Le forme dell'amore

Discussione iniziata da armando09 il 25-02-2011 - 8 messaggi - 5678 Visite

  1. armando09 armando09 è offline PrincipianteMessaggi 94 Membro dal Aug 2009
    Località Toscana
    #1

    Predefinito Le forme dell'amore

    Quante sono le forme dell'amore?
    Stendhal, nel suo prezioso libro "Dell'amore", ne citava almeno quattro fondamentali: l'amore passione; l'amore gusto; l'amore fisico; l'amore vanità.
    Sul terzo tipo c'è ben poco da dire. L'amore gusto è quello più spensierato e galante, quasi un gioco mondano, e l'amore vanità è comune nelle società dove conta molto il giudizio degli altri: si vuole una moglie bella, all'altezza, per ben figurare in certi ambienti, ecc.
    Personalmente mi riconosco nel primo. Sono portato, per mia disgrazia, alla tragedia, in certe faccende vivo di estremi, e la mia fantasia al galoppo mi gioca spesso dei gran brutti tiri. Tanto sono capace di sfumature in tutto il resto, e apprezzo i mezzi toni, così al contrario vivo di estremi nei sentimenti.
    Questo estremismo per Stendhal identifica appunto i soggetti portati per la passione. Quelli che sono quasi colti da infarto se credono di riconoscere l'essere amato tra la folla. Oppure, ancora meglio, che in presenza del bello (in qualunque forma) pensano per associazione immediata d'idee alla persona amata.
    L'ho sperimentato più volte: è come se l'emozione estetica, per capirci, venisse duplicata come intensità dallo sguardo (virtuale) della persona che si ama. Per me è così vero che il meccanismo scatta anche in maniera "postuma": cioè quando una storia è finita, ma per qualche verso mi sento ancora legato a quella persona con la quale ho diviso tante impressioni, letture, musiche, ecc. Un riflesso condizionato, simile al mutilato che a volte crede di sentire ancora il prurito all'arto che non ha più...
    Altri indizi dell'amore passione per il francese. La naturalezza assoluta: vivere il puro piacere della compagnia dell'altro senza neppure capire cosa sta dicendo, o trovare le parole adatte. Insomma, fare la parte del babbeo, pur essendo solitamente dei buoni conversatori.
    Stendhal parla di "cristallizzazione", come primo effetto dell'amore: cioè quel lavorìo della fantasia che rende la persona, magari vista solo un paio di volte, anche più bella e straordinaria di quanto sia in realtà. Una deformazione che ne amplifica i pregi e ce la rende unica.
    Qualcuno forse dirà che il libro è molto legato a un'epoca romantica e molto diversa. Per alcuni aspetti è anche vero (il ruolo della donna in società ad esempio), ma questo strano libro, piuttosto disomogeneo nella struttura, che oscilla continuamente tra l'aneddoto ascoltato in società, le citazioni filosofiche e un falso diario come paravento alla propria biografia, rimane una fonte di osservazioni preziose, di rara finezza, nella descrizione del fenomeno amoroso.
    Si resta ammirati dall'esattezza di certi dettagli psicologici, specie quando si parla della differenza tra uomini e donne in campo amoroso.
    Mi chiedo quanti di voi lo conoscono e cosa ne pensano. Sarebbe interessante (forse) aprire una discussione in merito, per sviluppare le nostre considerazioni di oggi rispetto a un testo del primo Ottocento.


     
  2. armando09 armando09 è offline PrincipianteMessaggi 94 Membro dal Aug 2009
    Località Toscana
    #2

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    Lo so, lo so.
    Capisco.
     
