Essere amici della propria ragazza

Discussione iniziata da noname89 il 13-02-2011 - 17 messaggi - 4147 Visite

  1. noname89 noname89 è offline PrincipianteMessaggi 37 Membro dal Jan 2010 #1

    Predefinito Essere amici della propria ragazza

    Vorrei parlare con voi del vostro rapporto che avete con la vostra lei, o vostro lui.
    Io sono fidanzato da 1 anno e mezzo quasi e praticamente fino alla settimana scorsa per lei ero fidanzato fratello maggiore tecnico per pc tecnico per cellulari psicologo padre guardia del corpo angelo custode TUTTO....tranne amico...da sabato, ovvero ieri....mi ha detto per la prima volta di avermi sentito come un amico....mi ha fatto troppo piacere ridere e scherzarci come fossimo amici....non era mai capitato prima *_*
    voi che rapporto avete con il vostro partner?


     
  2. L'avatar di Marla_Singer

    Marla_Singer Marla_Singer è offline FriendMessaggi 3,394 Membro dal Apr 2010
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    #2

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    Amici? No, non direi. Non credo nella sovrapposizione dei ruoli, nella mia vita persone diverse, svolgono ruoli differenti. Sarà perché col mio omino non siamo mai stati amici prima, ci siamo conosciuti, piaciuti e "presi" nell'arco di pochi mesi. O sarà che sono strana io e mi piace mantenere le cose su binari differenti, amore e amicizia sono legami che si fondano su presupposti differenti a mio avviso, sarà per questo che (per fortuna!) non mi è mai capitato di innamorarmi di un mio amico.
    "Il colore degli occhi castani di Marla è quello di un animale riscaldato in una fornace e lasciato cadere nell'acqua fredda. La chiamano vulcanizzazione o galvanizzazione o tempratura""Fight Club" -C. Palahniuk-

    http://mrsmacabrette.wordpress.com/
     
  3. L'avatar di FedeleAllaLinea

    FedeleAllaLinea FedeleAllaLinea è offline Super ApprendistaMessaggi 737 Membro dal Oct 2010
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    #3

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    Pessima scelta essere amici della propria ragazza, specialmente migliori amici. Poi quando ci si lascia fa ancora più male.
     
  4. noname89 noname89 è offline PrincipianteMessaggi 37 Membro dal Jan 2010 #4

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    e chi dice che ci si lascia sicuramente?
     
  5. L'avatar di FedeleAllaLinea

    FedeleAllaLinea FedeleAllaLinea è offline Super ApprendistaMessaggi 737 Membro dal Oct 2010
    Località Emilia Paranoica
    #5

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    @ noname89

    Non è il periodo della mia vita adatto per farmi questo genere di domande. Comunque niente è certo nella vita, tranne la morte (e le tasse, c'è chi dice, ma questo non in Italia), e allora ci si dovrà comunque lasciare, no?



    @ Marla_Singer
    Ho una domanda per una delle appartenti a quella categoria un po' allarmante (a giudizio altamente opinabile del sottoscritto) categoria di ragazze che potrebbero definirsi "iper-razionali". La domanda è: come fai a non considerare tuo amico il tuo ragazzo, visto che, se ho inteso bene da un post qua e uno là, state insieme da un pezzo ormai ed è una storia seria?
    Lo domando perché nel mio caso penso che queste due caratteristiche (la durata, che porta ad aprirsi e conoscersi, e la serietà del rapporto, e quindi la volontà di costruire un percorso insieme, che non per forza significa fare progetti e simili) sarebbero sufficienti a farmi ritenere la mia ragazza pure mia amica, senza che lo debba per forza esser stata prima che ci mettessimo assieme.
     
