Dedicata... - Pagina 10

Discussione iniziata da CaosCalmo il 14-02-2018 - 162 messaggi - 32398 Visite

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  1. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #91

    Predefinito Neve...




    Cade leggera e innocente, disegnando nel cielo eleganti e vorticosi passi di danza.
    L'aria di Milano ha già un altro profumo, un altro sapore e tutto ha una luce nuova, ma ormai nessuno ci fa caso.
    Le macchine che rallentano..., uomini e donne chiusi nei loro piccoli universi, solitari gusci di plastica e acciaio.

    Indifferente a tutto cade leggera, ricoprendo gli oggetti familiari e riplasmandoli in nuove forme.
    E' tutto più bello ora, più pulito, sereno e silenzioso.

    Siamo uno di fronte all'altro davanti all'ingresso, immersi in una nebbia improvvisa e irreale.
    Le luci della hall che abbiamo appena lasciato alle nostre spalle sono confuse e già sbiadite.
    Passanti frettolosi ci passano accanto come ombre, non si accorgono di noi e noi di loro.
    Avrei mille cose da dirti e anche tu, lo leggo nei tuoi occhi grandi e scuri ma non riesco a dire una parola.
    Così hai deciso ed io con fatica ed uno strano dolore, rispetto quel patto e ringrazio questo nuovo silenzio
    che la neve ci ha regalato sfocando la realtà delle cose intorno a noi.

    Ne raccolgo una manciata. E' fredda e bianca, con un gesto infantile l'assaggio e ne faccio una piccola palla che poi plasmo a forma di cuore, le mie mani si arrossano, ed anche credo il mio viso. Il mio respiro si fa corto, mentre affido quel lucido cuore bianco tra le tue piccole mani.
    Il vapore che esce dalla tua bocca si confonde con la nebbia sempre più spessa, quasi non si distingue il selciato, eppure ora il tuo viso è più bello e nitido che mai, come quella lacrima che veloce attraversa la tua guancia, come le tue labbra che si schiudono nervose in una piccola smorfia per cercare di trattenerla.
    Ti bacio ancora una volta, e penso al tuo sapore, per poi restare così..., in un abbraccio che va al di là del sesso e dell'amore, perchè oggi in quella camera è successo qualcosa di strano, qualcosa che avviene molto raramente, una fusione perfetta di due esseri in uno ed entrambi lo sappiamo, mentre ci rubiamo l'un l'altro il respiro.
    Indifferente a tutto cade leggera, inesorabile e crudele come il tempo che non abbiamo a ricoprire le ragioni,
    i momenti che sono già ricordi, le impossibili promesse.
    E mi vedo sdraiato in quella coltre bianca pura e innocente, bianca come Lei, che mi ha accolto come se fossi una parte di sè.

    Cadi ti prego, cadi ancora un po', non curarti del colore dei miei occhi ormai sbiaditi.
    Scendi e ricoprimi in silenzio.

    Ma ti prego, se puoi...,
    sii più buona con Lei.



    CaosCalmo
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  2. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #92

    Predefinito Cicatrici...

    Oscillando..., cammino sul filo sottile che tieni uniti i ricordi... (17 dicembre 2009)





    Non si ricordava neanche molto bene come l’aveva conosciuta.
    Forse in un bar, di quelli che restano aperti tutta la notte dentro la Stazione Centrale di Milano.


    Era bella..., ma quello che ricordava erano i suoi occhi grandi e un po’ tristi.
    Non era stato difficile avvicinarsi a Lei, in questo lui era molto bravo, aveva il dono di saper ascoltare. Amava le donne ma non era certo uno stinco di santo, le indossava come un caldo pullover di cachemire illudendosi e regalando illusioni…


    ***


    Il pomeriggio era quasi finito. Dalle pesanti tende della camera del motel la poca luce che filtrava aveva già cambiato colore preannunciando l’arrivo della sera.
    Il rumore dei motori a pieno regime di un aereo appena dopo il decollo fece vibrare i vetri della finestra.



    Dopo ogni lungo appassionato incontro a letto, prima di rivestirsi, rimettersi le proprie maschere e riprendere la propria vita di sempre, accade a volte che esausti..., poggiando vicini il capo su un unico cuscino le parole escano vere, scintillanti e pure.
    Così vere che scavano dolorose ferite dentro di noi, lasciando al tempo stesso una infinita sensazione di pace.



