Il "destino" in ambito sentimentale viene già deciso a 20 anni?

Discussione iniziata da robs82 il 17-07-2021 - 22 messaggi - 1167 Visite

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  1. robs82 robs82 è offline PrincipianteMessaggi 11 Membro dal Mar 2021 #1

    Predefinito Il "destino" in ambito sentimentale viene già deciso a 20 anni?

    Ciao a tutti, sono iscritto da diversi mesi ma questo è il mio primo post. Vorrei condividere alcune mie idee che ultimamente mi stanno facendo passare un periodo veramente nero.
    Ho quasi 40 anni e come moltissimi che hanno scritto qui sono arrivato a questa età senza mai avere avuto una storia vera con una ragazza. Dico vera perchè in realtà ho avuto 3 storielle (a 25, 30 e 34 anni) con tre ragazze ma durate solo qualche mese e tutte a distanza (con entrambe sommando i vari periodi in cui ci siamo visti sarò stato insieme meno di un mese). Quindi ok...rispetto a molti non sono proprio a zero, ho baciato, ho fatto sesso con una ragazza che mi piaceva davvero, ho condiviso con lei alcune esperienze.
    Ma alla fine, vedendo le coppie che conosco (quelle affiatate ovviamente) che sono insieme da anni, si conoscono in modo molto profondo anche nei loro difetti, hanno una valanga di ricordi insieme, hanno condiviso mille esperienze, serate, notti, mi sento quasi come se non avessi avuto nessuna storia nemmeno io. Quando gli anni passano e si continua a restare single sicuramente ci sono delle cause. Nel mio caso escluderei l'aspetto fisico, sono assolutamente normale, nè brutto nè bello, situazione in cui con il giusto atteggiamento e carattere un uomo potrebbe tranquillamente permettersi anche belle ragazze (e come dicevo queste tre ragazze con cui sono stato erano davvero molto belle, e una in particolare era stata lei a farsi avanti). Riflettendo sul mio passato, su vari episodi della mia vita, mi pare chiaro invece come questa difficoltà a trovare qualcuna sia la conseguenza di una serie di eventi nati quando ero ragazzino, che hanno influito negativamente sul mio carattere.
    Da qui il titolo di questa discussione. A me sembra sempre più che nonostante i miei sforzi di cambiare (e sono cambiato moltissimo) in questi ultimi 10 anni, fosse già stato tutto deciso nel momento in cui ero arrivato a 18-20 anni senza aver mai dato nemmeno un bacio. Fino ai 29-30 ho vissuto in una sorta di limbo, attribuivo tutto alla sfortuna, al fatto di essere molto selettivo, al conoscere pochissime ragazze e quindi statisticamente di avere poche possibilità. E' stato solo dopo la fine della storiella avuta a 30 anni, che nonostante la brevità mi aveva devastato, che ho iniziato ad aprire gli occhi e pian piano arrivare a una conclusione: quanto sia stata completamente sbagliata l'educazione avuta dalla mia famiglia...perchè ormai sono convintissimo che tutto parta da lì.
    A volte penso alla mia classe del liceo...ai tempi non ci davo molto peso, liquidavo il tutto con "abbiamo caratteri diversi", ma ora mi sembra enorme e quasi inquietante la differenza tra quelli come me e quelli che già allora avevano le prime storielle, uscivano sempre, avevano già un loro carattere, in generale erano consapevoli di sè stessi e del mondo intorno, e avevano una vita al di fuori della scuola. Cosa importa se magari al pomeriggio stavano con la loro ragazza e il gruppo di amici e poi non avevano tempo per studiare. Loro erano già destinati a vivere una vita "vera", a essere persone di successo (cosa che infatti si è realizzata nel 100% dei miei compagni che allora erano così e che vedo ancora ogni tanto). A quell'età sono quelle esperienze di vita che formano il carattere, fanno crescere e preparano al futuro, e non lo studio e i bei voti a scuola come spesso si sente dire.
