Donne e uomini: una riflessione

Discussione iniziata da Geko il 19-08-2014 - 16 messaggi - 1697 Visite

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  1. L'avatar di Geko

    Geko Geko è offline ApprendistaMessaggi 374 Membro dal Aug 2008
    Località Roma
    #1

    Lightbulb Donne e uomini: una riflessione

    Salve a tutte/i

    Vorrei portare alcune riflessioni. Esco da una storia di solo due mesi, ma non sono qui a raccontarla per cercare consigli o sfogarmi, al contrario vorrei condividere e confrontarmi su una cosa che credo di aver capito (meglio tardi che mai).

    Seppur breve questa storia è stata molto importante per me, fondamentalmente perché dopo molti anni mi sono finalmente lanciato senza paracadute, pienamente convinto, in un incontro pieno di eros ed entusiasmo...e ovviamente mi sono sfracellato. Poco male. E’ stato un passaggio comunque importante. L’energia che si sprigiona quando vivi appieno un incontro è bellissima, non me la ricordavo più, e vale sempre la pena, vale il leccarsi le ferite dopo.
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    Ora leggendo i forum vedo continuamente frasi come “non era la persona giusta”, “arriverà l’anima gemella”, ecc. Ho il sospetto che siano false e consolatorie. Perché la realtà è molto più brutta per certi versi, e molto meno pericolosa se vista da un altro punto di vista e si è pronti a "pagarne il prezzo".

    Sono convinto che da diversi anni la nostra società abbia perduto il senno. Che l’esaltazione degli individui come consumatori, anche di rapporti, che il porci sempre al centro del mondo (è quello che ci dice la martellante pubblicità), in altre parole il narcisismo (non inteso come patologia ma come tratto proprio di questi tempi) siano la causa di una assurda rigidità degli individui nei rapporti interpersonali.

    Da maschio etero ho avuto a che fare con una moltitudine di donne che alla ricerca del principe azzurro, dato che si dice che l’anima gemella ti calza alla perfezione, se ne stanno lì con la loro check-list di 100 caratteristiche, pronte a chiudere tutto se ne hai 99 e soprattutto se non le dimostri all’istante. Non so se è la versione femminile del fenomeno, si potrebbe ironizzare che la check-list dell’uomo si riduce a 1-2 cose ;-) ma non è questo il punto.

    Il punto è che secondo me l’anima gemella non esiste. Che in verità tolti gli psicolabili (che pure sono parecchi) alla fine il range di compatibilità potrebbe essere molto maggiore, che due persone possono stare insieme pur non avendo la compatibilità dei sogni, se lo vogliono, soprattutto se sanno dialogare, confrontarsi, non sfuggire alla prima difficoltà, perché tanto dietro l’angolo c’è il principe azzurro che ti aspetta, quello che ti asseconda in tutto e non ti mette in discussione (salvo poi sparire senza dare spiegazioni).

    Guardiamo con invidia alle coppie che funzionano immaginando chissà quale alchimia, ma se approfondisci vedi che ciò che li unisce è una perdurante, forte e motivata attitudine al confronto. La capacità di mettersi in discussione per affrontare insieme la vita anche quando c’è la fatica o la noia, di caricarsi vicendevolmente, non affossarsi, sostenersi anche se non se ne ha un vantaggio individuale (non subito almeno ma è come un investimento a lungo termine, no?) e quindi di vivere ancora momenti intensi anche dopo anni.

    Credo che tutti noi siamo a rischio fondamentalmente perché le delusioni sentimentali vengono elaborate, complice il modello sociale, in modo distorto: "non sono stato abbastanza distante", che poi è "l’ideologia anestetica contemporanea, intesa a far sentire forte, superiore, colui che relega la passione nell’altro, riservando per sé il ruolo del bell’indifferente, dello spassionato razionale, dello sprezzatore dell’umana vulnerabilità" (cit.).

    Io almeno sono caduto in questa trappola e chi mi avesse conosciuto qualche anno fa avrebbe visto un semi-anoressico sentimentale, ma non perché abbia avuto un’infanzia senza amore, tutt’altro, solo perché le mie prime due storie lunghe e importanti (di cui una sfociata in matrimonio) sono state un disastro, con donne fredde e problematiche, la reazione che ho saputo elaborare è stata anni di distanza emotiva dalle donne.

