Fidanzato in comunità per via del crack

Discussione iniziata da thedreaming il 21-11-2021 - 23 messaggi - 886 Visite

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  1. thedreaming thedreaming è offline PrincipianteMessaggi 14 Membro dal Nov 2021 #1

    Predefinito Fidanzato in comunità per via del crack

    Ciao... Il mio ragazzo ha 36 anni e fa uso di droghe da che ne aveva 16.A 9 perse la mamma e lavorando in altra città, nemmeno suo padre é stato mai presente. Quando finalmente lo è stato, il figlio ormai era già adulto e il suo apporto ha fatto più danni che altro. Lo accompagna personalmente a comprare la droga quando il figlio non ha mezzi, gli accredita soldi ogni qual volta il figlio li chiede anche se é in piena notte e anche quando il figlio lavora e dispone di stipendio. Gli finisce lo stipendio? Lo finanzia il padre. In tal modo non impara mai a gestirlo. Nel corso di 2 anni il figlio ha distrutto per rabbia e venduto per droga 12 cellulari; e puntualmente dopo pochi giorni il padre glielo ricomprava nuovo. Questo per dare un'idea dell'educazione ricevuta da sto ragazzo. Non ha rispettato nessuna ordinanza e nessun coprifuoco nemmeno in tempo di Covid. Ma veniamo a noi :Stiamo insieme dal Marzo 2019 e la relazione è stata disastrosa. Lui ha totalmente perso la mia fiducia già dopo un paio di mesi perché spariva, mentiva, faceva sotterfugi ecc. Non mi dilungo con la spiegazione dettagliata di episodi e comportamenti, ma diciamo che la droga governa la sua vita, lui é infantile, ed io ne ho pagato il prezzo. Per assurdo, di contro, lui è attaccatissimo a me. Mi vede come la donna dei suoi sogni, la donna della vita, e anche difronte alla mia freddezza, alla mia diffidenza, alla mia rabbia (maturate per la memoria emozionale da lui creata), non ha mai smesso di riempirmi di affetto, di richiedere e cercare il mio amore, continuando ad assicurarmi il suo.Mancanze di rispetto e considerazione ce ne sono state tante, i suoi comportamenti sono stati ambigui non solo in relazione alla droga bensì a qualunque momento del suo esistere, eppure vari errori col tempo ha smesso di farli e in qualche modo siamo arrivati insieme al Luglio 2021. E là che é successo? E' successo che l'ho lasciato. Da tempo lo portavo da una psicoterapeuta (curioso il padre... da un lato pagava la psicoterapia, dall'altro la droga, in contemporanea) e ho scoperto che stava mentendo ancora. Sia a me che a lei. Perché mi disse di avere sonno e invece uscii a drogarsi con un tizio che diceva non frequentare più. Ormai stanca di delusioni, pugnalate alle spalle, doppie facce che andavano avanti da 2 anni e mezzo, lo lascio.Tempo 10 giorni (siamo a inizio Agosto) fa un incidente stradale mentre si reca a comprare droga e resta senza macchina. La sua era già finita allo scasso poco prima, quella distrutta nell'incidente apparteneva al padre.Questa vicenda ci riavvicina dal punto di vista delle comunicazioni, ma sarà la causa scatenante del non vedersi più.Il padre acquista infatti un'altra macchina ma non gli permette di usarla, e inizia a tenerlo sotto stretta osservazione, accompagnandolo egli stesso (con mia totale contrarietà) a comprarsi il crack. Dopo del tempo, mi comunica che ha fatto un patto col padre per poterci vedere. Io propongo di aspettare la settimana successiva e a lui sembra andar bene. Ma sta famigerata settimana arriva e lui non dice niente. A fine Settembre mi comunica che ha deciso di andare in Comunità per il bene del nostro rapporto, ed è strano, perché lui era sempre stato totalmente contrario e si è sempre rifiutato di andarci; mentre adesso di fretta e furia aveva non solo cambiato idea, ma stava pure agendo! Tempo 10 giorni avevano già una data d'entrata: il 3 Novembre. Io comincio quindi a richiedergli un incontro, un appuntamento, ma lui ignora di sana pianta, cambia argomento e non propone nulla di sua spontanea volontà. Intanto però usa il mio numero a mò di agenda degli impegni, facendomi sapere che col padre si reca ogni giorno in mille posti... Sert, Caf, Avvocati, spese alimentari, dottoresse... vedendo tutti e andando ovunque tranne che qui da me.Mi sento così tagliata fuori, così superflua, che quando è finalmente lui a chiedermi di vederci (diventando anche insistente immediatamente prima dell'entrata in comunità) per orgoglio mi nego.Da un compagno con cui sto da 3 anni mi sarei aspettata maggiore empatia*nei confronti dei miei equilibri, delle mie emozioni, e della storia stessa. Non si affronta così alla leggera un'entrata in Comunità... ci si prepara psicologicamente ed emotivamente a quanto si sta per affrontare. Lo si fa insieme. E alla prospettiva di non potersi più vedere e sentire, verrebbe naturale incontrarsi il più possibile finchè ne si ha il tempo. Lui invece mi diceva "la comunità non è un carcere", come se non fosse ben informato sulla separazione che affrontano in questi casi le coppie.Alla fine va a fare il colloquio finale e la direttrice gli comunica che solo durante i primi 3 mesi sarà possibile qualche incontro, ma che poi non ci si potrà più vedere per un tempo indefinito ma certamente lungo, che sarà stabilito durante il percorso.*Fu detto in quella sede anche che io sarei stata contattata dalla direttrice per organizzare i dettagli*della mia partecipazione, il mio supporto ecc, ma ero talmente delusa dal suo atteggiamento che ci ho litigato, e l'ho abbandonato al suo destino.Lui ha negato che le cose siano andate così. Dice che non é vero che ha evitato volutamente di vederci. Ha usato prima la scusa che discutiamo sempre (e certo, grazie al padre quando commette sbagli si aspetta amore incondizionato, applauso e premio); poi ha scambiato i ruoli, iniziando a sostenere che a non avere intenzione di vederlo ero io. Solo i giorni precedenti all'entrata improvvisamente voleva un incontro. Troppo tardi a mio parere.Le ultime cose che mi ha scritto sono che mi ama,*me l'ha ripetuto in sms, mail, ecc; e ci sono vari messaggi precedenti che quando leggo mi fanno sentire in colpa, facendomi dubitare di me stessa e delle mie percezioni. Ora si trova lì e io sono in uno stato di confusione totale. Di certo ha ritirato la mia partecipazione perché sono passati 17 giorni e a me nessuno mi ha chiamata. Mi ha lasciato il*numero della direttrice*nel caso volessi sentirlo e a questo punto non lo so se é più giusto star ferma o farmi viva*anche solo con una lettera. Non so che fare visto che comunque lui non si trova in un villaggio vacanze bensì in una struttura di recupero. Al tempo stesso sapendo che sono 31 persone più gli/le inservienti e che stanno 24/7 insieme, temo che possa esserci qualche bella ragazza a distrarlo e di pagare cara la mia ingenuità... So bene che non è stato in grado di avere con me un rapporto maturo basato su affidabilità e fiducia ma sono in gioco da tempo e ogni mia emozione é coinvolta. Non penso ad altro da quando se n'è andato. Credo che tra i 2 chi ce l'ha più difficile sono io proprio perché lui almeno ha compagnia fissa in ogni istante del suo giorno. Lui ovviamente mi ha sempre rassicurata che è già innamorato di me e che non può interessargli nessuna ma sono pur sempre 3 mesi che non ci vediamo ed andranno solo ad aumentare finché non esce. Cosa dovrei fare? Supportarlo o lasciare le cose come stanno?