    Nella stanza ci fu un ultimo raggio di luce.
    Ma non quello che immaginate. E’ quello che io chiamo il “Raggio verde dell'amore”, anche se molti lo chiamano solo sesso...
    Eric Rohmer ci ha costruito sopra un bellissimo film. E' quell’istante in cui a volte, molto raramente…, quando il sole sembra già completamente scomparso dietro la linea dell’orizzonte, un suo solitario ultimo raggio sfuggito miracolosamente alla notte, rischiara di luce verde ogni cosa..., dicono anche, che se hai la fortuna di vederlo, è proprio in quel breve e preciso istante che riuscirai finalmente a vedere e comprendere te stesso e chi ti circonda…


    Lei ora è sdraiata con le gambe accavallate.
    Lui le guarda le ginocchia e le chiede la causa di un piccola cicatrice a forma di rondine.


    - Quando ero bambina cadevo sempre, questa è la cicatrice di quando scivolai su una pietra tagliente lungo un sentiero.


    Lui rise, ma fece caso a un altro segno sul gomito, forse perché gli ricordava la costellazione di Orione…

    - E questa, di quand'è?

    - Te l’ho detto..., ero molto sbadata da piccola.


    Non si sa ancora bene cosa lo spinse a sollevare delicatamente il lenzuolo che la copriva per poter vedere bene il suo corpo nudo, forse solo una semplice intuizione… Una smorfia di disappunto comparve sul suo viso.
    Come era possibile?, come aveva fatto a non accorgersene prima?.



    Erano già tre mesi che loro due scopavano.
    Lei non era la sua compagna, Lei…, la compagna, in quel momento era a casa con la figlia.

    Anche Lei così fragile e tenace al tempo stesso, aveva da qualche parte un uomo o lo aveva avuto, non aveva mai voluto approfondire l’argomento…


    Lei stava sdraiata, immobile..., gli occhi un po’ vuoti fissavano un punto sopra il televisore spento sulla parete di fronte la letto.
    Vedeva per la prima volta il corpo di Lei, era pieno di cicatrici.
    Piccoli tagli cicatrizzati sopra il seno, lungo il costato, sul ventre…


    - Ma…, ma come?, quando è successo?
    - Sono sbadata te l’ho detto, mi infilo sempre in qualche strana situazione luoghi che non conosco e così capita di farmi male.

    La rigirò a pancia sotto, anche la schiena e le natiche erano piene di cicatrici.
    Lui si senti travolgere da un’ondata di tristezza ed anche d'ansia e paura.
    Lei si mise su un fianco e lo guardò tranquilla.



    - Cosa c'è? Che ti succede?
    - Ma c....!, come cosa c'è?..., sei piena di tagli e cicatrici ovunque. Sulla schiena, sulla pancia, ora vedo anche sulle mani, e tu mi chiedi che succede?



    Mentre parlava Lo sguardo di Lui si posò sul bellissimo seno destro di Lei, un filo di sangue usciva da una piccola incisione a forma di mezzaluna scendeva lungo la pelle di lei per poi cadere in piccole lacrime rosse sulle lenzuola bianche…


    - Che ti sta succedendo?
    - Non ti preoccupare, si rimargina subito.
    - Ma..., come hai fatto a farti male ora?
    - Non sono stata io…
    - Cosa dici?, e chi sarebbe stato?, ci siamo solo noi due in questa stanza…
    - Sei stato tu..., prima.
    - No guarda ti sbagli… E’ vero ti ho stretto i seni e morso i capezzoli ma non così forte.
    - Quel sangue non viene dal seno...

    Lui si avvicinò, mettendo da parte la paura guardò meglio, era vero era un ferita più profonda, rimase turbato ma ancora…,
    nonostante tutto gli fosse stato svelato dalla luce di quell'ultimo raggio, si rifiutava di accettarlo.



    Lei prese la sua mano nella sua e la strinse...


    - Non hai ancora capito? E’ solo il mio cuore, ma non devi preoccuparti. Ogni tanto ancora succede, si ferisce…, esce un po’ di sangue ma poi passa subito tutto…, quelle che restano son solo cicatrici.




    CaosCalmo


     
  3. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #93

    Predefinito Tempi modermi: "Una dichiarazione di non amore..."





