L’errore più grande della mia vita.

Discussione iniziata da irrisoluto il 22-04-2019 - 25 messaggi - 956 Visite

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  1. irrisoluto irrisoluto è offline PrincipianteMessaggi 17 Membro dal Apr 2019 #1

    Predefinito L’errore più grande della mia vita.

    Ciao a tutti,

    Sono un ragazzo di 31 anni e ho letteralmente rovinato la mia relazione. Stavo insieme a lei da 8 anni e da 1 mese e mezzo mi ha lasciato.

    Vi chiedo scusa in anticipo se mi dilungherò tantissimo, ma voglio poter essere il più dettagliato possibile.


    ci fidanziamo nel 2011 (all’epoca io 23 e lei 22 anni dopo un anno e mezzo di mio corteggiamento e svariatissimi 2 di picche ricevuti sempre da lei).

    la relazione nei primi anni va in maniera favolosa. Ci sorreggiamo e aiutiamo a vicenda in ogni problema...siamo sempre stati due persone che hanno dovuto avere a che fare con un passato infelice e burrascoso proprio per la nostra infanzia e condizioni familiari.. soprattutto lei, dove il suo passato l’ha portata ad essere purtroppo una persona fredda e molto cinica.

    Io lavoro da giovanissimo (16 anni), mentre lei prosegue gli studi universitari (ormai conclusi da 2 anni). Durante la sua carriera accademica, dove stavamo insieme da 3 anni, ha la possibilità di partire per un anno dall’altra parte del mondo. Inizialmente sono molto contento per lei, ma poco dopo cado nella disperazione più totale. Sento un grande vuoto, l’abbandono imminente. Collego quell’imminente abbandono al mio passato, avendolo subito da piccolo dal padre (ricordo ancora la scena quando avevo 6 anni dove lui ubriaco marcio davanti allo studio dell’assistente sociale mi molla sgommando via con la sua macchina e io rimango completamente da solo, in balia di me stesso e senza nessuno... recuperato e portato in questura da una volante della polizia per farmi venire a prendere da mia madre). Decido qualche settimana dopo di mollarla dicendole che non riuscivo a sopportare l’idea di stare lontano da lei, ma al contempo rimanere lontano da lei peggiora la mia condizione e torniamo insieme dopo quasi 3 mesi di lontananza. Capisco in questi 3 mesi che non sono due cose correlabili e che lei mi ama a confronto di mio padre dove mi ha letteralmente abbandonato. A luglio 2015 parte e dal momento della sua partenza ci sentiamo tutti i giorni (mi metto a lavorare in turno notturno per poterla videochiamare ogni sera e farle sempre compagnia). I primi mesi sembrano procedere molto bene. Sento che lei è comunque sia presente come io, ma che dopo circa 6 mesi di sua assenza fisica e facendosi sentire meno comincio a cedere psicologicamente. Mi arrabbio perché non si fa sentire, aveva una pausa di 3 mesi e piuttosto che tornare in Italia preferisce girare altri paesi. La prendo malissimo.. ho un periodo dove quasi ogni sera prima del suo ritorno in Italia bevo e mi dispero. Ormai ero quasi completamente perso.