  6. L'avatar di Marla_Singer

    Marla_Singer Marla_Singer è offline FriendMessaggi 3,394 Membro dal Apr 2010
    Località Vivo principalmente tra le pagine dei libri
    #6

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    Sai che è davvero una bella domanda? Non ci avevo mai pensato, anche se lui mi credo non sia particolarmente d'accordo sul fatto che io non lo consideri un amico. Credo la differenza sostanziale sia più nella mia testa che nei fatti, perché ripeto che per un mio fattore di igiene mentale (sono molto più paranoica che iper-razionale in realtà ) preferisco che le cose restino distinte. Il problema, a mio avviso, è che la figura del fidanzato/amico tende a diventare una presenza eccessivamente ingombrante e onnipresente. Con questo non voglio dire che non mi confido col mio omino, anzi credo sia l'unico essere umano in grado di comprendermi empaticamente. Eppure ci sono confidenze ed esperienze che è bene fare al di fuori della coppia, altrimenti si perde la componente individuale, cosa alla quale, come già mi pare di aver discusso con te, io dò un'incredibile importanza. Inoltre credo anche che la confidenza e la complicità con gli amici siano diverse da quelle col proprio ragazzo. Non ti so spiegare come, non è una questione di maggiore intensità, è proprio che secondo me appartengono a categorie distinte. Hmm...temo di non essermi spiegata bene però.
    "Il colore degli occhi castani di Marla è quello di un animale riscaldato in una fornace e lasciato cadere nell'acqua fredda. La chiamano vulcanizzazione o galvanizzazione o tempratura""Fight Club" -C. Palahniuk-

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  7. L'avatar di FedeleAllaLinea

    FedeleAllaLinea FedeleAllaLinea è offline Super ApprendistaMessaggi 737 Membro dal Oct 2010
    Località Emilia Paranoica
    #7

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    Iper-razionale perché, com'è evidente in questo caso in cui crei categorie a comportimenti stagni per tenere ben separati amici e fidanzato, tendi a usare molto (troppo?) la testa. Forse è un iper-ragionamento che fai proprio per un timore (a questo punto direi abbastanza infondato, se di fatto siete amici tu e il tuo ragazzo) di perdere parte della tua componente individuale se questa persona assumesse anche quel ruolo. Cioè già essere fidanzato è un ruolo importante, se in più è pure tuo amico significa che questa persona conta davvero davvero molto per te e che forse rimane poco, troppo poco spazio per te stessa. Intendevi più o meno questo?
     
  8. L'avatar di Tempestaneldeserto

    Tempestaneldeserto Tempestaneldeserto è offline Super SeniorMessaggi 22,642 Membro dal Oct 2009
    Località In una realtà parallela
    #8

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    Secondo me o si é amici o si é innamorati.
    Ad un amico puoi dire tutto, al tuo partner non é possibile.
    Immaginiamo un tradimento o una semplice sbandata per qualcun'altro...

    Il bene più segreto sfugge all'uomo che non guarda avanti mai...

     
  9. Sara73a Sara73a è offline PrincipianteMessaggi 79 Membro dal Nov 2010 #9

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    penso che si possa essere amici del proprio parter, ovviamente il rapporto di amicizia in questo caso sarà diverso da quello che si può avere con un amico amico.
    Cerco di spiegarmi. Ritengo mio marito mio amico, nel senso che se mi succede qualcosa di particolare provo la voglia di parlarne con lui, di confrontarmi, tanto quanto provo la stessa voglia di confronto con un amico.
    Certo non posso ritenere mio marito il mio "migliore" amico inteso come la persona con cui parlo di tutto, ma non tutti gli amici hanno questo rapporto con me. Questo titpo di rapporto è destinato ad esservi solo con alcune particolari persone. Ma non per questo non ho altri amici, con cui magari parlo ma confido meno le mie emozioni più profonde.
     
  10. L'avatar di Marla_Singer

    Marla_Singer Marla_Singer è offline FriendMessaggi 3,394 Membro dal Apr 2010
    Località Vivo principalmente tra le pagine dei libri
    #10

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    @Fedele: credo tu abbia un po' esasperato il mio discorso Io credo semplicemente che quello di amico e fidanzato siano due ruoli molto diversi. Anche perché leggendo qua e là sul forum mi sembra davvero che quando le cose si confondono e si mescolano troppo si vada a finire nel morboso. Io non credo in alcun modo che il mio moroso possa minare la mia individualità, credo solo che mescolare troppo le cose alla fine tenda a logorare i rapporti.
    "Il colore degli occhi castani di Marla è quello di un animale riscaldato in una fornace e lasciato cadere nell'acqua fredda. La chiamano vulcanizzazione o galvanizzazione o tempratura""Fight Club" -C. Palahniuk-

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