La donna "traghettatrice"

Discussione iniziata da Dolcina86 il 27-04-2017 - 37 messaggi - 2615 Visite

Like Tree52Likes
  1. Dolcina86 Dolcina86 è offline ApprendistaMessaggi 272 Membro dal Feb 2016 #1

    Predefinito La donna "traghettatrice"

    LA TRAGHETTATRICE"In altri termini la donna in gamba e tenace che si occupa prioritariamente di sostenere il proprio partner nell’affrontare le sfide della vita. E’ lei che sacrifica molte delle sue energie per aiutare il compagno ad elevarsi socialmente e personalmente.Non di rado queste donne si fanno guidare da specialisti per svolgere al meglio il compito al quale si sentono votate, quello di traghettare da una sponda all’altra colui che non sa nuotare, né remare, né governare un’imbarcazione nell’impetuoso fiume dell’esistenza.Le origini dell’incapacità di navigare dell’uomo sono diverse: dalla fragilità fobica all’insicurezza interpersonale, dal blocco psicologico nelle performance richieste a vere e proprie patologie psicologiche.Il copione della donna invece è sempre lo stesso: assoluta abnegazione nella missione da portare a termine: condurre il proprio compagno al superamento dei suoi limiti.Si da il caso anche che in questa tipologia di relazione la componente maschile abbia ben poco talento e che tocchi alla parte femminile saper trovare perfino quello che non c’è.Purtroppo quello che appare come un nobile intento compiuto con amorevole slancio si evolve nella maggioranza dei casi in un tragico esito per chi avrebbe, invece, i meriti del successo. Infatti il traghettato giunto all’altra sponda molte volte salta giù dall’imbarcazione e continua il suo percorso insieme ad altri, lasciando la nostra traghettatrice con i remi ancora in mano, esausta per lo sforzo e distrutta per l’abbandono.L’incapace, divenuto abile, viene facilmente travolto dall’ebbrezza del sentirsi finalmente potente e desiderato: pertanto il rigettarla, il tradirla o l’abbandonarla viene vissuto dal maschio non come una colpa, ma come ragionevole ed incontestabile diritto …."

    Donne, chi di voi come me è stata una traghettatrice? Come vi siete sentite?


    PINASO likes this.
     
  2. L'avatar di flair

    flair flair è offline JuniorMessaggi 1,813 Membro dal Jul 2015 #2

    Predefinito

    Io sono stata una traghettatrice.
    Ma ad un certo punto della traversata, in prossimità dell'altra sponda, ho tirato i remi in barca, ho incrociato le braccia e mi sono seduta.
    A quel punto mio marito ha dovuto iniziare a remare e siamo arrivati a destinazione.

    Vedremo come andrà la prossima traversata.
     
  3. L'avatar di Regolarefollia

    Regolarefollia Regolarefollia è offline FriendMessaggi 4,414 Membro dal Jun 2015
    Località Deep north east
    #3

    Predefinito

    Parto dal presupposto che si è traghettatrici per vocazione. Non avrebbe senso pretendere gratitudine. E' una tua predisposizione, non potresti comunque comportarti diversamente. Lascio andare, posso anche soffrire ma preferisco tirarmi indietro quando vedo che la mia presenza viene percepita come una zavorra.
    In fin dei conti, è una liberazione anche per me.
    micetto77 and rabe like this.
     
  4. Dolcina86 Dolcina86 è offline ApprendistaMessaggi 272 Membro dal Feb 2016 #4

    Predefinito

    Io lo sono stata per parecchio tempo. E i frutti del mio lavoro, se li gode un'altra. Non sarò mai più una traghettatrice, penso che non metterò nemmeno i remi in acqua.
     
  5. L'avatar di micetto77

    micetto77 micetto77 è offline Super FriendMessaggi 5,137 Membro dal Jun 2013 #5

    Predefinito

    Senza offesa, più che un topic mi sembra un delirio di onnipotenza. Hai trent'anni e nella vita per essere reputata una vera "traghettatrice" devi aspettare qualche annetto. Se hai una vocazione verso il prossimo, che non chiamerei con quel termine, c'è l'hai per sempre e la doni senza aspettarti qualcosa in cambio.
    makabi and Sybille87 like this.
    Ultima modifica di micetto77; 28-04-2017 alle 18:24
     
  6. Dolcina86 Dolcina86 è offline ApprendistaMessaggi 272 Membro dal Feb 2016 #6

    Predefinito

    [QUOTE=micetto77;3740429]Senza offesa, più che un topic mi sembra un delirio di onnipotenza. Hai trent'anni e nella vita per essere reputata una vera "traghettatrice" devi aspettare qualche annetto. Se hai una vocazione verso il prossimo, che non chiamerei con quel termine, c'è l'hai per sempre e la doni senza aspettarti qualcosa in cambio.[/QUOT

    Il topic è ripreso da un testo che ho trovato su internet, non è scritto di mio pugno. Penso che non ci sia un margine di età per definirsi tale, nel mio caso specifico, ho "migliorato" una persona per vederla fare le cose " a modo" con un'altra. Che sia per anni o solo per mesi, si è sempre delle "traghettatrici" a mio modo di vedere. Ho voluto condividere questo pensiero per sapere quante persone sono in queste condizioni, come hanno affrontato le conseguenze che ci sono state, come si può leggere nell'ultima parte del testo.
     