    Succede che una sera uscendo con amici conosco una ragazza che si era inserita da poco nella compagnia (a causa della rottura col suo ex), in cui uscivo. In questo periodo mi aiuta a sfogarmi emotivamente, mi aiuta parlando e consolandomi facendomi capire che disperarmi e sfogandomi sull’alcol non era la soluzione. Mi aiuta è una sera finiamo per baciarci e finiamo a letto insieme... nel momento in cui ero a letto con lei e stavamo per fare sesso, mi resi conto di quello che stavo facendo. Mi rivestii subito senza pensarci su mezza volta e me ne andai immediatamente. Da lì ci sentiamo sporadicamente. Le chiedo scusa per quello che successe e per quello che avevo fatto.. e decidiamo di rimanere amici, semplici confidenti e nulla più vedendoci soltanto 3 volte dove non succede assolutamente nulla cercando di dimenticare quello che successe. intanto 6 mesi dopo ritorna la mia compagna. Io felicissimo e in lacrime di felicità per il suo ritorno la vedo spaesata, distaccata e infelice perché era tornata e nuovamente mi alimenta tutto ciò tante incertezze su me stesso. Piano piano cerchiamo di far tornare il rapporto in maniera tranquilla. Essendo tornata la mi ragazza non vedo più questa persona, ma ci sentiamo qualche volta al telefono in “segreto” in maniera amichevole aiutandoci sempre con qualche messaggio. Nel frattempo avendo finito gli studi e avendo trovato un lavoro decidiamo di andare a convivere e di mettere le basi per creare un forte futuro fatto di progetti. I primi mesi di convivenza non vanno molto bene. Lei sente la mancanza di casa sua e della sua famiglia anche se abitavamo a 5 min dalla sua famiglia... comincio a rendermene conto da subito chiedendogli perché, ma senza mai avere una risposta sincera sentendomi dire “tranquillo mi abituerò”. Non trovando un confronto con lei parlo con la mia confidente che in un certo senso approfitta di questa instabilità di convivenza. Mi chiede più volte di vederci e io le rispondo sempre con un deciso no, fino a che decido e le comunico che è meglio non sentirsi più. Da lì comincia il tutto dove lei mi tempesta di messaggi e chiamate e dove non le rispondo. Fino a che questa confidente non contatta direttamente la mia fidanzata dicendole tutto quanto. Lei distrutta, io di più per aver tradito la sua fiducia e aver fatto un atto meschino. Cerchiamo comunque sia di risolvere questa situazione affrontandola e spiegandole che cosa è successo. Fino a che da nulla una sera mi comunica che mi perdona, ma che sarebbe tornata da sua madre lasciandomi. Accuso malissimo il colpo e sono dilaniato dal dolore mentale e fisico che ho da quel giorno. Non mi perdono un solo secondo della giornata. Nel primo mese provo a scriverle lettere ogni giorno... ci vediamo 3 volte dove inizialmente mi dice che le manco, ma che settimana scorsa vedendoci l’ultima volta mi ha attaccato, mi ha insultato e mi ha incitato al suicidio dicendomi “se lo trovi più confortevole buttati da un ponte”, chiudendomi le possibilità Di un suo ritorno. Ho perso 15 kg da quando se n’è andata. Dormo 3 ore a notte spezzettate perché ho sempre gli stessi incubi e mi sveglio di soprassalto. Non riesco più a lavorare e non riesco più ad uscire di casa. Non riesco a stare in mezzo alle persone. Mi viene da scappare via. Sono distrutto completamente. Cose simili ne avrete lette parecchie, ma penso che ognuna è un mondo a se e penso soprattutto che noi ragazzi come me meritiamo l’estinzione.

    Il mio nickname è dato dal fatto che nella mia vita sono sempre stato una persona irrisolta, dove le proprie cose e le proprie vicissitudini le ha sempre lasciate in sospeso senza mai risolverle e accumulandole facendole poi ricadere nella coppia e cercando sempre il suo appoggio essendo stata la persona che mi è sempre stata accanto. Ho deciso in tutto questo che è arrivato il momento di andare da uno psicoterapeuta e farmi aiutare. Perché ormai non riesco più a vivere in maniera dignitosa. Ho gi fatto i primi 2 colloqui... spero che possa andare meglio...


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  2. irrisoluto irrisoluto è offline PrincipianteMessaggi 17 Membro dal Apr 2019 #2

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    Citazione Originariamente Scritto da irrisoluto Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti,

    Sono un ragazzo di 31 anni e ho letteralmente rovinato la mia relazione. Stavo insieme a lei da 8 anni e da 1 mese e mezzo mi ha lasciato.

