Un fallimento totale, o quasi

Discussione iniziata da Aleys il 09-08-2017 - 3 messaggi - 566 Visite

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  • 1 Post By Regolarefollia
  1. Aleys Aleys è offline PrincipianteMessaggi 2 Membro dal Aug 2017 #1

    Predefinito Un fallimento totale, o quasi

    Salve a tutti, sono un giovane vecchio di 23 anni.


    Ogni tanto ripiombo in una piccola camera delle torture, costruita dalla mia mente.
    Come forse avrete intuito, vi scrivo perché ci sono dentro proprio in questo momento.
    Mi scuso fin da subito se risulterò prolisso e noioso, sappiate che lo stato d'animo attuale non aiuta.


    Inizierò per sommi capi a descrivermi. Oggettivamente un bel ragazzo, oserei anche dire di una bellezza non stereotipata/comune.
    Mi reputo una persona intelligente e profonda, con chiari ideali e valori. Sono un sognatore nato, con una malsana tendenza a fantasticare,
    che in amore diventa madre di infinite seghe mentali (mi scuso per il termine), incertezze, e castelli per aria.
    Di natura più teorico che pratico, vivo per metà fuori dal mondo per buona parte della giornata.


    Il mio curriculum in materia d'amore conta una sola relazione degna di chiamarsi tale.
    In questi 5 anni (e qualche mese) di storia, peraltro con una donna non di poco più grande di me,
    posso dire di averle passate tutte, ma proprio tutte, eccetto (che io sappia) il tradimento.
    Sono stato negli abissi più profondi, nella passione (purtroppo solo iniziale, e di breve durata) più infuocata,
    nel rancore, nel dolore, nel perdono. Insomma, l'ho vissuta non poco.


    Tuttora sono coinvolto in questa relazione, che, devo dire, si strascica ormai da qualche anno.
    Ne abbiamo parlato apertamente e siamo vicinissimi al punto di rottura.
    Nessuno dei due però ha il coraggio di lasciarsi, di troncare un mondo comune, un vissuto
    che ormai sentiamo parte della nostra esistenza in modo indissolubile. Ma di fatto, col cuore, siamo entrambi stanchi l'uno dell'altra.
    Ma non è questa storia il punto del mio post. Di questa storia, ho ormai riflettuto fino alla nausea.


    Il mio problema, che mi accompagna fin dalle mie prime confrontazioni col sentimento d'amore, è l'insicurezza.
    Ma credo debba spiegarmi più a fondo, perché esistono infiniti modi di essere insicuri.


    Principalmente, io declino il mio bisogno malato di conferme e attenzioni con fissazioni idealistiche date dal mio fantasticare.
    Questo si può vedere da come io cerchi gli sguardi delle ragazze, ma sia un totale incapace nel relazionarmici.
    Fondamentalmente sono un timido che, con gli anni, è riuscito a diventare spigliato nella parola o nel primo impatto, ma dura molto poco.
    Il mio tentare di rompere gli indugi mi porta a essere spesso molto goffo, fin troppo diretto e così via.


    Ho la malsana abitudine di fissarmi su una ragazza dopo che lei mi dedica attenzioni di un certo tipo. E questo la dice lunga
    su quanto sia insicuro e "affamato" di conferme. Se non ricevo prima chiari segnali di interesse, non mi avvicinerò mai a una ragazza
    che trovo attraente o interessante.


    Oltre a ciò, non appena mi imbatto in una ragazza che penso possa rientrare in quel canone di ragazza "ideale"
    (che nella mia testa sono destinato a incontrare prima o poi) inizio a fissarmici in modo ancora peggiore.


    Questo mi ha portato a crearmi aspettative immense su diverse persone nel corso della mia vita, che sono alla fine "scappate",
    si sono stufate o semplicemente non erano nemmeno inizialmente attratte da me.


    L'ultimo episodio di questo genere è stato due anni fa, durante un periodo di pausa con la mia partner, e mi ha fatto soffrire davvero tanto.
    Oggi ci sono di nuovo dentro. Se ancora non vi siete addormentati, vi racconterò brevemente il contesto.


    Faccio parte di un movimento europeo di attivismo politico (siamo italiani, tedeschi, austriaci, francesi, ecc). In questo momento stiamo gestendo le pagine "media" tutti assieme,
    dove ciascuno deve tradurre dei comunicati nella propria lingua. La ragazza in questione è francese, ha due anni in più di me, è nel movimento sin dalla sua fondazione, e gestisce la pubblicazione di questi comunicati. Abbiamo iniziato a chiacchierare,
    tra una richiesta e l'altra di traduzioni, qualche giorno fa.


