Dedicata... - Pagina 5

Discussione iniziata da CaosCalmo il 14-02-2018 - 162 messaggi - 32394 Visite

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  1. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #41

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    Alla piccola P.

    Onde... (E amore...)

    Stacey Kent - Samba Saravah




    Non sono mai stato un bravo nuotatore.

    Il mare l'ho visto per la prima volta che avevo sei o sette anni, eppure di lui non ho mai avuto paura.
    Mi piacciono le onde. Quelle grandi dell'oceano lì dove la barriera corallina non c'è ma anche quelle più piccole del nostro mare quando è grosso. Mi piace osservarle per ore, cercare di capirne i segreti, l'esatta sequenza e poi spingermi al largo a nuoto. Aspettare il momento giusto per passarci sotto prima che si richiudano e sbucare dall'altra parte. Così..., una dopo l'altra, fino a sentire i polmoni bruciare ed i muscoli di spalle e gambe indolenziti, mentre la riva dietro di te è ormai solo una linea sottile all'orizzonte. Rimanere da solo in mezzo al nulla con i miei pensieri, sospeso in quell'armonia perfetta tra mare e cielo.

    Dalle onde piace farmi cullare e riportare a riva. Fermarmi lì..., dove il fondale si alza e l'onda si forma. Aspettare quella diversa da tutte, quella più grande, guardarla lentamente arrivare e crescere mentre ti prepari a cavalcarla. Sentire sotto di te quella montagna d'acqua che si gonfia e ti lancia in alto privo di peso verso il cielo, ed è in quel preciso istante che ho sentito di far parte del tutto, mentre il resto spariva e perdeva ogni importanza e significato. E' un momento folgorante di bellezza e di luce, di verità e di pienezza in cui ti senti dio ma dura solo un attimo e anche se vorresti poter rimanere lassù e fermare il tempo, devi poi essere svelto e veloce a venirne fuori, prima che l'onda ti afferri e ti trascini sotto.

    E' proprio per poter vivere quell'attimo che si accetta il rischio. Ci sono state volte in cui me la sono vista brutta, alla Police Bay, con le sue onde alte irregolari e per questo spesso assassine, sbagliai qualcosa e finii sotto. Vedete..., quando succede, la cosa più importante è rimanere calmi, inutile cercare di lottare e irrigidirsi, ci si protegge la testa alla meglio in attesa che passi, sperando solo di aver fortuna. Inutile cercare di nuotare, verso dove poi? In quei momenti si perde del tutto il senso d'orientamento, tutto è sottosopra, nessun controllo dello spazio, del tempo, del tuo corpo e dei tuoi pensieri.

    Con gli errori e col tempo ho imparato che dopo qualche secondo, (che a volte sembra non finire mai...), il mondo fortunatamente ritorna esattamente al suo posto e tu ancora una volta con un po' di fortuna ne sei uscito vivo. Forse malconcio, con qualche taglio e livido in più, nulla però che il tempo non possa sistemare...


    CaosCalmo


    Voglio, avrò
    se non qui,
    in altro luogo che ancora non so.
    Niente ho perduto.
    Tutto sarò.

    Pessoa
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    “La volgarità di un'idea si misura dal suo bisogno di proselitismo.”
    Mario Andrea Rigoni
     
  2. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #42

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    Ad Emme...
    La mia piccola grande guerriera dagli occhi da gatta.
    Un bellissimo cigno che pensava di essere un brutto anatroccolo...




    Stazioni

    Qualcuno, non ricordo chi, ha definito gli aeroporti e le stazioni dei non luoghi.
    Non lo credo affatto.

    Questi sono i posti in cui se sei attento si coglie la vita .
    Nelle stazioni nascono, finiscono amori, si scoprono amicizie e ci si dice addio.
    La gente si bacia, si abbraccia e c'è anche chi piange.

    Io in un non luogo così...,
    lasciando te ho trovato me stessa.

    Non sono più come prima, né carne né pesce, lo so non per quello che mi hai fatto provare, ma perché per la prima volta mi son messa a piangere proprio come una comunissima donna avrebbe potuto fare.

    E’ uscito fuori tutto, le paure, la gioia, il dolore e la scoperta di una parte che sì forse c'era nascosta...,
    ma che non sapevo ci fosse, non sapevo come farla uscire...

    La consapevolezza improvvisa di non essere sbagliata, di poter dare qualcosa e addirittura ricevere. Se solo avessi atteso a baciarmi due minuti, avresti assaggiato le mie labbra salate .
    Lacrime antiche e nuove mischiate.