    Vi chiedo scusa in anticipo se mi dilungherò tantissimo, ma voglio poter essere il più dettagliato possibile.


    ci fidanziamo nel 2011 (all’epoca io 23 e lei 22 anni dopo un anno e mezzo di mio corteggiamento e svariatissimi 2 di picche ricevuti sempre da lei).

    la relazione nei primi anni va in maniera favolosa. Ci sorreggiamo e aiutiamo a vicenda in ogni problema...siamo sempre stati due persone che hanno dovuto avere a che fare con un passato infelice e burrascoso proprio per la nostra infanzia e condizioni familiari.. soprattutto lei, dove il suo passato l’ha portata ad essere purtroppo una persona fredda e molto cinica.

    Io lavoro da giovanissimo (16 anni), mentre lei prosegue gli studi universitari (ormai conclusi da 2 anni). Durante la sua carriera accademica, dove stavamo insieme da 3 anni, ha la possibilità di partire per un anno dall’altra parte del mondo. Inizialmente sono molto contento per lei, ma poco dopo cado nella disperazione più totale. Sento un grande vuoto, l’abbandono imminente. Collego quell’imminente abbandono al mio passato, avendolo subito da piccolo dal padre (ricordo ancora la scena quando avevo 6 anni dove lui ubriaco marcio davanti allo studio dell’assistente sociale mi molla sgommando via con la sua macchina e io rimango completamente da solo, in balia di me stesso e senza nessuno... recuperato e portato in questura da una volante della polizia per farmi venire a prendere da mia madre). Decido qualche settimana dopo di mollarla dicendole che non riuscivo a sopportare l’idea di stare lontano da lei, ma al contempo rimanere lontano da lei peggiora la mia condizione e torniamo insieme dopo quasi 3 mesi di lontananza. Capisco in questi 3 mesi che non sono due cose correlabili e che lei mi ama a confronto di mio padre dove mi ha letteralmente abbandonato. A luglio 2015 parte e dal momento della sua partenza ci sentiamo tutti i giorni (mi metto a lavorare in turno notturno per poterla videochiamare ogni sera e farle sempre compagnia). I primi mesi sembrano procedere molto bene. Sento che lei è comunque sia presente come io, ma che dopo circa 6 mesi di sua assenza fisica e facendosi sentire meno comincio a cedere psicologicamente. Mi arrabbio perché non si fa sentire, aveva una pausa di 3 mesi e piuttosto che tornare in Italia preferisce girare altri paesi. La prendo malissimo.. ho un periodo dove quasi ogni sera prima del suo ritorno in Italia bevo e mi dispero. Ormai ero quasi completamente perso.