    - E quindi hai deciso per domani?
    - Luca Io ti vedrei volentieri ma…
    - Ma cosa?
    - Oggi non sono riuscita a trovar posto dall’estetista per la ceretta.
    - Non mi sembra un gran problema credo...
    - No lo so. E’ che se ci vediamo poi lo sai che io e te si finisce a letto!
    - Anche questo non mi sembra sia mai stato un gran problema tra noi…
    - Lo so è che…
    - Giulia cosa c’è? E’ qualche mese che ti sento lontana…
    - Lo sai che ti voglio bene e che non voglio perderti ma…
    - Ma cosa? Hai conosciuto un altro?
    - No credimi, non c’è nessuno, però…
    - Ti sei stancata di me? Ho fatto qualcosa che ti ha ferito? Ti giuro che sto facendo il bravo…
    - No, no anzi sei sempre stato così presente e premuroso che…
    - Giulia santo cielo, mi fai andare ai matti, cosa c’è? E’ per il sesso?
    - No anzi, lo sai che come te non mi ha mai scopata nessuno. Davvero…
    - Non ti capisco Giulia. So solo che ho bisogno di vederti, di parlarti, di stringerti.
    - Vedi Luca credo che sia questo il problema.

    - Quale? Tranquilla dai, dimmi tutto. Sai che puoi farlo…
    - E’ che tu da qualche tempo sei cambiato.
    - In che senso?
    - Nel senso che hai appena espresso, dicendomi che “Hai bisogno di me”. Vedi ho capito che da un po’ non mi vedi più semplicemente come una bella scopata. Una donna sposata con cui passare quando capita un po’ di tempo a ridere, parlare e fare l’amore. Sento che da parte tua ogni volta che ci vediamo c’è qualcosa di più ed io quando ci sono di mezzo i sentimenti finisco per scappare forse per paura di sentirmi inadeguata.

    - Giulia lo sai, io non ti ho mai chiesto niente in cambio, che fastidio ti da se oltre a scoparti ti amo anche un po’? Solo un po’, anche solo di rimbalzo…
    - Luca è solo che non lo trovo giusto. Cioè io ti voglio bene, sto bene e sono attratta da te credimi, ma non credo, non so, se sono innamorata. E’ un momento particolare, ho bisogno di pensare a me stessa senza prendermi impegni con nessuno. Non voglio perderti ma è giusto che tu sappia come mi sento e come stanno le cose.
    - Giulia guarda che quello che mi stai dicendo, lo avevo già capito. Sì forse è vero, non so come e quando è successo che ho iniziato a innamorarmi di te, (uno come me poi…, chi l’avrebbe detto?), ma non sono ancora così stupido da non riuscire a capire che non posso certo obbligarti a provare quello che sento io. Quello che vorrei è solo che tu ti lasciassi amare…, neanche tanto, solo un po'...

    - E’ proprio per questo che sono così indecisa se incontrarti domani, cioè io davvero ho voglia di vederti ma ho anche paura di quello che potrebbe succedere dopo.
    - Hai paura di quello che potrebbe succedermi?
    - Si credo sia quello. Mi sentirei in colpa.
    - Spiegami meglio. Ti sentiresti meno in ansia se ti dicessi che voglio vederti solo per scoparti?
    - Si, credo di sì, anche se detta così…
    - Non so in che altro modo dirtelo.
    - Strano, di solito a te non mancano mai le parole.
    - E’ vero, solo che è la prima volta nella mia vita che mi capita una cosa così.
    - Così come?
    - Dover fare “Una dichiarazione di non amore” per poter andare a letto con una donna.
    - Una dichiarazione di non amore?

    - Si Giulia, dirti che non ti amo, non ti ho mai amato e non ti amerò… Per tutta la vita...
    Che quando ti parlo, ti guardo, ti accarezzo, quando faccio l’amore con te è solo sesso e nulla più…, semplici grumi di carne che scorrono uno dentro l'altro e sangue pompato nelle vene da un muscolo che chiamano cuore…


    - Davvero pensi questo?

    - Si Giulia, è quello che ho detto no?. Per domani allora, hai deciso?

    - Si, voglio vederti.
    Anche se non ti credo…



    CaosCalmo
    “La volgarità di un'idea si misura dal suo bisogno di proselitismo.”
    Mario Andrea Rigoni
     
  4. silentnight silentnight è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 1,455 Membro dal Jan 2019 #94

    Predefinito

    Perchè dedicare qualcosa a qualcuno che ti ha ferito,tradito,ingannato?
    Non ne vale la pena...
     
  5. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #95

    Predefinito

    Siamo quello che siamo anche grazie a loro...