    E questo, c***o!!! Non è per niente un racconto.
    E’ come sto ancora adesso.

    Sbalordita e spaventate di fronte a questa reazione, che tutti il piacere che ci siamo dati in questa notte in confronto a quello che sento e provo ora dentro di me, non era nulla.

    Mi hai detto grazie della pazienza, dell'esser stata così carina con te...
    Son stata me stessa , perchè davanti a me, per la prima volta nella mia vita, c'era qualcuno disposto ad accogliermi.
    Così grazie ora sono io a dirlo a te.

    Qualcuno, non ricordo chi, ha definito gli aeroporti e le stazioni dei non luoghi,
    ma è in questa dimensione assurda che tra una partenza e un arrivo...,
    lasciando te, ho trovato me...
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    “La volgarità di un'idea si misura dal suo bisogno di proselitismo.”
    Mario Andrea Rigoni
     
  3. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #43

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    Dedicata ad I..
    La principessa del nord...




    ... E mi ricordo di te in ginocchio, sul letto dopo che ti eri tolta i vestiti.
    La pelle bianca illuminata dalla tenue luce lunare che filtrava dalle pesanti tende in velluto.

    Ti guardavo impaziente, mentre ti accarezzavi i piccoli seni. I tuoi movimenti giocavano con quella sottile striscia di luce mutando le ombre che si disegnavano sul tuo corpo. Un corpo di donna che nella mia mente e nei miei sogni ancora..., in sere come questa, rivedo con lo splendore e la fragilità di una creatura nata quella notte.

    Le ombre sui tuoi seni, dai piccoli scuri e appuntiti capezzoli, il piccolo pozzo nero della cavità del tuo ombelico adagiato nel chiarore del tuo ventre piatto e poi la vertiginosa discesa dei mie occhi verso le ossa del tuo bacino e quella sottile striscia di peli neri del tuo pube. Tutto questo mutava forma e pensiero, come la superfice tranquilla del mare trasformata da una sola onda, nata lontano..., nel silenzio delle profondità dell'oceano.

    E ricordo ancora la commozione che provai in quel momento, il senso di gratitudine, mentre anch'io mi spogliavo. Travolto da una forza irresistibile, mentre ti baciavo e ti stringevo, avvolto da una nuova sensazione di calore e di equilibrio. Avrei voluto dirti allora tutte queste cose ed altre ancora, di quanto fosse bello baciarti anche laggiù e vedere il tuo corpo inarcarsi, la tua testa piegarsi indietro sul cuscino la gola bianca, pulsante, esposta e indifesa, poi quella sensazione di tenerezza e insieme di urgenza animale nel possederti, nel riempire di me il tuo corpo che si muoveva con sempre nuove geometrie anticipando i miei desideri.
    Come quando mi hai scostato da te, per girarti di schiena. Il tuo viso piegato e appoggiato al cuscino a guardarmi, le tue mani affusolate appoggiate alla parete, la perfezione della tua schiena, la vita stretta e la piccola rotondità del tuo sedere, l'oscurità carica di mistero e promesse nelle tue aperture dorate...

    Restai a lungo a guardarti, incantato e in silenzio, quasi timoroso di profanare quella Tua perfezione.
    Ricordo la tua mano che afferrandomi mi guidava dentro di te..., il tuo corpo flessuoso piegarsi e adattarsi per poter accogliere il mio. I tuoi gemiti incontrollati di piacere seguiti dai miei...

    Ricordo infine...,
    la cascata di miei caldi e piccoli coriandoli bianchi sulla tua schiena e quel tuo dolce sorriso...


    CaosCalmo
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  4. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #44

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    Respiri di amanti...

    Dedicata a B.
    Lei era il mio segnavento...
    Mi indicava sempre la direzione giusta da prendere, con amore...




    In piedi al banco del bar butto giù il caffè.
    Il tempo corre e mi sembra di sentirlo urlare, insieme al treno che ti sta portando da me.

    Fa caldissimo, eppure piccoli brividi di freddo percorrono la mia schiena. Corro nel traffico congestionato della città.
    Sono in ritardo, ma anche tu lo sei. Fermo la macchina in mezzo alla piazza, incurante degli sguardi dei passanti.

    Sento che se ora mi volto, ti vedrò camminare verso di me.
    Ti vedrò allungare il tuo collo sottile per cercarmi tra le tante auto in sosta davanti alla grande stazione.
    Prima mi arriva il tuo profumo, poi i miei occhi entrano nei tuoi per non lasciarli più.
    Quasi un intero giorno solo per noi.
    Sai..., credo che non mi abituerò mai a te.