     
  2. thedreaming thedreaming è offline PrincipianteMessaggi 14 Membro dal Nov 2021 #2

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    Non capisco come mai il post pubblicato manca di punto e accapo, spazi, paragrafi ecc. Sono certa di averli inseriti quando l'ho scritto. Trovo difficile rileggermi io stessa messo così
     
  3. L'avatar di Melite

    Melite Melite è online SeniorMessaggi 12,482 Membro dal Oct 2017 #3

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    E' una situazione che, capirai bene, non potrà mai renderti felice, questa relazione per un motivo o per un altro sarà sempre un incubo. Parli del sostegno che vorresti dargli, ma a te chi dà sostegno scusa?

    Quanti anni hai? Domandati se puoi fare questa vita e per quanto tempo. Credo che ad un certo punto si debba prendere una decisione, anche se questa richiede che ci si strappi il cuore dal petto.
    Minsc and Hurrem like this.
    Don’t pay any attention to what they write about you. Just measure it in inches.
    Non considerare ciò che scrivono di te. Considera solo la lunghezza di quanto scrivono.
    (Andy Warhol)

    I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri.
    (Albert Einstein)

     
  4. L'avatar di Minsc

    Minsc Minsc è offline SeniorMessaggi 12,605 Membro dal Aug 2020
    Località Italia
    #4