  3. L'avatar di Marla_Singer

    Marla_Singer Marla_Singer è offline FriendMessaggi 3,394 Membro dal Apr 2010
    Località Vivo principalmente tra le pagine dei libri
    #3

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    Premetto che non ho letto il libro, però mi sembrava interessante il soggetto della discussione. In realtà io credo che l'Amore, come d'altronde tutte le cose che nella vita contano davvero, non possa essere catalogato secondo categorie preconfezionate. Certo, a posteriori è possibile tracciare connessioni logiche, analizzare certi comportamenti, capire determinate situazioni, ma l'Amore com puro e semplice stato d'animo resta un fantasma di cui percepiamo la presenza senza riuscire ad afferrarlo. Sappiamo che c'è, ma non riusciamo a comprenderlo. E mai lo comprenderemo, perché nel momento in cui l'Amore diventa razionale, cessa di essere Amore. Due persone possono stare assieme perché si amano, si piacciono, si completano, si "servono", ma la radice ultima di questo Amore resta insondabile.
    Per quel che riguarda le differenze tra uomini e donne trovo che dal punto di vista del puro sentimento non ci sono e non dovrebbero esserci. Di per sé uno stato d'animo non dipende da una banale differenza cromosomica. Sì, è vero, uomini e donne hanno modi diversi di vivere le loro relazioni, ma questo è un problema legato alle consuetudini sociali, piuttosto che a reali divergenze dovuto semplicemente all'appartenere ad un sesso invece che all'altro.
    "Il colore degli occhi castani di Marla è quello di un animale riscaldato in una fornace e lasciato cadere nell'acqua fredda. La chiamano vulcanizzazione o galvanizzazione o tempratura""Fight Club" -C. Palahniuk-

    http://mrsmacabrette.wordpress.com/
     
  4. L'avatar di gianc

    gianc gianc è offline Super SeniorMessaggi 15,351 Membro dal Aug 2007 #4

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    Citazione Originariamente Scritto da Marla_Singer Visualizza Messaggio
    E mai lo comprenderemo, perché nel momento in cui l'Amore diventa razionale, cessa di essere Amore. Due persone possono stare assieme perché si amano, si piacciono, si completano, si "servono", ma la radice ultima di questo Amore resta insondabile.
    Condivido ma nel contempo, se ci rifletto, la questione mi lascia perplesso.... e non posso esimermi dal farlo come essere pensante.
    Quindi è ovvio che per dare corpo a quell'amore io abbisogno anche della "potenza" della mente, come a dire che la mente lo rende reale vivibile... tangibile, anche per non avere l'impressione che possa essere solo un illusione.

    Insomma argomento complesso e, per quel che ne so, ancora lontano dall'essere pienamente definito, conosco Stendhal ma non ho mai letto il libro mi spiace.
    Arf..
     
  5. L'avatar di Marla_Singer

    Marla_Singer Marla_Singer è offline FriendMessaggi 3,394 Membro dal Apr 2010
    Località Vivo principalmente tra le pagine dei libri
    #5

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    Innanzitutto, non parlavo di "mente", ma di "ragionamento", che mi sembrano due termini affini, ma con caratteristiche differenti. Un conto è concretizzare una possibilità, un altro elucubrarci sopra. Cmq, la mia affermazione riportata nel post qui sopra ha radici marcatamente biografiche. Sono una persona dannatamente "cerebrale" (sul forum sono stata definita anche iper-razionale), con un complesso meccanismo di raziocinio posto a guardia di un nucleo abbastanza instabile e precario. Insomma, il ragionamento è un po' la mia arma di difesa e in 17 anni di vita non dico difficile, ma nemmeno rose e fiori, la prima volta in cui ho sentito davvero le mie certezze sgretolarsi ed il mondo vacillarmi sotto i piedi, è stata la mattina in cui mi sono resa conto di amare qualcuno. Mi sono accorta di amarlo quando ho capito che la sua influenza su di me era qualcosa su cui non avevo controllo, che non potevo spiegarmi, di cui ero totalmente ed incondizionatamente in balia. Per la prima volta io non riuscivo a controllare e gestire la situazione. Sono rimasta stordita, annichilita, sconquassata dalla potenza di un tale impatto. In questo senso penso l'Amore sia qualcosa di totalmente irrazionale e ne sono convinta anche ora, a più di 6 anni di distanza da quella mattina in cui irruppe la forza del mio primo, sconclusionato amore. Dopodiché, come ho già detto, nella decisione di due persone di stare insieme entrano in gioco altri fattori più o meno razionali, dettati da elementi concreti e tangibili, ma questo non scalfisce in alcun modo un qualcosa di tanto elementare e dirompente come l'Amore.
    "Il colore degli occhi castani di Marla è quello di un animale riscaldato in una fornace e lasciato cadere nell'acqua fredda. La chiamano vulcanizzazione o galvanizzazione o tempratura""Fight Club" -C. Palahniuk-

