Dovere, potere, volere ... - Pagina 7

Discussione iniziata da flair il 07-03-2018 - 63 messaggi - 4469 Visite

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  1. ragazzobds ragazzobds è offline FriendMessaggi 4,056 Membro dal Jul 2017 #61

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    Non è un discorso di religione, tant'è che io l'ho sempre pensata così anche prima di sapere la posizione cattolica in merito. Come anche sull'eutanasia.

    Non vedo come l'aborto possa rendere un servizio alle donne stuprate...anche se abortiscono rimarrà il trauma dello stupro e dell'esserne rimaste incinta. Il bambino potrebbero anche darlo in adozione, e se ciò è difficile bisognerebbe lavorare perchè si redna possibile senza problemi, e comunque studi dimostrano come madri di figli nati da stupro e che hanno deciso di allevarli non abbiano per questo riportato traumi, tutt'altro.
    Se poi qualcuno consideri il fatto che una donna sia rimasta incinta da stupro come un marchio che impedisce di prenderla come partner, questo è segno di inciviltà e di vera stupidità.

    Una piccola postilla: in guerra il nemico se non lo uccidessi tu, ti ucciderebbe. Un bambino non vedo che male possa farti.

    In ogni caso, è la mia posizione. Non giudico chi vi ricorre, anche perchè spesso non lo fa con leggerezza e riporta un trauma emotivo per averlo fatto.
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    Ultima modifica di ragazzobds; 15-04-2018 alle 16:23
     
  2. L'avatar di Alberich

    Alberich Alberich è offline SeniorMessaggi 11,266 Membro dal Jul 2009 #62

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    Citazione Originariamente Scritto da ragazzobds Visualizza Messaggio
    Per la scienza è omicidio. Sul mio libro di embriologia è scritto a chiare lettere che la fecondazione con la formazione dello zigote segna l’inizio di un nuovo essere umano.
    Se poi vogliamo appenderci ai cavilli filosofici, intanto resta che scientificamente quello zigote è il primo stadio di sviluppo di quel che sarà un cadavere. Che si fermi il processo quando ancora è embrione, o feto, o bambino, o ultracentenario, la verità è che si tratta sempre dello stesso essere alla base.
    Come scrivi tu stesso, il processo si può fermare anche prima. Del resto, ci sono anche gli aborti spontanei. In base a questa logica uno non potrebbe neppure autosollazzarsi per non sprecare girini.

    Per la legge l’omicidio è inteso con l’uccisione di un uomo così inteso giuridicamente. E giuridicamente in passato anche gli schiavi non erano uomini. Per cui io guardo alla realtà dei fatti.
    Appunto. La legge decide se qualcosa è omicidio oppure no. Per la legge italiana non è omicidio.

    Critica insensata. Dentro di lei sta crescendo, che lo volesse o no, una nuova vita.
    Appunto. Dato che è la donna che fa tutto il lavoro, che si deve smazzare la larva per nove mesi ricevendo su di sè tutti i rischi e gli imprevisti, direi che ha ben diritto di decidere se vuole farlo o meno.

    Se tu dovessi scoprire di avere un figlio tenutoti nascosto, e dovresti comunque in quanto padre prendertene cura, penseremmo che ti stanno sfruttando? O forse che è un tuo dovere malgrado tutto per il bene superiore del bambino?
    La legge mi obbliga a prendermene cura. Nel caso in cui non mi obbligasse, sarebbe una mia scelta occuparmene o meno. Scelta che prenderei seguendo le mie convinzioni personali e quindi non sarebbe sindacabile.

    Dissento anch’io. Perché primo la decisione del limite di tempo è convenzionale e priva di fondamento e senso scientifico e logico.
    Il limite è dettato dalla maggiore o minore pericolosità dell'intervento e anche da un certo buon senso di fondo.

    E in secundis perché avverrà tutto nel corpo della donna, ma dopo nove mesi sarà tutto finito. Non è mica un tumore!
    Dato che siamo uomini non sapremo mai (fortunatamente) cosa vuol dire la gravidanza, quindi non sta a noi giudicare.
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    "L'inverno del nostro scontento si è mutato in una calda estate di gloria grazie
    a questo sole di York"

    "Un cavallo! Un cavallo! Il mio regno per un cavallo!"
     
  3. ragazzobds ragazzobds è offline FriendMessaggi 4,056 Membro dal Jul 2017 #63

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    Citazione Originariamente Scritto da Alberich Visualizza Messaggio
    Come scrivi tu stesso, il processo si può fermare anche prima. Del resto, ci sono anche gli aborti spontanei. In base a questa logica uno non potrebbe neppure autosollazzarsi per non sprecare girini.
    1) Uno spermatozoo affronta un'ultima fase per essere "attivato" senza la quale non potrebbe fecondare l'ovulo. E questa fase avviene proprio nelle vie genitali femminili, dopo il coito e la deposizione dello sperma nella vagina. Si chiama "capacitazione" e nella fecondazione in vitro, per replicarla si sottopongono a variazioni di pH e a elettrostimolazione. Per cui i girini che tu eiaculi con una pippa non servono...a una pippa! E se non li eiaculi vengono riassorbiti. Per cui non sprechi nulla che non sarebbe comunque sprecato.
    2) Uno zigote se il processo andasse tranquillamente diverrebbe un anziano. Se non avviene è per motivi naturali. Laddove invece la causa dell'interruzione del processo è la diretta mano dell'uomo, allora si configura un'uccisione. Un omicidio.

    Appunto. La legge decide se qualcosa è omicidio oppure no. Per la legge italiana non è omicidio.
    Se dobbiamo ubbidire alla legge e domani questa dicesse che è legale uccidere i barboni perchè inutili e fastidiosi, tutto bene quindi? Io non sono in pace con la mia coscienza invece.

    Appunto. Dato che è la donna che fa tutto il lavoro, che si deve smazzare la larva per nove mesi ricevendo su di sè tutti i rischi e gli imprevisti, direi che ha ben diritto di decidere se vuole farlo o meno.
    La larva...è un essere umano. Pure tu che ora parli eri quella "larva". Non ha alcun diritto di decidere, perchè i suoi diritti si fermano laddove iniziano quelli di un altro. E' normale etica e giurisprudenza. Il punto è solo che per comodità si taglia la questione alla radice dicendo che non esistono i diritti dell'altro, perchè l'altro non è un uomo. Palese falsità.

    Con ciò non intendo giudicare chi vi ricorre. Sono casi limite, come quelli di chi uccide perchè spaventato e per difendersi. Non credo sia nostro dovere giudicare. Però chiamiamo le cose per come sono: omicidio. Ci saranno mille e più attenuanti, tali da comprendere benissimo chi vi ha ricorso, ma è sempre omicidio.

    La legge mi obbliga a prendermene cura. Nel caso in cui non mi obbligasse, sarebbe una mia scelta occuparmene o meno. Scelta che prenderei seguendo le mie convinzioni personali e quindi non sarebbe sindacabile.
    Allora è un bene che si obblighi a questo punto.

    Il limite è dettato dalla maggiore o minore pericolosità dell'intervento e anche da un certo buon senso di fondo.
    Anche l'aborto è un intervento non scevro di problemi. Alla fine, l'aborto è un parto anticipato.
    In realtà il limite sai a cosa è legato? Al fatto che convenzionalmente si pone il 90esimo giorno come quello da cui si inizia a parlare di feto. Prima si parla di embrione. Ma è una divisione del tutto convenzionale.
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    Ultima modifica di ragazzobds; 15-04-2018 alle 19:09