    Ma come mai già a 15-16 anni ci sono ragazzi/e già così maturi, con carattere, determinati e poi ci sono quelli come ero io, timidi, insicuri, inconsapevoli? In parte potrà anche essere predisposizione genetica, ma di certo il fattore che conta di più è l'educazione avuta in famiglia. Per quanto mi riguarda, credo di aver avuto una situazione in casa assolutamente negativa. Da un lato, la classica madre super apprensiva, piena di paure, insicura, indecisa. Dall'altro un padre iper critico, esigente, iper polemico. Cosa ci fanno insieme due persone così diverse? Non lo so nemmeno io, e infatti non c'è mai stato un solo giorno fin da quando ho memoria in cui non si siano messi a litigare, anche per le più semplici cavolate. Ovvio che questo costante clima di tensione si sia ripercosso nel mio carattere, dato che quando si è piccoli si assorbe tutto come una spugna. E così sono arrivato a 16-18 anni che ero proprio un "ragazzino", ingenuo, inconsapevole, troppo bravo, senza aver mai toccato una ragazza e troppo sognatore a riguardo delle relazioni...e ovviamente circondato da amicizie con una personalità non molto diversa. Mentre ora ricordo bene che tutti i compagni piu svegli e che avevano già un loro carattere formato erano in media figli di genitori a loro volta dal carattere "vincente", famiglie serene, con mille interessi, quelle che hanno un sacco di amici, che escono, che sanno vivere. I miei invece sicuramente anche a causa di questo disprezzo reciproco, mai un viaggio, rarissime uscite il sabato sera...come se fossero stati messi insieme a forza. E uno dei problemi enormi di quell'età è che la mentalità determina anche la scelta in ambito universitario...Non a caso quelli come me (me compreso) avevano scelto facoltà "tecniche" come ingegneria, informatica ecc, dove hai la tranquillità forse inconsapevole di arrivare a un lavoro che ti fa stare tranquillamente al PC senza la pressione di dover interfacciarsi di continuo con altra gente. Mentre tutti ma proprio tutti i miei compagni già maturi avevano già le idee chiare e avevano scelto università cazzute, di prestigio, come medicina.
    Ma torniamo a me. Come dicevo, ho vissuto per tanti anni senza rendermi conto di tutto questo. Gli anni passavano e io sempre single, sempre...non pensavo al fatto che stessi buttando all'aria gli anni più belli...vivevo nel sogno che quando avrei trovato una ragazza sarei stato così felice da non pensare piu al passato (tra l'altro con l'ingenuità dell'immaginare che quella ragazza sarebbe stata sempre con me). Poi pian piano le prime batoste...i primi rifiuti, intorno ai 23-24...il rendersi conto di quanto fosse sempre più pesante la totale inesperienza a letto, ma anche semplicemente l'esperienza in generale con le ragazze...come conquistarle, come comportarsi, come mandare messaggi non banali, di cosa parlare quando si è con loro e così via. Prima pensavo di essere normale, di avere semplicemente il mio carattere e di essere destinato a trovare una ragazza come me, quando invece il mio carattere e il mio modo di pensare erano sbagliati dall'inizio alla fine. E ogni volta che realizzavo un pezzetto di tutto questo era una batosta enorme. Poi a partire da questa storiella a 25 anni sono cambiato molto...molto lo devo a lei ma anche all'aver iniziato a viaggiare, fare esperienze all'estero, guardarmi intorno, diventare molto piu consapevole. Ma nonostante questo, continuo a sentirmi indietro. E senza via di uscita.