    E poi ...
    da qualche parte..., in un angolino del cuore...
    resta sempre un po' di quel rumore ;-)







    Ma fai rumore sì,
    Che non lo posso sopportare
    Questo silenzio innaturale,
    E non ne voglio fare a meno oramai
    Di quel bellissimo rumore che fai
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    Ultima modifica di CaosCalmo; 10-02-2020 alle 08:37
     
  6. silentnight silentnight è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 1,455 Membro dal Jan 2019 #96

    Predefinito

    Può darsi....molto romantico...
    Ma il troppo romanticismo distacca dalla realtà,ma capisco bene perchè sono una romantica senza via di ritorno.
     
  7. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #97

    Predefinito




    Sei diversa da come ricordavo,
    o da come appari ricorrente nei miei sogni.

    E' passato quasi un anno dall'ultima volta, e il ricordo di te, del tuo viso, lentamente era sbiadito nella mia memoria.
    Gli occhi no..., quelli me li ricordavo. Occhi scuri e attenti a cui è impossibile nascondere chi veramente sei.
    E' strano ritrovarsi qui, tu così lontano dal tuo mare ed io ancora una volta alla ricerca di una donna con cui perdermi, per poter poi ritrovarmi.

    I saluti di rito, come stai, come sto. Sali in macchina, ti sfili il cappotto.
    Sei così fragile e delicata, come quella collana di perle che porti al collo.
    Per questa sera ho scelto per noi, un posto particolare, lontano dalla città, lontano da luci e rumori.
    Una nebbia come non si vedeva da anni ci avvolge, Tu non sei abituata, sei tesa, lo sento dalla tua voce.

    Mi racconti di questi ultimi mesi del tuo lavoro e dei tuoi nuovi amori. Io ascolto in silenzio e intanto osservo il tuo profilo e le tue labbra, illuminate a tratti dalla tenue luce dei fari delle rare macchine che ci vengono incontro.

    Siamo soli in questo piccolo ristorante che ci accoglie, coccolati dalle attenzioni della proprietaria.
    Gli altri arriveranno più tardi, si sono persi nella nebbia di questa sera, spessa e pesante come una coperta.
    Sul tuo volto posso leggere il ricordo degli ultimi raggi del sole che ancora non vogliono cedere il passo al pallore freddo dell'inverno.

    Sei stanca.
    Anch'io lo sono, sono stati mesi difficili e non ti ho mai ringraziato per essermi stata vicina.

    Ci raccontiamo l'un l'altro con leggerezza,
    senza timore...

    In questo buio intimo,
    il nostro desiderio d'amore,
    per quel ricordo da ricordare.


    CaosCalmo
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    “La volgarità di un'idea si misura dal suo bisogno di proselitismo.”
    Mario Andrea Rigoni
     
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    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #98

    Predefinito Nel sogno...

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    Non so dove mi trovo…

    Il silenzio è quasi assoluto, sono nudo in piedi sulla soglia di una stanza, dietro di me un lunghissimo corridoio di cui non vedo la fine su cui si aprono le porte di altre decine di camere
    Faccio qualche passo all'interno della stanza…, sento un brivido di freddo, le venature del parquet caldo sotto i miei piedi emettono qualche scricchiolio mentre sento un lieve respiro che proviene dal centro del letto quasi di fronte a me

    Lo vedo al centro della stanza in penombra, è un ampio letto a baldacchino, poco più a lato un piccolo secretaire con di fronte una poltroncina, uno specchio alla mia destra mi rimanda l’immagine di una porta finestra in cui si riflette la luce argentata della luna, unica fonte di luce nel buio della notte

    La camera è molto ampia, i miei occhi ora riescono a distinguere alcuni particolari, il soffitto a cassettoni è decorato da preziosi stucchi dorati con dei piccoli putti che sembrano guardare con curiosità quello succede sotto di loro.
    Appesi alle pareti della stanza degli arazzi in seta che nonostante la fioca luce, mi appaiono con colori sgargianti…, raffigurano scene di caccia e di vita a corte, nobili e damigelle passeggiano in un ampio parco alla francese, tra numerosi piccoli canali, cascate, statue e fontane.

    Mi avvicino a piccoli passi, mi siedo sul bordo alto del letto, dorate coperte damascate e leggere lenzuola di lino ricamate sono arrotolate ai suoi piedi, Tu sei sdraiata nel centro del letto in posizione prona, sento il tuo respiro regolare, la debole luce rischiara il tuo corpo completamente nudo, la tua pelle bianchissima, i tuoi biondi capelli sparsi sul cuscino.