    Ma ho avuto anche la fortuna di incontrare donne forti e intelligenti che invece di percepirmi come un mostro hanno avuto una pazienza pazzesca, hanno saputo guardare oltre la scorza e pur facendosi male hanno tenuto viva la fiamma più sana, sepolta sotto cumuli di debolezze che spacciamo per forza. Non ha funzionato ma qualcosa di bello è passato ed è rimasto. Sono oggi le mie migliori amiche.

    Fino a che incontro e mi innamoro di una donna che dopo lo slancio iniziale cambia rotta, si dimostra chiusa e spaventata, reagisce con rabbia alla vicinanza pur cercandola, e capisco che in fondo uomini e donne sono uguali. E se un moto di odio mi nasce per essere stato aggredito, per la sorte beffarda che mi capita proprio dopo che finalmente ho imparato a buttarmi, capisco subito che è odio verso me stesso, verso ciò che mi hanno fatto diventare, CI hanno fatto diventare. Odio perché forse quella persona cresciuta in un contesto diverso e nutrita di idee diverse poteva essere una compagna bellissima, ma devo rassegnarmi. Prendo le distanze, con grande tristezza, ma anche empatia. Ma devo proteggermi. Siamo nella stessa barca, uomini e donne.

    Consiglio la lettura di questo articolo, illuminante secondo me, per la chiarezza divulgativa e l’ampiezza sociale in cui colloca l’analisi, ne cito la conclusione e mi chiedo: siamo diventati tutti anoressici sentimentali?

    Un caro saluto a tutte/i
    Marco

    La mia esperienza umana e clinica mi suggerisce che questa condizione esistenziale va sempre più costituendo il “doppio speculare” della soggettività contemporanea. Per un verso animata da innumerevoli e frenetici desideri, l’umanità attuale va per altro verso elaborando una strategia di difesa per la quale ogni desiderio — ma soprattutto i bisogni relazionali — sono trappole da evitare.

    Esce da questa patologia — invisibile in un mondo che la invidia e la favorisce — solo chi vuole uscirne e accetta l’idea che coraggioso non è chi reprime il desiderio, ma colui che accetta il rischio esistenziale di vivere fino in fondo le qualità specifiche della natura umana, fra le quali fa spicco proprio quella capacità di immedesimarsi, fondersi ed amare da cui l’anoressico sentimentale rifugge con disgusto e con paura.


    Ultima modifica di chi-cca; 19-08-2014 alle 20:30 Motivo: link non consentito
     
  2. L'avatar di stellaguerriera

    stellaguerriera stellaguerriera è offline SeniorMessaggi 11,330 Membro dal Sep 2011
    Località nel blu dipinto di blu
    #2

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    Bella riflessione... anche se vorrei fare un piccolo appunto. Non penso che questa condizione di cui parli sia una cosa semplicemente dettata dai nostri tempi (anche se influiscono), dal narcisismo e dal consumismo, ma anche e semplicemente dalla nostra stessa natura umana. Come dici tu, dobbiamo difenderci, e dopo una botta leccarci le ferite finché non siamo di nuovo pronti ad amare. L'unico problema è che il messaggio che viene trasmesso è di chiudersi, di essere sempre più distanti per non soffrire, ma senza rischiare di soffrire non si trova mai una vera gioia, un vero coinvolgimento. Poi i sentimenti si possono controllare fino ad un certo punto, ma è veramente difficile lasciarsi andare ai rapporti personali (non solo amorosi, dal mio punto di vista) senza paura. C'è paura, è questo il problema. Paura di esprimersi anche solo con un amico, di parlare della nostra intimità più profonda, dei nostri sogni, paura di confrontarsi per scoprire se stessi e gli altri, paura di essere vicini agli altri, agli amici e ancor di più al partner, perché il nostro microcosmo di esperienze, emozioni, idee, viene difeso strenuamente dall'implacabile giudizio del mondo esterno...

