farebbero odiare un lavoro di quel tipo. Per me lo stacco lavoro-vita privata è sacro, e in generale credo che si dovrebbe essere sempre pagati in base alle ore lavorate e mai per obiettivi. Per curiosità, di cosa ti occupi?
     
  4. nebbiainpolvere nebbiainpolvere è offline JuniorMessaggi 1,030 Membro dal Mar 2016 #14

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    @Hurrem anche a me serve una combinazione di fattori per rendere al meglio, senza dubbio un ambiente positivo e poi una buona organizzazione. Per esempio, adesso sto lavorando in un ambiente abbastanza cordiale ma poco organizzato e penso che tra pochi giorni lascerò: il lavoro è veramente caotico, i ritmi alti sono faticosi ma più di tutto soffro la confusione che si viene a creare…oltretutto mi scade il contratto per cui…
     
  5. nebbiainpolvere nebbiainpolvere è offline JuniorMessaggi 1,030 Membro dal Mar 2016 #15

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    @Pitonessa “il sistema è più forte”.
    Non parliamo poi per noi giovani…sarebbe un sistema da rivoltare come un calzino, altrochè.
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  6. nebbiainpolvere nebbiainpolvere è offline JuniorMessaggi 1,030 Membro dal Mar 2016 #16

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    @fantasticonov io ho già alcune esperienze alle spalle e devo ammettere che più vado avanti più sto diventando acido verso il mondo del lavoro: sono partito tre anni fa pieno di entusiasmo, accettando contratti farlocchi solo per la tanta voglia di mettermi in gioco…la cosiddetta gavetta si direbbe, parola che somiglia sempre più a una condanna da far pagare ai giovani rei di essere tali, quasi come se il tempo e i diritti di un ventenne fossero valori di serie Z…aggiungiamoci licenziamenti improvvisi, tirocini pagati a mo di mancia...davvero mi chiedo se valga la pena sbattersi per ricevere queste batoste.
    Hai detto bene, bisogna stabilire le priorità: io vorrei un lavoro onesto, per cui dare il massimo ma dal quale avere anche le giuste ricompense in termini di stipendio e gratificazione personale. Altrimenti non ha senso.
     
  7. L'avatar di francesco983

    francesco983 francesco983 è offline JuniorMessaggi 1,312 Membro dal Oct 2019
    Località Italia
    #17

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    Citazione Originariamente Scritto da nebbiainpolvere Visualizza Messaggio
    @francesco983 hai espresso perfettamente gli aspetti che mi farebbero odiare un lavoro di quel tipo. Per me lo stacco lavoro-vita privata è sacro, e in generale credo che si dovrebbe essere sempre pagati in base alle ore lavorate e mai per obiettivi. Per curiosità, di cosa ti occupi?
    Te lo scrivo in privato, ho una attività troppo riconoscibile se scendo nel dettaglio
     
  8. L'avatar di fantasticonov

    fantasticonov fantasticonov è offline JuniorMessaggi 1,581 Membro dal Jan 2020 #18

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    @nebbiainpolvere
    Hai detto bene, bisogna stabilire le priorità: io vorrei un lavoro onesto, per cui dare il massimo ma dal quale avere anche le giuste ricompense in termini di stipendio e gratificazione personale. Altrimenti non ha senso.[/QUOTE]
    Guarda ti do perfettamente ragione. Purtroppo bisogna realizzare che il mondo del lavoro è radicalmente cambiato e certe cose nostro malgrado vanno accettate. E non ho 20 , 30 o 40 anni! Le gavette le ho fatte e rifatte. Nel mio campo, ogni volta che cambio ditta sono felicissimi della mia grande esperienza, ma alla resa dei conti economici non mi possono offrire nulla di appetibile. Fossimo 30 anni fa potrei guadagnare davvero bene. Oggi no. Allora che faccio? Posso rinunciare forse? Le bollette chi me le paga? Orribile avere necessità di lavorare.
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    Ultima modifica di fantasticonov; 07-07-2020 alle 08:03
     
  9. L'avatar di trale

    trale trale è offline SeniorMessaggi 14,018 Membro dal Feb 2015 #19

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    Attualmente mi sento di consigliare di frammentare e diversificare gli impegni. Faccio l'esempio di mio marito e anche un po' il mio. Soddisfa la necessità di pagare le bollette con uno stipendio fisso mensile facendo l'insegnante di informatica per 18 ore la settimana e soddisfa contemporaneamente la gratificazione professionale facendo il libero professionista per le restanti ore settimanali. Io sono project manar in una ESCO e contemporaneamente sono libera professionista. Quando saremo troppo vecchi e stanchi per andare dietro alla libera professione e ai suoi rischi, i nostri figli saranno cresciuti e non saranno più "dispendiosi", ci limiteremo a tenere solo il lavoro fisso magari. Se il lavoro fisso è statale, ancora meglio, infatti anche io vorrei riuscire ad insegnare appena mi capita una possibilità più concreta di qualche supplenza sparsa, la trovo una professione adatta quando si è avanti von gli anni.
    In passato ho lavorato per più di 10 anni in una società di ingegneria dove le ore di lavoro settimanali erano più di 50; era stancante ma perché l'ambiente era molto ostile. Adesso mi trovo bene, mi sento molto rispettata come professionista, tutti mi chiedono sempre un sacco di cose (ho scoperto che so un sacco di cose), mi prendono molto in considerazione e la cosa mi fa ovviamente piacere. Faccio anche meno fatica a lavorare, finalmente raccolgo i frutti degli anni di esperienza. Il lavoro non mi pesa assolutamente più, se anche mi ritrovo il sabato e la domenica a lavorare, la cosa non mi disturba come invece mi succedeva 20 anni fa.
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