    Resto così a guardarti e a sentirti respirare leggera per molto tempo, poi quasi a voler avere la certezza della realtà, allungo un mano verso di te, con la punta delle dita seguo il chiaroscuro che la luce della luna disegna sul tuo corpo, la delicatezza del collo, le piccole due sporgenze delle scapole, la schiena levigata, quelle due piccole fossette che ti si formano appena sopra il sedere quando sei in quella posizione..., le piccole profondità dietro le tue ginocchia.

    Sento crescere in me nuovamente l’eccitazione ma ho deciso di non svegliarti, è molto tardi, tra poche ore la luce del sole entrerà da quella finestra, mi sdraio accanto a te rimanendo su un fianco per poter continuare a guardarti, tu ti muovi appena mentre giri la testa verso di me, nella penombra distinguo le tue labbra e quel tuo malizioso sorriso enigmatico…

    Non resisto, mi avvicino lentamente per poterti baciare ancora una volta, un ultimo bacio leggero sulle tue labbra appena dischiuse.
    Appena poso le mie labbra sulle tue, sento la punta della tua lingua che cerca la mia bocca, ti giri e ti stringi contro il mio corpo, mentre ancora tieni gli occhi chiusi.
    Dio come sei calda…, il mio sesso preme contro il tuo ventre, ora ci stiamo baciando nuovamente con passione, tu sollevi una gamba e la fai passare sopra il mio corpo per stringerti ancora più forte a me, come se avessi paura di perdermi.

    Con una piccola pressione del tuo corpo mi spingi sul letto, supino, le mie gambe sono leggermente divaricate e tu sei distesa completamente sopra di me, trattieni le mie braccia aperte con le tue mani ai lati del cuscino, avvicini la tua bocca contro la mia, mentre massaggi il mio corpo con il tuo che si muove su e giù con dei brevi, lenti e calcolati movimenti per far crescere la mia e la tua eccitazione.
    A pochi centimetri dalla mia bocca, allontani la testa…, cerco di rincorrerti ma tu mi blocchi mentre mi guardi sorridendo maliziosa, potrei facilmente avere ragione della tua esile forza, ma rimango soggiogato da questo stuzzicante gioco che ripeti, mentre aspetto la tua prossima mossa.

    Liberi le mie braccia, ora mi accarezzi il petto i fianchi, la tua lingua disegna dei piccoli cerchi intorno e sopra i miei capezzoli, poi sento la tua testa e i tuoi capelli scivolare lentamente verso il basso, le tue mani mi afferrano i fianchi con forza mentre la tua bocca lentamente fa scivolare il mio sesso dentro di se, sei brava, fai crescere la mia eccitazione facendo scorrere la lingua sulla mia asta prima di inghiottirla lentamente e sempre più in profondità, senza fretta, per un tempo che mi pare infinito.
    Ora ti siedi a cavalcioni sopra di me allargando le gambe e strofinando il tuo sesso aperto e umido contro il mio, ti chini offrendomi i tuoi seni da baciare e da mordere, sto impazzendo, voglio sentire il tuo sapore, ti afferro il sedere con le mani e ti sollevo per farti sedere sulla mia bocca, la mia lingua cerca il clitoride, lo bacio lo succhio lo mordo, mentre con le mani ti afferro le natiche e ti spingo con forza verso il mio viso.

    Ti sento accelerare il respiro, mentre inarchi la schiena all'indietro appoggiando le tue piccole mani aperte sulle mie cosce, muovi il bacino per cercare più in profondità la mia lingua, un piccolo grido mi avverte che stai per venire, quasi di scatto ti sollevi e afferrando il mio sesso con un mano ti ci siedi sopra per averlo dentro di te..., allarghi le gambe per poterlo sentire dentro sino in fondo poi muovi lentamente il bacino strofinandoti e premendolo contro il mio, mentre sento arrivare il tuo piacere con le contrazioni del tuo sesso e delle tue gambe che si chiudono ritmicamente e mi stringono forte i fianchi, è una sensazione di calore incredibile accompagnata da una sciabolata di luce bianca quella che mi avvolge mentre sopraggiunge dopo qualche minuto anche il mio piacere.

    Apro gli occhi, mentre sono ancora dentro di te, sei ancora sopra di me sdraiata abbandonata sul mio corpo, aspiro con forza il profumo dei tuoi capelli...