    Succede che una sera uscendo con amici conosco una ragazza che si era inserita da poco nella compagnia (a causa della rottura col suo ex), in cui uscivo. In questo periodo mi aiuta a sfogarmi emotivamente, mi aiuta parlando e consolandomi facendomi capire che disperarmi e sfogandomi sull’alcol non era la soluzione. Mi aiuta è una sera finiamo per baciarci e finiamo a letto insieme... nel momento in cui ero a letto con lei e stavamo per fare sesso, mi resi conto di quello che stavo facendo. Mi rivestii subito senza pensarci su mezza volta e me ne andai immediatamente. Da lì ci sentiamo sporadicamente. Le chiedo scusa per quello che successe e per quello che avevo fatto.. e decidiamo di rimanere amici, semplici confidenti e nulla più vedendoci soltanto 3 volte dove non succede assolutamente nulla cercando di dimenticare quello che successe. intanto 6 mesi dopo ritorna la mia compagna. Io felicissimo e in lacrime di felicità per il suo ritorno la vedo spaesata, distaccata e infelice perché era tornata e nuovamente mi alimenta tutto ciò tante incertezze su me stesso. Piano piano cerchiamo di far tornare il rapporto in maniera tranquilla. Essendo tornata la mi ragazza non vedo più questa persona, ma ci sentiamo qualche volta al telefono in “segreto” in maniera amichevole aiutandoci sempre con qualche messaggio. Nel frattempo avendo finito gli studi e avendo trovato un lavoro decidiamo di andare a convivere e di mettere le basi per creare un forte futuro fatto di progetti. I primi mesi di convivenza non vanno molto bene. Lei sente la mancanza di casa sua e della sua famiglia anche se abitavamo a 5 min dalla sua famiglia... comincio a rendermene conto da subito chiedendogli perché, ma senza mai avere una risposta sincera sentendomi dire “tranquillo mi abituerò”. Non trovando un confronto con lei parlo con la mia confidente che in un certo senso approfitta di questa instabilità di convivenza. Mi chiede più volte di vederci e io le rispondo sempre con un deciso no, fino a che decido e le comunico che è meglio non sentirsi più. Da lì comincia il tutto dove lei mi tempesta di messaggi e chiamate e dove non le rispondo. Fino a che questa confidente non contatta direttamente la mia fidanzata dicendole tutto quanto. Lei distrutta, io di più per aver tradito la sua fiducia e aver fatto un atto meschino. Cerchiamo comunque sia di risolvere questa situazione affrontandola e spiegandole che cosa è successo. Fino a che da nulla una sera mi comunica che mi perdona, ma che sarebbe tornata da sua madre lasciandomi. Accuso malissimo il colpo e sono dilaniato dal dolore mentale e fisico che ho da quel giorno. Non mi perdono un solo secondo della giornata. Nel primo mese provo a scriverle lettere ogni giorno... ci vediamo 3 volte dove inizialmente mi dice che le manco, ma che settimana scorsa vedendoci l’ultima volta mi ha attaccato, mi ha insultato e mi ha incitato al suicidio dicendomi “se lo trovi più confortevole buttati da un ponte”, chiudendomi le possibilità Di un suo ritorno. Ho perso 15 kg da quando se n’è andata. Dormo 3 ore a notte spezzettate perché ho sempre gli stessi incubi e mi sveglio di soprassalto. Non riesco più a lavorare e non riesco più ad uscire di casa. Non riesco a stare in mezzo alle persone. Mi viene da scappare via. Sono distrutto completamente. Cose simili ne avrete lette parecchie, ma penso che ognuna è un mondo a se e penso soprattutto che noi ragazzi come me meritiamo l’estinzione.

    Il mio nickname è dato dal fatto che nella mia vita sono sempre stato una persona irrisolta, dove le proprie cose e le proprie vicissitudini le ha sempre lasciate in sospeso senza mai risolverle e accumulandole facendole poi ricadere nella coppia e cercando sempre il suo appoggio essendo stata la persona che mi è sempre stata accanto. Ho deciso in tutto questo che è arrivato il momento di andare da uno psicoterapeuta e farmi aiutare. Perché ormai non riesco più a vivere in maniera dignitosa. Ho gi fatto i primi 2 colloqui... spero che possa andare meglio...
    è possibile che questa discussione venga inserita del posto più appropriato? Ho sbagliato e l’ho messa nella discussione “presentatevi”.
     
  3. L'avatar di MonacoFrigido

    MonacoFrigido MonacoFrigido è offline SeniorMessaggi 8,008 Membro dal Jun 2016
    Località Brixia, Longobardia Maior
    #3

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    Mi sembra un po' come lo scoppio della prima guerra mondiale. Tutti che parlano dell'uccisione dell'arciduca, ma in realtà era solo una scusa e c'era ben altro.
    La pagine del MegaTorneo in questa pagina esterna:
    http://megatorneoamando.wiki-site.com/
    Il MegaTabellone:
    https://i.ibb.co/HqJQ7GT/Tabellone.png

     
  4. L'avatar di francencescoadr

    francencescoadr francencescoadr è offline JuniorMessaggi 1,232 Membro dal Oct 2014 #4

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    guarda,
    nel momento in cui riconosci il problema l' hai praticamente risolto
     
  5. irrisoluto irrisoluto è offline PrincipianteMessaggi 17 Membro dal Apr 2019 #5

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    Citazione Originariamente Scritto da francencescoadr Visualizza Messaggio
    guarda,
    nel momento in cui riconosci il problema l' hai praticamente risolto
    Ciao Francesco, grazie per la risposta.

