La forma dell'acqua...

Discussione iniziata da CaosCalmo il 17-05-2022 - 5 messaggi - 967 Visite

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    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,998 Membro dal Dec 2017 #1

    Predefinito La forma dell'acqua...

    17 maggio - Giornata internazionale contro l'omofobia...
    Alexandre Desplat - The Shape Of Water







    Perchè l'acqua non ha confini, non fa domande e assume infinite forme come la vita, il sesso, l'amore e si diverte a prenderti per il sedere e a distruggere in un attimo tutte le tue certezze...





    C. era proprio il prototipo dell'uomo perfetto.
    Sposato, due bellissimi figli un buon lavoro una bella e devota moglie.
    C. non era un santo, non lo era mai stato.



    Amava le donne e le donne questo lo sentivano e gli si davano, eppure con Lei era andata diversamente dal solito. Per la prima volta si trovava a parlare con una donna di sé, senza finzioni, senza pensare al dopo, in totale trasparenza e semplicità, senza secondi fini, solo per il piacere della sua compagnia, trovando talmente tante cose in comune da rimanerne stupito e persino un po' impaurito.


    Quella sera dopo essere stati a cena fuori, la riaccompagnò in albergo in macchina, facendo un giro lunghissimo per le vie di una Milano innevata e stranamente deserta e silenziosa. Lei gli parlava con quella sua voce dall'inflessione particolare. Aveva vissuto in Francia per anni, lui non riusciva a distogliere lo sguardo dal suo profilo e dalle sue lunghe gambe rischiarate dalle luci gialle dei lampioni.


    Si fermò, poco distante dall'ingresso dell'albergo, spense il motore e l'attirò a se per baciarla. E fu come se fosse stata la prima volta, e dire che ne aveva baciate decine e decine prima e in ogni parte del mondo, ma quel bacio fu diverso da tutti gli altri, o forse era solo un po' brillo e molto eccitato.


    La sua mano, iniziò ad accarezzarla, ed è allora che Lei si fece d'un tratto seria, ricomponendosi sul suo sedile.
    Le parole che seguirono, lui non le capiva.
    Non riusciva o non voleva capirle.
    Gli giungevano attutite e lontane, eppure quello che sentiva nel petto era un dolore vero, reale lancinante.
    Poi subito dopo arrivò la rabbia, una rabbia crudele, rabbia per essere stato ingannato, tradito, ridicolizzato.



    L'istinto fu quello di colpirla.
    Non lo fece ma scese dalla macchina, allontanandosi di qualche metro.
    Lei rimase qualche minuto ad aspettarlo, poi scese e lui senza guardare, la sentì avviarsi verso l'albergo accompagnata dal suono dei suoi singhiozzi e dei suoi tacchi.



    Girò in macchina per quasi due ore, fermandosi in un paio di posti aperti tutta la notte, a bere e a ubriacarsi di alcool e di musica ad alto volume, ma non riusciva a non pensare a Lei. Chissà perchè, ma non riusciva neppure ora, dopo la sue parole, a pensare a Lei come a un uomo.


    Si ritrovò sotto il suo albergo che era quasi mattina, sfoderò la sua faccia migliore per superare il portiere con una scusa, ma non ce ne fu bisogno.
    Si ritrovò davanti alla sua camera.



    Bussò timidamente, lasciando tutto in mano al destino, pensando che se Lei non avesse sentito o non avesse aperto, se ne sarebbe andato per sempre.
    Se ne stava lì in piedi come una statua di sale, in quel corridoio d'albergo appena illuminato e silenzioso. Voleva andarsene, eppure non ci riusciva, i suoi piedi erano incollati a quella moquette morbida, di un rosso scuro come il sangue.



    Poi la porta si aprì, prima un solo piccolo spiraglio, poi del tutto e la vide davanti a sé, con i lunghi capelli neri a coprirle i piccoli e acerbi seni da adolescente.


    Senza parlare, la strinse e la baciò.
    Richiuse la porta alle sue spalle, e forse fu proprio in quel momento
    che si sentì un po' più uomo di quanto non fosse mai stato sino a quel giorno.




    ***




    - Ciao Amore...



    L’amore, il sentimento per eccellenza.
    C’è chi lo cerca per una vita senza trovarlo e chi si sforza di credere di averlo trovato.
    E poi c’è chi lo trova, lo riconosce in qualcuno ma ha paura di affrontarlo e scappa.
    Si perché l’amore è pericoloso, è perdersi nell'altro, fondersi in modo indissolubile senza poter tornare indietro, senza alcuna possibilità di redenzione.