    Nell’arazzo di fronte a noi delle eleganti dame passeggiano con i loro ombrellini aperti per ripararsi dal sole vicino a grandi piscine dalle forme geometriche mentre alcuni cani corrono loro incontro...
    Una di queste vasche attira la mia attenzione è a forma di quadrifoglio, al centro un gruppo di statue raffiguranti delle sirene sono raggruppate sotto la figura torreggiante del dio Nettuno

    Ora ho capito, dove sono.., il sogno si interrompe bruscamente lasciandomi ancora una volta intontito ed eccitato, sono tornato indietro nel tempo, in quella reggia La piccola Versailles appartenuta sino a poco tempo fa alla mia famiglia e di cui tanto ho letto dopo aver sentito da bambino i racconti sulla vita di corte della spregiudicata Carlotta, delle immense ricchezze ormai perdute per sempre, di quei luoghi dove da bambino con i miei cugini passavamo i pomeriggi a giocare tra le maestose rovine delle scuderie, tra le vasche ormai in rovina delle numerose fontane..., all'ombra rassicurante del secolare grande cedro del libano..., unico muto testimone di un mondo, che se non nei mie sogni, non esisterà mai più.


    CaosCalmo
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    “La volgarità di un'idea si misura dal suo bisogno di proselitismo.”
    Mario Andrea Rigoni
     
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    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #99

    Predefinito

    a V.

    ti abbraccio forte forte,
    mi resta solo questo...







    La vita è adesso
    Nel vecchio albergo della terra
    E ognuno in una stanza
    E in una storia
    Di mattini più leggeri
    E cieli smarginati di speranza
    E di silenzi da ascoltare
    E ti sorprenderai a cantare
    Ma non sai perché

    La vita è adesso
    Nei pomeriggi appena freschi
    Che ti viene sonno
    E le campane girano le nuvole
    E piove sui capelli
    E sopra i tavolini dei caffè all'aperto
    E ti domandi certo
    Chi sei tu
    Sei tu
    Sei tu
    Sei tu

    Sei tu che spingi avanti il cuore
    Ed il lavoro è duro
    Di essere uomo e non sapere
    Cosa sarà il futuro
    Sei tu nel tempo che ci fa più grandi
    E soli in mezzo al mondo
    Con l'ansia di cercare insieme
    Un bene più profondo

    E un altro che ti dia respiro e che si curvi verso te
    Con un'attesa di volersi di più senza capir cos'è


    E tu che mi ricambi gli occhi
    In questo istante immenso
    Sopra il rumore della gente
    Dimmi se questo ha un senso

    La vita è adesso
    Nell'aria tenera di un dopocena
    E musi di bambini
    Contro i vetri
    E i prati che si lisciano come gattini
    E stelle che si appiccicano ai lampioni
    Milioni
    Mentre ti chiederai
    Dove sei tu, sei tu, sei tu, sei tu

    Sei tu che porterai il tuo amore
    Per cento e mille strade
    Perché non c'è mai fine al viaggio
    Anche se un sogno cade
    Sei tu che hai un vento nuovo tra le braccia
    Mentre mi vieni incontro
    E imparerai che per morire
    Ti basterà un tramonto

    In una gioia che fa male di più della malinconia
    Ed in qualunque sera ti troverai non ti buttare via

    E non lasciare andare un giorno
    Per ritrovar te stesso
    Figlio di un cielo così bello
    Perché la vita è adesso
    È adesso
    È adesso

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    Mario Andrea Rigoni
     
  10. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #100

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    Vorrei tra i fili elettrici
    comparisse una notte chiara
    ancora sentire
    la tua tenerezza stellare
    ed un buio intimo
    per quel ricordo da ricordare...

    CaosCalmo



    Cosa c'entra quel tramonto inutile, non ha l'aria di finire più,
    E ci tiene a dare il suo spettacolo mentre qui, manchi tu.
    Cosi solo da provare panico e se c'è qualcun'altra qui con me,
    Devo avere proprio un'aria stupida,
    Sai com'è...MANCHI TE.

    E adesso che sei, dovunque sei, chissà se ti arriva il mio pensiero!
    Chissà se ne ridi o se ti fa piacere.
    E adesso che sei, dovunque sei, ridammelo indietro il mio pensiero,
    Dev'esserci un modo per non lasciarmi andare.




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    “La volgarità di un'idea si misura dal suo bisogno di proselitismo.”
    Mario Andrea Rigoni