Fine della storia e nuova vita? - Pagina 29

Discussione iniziata da trale il 22-09-2021 - 456 messaggi - 54553 Visite

Like Tree774Likes
  1. L'avatar di fausto62

    fausto62 fausto62 è offline Super SeniorMessaggi 21,645 Membro dal Apr 2018
    Località Stato Pontificio
    #281

    Predefinito

    "Non voglio "ricascarci", sto solo analizzando quello che è successo per capire meglio anche me stessa. Col suo comportamento, con le sue discussioni estenuanti di ore, mi voleva mettere alla prova, voleva vedere se IO la amavo. Non si divertiva affatto, ne soffriva e quando ne soffriva non riusciva a fermarsi, a trovare una quadra, per così dire. Per trovare equilibrio aveva bisogno di trovarmi sulla stessa lunghezza d'onda sua, cosa impossibile e quindi continuava a farmi domande su cosa provavo, come mi sentivo, domande a cui spesso non sapevo nemmeno rispondere.
    Credo che ad un certo punto coesistessero due grosse problematiche nel nostro rapporto, una legata al fatto che eravamo clandestine e una alle nostre incompatibilità di carattere."

    Temo che tu confonda la follia con la sofferenza. Da come la descrivi è chiaro che è una folle ossessionata da sue fissazioni. Cosa doveva mettere alla prova se tu stavi con lei invece che con tuo marito ed i tuoi figli o intenta nel tuo lavoro?
    Ovvio che non stavi sulla sua stessa lunghezza d'onda, tu non sei folle! Ed è ovvio che tu non sapevi cosa rispondere, cosa potevi rispondere alla follia?
    Ma anche se tu fossi stata libera, comunque non l'avresti capita perché non era una questione di carattere.


    ... another perspective ...
     
  2. L'avatar di Pitonessa

    Pitonessa Pitonessa è offline MasterMessaggi 32,444 Membro dal Aug 2013
    Località Torino
    #282

    Predefinito

    Di solito in una coppia c'è sempre una parte più forte dell'altra.
    Questa esperienza piaceva ad entrambe, solo che una era piuttosto esperta nel gestire situazioni di questo genere, almeno l'impressione che ho avuto io nel leggerne i suoi comportamenti, l'altra molto meno, ma pur sapendo dove sarebbe andata a sbattere, ugualmente e a parer mio giustamente, ha voluto lasciarsi trascinare provando cosi trasporto, brividi ed emozioni probabilmente senza precedenti...
    fausto62, Mercury3000 and Azzy like this.
    .........Si vive una volta sola, ma se lo fai bene, una volta sola è abbastanza

    Mae West
     
  3. L'avatar di fausto62

    fausto62 fausto62 è offline Super SeniorMessaggi 21,645 Membro dal Apr 2018
    Località Stato Pontificio
    #283

    Predefinito

    Sì, Pito, puoi aver ragione. Capisco poco la cosa sicuramente perché trascino e non vengo trascinato. Il ruolo da slave non è nelle mie possibilità. Concepisco la parità ma non il ruolo da slave.
    ... another perspective ...
     
  4. L'avatar di sele57

    sele57 sele57 è offline Super SeniorMessaggi 18,590 Membro dal Apr 2008
    Località nel paese dei sogni
    #284

    Predefinito

    hai detto" ci siamo piaciute" OK ma questa attrazione verso lo stesso sesso nasce come?
    Al ul bighe no cjavei

    e ognun al bale con so agne

    "A vê il morôs 'e jè una crôs, a no vêlu a' son dôs"

    Une biele femine 'e jè il paradîs dai vôi, l'infiâr da l'anime e il purgatori dal tacuìn"
     
  5. L'avatar di Azzy

    Azzy Azzy è offline Super FriendMessaggi 7,543 Membro dal Dec 2015 #285

    Predefinito

    Do la mia interpretazione dei fatti.