    Si, ho riconosciuto il problema. È la cosa che più ho sbagliato in tutto questo è far ricadere il mio passato e le mie faccende in sospeso nella coppia. Cercavo un riscontro da lei che non poteva esserci perché l’unica persona che può aiutarmi è “me stesso” e l’aiuto di un professionista. Spero solo che ci sia ancora un futuro con purtroppo la mia Ex compagna.
     
  6. L'avatar di francencescoadr

    francencescoadr francencescoadr è offline JuniorMessaggi 1,232 Membro dal Oct 2014 #6

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da irrisoluto Visualizza Messaggio
    Ciao Francesco, grazie per la risposta.

    Si, ho riconosciuto il problema. È la cosa che più ho sbagliato in tutto questo è far ricadere il mio passato e le mie faccende in sospeso nella coppia. Cercavo un riscontro da lei che non poteva esserci perché l’unica persona che può aiutarmi è “me stesso” e l’aiuto di un professionista. Spero solo che ci sia ancora un futuro con purtroppo la mia Ex compagna.
    se lo desideri, in automatico sarai portato a cercare di "ripredere" la tua ex compagna ,
    puo' anche capitare che inconsciamente sarai portato ad allontanarti dalla tua ex ma la mente conscia ti fa' soffrire non per lei ma per l' incapacita' di andare oltre e di esplorare altri lidi,
    la psicologia aiuta a districare la matassa.
     
  7. L'avatar di Ridiamo

    Ridiamo Ridiamo è offline Super FriendMessaggi 6,492 Membro dal Mar 2016
    Località Milano città dell'anima mia.
    #7

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    Citazione Originariamente Scritto da irrisoluto Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti,

    Sono un ragazzo di 31 anni
    No, vabbè. Io mi fermo qui.

    A 30 io ero una donna, sposata e nella piena assunzione delle responsabilità.
    E questo si definisce ragazzo.


    Andate avanti voi, che mi vien da piangere.
    irrisoluto likes this.
     
  8. L'avatar di Dedelind

    Dedelind Dedelind è offline Super ApprendistaMessaggi 583 Membro dal Apr 2017
    Località inferno degli scorticati vivi
    #8

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    Credo che solo in Italia sei considerato (ancora) giovane a 40 anni
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    Sotto Cassa
    Tutto Passa
     
  9. gioviggio gioviggio è offline PrincipianteMessaggi 33 Membro dal Jul 2015 #9

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    Citazione Originariamente Scritto da Ridiamo Visualizza Messaggio
    No, vabbè. Io mi fermo qui.

    A 30 io ero una donna, sposata e nella piena assunzione delle responsabilità.
    E questo si definisce ragazzo.


    Andate avanti voi, che mi vien da piangere.

    Non condanniamo, ognuno ha le sue esperienze di vita e le batoste, come in questo caso.
     
  10. L'avatar di Ridiamo

    Ridiamo Ridiamo è offline Super FriendMessaggi 6,492 Membro dal Mar 2016
    Località Milano città dell'anima mia.
    #10

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    Citazione Originariamente Scritto da gioviggio Visualizza Messaggio
    Non condanniamo, ognuno ha le sue esperienze di vita e le batoste, come in questo caso.
    Guarda, io non condanno proprio niente.
    Io osservo solo che a 31 anni ci si dovrebbe definire"uomini", non ragazzi.
    Soprattutto se, come tu stesso dici, si sono attraversate"esperienze di vita" e "batoste".
     
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