    Poi anche solo un forum come questo, leggere le storie altrui, ciò che pensano o come ragionano, fa capire che quando incontri qualcuno di nuovo "devi" avere la doppia cintura di sicurezza... Che forse soltanto una persona su dieci riuscirà a interessarti come persona, e tra queste quante come partner?
    Sai, se devo essere sincero, io provo veramente una grande invidia per chi non ha esitazioni nell'indicare i propri desideri. So che se dovessi provarci io non mi verrebbe in mente nulla.

    Beh, tanto meglio... Vuol dire che hai già tutto quello che ti serve e non ti manca nulla.
     
  3. L'avatar di Geko

    Geko Geko è offline ApprendistaMessaggi 374 Membro dal Aug 2008
    Località Roma
    #3

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    La paura e il giudizio...già, una duplice scure in un mondo superficiale ed omologato, sempre pronto ad allontanare i tratti più umani bollandoli come debolezze. Ma non credi che forse alla fine questa osannata compatibilità si riduca davvero solo a questo?: essere entrambi capaci di superare la paura. Cioè vedo la generazione dei miei genitori, le persone si univano provenendo da formazioni totalmente diverse, senza troppe menate, non avevano paura.
    Ultima modifica di Geko; 20-08-2014 alle 10:47
     
  4. MissCullen MissCullen è offline Super ApprendistaMessaggi 575 Membro dal Jul 2014 #4

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    Bella riflessione, che condivido.
    Secondo me nella nostra società oltre che anoressici sentimentali stiamo disimparando a vivere le relazioni. Le etichettiamo, gli diamo un nome, siamo convinti che debbano rientrare in un determinato canone perché la società così ci impone. Non ci rendiamo conto che le relazioni sono qualcosa di mutevole e dalle mille sfaccettature. Ci sono amicizie più intense, altre meno intense ma magari egualmente profonde, vi sono conoscenze superficiali, vi sono amori, semplici attrazioni, vi sono mille possibili modi di vivere la relazione con l'altro. Ma noi spesso ce ne dimentichiamo perchè siamo sempre presi ad etichettare tutto.

    L'anima gemella? Secondo me invece esiste. Ma anche lì siamo pieni di convinzioni sbagliate. Molti sono convinti che la si debba trovare in un partner, e spesso restano delusi dalla propria storia d'amore, convinti che non sia "quella dei sogni". In realtà, come ha scritto Geko, lo stare insieme è ravvivato dalla capacità di confrontarsi, di reinventarsi, di volere il bene dell'altro.
    E l'anima gemella? Può essere chiunque. Una sorella, un fratello, un cugino, un amico... non deve essere per forza qualcosa legato al rapporto di coppia.
    La mia anima gemella è il mio migliore amico. Tra noi c'è qualcosa che va oltre e ci sarà sempre. Eppure tra noi non c'è mai stato nulla, dal punto di vista fisico o sentimentale. Ci vogliamo un gran bene, ci confidiamo, siamo sulla stessa lunghezza d'onda e ci capiamo con uno sguardo, anche se abitando lontani ci vediamo ben poco.
    Come ho detto, non mi piace etichettare i rapporti. Ogni relazione è un mondo a sè.
     
  5. L'avatar di stellaguerriera

    stellaguerriera stellaguerriera è offline SeniorMessaggi 11,330 Membro dal Sep 2011
    Località nel blu dipinto di blu
    #5

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    @Geko
    Esatti, i tratti umani sono considerati debolezze e ogni azione che li dimostri ti bolla come sfigato, perdente, ecc. Ma non credo che la compatibilità si riduca solo al superare le proprie paure. Perché alla fine ci vuole alchimia in una coppia, non solo sessuale, ma anche in ambito generale sulle visioni della vita e sul modo di vivere ogni giorno e soprattutto su come vivere la coppia...
    Sai, se devo essere sincero, io provo veramente una grande invidia per chi non ha esitazioni nell'indicare i propri desideri. So che se dovessi provarci io non mi verrebbe in mente nulla.

    Beh, tanto meglio... Vuol dire che hai già tutto quello che ti serve e non ti manca nulla.
     