    Ciclicamente si arriva a momenti della vita in cui si cercano emozioni come l'aria. Si ha voglia di dare attenzioni e riceverle. Non so, saranno cicli ormonali. Trale che è molto quadrata nella sua vita, avrà sentito la necessità di "vivere". Il marito bravissima persona è un ottimo compagno di vita e padre, ma non compagno di malefatte e di divertimento. È un po' noiosino.
    Il caso vuole che in questa congiuntura astrale la botta di vita viene da una donna. Se quella fosse stata etero al 100% sarebbe stata un'amicizia esplosiva, che magari mandava a rotoli anche la famiglia di trale. Ma scatta il coinvolgimento della relazione amorosa. La signora però ha qualche zona d'ombra: prima di tutto è semplicemente ****nza, e poi anche altro che non mi sento di definire dal punto di vista specialistico. Però vuole attenzioni, manipola e ricatta intanto che le cerca, tasta fino a che punto può tirare la corda per avere potere sull'altra persona; non ha scrupoli. In più ha scatti d'ira, fa mezze scenate....insomma manco si controlla.
    Io capisco che una vita molto tranquilla generi voglia di cambiare minestra, almeno di fare una prova. È normale sano e legittimo.
    Quello che apprezzo di più è questa sorta di happy spending, in cui la famiglia capisce che si è trattato di una specie di raffreddore complicato, che va curato solo con tanta pazienza e tanto amore, perché passerà.
    1000000 di punti al marito di trale. Questo è amore.
    Pitonessa and trale like this.
    Welcome Home
     
  6. L'avatar di Azzy

    Azzy Azzy è offline Super FriendMessaggi 7,543 Membro dal Dec 2015 #286

    Predefinito

    *ending, no spending. Boh!
    Pitonessa likes this.
    Welcome Home
     
  7. Etta87 Etta87 è offline BannedMessaggi 12,949 Membro dal Oct 2020
    Località Itaia
    #287

    Predefinito

    Va beh ma il succo di tutto? Csa hai deciso di fare?
     
  8. L'avatar di Ultima

    Ultima Ultima è offline JuniorMessaggi 1,110 Membro dal Dec 2020
    Località Italia
    #288

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da trale Visualizza Messaggio
    Ok ho capito.
    Non sono una santa e non sono una che non si arrabbia, ma in questo caso non ho mai provato rabbia. Non so nemmeno perché, me lo ha chiesto anche il mio analista, "possibile" mi ha detto "che non abbia mai avuto un momento di collera per quello che le aveva combinato?". Eppure è così, ho provato malinconia, tristezza, delusione ma non rabbia o sentimenti vendicativi.
    Ma credo che è quello che sarebbe capitato anche ad altri al mio posto.
    Anche incredulità ho provato, lei mi ha stupito, sia positivamente che negativamente dall'inizio della storia. Una volta all'inizio, mi mandò un selfie di lei in una toilette di un bar e mi scrisse che era con suo marito in un'uscita intima e che i figli erano dai nonni. Staccò il telefono e non si fece sentire fino al giorno dopo a metà giornata. Mi arrabbiai molto con lei per questa mancanza di delicatezza e lei vedendomi arrabbiata fu felicissima. Dopo 2 o 3 giorni mi disse che si era inventata tutto solo per farmi ingelosire. Nessuno sa niente di questa storia, solo io e lei. Quella fu la prima delusione. Ero incredula per come aveva saputo mentire bene. Adesso ho capito che il nostro era un rapporto dove lei usava sadismo nei miei confronti ma un tal relazione non funziona in eterno, ad un certo punto il gioco non funziona più.
    Due volte fece finta di lasciarmi per vedere come reagivo. L'ultima volta che io ci rimasi male fu quando andò a letto con un altro. In quel caso, non lo fece per farmi ingelosire, per vedere la mia reazione ma banalmente perché le piaceva quella persona e lei non è una persona che si limita se ha voglia di prendersi qualcosa che le piace. Mi stupii anche di questa sua sfaccettatura di carattere. Quando andò con una donna, non mi stupii più. Il nostro rapporto si era incrinato e al tradimento si stavano aggiungendo le minacce. Non le credetti più quando mi diceva di amarmi e lei iniziò a chiedermi perché "non ti fidi di me" e "non credi che io ti amo". Non le credevo, ora posso ammetterlo a me stessa.
    Credo che lei abbia solo avuto una enorme infatuazione, intensa ma breve che si è spenta con la sua vendetta e poche settimane dopo con un'altra persona.
    Ciao Trale, tutto sommato, la mia ipotesi rimane la più credibile: non hai provato rabbia, perchè non hai sentito nessun intento prevaricatorio da parte sua, e probabilmente non c'era effettivamente nessun intento prevaricatorio da parte sua nei tuoi confronti.

    Riguardo i tradimenti, Trale, non hanno particolare peso: non intaccano quello che provava e prova per te. Frase senza senso, mi dirai? Molto meno di quanto tu possa credere: in questi casi, è la chiave di volta. I sentimenti non si escludono a vicenda: un ottima analogia, che dovrebbe farti comprendere cosa intendo dire, è che i sentimenti che provavi per questa donna non hanno escluso o sono stati mutualmente esclusivi con quanto provavi per tuo marito. Più o meno, lo stesso dicasi per la tua amante.