    Di fatto, ho quasi 40 anni e non ho mai avuto una storia normale. E purtroppo, cosa che capito solo negli ultimi anni, a questa età non si tratta più di seguire i soliti consigli (sul web ho trovato pure delle "scuole di seduzione" che considero pura fuffa inutile): credi in te stesso, vivi il presente, mostrati sicuro si te...le solite cose insomma. Noi siamo quello che le nostre esperienze ci portano ad essere. Se uno non ha mai avuto una storia, non è che dal nulla può illudersi di essere sicuro di sè con le donne e saperci fare. La verità verrebbe subito a galla. Ho quasi 40 anni e mi manca l'esperienza di una storia di anni con una donna, il conoscerla più di qualunque altra persona, il raggiungere una complicità molto intima, come con nessun altro. Non ho esperienza di litigate, discussioni, non saprei come pormi per far valere la mia opinione senza essere troppo brusco, non saprei come comportarmi in mille occasioni. Mi manca ovviamente l'esperienza a letto che dovrebbe avere uno della mia età. Ma soprattutto ho un modo di vedere le relazioni che da solo farebbe allontanare qualsiasi donna...In pratica sono 20-25 anni che aspetto di avere una ragazza e vivere con lei una bella storia. E sento che più o meno non avendo mai vissuto questo, la mia mentalità è rimasta quella di allora. Non cerco (come credo dovrei) una ragazza pensando al futuro, a farmi una famiglia ad avere dei figli. Ed è normale in fondo...Uno che non ha mai fatto sport non puo svegliarsi un giorno e fare una gara dei 100 metri. E' proprio con gli anni, esperienza dopo esperienza che si arriva a questa età con la mentalità "giusta". A me manca terribilmente e cerco una ragazza soprattutto per vivere emozioni, per creare complicità, guardo al 99% l'aspetto umano invece di quello pratico legato appunto a famiglia ecc. Penso a come sarebbe bello stare con una persona che "c'è sempre", con cui posso parlare, condividere momenti, andare al cinema e poi discuterne tutta la sera, una con cui organizzare viaggi, divertirmi, vivere la vita al 100%.
    E questa mentalità fa esattamente parte del circolo chiuso di fattori che mi impediscono di trovare qualcuna. Perchè solo aver vissuto le esperienze all'età giusta, anno dopo anno, credo porti a vedere le relazioni tra adulti nella maniera corretta. Come potrei io? Non posso dal nulla essere pronto per una relazione adulta. Questo mi porta tra l'altro a perdere la testa solo per ragazze molto più giovani, che hanno il modo di fare, l'atteggiamento e proprio l'aspetto...da ragazza appunto. Diciamo dai 27 ai 31-32 anni al massimo. Vedo invece le coetanee ma anche quelle di 6-7 anni in meno come troppo grandi, sia fisicamente che caratterialmente. Ho diverse amiche e conosco molte donne di quell'età, e le posso trovare anche intelligenti, brillanti, simpatiche, piacevoli...Ma mai e poi mai potrebbe scattare con una donna di questa età quella serie di emozioni che ti porta a volerle conoscere meglio e magari a iniziare una storia.
    Insomma, mi sento ormai in un vicolo senza via d'uscita