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    Mi dispiace , è una brutta situazione e una relazione tossica e ne hai subite tante . Sei coinvolta ma lui è una persona problematica che ha bisogno di uscire da questo tunnel e poi c'è suo padre che è più un ostacolo . Credo che ormai a 36 anni difficilmente cambierà radicalmente con o senza la questione della droga , se speri in qualcosa di radicale non succederà mai . Credo che continuare con lui non farà altro che darti sofferenza senza mai poter costruire qualcosa e non è detto che uscirà da questo tunnel così presto , senza considerare le ricadute, il padre anch'esso sbandato . Cerchi di salvarlo ma in fondo ti stai facendo solo del male a te stessa illudendoti. Solo lui si può salvare da solo e con la terapia e non parliamo di qualcosa di breve e potrebbe non uscirne mai . Buona fortuna! ti meriti di meglio e di essere felice
    Ho vissuto come un guerriero. Sono morto come un dio. Dopo aver subito il più atroce dei sacrifici, mi è stata negata la libertà. Io, io sconfiggerò l’Olimpo. Io avrò la mia vendetta
     
  5. Fraxo Fraxo è online ApprendistaMessaggi 242 Membro dal Nov 2021 #5

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    Secondo il mio parere, è entrato in comunità per uscire dalla spirale delle bugie derivate dalle droghe e dai comportamenti derivati da quest'ultime. Lo ha fatto non perché è rinsavito di testa, ma, sempre secondo il mio parere, per te. Se non lo vai a trovare non ce la farà, ma non è per questo che te vuoi andare a trovarlo, ci vuoi andare perché è chiaro e limpido come il sole che ci tieni molto a lui, stai agendo d'orgoglio e un giorno guardando indietro te ne pentirai. Quando uscirà di li e ce la farà e sarà pulito, avrai la possibilità di conoscere veramente chi è quel ragazzo che si è ritrovato e di viverlo senza droghe, dottori e casini vari che fino ad ora ha combinato. Vai a trovarlo e aiutalo, perché ora sopraggiunge l'astinenza che è il momento più difficile e vorrebbe che gli stessi vicino. Se cerchi un motivo per cui ti ha rifiutata e allontanata inizialmente, te ne posso dare uno che penso sia quello giusto, non sentiva di meritarti, si vergognava di lui, ora vuole renderti orgogliosa e se lo abbandoni adesso che sta facendo le cose giuste, sarai te a non meritare lui.
    Ultima modifica di Fraxo; 21-11-2021 alle 16:25
     
  6. Fraxo Fraxo è online ApprendistaMessaggi 242 Membro dal Nov 2021 #6

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    Ti racconto la storia di una mia amica d'infanzia.

    Ci siamo conosciuti all'età di 11 anni, giocavamo insieme nello stesso oratorio, lei era sempre sola, non c'erano mai i genitori, poi scoprì che lei e sua sorella vivevano da sole con la madre. Lei era molto attaccata alla sorella anche se vivevano in due realtà diverse che poi andrò a spiegare.

    Passarono gli anni, la sorella più grande entrò nel mondo della droga, stava insieme a spacciatori e tossico dipendenti. Si vociferava che uno di questi le mettesse anche le mani addosso sempre per impicci con la droga e un giorno successe il fattaccio; ritrovarono il suo cadavere sotto un cavalcavia e fu fatto passare come un suicidio.

    Questa mia amica ne fu sconvolta perché sapeva che non l'avrebbe mai lasciata da sola, mai si sarebbe tolta la vita e cadde in depressione; da li cominciò a drogarsi anche lei che non l'aveva mai fatto.
    Passarono gli anni, la persi di vista perché si rinchiuse nel suo mondo lontana da tutti e tutto. Seppi che toccò il fondo e fu recuperata e mandata in comunità, una volta uscita poi ci ritrovammo su facebook che abitava in un'altra città, era sposata e aveva due figli ed era felice pulita dalle droghe.

    Sono rimasto molto commosso da come se la cavò e sono stato molto felice per lei, perché il mondo della droga non le apparteneva, ci era finita solamente perché aveva subito un grande colpo e non aveva nessuno intorno in grado di aiutarla, ne aveva i mezzi materiali per farsi aiutare.

    Il tuo ragazzo thedreaming magari ha accusato molto la perdita della madre e la situazione con il padre e si è rifugiato nelle droghe, non credo si droghi per passione ma per sfuggire al suo male. Se è entrato in comunità e soprattutto se l'ha fatto di sua spontanea volontà, significa che ne vuole uscire, sta facendo la cosa giusta, non lo mollare proprio ora e sii orgogliosa di quello sta facendo.
    Ultima modifica di Fraxo; 21-11-2021 alle 16:42
     
  7. ravanelli ravanelli è offline BannedMessaggi 5 Membro dal Nov 2021 #7

    Predefinito

    si vabe ma chi la legge tutta sta roba
     
  8. thedreaming thedreaming è offline PrincipianteMessaggi 14 Membro dal Nov 2021 #8

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Melite Visualizza Messaggio
    E' una situazione che, capirai bene, non potrà mai renderti felice, questa relazione per un motivo o per un altro sarà sempre un incubo. Parli del sostegno che vorresti dargli, ma a te chi dà sostegno scusa?