    Per farti capire, Trale: la persona di cui mi sono innamorato maggiormente, ed in generale una delle uniche due persone di cui in tutta la mia vita mi sono innamorato, era una mia compagna di liceo. Ricordo perfettamente di averle ammesso senza tanti giri di parole che provavo interesse sessuale per la sua migliore amica: e naturalmente, questo non toccava minimamente quanto provassi per lei.

    Diciamo, Trale, che in casi del genere vigono regole alquanto particolari.

    Le "prove d'amore" sono un classico di situazioni del genere, e pure il giocare al gatto ed al topo, non rade volte a parti alterne: probabilmente, Trale, tu sottovaluti il potere che hai esercitato su di lei. Nella mia esperienza, anche io ho fatto più o meno la stessa cosa che ha fatto la tua amante: per quanto la mia analogia possa valere, Trale, posso dirti che la mia compagna di liceo aveva un enorme potere su di me, nel controllare il mio stato emotivo, o comunque il variare delle mie emozioni, stati d'animo, comportamenti.

    Vero anche, con sua parziale insoddisfazione, che tale enorme potere non era in suo controllo volontario: con lei, per lei, non sono mai stato un oggetto o un burattino da manipolare a piacimento. Sono stato molto più simile ad una nube che veniva modellata dal vento. E ti posso assicurare che, nonostante queste precisazioni, la sensazione che avevo era di squilibrio: ogni volta notavo uno squilibrio fra l'enorme potere che aveva nei miei confronti, e quanto ben poco ne avessi io. Questo può aiutarti, almeno in parte forse, a farti capire cosa poteva passare per la testa della tua amante.

    Impotenza, constatazione di squilibrio fra te e lei, e quindi tentativo indiretto di riequilibrio, unito contemporaneamente al bisogno di manifestare quanto si prova verso l'altra persona: forse, come dicevo altrove, anche l'aspetto omosessuale ci ha messo del suo. Nell'unico caso, fino ad ora, in cui ho provato dei sentimenti per una persona del mio stesso sesso, ho provato lo stesso senso di aggressività e distruttività... Ed anche io ho pensato qualcosa di molto simile alla tua amante: "Se ci ho provato con la sua fidanzata, posso provarci anche con lui".

    Purtroppo, Trale, questo è il problema principale delle emozioni: alla fine, quasi tutto rimane dentro di noi, e l'altra persona, alla fine, ben poco riceve di quanto proviamo. Come dico io, nel bene o nel male, l'amore non è come un bonifico su un CC, in cui possiamo constatare se è andato a buon fine o oppure no. E naturalmente, questo porta a credere che l'altra persona non provi quello che proviamo noi, cosa molto probabilmente vera, ma soprattutto che non provi un equivalente, in intensità, di quanto proviamo noi: il resto, credo puoi capirlo anche da quanto hai visto sulla tua pelle.

    In sostanza, la tua amante, come me in passato, abbiamo tentato articificialmente di indurre l'intensità di coinvolgimento nell'altra persona: il che è equivalente anche ad affermare che si è tentato di avvicinarsi l'un l'altro, emotivamente e sentimentalmente.

    Chiaramente, le metodologie sono etero ed autodistruttive: lo hai visto chiaramente. L'intenzione è semplicemente distruggere cosa si ha davanti, che altro non è che una indiretta manifestazione di cosa si prova.

    Giustamente, Trale, hai iniziato ad intuire una parte della verità, quando hai parlato di infatuazione, ma ti sta ancora sfuggendo la parte principale: vero, Trale, che l'oggetto vero e proprio dei sentimenti della tua amante non eri tu. Tu, a rigore, eri un catalizzatore: l'oggetto vero e proprio era un indifferenziato. I sentimenti della tua amante erano reali, Trale, a poco serve tentare di sminuire quello che lei provava per te: il problema, come succede in questi casi, è proprio questo, ovvero che si aveva a che fare con un caso, abbastanza raro di questi tempi, di tendenze amorose intese come etero ed autodistruzione, o tendenza all'indifferenziato.

    ...Hai mai avuto, Trale, la sensazione, quando la guardavi, che, se solo avessi fatto un passo, dico un solo passo avanti, saresti stata lei? Intendo letteralmente: hai mai avuto la sensazione che bastasse fare un solo passo ulteriore, un ultimo piccolo sforzo, ed i tuoi occhi avrebbero visto te stessa alla stessa maniera in cui la tua amante vedeva te? Cioè vederti letteralmente, dall'esterno? Jakob Bohme raccontava, in un occasione, che guardando un oggetto di peltro si era sentito come se fosse diventato quell'oggetto di peltro.