    Preciso che non l'ho mai vista di persona (solo su Facebook, dove da quel giorno ce l'ho come amica) ma la vedrò la prossima settimana in un evento di questo movimento. Non avremo
    probabilmente neanche il tempo di stare assieme, ma penso (spero!!!) che almeno due parole le scambierò.


    Questa ragazza è meravigliosa, uno spirito libero. Viaggiatrice, studentessa di architettura, estremamente intelligente, simpaticissima (oltretutto la trovo carinissima, fisicamente).
    Più ci penso e più mi ci innamoro... Abbiamo iniziato a scriverci (in inglese) e raccontarci del più e del meno.
    Lei è praticamente sempre in viaggio. Nei vari discorsi era saltato fuori che non ha intenzione di impegnarsi, perché lo vivrebbe come un vincolo e non vuole perdere la sua libertà (non in senso sessuale).


    Non mi ha mai scritto alcunché di seducente, non ha mai flirtato. Ma spesso è lei a iniziare discorsi, farmi domande, e se mentre parliamo devo assentarmi per un po',
    mi dice "sei sparito!" eccetera. Io, d'altro canto, seppur non abbia mai flirtato apertamente, non ho mancato di farle complimenti, o di esprimere l'interesse di vederla di persona e passare un po' di tempo assieme la prossima settimana.


    Ieri notte abbiamo discusso, tirandoci verso la fine tantissime frecciatine di rivalità su cibi, vini, eccetera. Lei era a casa di amici, ma è stata praticamente sempre al telefono con me,
    così come sabato sera. Abbiamo chiacchierato fino a oltre le 04 di notte. Aveva anche bevuto un pochino. Stamattina le ho scritto, ed è stata estremamente lapidaria. E così tutto il giorno. Non ho tentato di aprire nessun nuovo discorso.
    Ci siamo scritti solo per le traduzioni, e quando provavo a fare qualche battuta e scherzare non ribatteva.


    Sicuramente è stata super impegnata, insomma, lo è sempre. Ha una vita estremamente piena, e probabilmente non ha nemmeno tempo di pensare a queste cose. Ma nei giorni scorsi, anche se c'era da lavorare, mi scriveva volentieri.
    Non so proprio come prenderla, e ho addosso uno sconforto enorme. In cuor mio, reduce dalle esperienze passate (come quella di due anni fa, come dicevo) cerco di non farmi film, di non farmi aspettative, ma è più forte di me.
    Quando conosco una ragazza che potrebbe, nella mia testa, essere "quella giusta, quella per me", non ci vedo più. Credo nel destino, credo che certi incontri non siano casuali, e ciò mi dà aspettative ancora maggiori.


    Lei è molto sicura di se, è il mio opposto su questo piano. In questo momento con lei sento un infante che vuole a fare l'adulto. So che dovrei farmi meno problemi, che probabilmente è una storia impossibile date le distanze, ma volevo sapere
    la vostra opinione, e vi prego di darmi dei consigli. Secondo voi è interessata a me? Come devo gestirla? Vorrei scriverle, ma non voglio essere ossessivo. Riconosco in questo innamoramento le mie solite dinamiche, ma non è detto, perché dovrei
    sempre sbagliarmi? Almeno per questa volta...


    Scusatemi per questo papiro indigesto, spero possiate arrivare fino alla fine. Se lo avete fatto, vi ringrazio di cuore.


     
  2. L'avatar di Regolarefollia

    Regolarefollia Regolarefollia è offline FriendMessaggi 4,451 Membro dal Jun 2015
    Località Deep north east
    #2

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    Cercare conferme ovunque è il modo migliore per farsi male. Stai per chiudere una storia durata parecchio, approfitta di quest'occasione per restare solo, per crescere, scoprirti, rafforzarti,per imparare a vivere i rapporti alleggerendo le aspettative. Rapporta i tuoi voli pindarici alla realtà e cerca un equilibrio che sia solo tuo e che non dipenda da nessun altro.
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  3. Aleys Aleys è offline PrincipianteMessaggi 2 Membro dal Aug 2017 #3

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    Hai completamente ragione, ne ho bisogno. Sono parole sagge, che richiedono impegno. Farò del mio meglio!
    Ti ringrazio
    ps ci stiamo scrivendo ancora, ma la sto vivendo con molte meno ansie e aspettative (spero che duri!)
     
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