     
  2. L'avatar di Avatar64

    Avatar64 Avatar64 è offline JuniorMessaggi 1,154 Membro dal Jun 2021
    Località Italia
    #2

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    Che storia!
    Io concordo con te che la spigliatezza o la sfrontatezza in parte è caratteriale, ovvero c’è la hai o meno nel dna, sicuramente influisce l’ambiente in cui cresci e ti formi, e ci sono alcuni ambienti molto formativi del carattere.
    Io ho sempre pensato che tutto quello che non ti uccide, ti fortifica e di cose ne ho viste e passate, però credo anche che nessuno si deve rassegnare a priori, come se ci fosse un destino già scritto.
    Che fare allora?
    Dipende dalla gravità della situazione, che non mi permetto di valutare, però a volte un aiuto esterno qualificato non è controindicato per imparare a relazionarsi, non solo per conquistare una donna, ma soprattutto per stare bene con se’ stessi.
    Midnight77, Atena80, norge and 1 others like this.
    “Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui”(Ezra Pound)
     
  3. Midnight77 Midnight77 è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 187 Membro dal Jun 2021
    Località Nowhere
    #3

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    Ciao robs82,

    ho letto più o meno tutto quello che hai scritto.

    Da una parte ti comprendo perché trovo delle somiglianze con la mia vita, e forse proprio per questo ti voglio consigliare di alleggerire questa pressione che ti stai imponendo (immagino starai pensando: e grazie al ca@@o).

    In merito alla tua frase: noi siamo quello che le nostre esperienze ci portano ad essere... ni... cioè, si certo, la tua casa è costruita con quei mattoni, ma nessuno ti obbliga a viverci tutta la vita, nessuno dice che non puoi restaurare, cambiare pavimenti e impianti... capisci?

    Non hai subito uno stupro, spero, e non hai fatto un frontale con un tir, non hai una malattia genetica rara... spero per te almeno.

    Si tu sei così, ma puoi essere anche altro, è la tua testa che decide, non il tuo passato. Posso parzialmente comprendere le attitudini genetiche intrinseche, ma gli schemi si possono modificare. Non sei i tuoi genitori e non sei solamente il frutto di tutto ciò che hai vissuto, sei anche il seme di ciò che puoi divenire.

    Guarda, anche tutti quelli che citi tu, amici, conoscenti... tutti hanno seguito uno schema. Capisco che far parte del mucchio possa essere più facile, cosicché la tua mente possa scaricarsi da vari pesi, ma "purtroppo" non tutti sono fatti per pascolare. C'è chi deve stare attento al gregge e poi ci sono anche i lupi.

    Non compararti agli altri, la tua vita è solo tua e la loro altrettanto.

    Anche tu hai interiorizzato troppo di quello che hai visto attorno, ma non puoi fare solo la spugna. Non c'è una strada giusta robs... non esiste. Ognuno ha la possibilità di prendere diverse strade... anche io dicevo sempre: se mi avessero orientato meglio a scuola avrei fatto biomeccanica o cibernetica. Quando mi sono svegliato e ho smesso di colpevolizzare gli altri ero già abbastanza grande, ma se avessi voluto avrei potuto studiare anche a 30 o a 40. Chi dice che è troppo tardi? E anche se ci fosse costui, chi se ne frega.

    Se Richard Branson avesse dato retta a chi gli diceva che non avrebbe mai fatto niente di buono per via della sua dislessia, ora la Virgin non esisterebbe.

    Non c'è un destino, ci sono destini, strade, che ti si parano davanti ma che non sempre si fanno vedere facilmente, sei tu che scegli.

    Per l'età... ma chi se ne importa... se ti piace una con 10 anni meno o 10 di più, che problema c'è? Ne ho viste di coppie con differenze del genere e anche più elevate! Eppure funzionano ancora dopo anni.

    Tutto è relativo robs... tutto. Non sei in nessun vicolo perché non hai alcuna parete e nessun edificio di fianco o davanti, nulla che non sia stato tu a creare e se lo hai fatto lo puoi disfare. Se tutto fosse basato solo sull'esperienza non inizieremmo mai niente di nuovo. Saremmo ancora scimmie (lo so che alcuni di noi lo sono ancora).

    Se ciò che hai fatto finora non ha cambiato la tua vita, cambia il modo in cui vivi la vita. Il tuo mindset deve cambiare. Uno che non ha mai fatto sport non può fare i 100 metri di punto in bianco... e perché no? Forse non può vincere al primo tentativo, ma nessuno gli ha spezzato le gambe e può sempre iniziare a correre se vuole arrivare al traguardo, se stesse fermo a crogiolarsi sull'idea di non essersi mai allenato, cosa risolverebbe? Tanto vale provarci.

    Tutto questo è solo un'amichevole chiacchierata, non vederci critiche che non ho mai avuto intenzione di farti. Solo che quando leggo di persone con un passato simile mi viene da dire che c'è modo di uscirne e cambiare. Se l'ho fatto io non è impossibile.