  6. L'avatar di Geko

    Geko Geko è offline ApprendistaMessaggi 374 Membro dal Aug 2008
    Località Roma
    #6

    Predefinito Interessante la riflessione che fai MissCullen, molto.

    Sì le etichette sono una ulteriore banalizzazione autoriferita, quasi delle etichette commerciali talvolta. Molte persone si sforzano di capire "come gli torni utile", in che ruolo, non dico che lo facciano consapevolmente.

    Pensa che sto esattamente nella tua situazione, ho una amicizia con una donna da diversi anni ormai ed è un legame che davvero rasenta la perfezione, o anima gemella che dir si voglia. Comprensione reciproca su tutto, sfumature e ironia, cose tristi e cose serie, tanta leggerezza ma anche profondità. Tanto che ormai con lei condivido le cose più importanti della mia vita, gli incontri erotici si dimostrano sempre non all'altezza della "vita vera", fragili, conflittuali (non da parte mia), pieni di sfide ad autoaffermarsi e aggressività se si sfugge alle definizioni.

    @stellaguerriera ci parli tu con la mia ex che si stupiva tanto della "chimica" iniziale come se calasse magicamente dai cieli e le spieghi che tenendo le vite separate e quindi non confrontandosi mai non si preserva la magia, ma la si uccide? ;-)
     
  7. L'avatar di stellaguerriera

    stellaguerriera stellaguerriera è offline SeniorMessaggi 11,330 Membro dal Sep 2011
    Località nel blu dipinto di blu
    #7

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    Citazione Originariamente Scritto da Geko Visualizza Messaggio
    @stellaguerriera ci parli tu con la mia ex che si stupiva tanto della "chimica" iniziale come se calasse magicamente dai cieli e le spieghi che tenendo le vite separate e quindi non confrontandosi mai non si preserva la magia, ma la si uccide? ;-)
    Tu presentamela...
    Sai, se devo essere sincero, io provo veramente una grande invidia per chi non ha esitazioni nell'indicare i propri desideri. So che se dovessi provarci io non mi verrebbe in mente nulla.

    Beh, tanto meglio... Vuol dire che hai già tutto quello che ti serve e non ti manca nulla.
     
  8. L'avatar di Tony59

    Tony59 Tony59 è offline Super FriendMessaggi 7,736 Membro dal Dec 2010
    Località Anywhere I can stay, I have no fear to go away. No need to mind, where people are of your own kind.
    #8

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    Ho sempre detto, "anima gemella" e "la persona giusta", sono solo modi di dire.
    Geko parla anche della paura di innamorarsi, che molti hanno. Gli "amori razionali", "le cose subito ragionate", sono un esempio di chi o è sfigato e preferisce semplicemente di non stare solo o di chi non vuole star solo e teme di innamorarsi sul serio.
    Il moralismo di ripiego, nell'uno e nell'altro caso: sempre squallore è.
    State bene ? Un saluto e a presto
     
  9. L'avatar di honeytrap

    honeytrap honeytrap è offline ApprendistaMessaggi 441 Membro dal Mar 2014 #9

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    Davvero bella la tua riflessione, Marco/Geko.
    Con l'andare del tempo i rapporti hanno perso quella genuinità e spontaneità che magari ritroviamo nelle unioni di vecchia data (genitori). Si ha paura di investire, credere, affidarsi al prossimo. Si e' avari di sentimenti, speranze e sogni. Ci si costruisce una stupida corazza per evitare di essere travolti, corazza che ti fa vivere in modo incompleto...
    Geko likes this.
    “Unless it's mad, passionate, extraordinary love, it's a waste of your time. There are too many mediocre things in life. Love shouldn't be one of them.”

    “perché la vita è un brivido che vola via
    è tutt'un equilibrio sopra la follia
    sopra follia"
     
  10. L'avatar di Tony59

    Tony59 Tony59 è offline Super FriendMessaggi 7,736 Membro dal Dec 2010
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    #10

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    La firma che si dà honeytrap è, in sintesi, ciò che è vero, cosa sia
    innamorarsi davvero, senza soffermarsi subito su ragionamenti, come tali inutili e significativi di una cosa così così.
    honeytrap likes this.
    State bene ? Un saluto e a presto