  7. L'avatar di flair

    flair flair è offline JuniorMessaggi 1,813 Membro dal Jul 2015 #7

    Predefinito

    @Dolcina
    Non sono molto d'accordo sul fatto che ... che sia per anni o solo per mesi, si è sempre delle "traghettatrici" ... le persone cambiano (e meno male) percui se una situazione diventa insostenibile continuare a portarla avanti oppure perseverare negli stessi comportamenti diventa puro masochismo che non porta da nessuna parte.

    Io penso che una persona debba traghettarne un'altra se è sicura di arrivare dall'altra sponda e proseguire il percorso con la persona che si è traghettata altrimenti non ne vale la pena e, parliamoci chiaro ... lo si sente quando ne vale la pena e quando no ... spesso ci si tappa occhi, orecchie, naso e bocca e si va avanti ma, guardando le situazioni da altre prospettive si capisce che sarebbe meglio mollare e fare le traversate soli o in compagnia di altri.
    Azzy, Fedex09 and SiAjo like this.
     
  8. L'avatar di Tony59

    Tony59 Tony59 è offline Super FriendMessaggi 5,839 Membro dal Dec 2010
    Località Anywhere I can stay, I have no fear to go away. No need to mind, where people are of your own kind.
    #8

    Predefinito

    Sono un uomo, però vorrei dire anch'io un'opinione.
    Quelle donne e quegli uomini ci sono, certo.
    Forse tra i traghettati ci sarei anch'io.....avrei dovuto accettare, forse,
    una brava....nocchiera. Non è detto che non ci si sarebbe piaciuti.
    Fino a tempi non lontani - almeno - avrebbe potuto essere così anche
    per me. Accettando l'idea che una donna per me sarebbe stata così,
    orgogliosamente ho sempre pensato No.
    Avrebbe significato due controindicazioni:
    - non pensare all'amore che mi piace, piuttosto a quella che ci sta o si degna;
    - accettare un ruolo di subordinazione, con una donna che mi facesse
    da madre o che, almeno in certi momenti, sfogandosi su di me, mi
    trattasse da povero diavolo, contentandomi del suo bene (quando fosse
    e se fosse).

    Il mio orgoglio vale di più. Comunque, ora credo di essere un uomo che
    non abbia bisogno di traghetti, ....senza aver mai beneficiato di quel servizio.

    Ci sono alcune osservazioni critiche da fare:
    - molte donne vivono un'identica fragilità, hanno bisogno del loro....
    ....' barcariòl ' ;
    - tra le donne stesse, molte, una volta traghettate, con molti ringraziamenti
    al 'barcaiolo' - in realtà, talvolta anche senza gratitudine - si sentono libere,
    completamente svincolate....capaci di ...vogare da sé ;
    - siano uomini o donne, i traghettatori e i traghettati,
    nessuno/a è stato comperato/a. La barcaiola/il barcaiolo....
    vivrà senz'altro un certo disappunto, una delusione cocente,
    perfino il senso di un torto subito. Tuttavia, non ha comperato l'altra
    persona, non ha su di essa alcun diritto da vantare....
    Triste, forse, ma vero.

    Se qualcuna mi venisse con argomenti come: "Ti ricordi com'eri,
    prima di incontrare me?! Non vuoi ricordartelo, vero? **** (insulto) !....
    .....(seguono isteriche invettive)....!!!! ". In un tale caso, si voglia
    o non si voglia calmare, l'amica può tranquillamente.....salpare.
    Padova - Mura veneziane presso Pontecorvo e veduta del campanile e cupole di Santa Giustina
     
  9. Dolcina86 Dolcina86 è offline ApprendistaMessaggi 272 Membro dal Feb 2016 #9

    Predefinito

    Tony59, se una donna ti ha cambiato in meglio, devi comunque riconoscere il suo operato. Se hai avuto una relazione che ti ha fatto maturare anche grazie alla controparte, è un dato di fatto che fa parte della realtà. Il mio ex si è comportato come tu hai descritto, ma è grazie a me che, una volta maturo, si comporta in maniera assai migliore con chi viene dopo. E la cosa che più mi ferì, fu il fatto di negare questo mio "merito" e di offendermi fino all'inverosimile. Spero non accada mai a nessuno ciò che è accaduto a me.
     
  10. L'avatar di maiale_dei_caraibi

    maiale_dei_caraibi maiale_dei_caraibi è offline Super ApprendistaMessaggi 690 Membro dal Jan 2017 #10

    Predefinito

    L'unica donna in grado di cambiare un uomo è la badante e sono troppo giovane per averne una.
    M.Hobart, SiAjo and makabi like this.
    Guarda che te c'hai grossa crisi, eh?
    Qua la gente non sa più ...quando stiamo andando su questa tera, qua la gente non sa più...quando stiamo facendo su questa tera! C'è molta violenza, c'è molto egoismo. Ti chiedi "come mai? ", ti chiedi "quasi quasi? ". Dov'è la risposta? La risposta non la devi cercare fuori, la risposta è dentro di te, e però è sbagliata. Tu come la vedi?
     
Questo sito Web utilizza "cookie" a fini statistici e per la navigazione nonché cookie di terze parti. Continuando la navigazione su questo sito, ritornandovi in seguito, cliccando sui link al suo interno o anche facendo scrolling dichiari pertanto di acconsentire al loro utilizzo. [Cookie Policy]   [OK]