    Ti sono addosso, ti bacio e ti accarezzo la nuca mentre guido cercando di tenere a bada la voglia di te.
    Poi l'albergo dove ci aspettano.
    Il sorriso complice e forse con un accenno di invidia dell'incaricata alla reception che percepisce tutta l'urgenza nella mia voce.

    Le risate nervose, di noi, che ci siamo persi e non riusciamo a trovare la nostra camera,
    poi finalmente quella porta che chiude fuori le nostre vite.
    Quel lungo bacio.
    Le mie mani che ti frugano.
    I vestiti sul pavimento, tu che tenti invano di piegarli in qualche modo,
    poi desisti e io che sono sopra di te, sdraiati sulla moquette dell'ingresso.
    Dentro di te, e ovunque.

    Poi...

    "Madonna, com'è bello"...,
    e ancora un:

    "Che pazzi che siamo",
    urlato insieme e via...

    Abbracciati, intrecciati, affamati di noi.
    Il mio viso tra le tue gambe,
    la tua schiena inarcata per spingerti tutta verso le mie labbra che bruciano.

    "Piano, piano", mi dici, quasi sussurrando...
    Avremo tempo, per guardarci e per giocare, ma dopo, dopo...

    La tensione si allenta come un nodo che scorre, sciogliamo tutti i nervi,
    i muscoli si gonfiano,
    i tendini si allungano e gli occhi mutano colore...

    Dio gli occhi che hai ora, mentre mi guardi.
    Se solo potessi vederti con i miei occhi...
    Vedere quanto sei bella.

    La tua lingua scende lungo il mio petto,
    ma stavolta non ti fermo, e poi più giù dove mi dici:

    "Ti voglio dentro di me, per tanto di quel tempo, così!!!,
    dove e quanto mi pare".

    Ed è come sempre una vera lotta , tra noi...
    tra le trapunte, dove io, (alla fine),
    finisco quasi sempre per vincere...

    Ma oggi è diverso,
    e accade una cosa strana.
    Mi abbandono a te come un bambino, senza fare resistenza
    e chiudo gli occhi...

    Lo sai cosa c'è nella tua bocca ora?
    Tenero e dolce,
    indifeso come non mai?

    E' il mio cuore
    senza riserve...


    CaosCalmo
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  5. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #45

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    L'amore...



    Che poi in spiaggia sarà che la gente sta mezza nuda ma si ha modo di osservarla non solo fuori, nel corpo, quello è facile..., più difficile cercare di capire forse..., qual'è la vera essenza delle persone, o forse i miei sono solo vaneggiamenti e miraggi... Miraggi che vorresti diventassero realtà per te o per le persone che ami...

    Non so cos'è l'amore, tanto tempo fa pensavo di averlo trovato ma non saprei come descriverlo..., però forse oggi l'ho visto così vicino che l'ho sentito sfiorarmi, l'ho toccato, mi è persino sembrato di annusarne il profumo...


    Una giovane coppia.

    Lei bellissima, forse non secondo i canoni della pubblicità o delle riviste che si sfogliano in spiaggia, ma per me lo era davvero. Lui un bel ragazzo ma con una grave disfunzione alle gambe che non gli permetteva di camminare da solo se non sorretto da qualcuno...

    Li vedo arrivare..., Lei lo aiuta a uscire dalla macchina e lo fa sedere su una panchina all'ombra della pineta, al bordo della spiaggia. Poi torna indietro per prendere dal bagagliaio, borsa frigo, zaino, ombrellone, brandine e inizia a fare avanti e indietro per portarle in riva al mare...

    Lui l'accompagna con lo sguardo..., accompagna ogni suo passo come se non ci fosse nient'altro al mondo di così bello unico e importante, non c'è nulla che possa distrarlo..., il sole, i colori, il mare, il vento..., c'è solo e soltanto lei...

    Lei..., che ogni volta che gli passa vicino prima di caricarsi di un nuovo fardello, si ferma e lo bacia mentre lui le accarezza con tenerezza infinita il viso e i capelli...

    E ancora Lei..., che sistema le loro cose, apre le brandine, sistema l'ombrellone nella sabbia, stende i teli da mare con cura in modo che tutto sia pronto e perfetto prima di andare a prenderlo...

    E poi quell'abbraccio..., e quel bacio così leggero e intimo, prima di avviarsi insieme faticosamente, verso quel piccolo rifugio che Lei ha preparato con cura per loro ed è in quel preciso momento che ho pensato che neppure il più ricco e sfarzoso castello poteva essere più bello e così pieno d'amore...