    E' la sensazione di chi sta su un baratro: un senso di vertigine, qualcosa di ignoto e completamente sconosciuto dall'altra parte. Un solo passo, Trale: nulla di più. Ma quel passo atterrisce e terrorizza come poco altro: si ha la sensazione di smettere di essere se stessi, di cessare di esistere come qualcosa di definito, come un io che si distingue da un tu, o da qualsiasi altra cosa. Chiaramente, in questi casi si viene assaliti da una sensazione di paura radicale e profonda: forse la più forte di tutte, perchè legata al nostro essere noi stessi, ed allo svanire completamente. E ci si ritrae, non rade volte avendo la pelle d'oca, o un brivido di freddo (questo, in genere, capitava a me).

    Quando ero adolescente, Trale, ingenuamente scambiai il mio ritrarmi come un rifiuto della ragazza di cui mi ero innamorato: e mi colpevolizzai non poco per questo. Solo molti anni dopo compresi: quando, un paio di anni dopo, mentre facevo l'Università, e lei era andata in tutt'altra direzione negli studi Universitari, mentre camminavo, riprovai la stessa ed identica sensazione. Mi fermai di botto, e lasciai cadere per terra la borsa che portavo in mano: la maggiore consapevolezza, ed il fatto che lei fosse a distanza di sicurezza, cioè a più 200 Km di distanza, resero chiaro cosa mi stava succedendo, e cosa era successo anche in passato.

    Cosa sarebbe avvenuto, Trale, se avessi fatto quel "passo" in più? Semplice, Trale: sarei svenuto, tutto qua. E tanto basta su questo discorso: penso tu abbia capito cosa sto tentando di dirti.

    Concludo dicendo che, in genere, rapporti etero ed autodistruttivi sono rapporti instabili, per ovvi motivi: quasi sempre, hanno bisogno di una stabilizzazione esterna, cioè, molto spesso, di una terza persona vera e propria che metta a giusta distanza le altre due. Perchè concludo dicendoti questo, Trale? Perchè, a mio parere, questa sarà solamente una sorta di pausa: hai un intenzione, per quanto magari ancora latente dentro di te, ti manca però ancora un occasione adeguata.

    Un altra cosa, Trale: parlate il meno possibile l'un altra. Il senso della frase, Trale, è che meno è ciò che sapete reciprocamente, minore è l'oscillazione che si rigetta nei sentimenti e quindi nell'estremizzazione dei comportamenti reciproci: il silenzio è la vostra parola.
    “Ma fu con ali di tenebra che Ultima diede inizio alla rivolta contro gli dei.
    L'inespressività acquisita in seguito alla caduta denota un animo insondabile."
     
  9. L'avatar di cavalletto

    cavalletto cavalletto è offline Super FriendMessaggi 7,001 Membro dal Dec 2016
    Località sei di Cinisello se...
    #289

    Predefinito

    Quante parole per descrivere una storia come tante finita come tante.
    Etta87 and Theodosia like this.
    Non usare 7 parole dove ne bastano 4.
     
  10. trale trale è offline SeniorMessaggi 14,571 Membro dal Feb 2015 #290

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Soldatojoker Visualizza Messaggio
    Trale...C'è una cosa che mi frulla in testa fin dall'inizio del racconto della tua vicenda, però ammetto anticipatamente che la mia scarsa memoria per quanto riguarda la profilazione degli utenti, potrebbe avermi fatto prendere un abbaglio e in tal caso ti chiederei comprensione 😉Dunque...A me sembra di ricordare che dopo una vita di "stecchetto", in questi ultimi anni ti fossi avvicinata a tuo marito dal punto di vista sessuale. E mettendo insieme le due vicende la cosa mi è sembrata piuttosto inusuale (anche se in te mi sa che la parola "usuale" non faccia parte del tuo vocabolario 😛 ) in una coppia quando uno dei due c'ha una tresca, soprattutto del tipo che hai avuto tu. Boh, che mi dici? Ho preso fischi per fiaschi?
    Ma non so se hai preso fischi per fiaschi, non so nemmeno esattamente cosa mi stai chiedendo se è per questo.Ti chiedi che bisogno avessi di imbarcarmi in questa storia perché dal tuo punto di vista già dovevo essere soddisfatta visto che in sintesi avevo già rapporti intimi regolari con mio marito.Evidentemente non funziona proprio così, almeno non per tutti ... Poi non serve che ti dica che avere una relazione con un uomo è molto diverso dall'averla con una donna.Quando ho deciso di intraprendere questa storia mi sono detta che non volevo rinunciare a quella esperienza e sono andata avanti. Poi le cose si sono complicate.
    cavalletto, olograf and Gigetta89 like this.