    Ciao

    PS: concordo con Avatar64, un aiuto esterno può aiutarti molto!
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    Ultima modifica di Midnight77; 17-07-2021 alle 14:24
     
  4. passerosolitario84 passerosolitario84 è offline FriendMessaggi 4,550 Membro dal Mar 2016 #4

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    Ciao robs, benvenuto nel forum. Hai scritto uno dei post più belli e veritieri che ho letto qui. Solo chi, purtroppo, ha vissuto certe dinamiche può capire fino in fondo. Non condivido solo il punto in cui dici che l'educazione ricevuta conta più della predisposizione genetica...beh, ni', pensa che ci sono famiglie con due figli fratelli dove uno ha problemi relazionali e l'altro no, eppure i genitori li avranno educati allo stesso modo. Il mio consiglio, come hanno già detto da altri, è quello di provare a chiedere un aiuto esterno ad un terapista, per stare meglio con te stesso, senza farti troppe aspettative.
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  5. L'avatar di Marge91

    Marge91 Marge91 è offline PrincipianteMessaggi 124 Membro dal Mar 2020
    Località Toscana
    #5

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    Riconosco tantissime analogie con il mio vissuto, quella parte poi della famiglia è praticamente uguale. La differenza è che tu almeno qualche occasione ce l'hai avuta, non sei "illibato" , diciamo.
    Purtroppo il background familiare ci ammazza, poco da fare. Mi sono accorta pure io che chi è "normale" ha avuto anche genitori altrettanto "normali", cosa che non possiamo dire di noi due, evidentemente. Il buon (cattivo) giorno si vede dal mattino.
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  6. Night_Wish Night_Wish è offline PrincipianteMessaggi 35 Membro dal Jul 2021 #6

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    Il destino è mutevole...cambia continuamente...chi vive in una famiglia dove ha amore e serenità e lo spingono all'indipendenza ha ovviamente più opportunità e migliori basi...questo non vuol dire che non puoi essere diverso ed avere una vita diversa da quello che ti aspettavi...il tuo destino non si decide a 20 anni...sembra una tragedia dove tutto è pianificato e qualsiasi cosa facessi,la fine è già decisa..
    Il tuo destino lo decidi e modifichi con ogni singola scelta che fai o non fai...anche il non agire, sempre scelta si chiama...le esperienze aiutano nella vita ma non è detto...ci sono troppe variabili.
    L'educazione ha il suo peso...ma sei tu con la tua natura,carattere,particolarità...non credo che lo puoi cambiare o trovare colpa nei genitori e nel loro modo...non esistono genitori perfetti .
    Il buon giorno si vede dal mattino non esiste...un giorno storto lo puoi sempre modificare...siamo architetti delle nostre vite.
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  7. L'avatar di Baal

    Baal Baal è offline JuniorMessaggi 1,462 Membro dal Aug 2019 #7

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    A leggerti mi sembra che vincoli il tuo benessere esclusivamente al fatto di avere o meno una relazione. Forse dovresti rivedere questo schema mentale, prima di tutto.
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    Il mito del gender wage gap: https://forum.amando.it/mito-gender-wage-gap-147666/
     
  8. L'avatar di Navigatore1

    Navigatore1 Navigatore1 è offline Super FriendMessaggi 6,686 Membro dal Apr 2015
    Località Torino
    #8

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    Ci sono due cose che mi hanno fatto sorridere nel tuo racconto: l'importanza eccessiva che dai al tuo background familiare e il fatto che medicina sia più cazzuta di ingegneria secondo te. Ma quando mai, a ingegneria si fanno esami di matematica e fisica che scoraggiano molti, almeno ai miei tempi era così, buona parte degli studi di medicina sono mnemonici. Però la considerazione sociale e gli stipendi dei medici sono molto più alti perchè guarda caso a medicina c'è il numero chiuso e quindi se rendi limitata una risorsa, quella risorsa prenderà valore, prima cosa che si impara in economia. Aggiungici che da un lato il medico è considerato socialmente perchè potenzialmente in grado di salvare vite umane e che per legge è dirigente dall'altro lato che in Italia negli ultimi vent'anni c'è stata una deindustrializzazione pazzesca e le professioni tecniche hanno perso mercato e il quadro è completo.
    Per il resto, la vita è fatta di occasioni e la seduzione non segue regole razionali, ma in generale primitive: basta vedere quanti avanzi di galera sono pieni di donne e quanti bravi ragazzi con un bel lavoro, educati, simpatici sono a secco.
    L'unico consiglio forse banale che posso darti è quello di non guardare indietro a una realtà che non avresti comunque potuto cambiare più di tanto (la famiglia comunque non te la scegli etc) ma provare a cambiare le frequentazioni ovvero allargare il giro, andare a qualche corso, le app etc...
    Consigli ovvi ma più sensati del cercare di trovare cause nel passato.
    Hurrem, Night_Wish and Midnight77 like this.
     