    Quanti anni hai? Domandati se puoi fare questa vita e per quanto tempo. Credo che ad un certo punto si debba prendere una decisione, anche se questa richiede che ci si strappi il cuore dal petto.

    Infatti adesso che mi sono anche privata del sostegno che mi avrebbero dato come "familiare" quelli della comunità, sto attraversando un momento di forte confusione mentale,di strana sospensione tipo blackout improvviso, e disorientamento. Non lo vedo dal 31 Luglio, non lo sento dal 3 Novembre e nel mezzo non c'è stata nessuna chiarezza, nessuna onestà... nemmeno quando ho chiesto il motivo per cui evitava l'argomento vedersi. La sensazione che mostri solo una facciata e tenga ben nascosto il resto, è perenne. E che relazione si può mai avere così? 2 partners dovrebbero schiudersi come fiori di loto, stare in autentica intimità, non certo megafonare paroloni d'amore puntualmente screditati dai fatti.
    Mi spiace dirlo ma sia lui che il padre non hanno mostrato la minima considerazione verso il mio equilibrio e sensibilità. Non contesto la loro scelta per la comunità, ma avrebbero dovuto ricordarsi che esisto anch'io, che sono una persona e non un oggetto a proprio utile e comodo, e che andavo accompagnata (come andava accompagnata la coppia) verso la sua entrata in comunità in una maniera DEGNA di 3 anni di relazione. Ma invece come sempre ha trattato la nostra storia alla stregua di un giochetto pre-adolescenziale.
    Ho 33 anni.
    Ultima modifica di thedreaming; 21-11-2021 alle 20:45
     
  9. L'avatar di Melite

    Melite Melite è online SeniorMessaggi 12,482 Membro dal Oct 2017 #9

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    Sai benissimo da te cosa dovresti fare, devi solo trovare il coraggio di andare avanti. Spero che tu possa contare sull'aiuto di qualche parente o amicizia stretta, perché un drogato non può certo essere il tuo futuro, dai. Hai 33 anni, sai quanto presto arrivano i 35, e poi i 40? Il tempo che perdi dietro ad una persona del genere non lo riavrai mai più indietro. Ti conviene passare il dolore della chiusura ora per non ritrovarti ad affrontarlo quando sarai più grande, perché sarà sempre più difficile smaltire la botta.
    Don’t pay any attention to what they write about you. Just measure it in inches.
    Non considerare ciò che scrivono di te. Considera solo la lunghezza di quanto scrivono.
    (Andy Warhol)

    I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri.
    (Albert Einstein)

     
  10. thedreaming thedreaming è offline PrincipianteMessaggi 14 Membro dal Nov 2021 #10

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    Citazione Originariamente Scritto da Minsc Visualizza Messaggio
    Mi dispiace , è una brutta situazione e una relazione tossica e ne hai subite tante . Sei coinvolta ma lui è una persona problematica che ha bisogno di uscire da questo tunnel e poi c'è suo padre che è più un ostacolo . Credo che ormai a 36 anni difficilmente cambierà radicalmente con o senza la questione della droga , se speri in qualcosa di radicale non succederà mai . Credo che continuare con lui non farà altro che darti sofferenza senza mai poter costruire qualcosa e non è detto che uscirà da questo tunnel così presto , senza considerare le ricadute, il padre anch'esso sbandato . Cerchi di salvarlo ma in fondo ti stai facendo solo del male a te stessa illudendoti. Solo lui si può salvare da solo e con la terapia e non parliamo di qualcosa di breve e potrebbe non uscirne mai . Buona fortuna! ti meriti di meglio e di essere felice

    Ho la medesima sensazione anch'io. Non credo affatto che i suoi atteggiamenti siano interamente dovuti alla droga. Credo che di base ci sia un estremo infantilismo, un'estrema immaturità, e una (ampiamente dimostrata) incapacità di riconoscere i propri errori e di prendersene la responsabilità. Se vuotassi qui il nostro vaso di Pandora si leggerebbero Le mille e una notte... E verrebbe da chiedersi come ho fatto ogni volta a restare, restare, restare--- i misteri della mente umana.
    Il padre ha 73 anni. Secondo me, lui si aspetta lo stesso atteggiamento di suo padre in tutti, e soprattutto in me.
    Grazie per l'augurio Minsc, lo ricambio per qualunque cosa desideri