    C. il suo amore lo aveva trovato, senza neanche cercarlo troppo, ma si sa le cose capitano quando vogliono capitare e si era innamorato di Lei, bella..., con quel sorriso che ti accoglieva e ti faceva desiderare di diventare un uomo migliore.
    Anche Lei amava Lui, che non era proprio niente di speciale ma la faceva sentire unica.



    Che meraviglia..., vissero felici e contenti allora e invece no.
    Perché purtroppo noi siamo istinto e ragione, e l’istinto a volte parla piano, quasi per paura di disturbare, mentre quella s t r o n z a della ragione sta li a urlarti nelle orecchie che è tutto sbagliato.



    Lei era dolce, sensibile, le sue labbra erano state create per essere baciate, ma non era abbastanza. Non era abbastanza, non per C., ma per l’idea che forse C. aveva imparato sulla perfezione e sulla forma che ogni cosa ed anche le persone devono avere.


    Lei, se non lo avete capito in realtà era uomo, anzi non è corretto.
    Lei era di genere maschile ma assolutamente femminile nei gesti nel cuore e nella testa.
    Lui lo sapeva dal secondo appuntamento e non si era scoraggiato, neanche quando ebbero il primo contatto fisico più profondo, non ebbe problemi a riversarsi in lei .



    Lei lo faceva sentire migliore e completo, eppure C. decise di lasciarlo andare quell'amore.

    Ma come si fa, dopo essersi arresi, a lasciare andare un sentimento così prezioso.
    Dev'essere che l'amore ha un che dell'abisso e mentre ti attrae, ti terrorizza anche.
    Qualcuno lo potrebbe ritenere uno stupido, un codardo.
    Qualcuno o molti penseranno a lui come un pervertito, ma a Lui di questo non importava.



    Lui non se la sentì di tenere quell'amore per se, non ne era in grado, forse era troppo forte anche per lui.
    Allora con immensa tristezza decise di lasciarlo andare, quel suo piccolo delicato amore.



    Ancora oggi, nonostante il passare degli anni, Lui pensa a Lei.
    A Lei che ancora lo chiama durante l’anno per fargli gli auguri e per sentire come sta.
    Lui ne è felice e in chiusura di telefonata la saluta con il suo nome.



    - Ciao Amore...







    CaosCalmo
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    “La volgarità di un'idea si misura dal suo bisogno di proselitismo.”
    Mario Andrea Rigoni
     
  2. L'avatar di Maskerade

    Maskerade Maskerade è offline Super ApprendistaMessaggi 676 Membro dal Oct 2021 #2

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    Perché l'acqua è un grande esempio di "capacità di adattamento". E la specie più forte è quella che si adatta.

    Complimenti come sempre. Per lo stile e per la delicatezza con cui hai trattato l'argomento.

    Mentre leggevo (giurin giurello, avevo capito che lei era un lui) mi hai ricordato un libro di Faletti: Niente di vero tranne gli occhi.
    MAI e SEMPRE sono le parole più improbabili al mondo.
     
  3. L'avatar di rabe

    rabe rabe è offline MasterMessaggi 31,171 Membro dal Aug 2010 #3

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    Com'é difficile amare.
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    Muta il destino lentamente,

    ad un'ora precipita.




    (U.Saba)
     
  4. L'avatar di Mielezenzero

    Mielezenzero Mielezenzero è offline SeniorMessaggi 11,120 Membro dal May 2017 #4

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    " L' amore è pioggia e vento, è sole e stella"


    Bellissimo racconto caos.
     
  5. L'avatar di rabe

    rabe rabe è offline MasterMessaggi 31,171 Membro dal Aug 2010 #5

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    Vero Miele, i racconto di Caos sono sempre molto azzeccati.
    Particolarmente questo che vena il quotidiano di rimpianto: dopo aver riconosciuto coraggiosamente l'amore a dispetto delle convenzioni, il protagonista avrebbe potuto proseguire per quella strada, non trovi?
    Eppure chissà quante volte anche noi ci siamo tirati indietro davanti a scelte radicali, scegliendo un certo tepore invece dell'amore che rade al suolo e taglia i ponti con tutto.
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    Muta il destino lentamente,

    ad un'ora precipita.




    (U.Saba)