    Si..., in spiaggia a volte succedono cose strane, non si vedono solo coppie che litigano o che non si parlano restando ore e ore in silenzio indifferenti, bambini che piangono, ridono, urlano, o uomini e donne sposati, impegnati a chattare al telefono magari con i propri amanti lontani, in cerca di qualche evasione...

    A volte capita, se si possiedono ancora occhi, testa e cuore per sognare e desiderarlo, che l'amore ti passi accanto e ti sfiori accarezzandoti ed è una sensazione bellissima, anche se un po' malinconica sapendo di non esserne tu il destinatario...

    Dedicato a tutti quelli che ancora sognano...


    CaosCalmo
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  6. Xena14 Xena14 è offline BannedMessaggi 7,860 Membro dal Oct 2017
    Località Ovunque
    #46

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    Ciao Caos, fa sempre tanto piacere leggerti.
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    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #47

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    Xena, potresti lasciare anche tu qualcosa di tuo qui sopra...

    Dai..., tira fuori il tuo diario segreto... ;-)
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  8. Xena14 Xena14 è offline BannedMessaggi 7,860 Membro dal Oct 2017
    Località Ovunque
    #48

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    Citazione Originariamente Scritto da CaosCalmo Visualizza Messaggio
    Xena, potresti lasciare anche tu qualcosa di tuo qui sopra...

    Dai..., tira fuori il tuo diario segreto... ;-)
    Potrei sí ma non lo faccio. Scrivo solo per me. Grazie comunque.
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  9. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #49

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    Ad Esse...
    e ai suoi ricci e lunghi, capelli neri...

    DOPO LA PIOGGIA

    Ramsey Lewis - After The Rain




    Dall'alto del grattacielo, in questa Milano dall'atmosfera parigina,
    mi perdo nell'estasi di nuvole metalliche dalle forme morbide e sensuali.

    Le osservo riflettere la luce del tramonto...,
    giocare sul dorso della grande balena di cristallo e acciaio che dopo la pioggia,
    giace insonnolita e curiosa sotto di me...

    Arabeschi in bianco e nero di rondini in volo nel cielo...,
    e laggiù, piccole formiche dalle sembianze umane che corrono,
    per un attimo si fermano e poi subito ripartono,
    in questo eterno e frenetico viaggio verso qualcosa o qualcuno…

    E mi assale il ricordo di te, dei tuoi capelli arruffati dal vento...
    Il tuo passo leggero e il tuo profumo, sono ancora qui,
    nell'aria di questa calda notte d’agosto, a farmi compagnia.


    CaosCalmo
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    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,525 Membro dal Dec 2017 #50

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    Now My Feet Won't Touch The Ground by Coldplay





    Ricordo che ero un bambino quando lo vidi per la prima volta alla tv in bianco e nero di casa.
    Mi sembrava un uomo un po’ buffo con quelle orecchie a sventola e quei basettoni lunghi. Era il 1969 e da lì a qualche mese il primo uomo avrebbe saltellato sulla luna. Lui invece era un medico, un chirurgo per la precisione mi spiegarono i miei e aveva appena messo un cuore nuovo ad una donna che aveva il suo molto malato.

    Nella mia ingenuità di bambino pensai che quell’uomo doveva essere davvero in gamba, non tanto per la complessità dell’operazione di cui non sapevo nulla, ma per essere riuscito a far entrare in quel cuore nuovo tutti i ricordi le emozioni i sentimenti, gli amori…, contenuti in quello vecchio, senza perdere neanche la più piccola cosa…
    Fu solo crescendo e diventando adulto che capii che non era così…

    ***

    La stanza dove mi trovo è buia e fredda. Sono sdraiato su un lettino, c’è un monitor in bianco e nero accanto a me che gracchia ed emette una tenue luce azzurrina come il nostro televisore in quella sera di tanti anni fa…

    Tumm, tumm, tummm…, per un istante il rumore quasi assordante del mio cuore copre le parole del medico seduto vicino a me, parole complicate che penso dovrebbero essere rassicuranti ma che faccio fatica a comprendere…

    Così sfuggo alla realtà per ritornare ancora una volta bambino e penso che questo dottore non dev’essere molto bravo.
    Lui pensa di sapere e conoscere tutto del mio cuore e invece..., non ti ha trovata.
    Io invece ho girato la testa per un attimo verso il monitor, subendo il suo rimbrotto e ti ho vista.
    Eri lì sorridente, con le tue trecce da bambina a dondolarti in un angolino del mio vecchio cuore ipertrofico
    ma ancora forte e pulsante…

    Tumm, tumm, tumm…


    CaosCalmo
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