  9. L'avatar di Kjallar27

    Kjallar27 Kjallar27 è offline PrincipianteMessaggi 185 Membro dal Jun 2021 #9

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    Ciao, premetto che non sto andando a sminuire la tua storia, ma ti dirò la mia con personale occhio distaccato/esterno. Riflessioni molto introspettive ma che hai reso così ipertrofiche da pesarti come un macigno. Partiamo dai genitori: a meno che non ci siano stati abusi, botte e scenari drammatici... beh, dopo un pò di anni non possiamo additarli troppo. Nessuno nasce imparato e penso che il ruolo del genitore sia quello più difficile in assoluto. Entrambi hanno i loro caratteri, avranno fatto i loro errori, ma pensaci: ti hanno dato la vita. E sono le persone che sicuramente per te ci saranno sempre. Con tutti i loro difetti. Andiamo agli spacconi a scuola: l'erba del vicino è sempre più verde, vero? L'illusione per eccellenza, forse. Tutti più bravi, tutti più capaci. Almeno all'apparenza. Ma ora andiamo a scavare nelle vite di tutti questi ormai 40enni. Sei così sicurp che tutti siano felici e realizzati? O perlomeno deliziosamente sereni? Potresti fare un giro x me nella via principale della tua città e dirmi se me trovi anche uno solo deliziosamente sereno? Tutti abbiamo alti e bassi, e tutti viviamo di gioie e dolori. Quindi rimuovi anche questo grosso chiamiamolo pregiudizio mentale e vedi che anche le tue spalle ringrazieranno.Le donne: è da un pò che leggo di altri utenti che lamentano o ci parlano tristemente delle storie mancate. Bene. Pensi che tutte le coppie siano sempre tranquille e serene? Mah, a pensarci bene un altro pò ci stanno più corna e divorzi che cuoricini di amore eterno. Ma torniamo a noi. Cosa ti sei perso, in fin dei conti? Qualche storia di letto in più? Cene e romantiche passeggiate in più? Hai 40 anni, mica 80. Hai tempo x fare le tue esperienze. Può darsi troverai la donna della tua vita, così come una futura ex che diventerà col tempo un pallido ricordo. Gli incontri importanti sono pochi nella vita, ricordatelo. Concludo con una sorta di riflessione che ha un pizzico di provocazione (niente di personale, ci mancherebbe). Se ad aprire il post fosse una over 35 infatuata di te ma scartata x ragioni anagrafiche e così via, starebbe peggio di te. Non avrebbe neanche la possibilità di giocare le sue carte xke tu la banneresti subito. Forse sarebbe lei a sentirsi all'angolo, non tu. "Ineluttabile destino" a quanto pare il suo, non il tuo.Conclusioni: togli le impalcature che hai costruito. La vita non sai mai cosa ti riserva
     
  10. robs82 robs82 è offline PrincipianteMessaggi 11 Membro dal Mar 2021 #10

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    grazie a tutti ragazzi...rientro solo ora a casa e mi trovo una valanga di risposte nonostante il mio malloppone
    mi avete dato alcuni spunti di riflessione a cui vorrei pensare un attimo...nei prossimi giorni rispondo a tutti