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  6. Dirk Dirk è offline BannedMessaggi 6,249 Membro dal May 2010 #6

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    l'amore è sempre all'inizio una forma di proiezione
    l'aspetto esteriore, la gestualità,e messaggi non verbali azionano lo starter del ns. inconscio
    inconscio proietta un qualcosa sulla base di quel poco che ha potuto "leggere"del linguaggio dell'altro,
    ed è come essere catalputati in un sogno, un film, in cui all'inizio siamo noi i regisiti e gli scenografi

    occhi per guardare e immaginare
     
  7. armando09 armando09 è offline PrincipianteMessaggi 94 Membro dal Aug 2009
    Località Toscana
    #7

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    @ Marla_Singer

    Anzitutto grazie per essersi misurata con il tema proposto.
    Sull'insondabilità dell'amore, perché nasca e perchè si fissi su quella determinata persona, sono abbastanza d'accordo con te. Di razionale non c'è niente, semmai entra in gioco il vissuto precedente di chi s'innamora e i suoi bisogni che, per un piccolo dettaglio magari, si crede di poter appagare tramite quella persona. Proiezioni, come dice anche Dirk.
    Però attenzione, direi che bisogna distinguere tra "innamoramento" e "amore", per citare un vecchio saggio di Alberoni: la prima fase, che prevede in Stendhal prima l'ammirazione e quindi la cristallizzazione (fantasticheria sulla persona amata), non ha molto in comune con l'amore realizzato e stabilizzato. La fantasia e la passione cedono il posto al vissuto del rapporto a due, con problemi e confronti concreti. Qui, secondo me, la ragione entra in campo e guida il rapporto amoroso, come pure entrano in gioco le differenze culturali tra uomo e donna. Sovrastrutture, potremmo chiamarle.
    Che poi il motivo della scintilla inziale resti misterioso è comunque un fatto, ma credo che un amore maturo debba fare anche i conti con la società che ha intorno, le differenze e le rispettive ragioni dei due soggetti.
    A meno di non vivere in una grotta, separati dal mondo.
    Tu, come me, sembri decisamente preferire l'amore-passione. Non credere però che tutti vivano l'amore allo stesso modo, l'uomo è un individuo e i suoi modi di amare sono diversi.
    La mia impressione è che ognuno di noi, comunque, ha un solo modo di amare, e questo non cambia neppure con l'età o l'esperienza: in questi giorni lo sto sperimentando di nuovo, e a volte può essere imbarazzante...Hai un'età più che adulta, ma dentro reagisci come a sedici anni.
    Però ti senti ancora vivo dopo troppo tempo, nonostante tutto.
     
  8. L'avatar di Marla_Singer

    Marla_Singer Marla_Singer è offline FriendMessaggi 3,394 Membro dal Apr 2010
    Località Vivo principalmente tra le pagine dei libri
    #8

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    L'Amore come sentimento puramente astratto, è una questione estremamente personale, forse egoistico anche, qualcosa che uno sente, quasi subisce anche per certi versi. E' questo il motivo per cui sono d'accordo quando dici che ognuno vive l'amore in modi diversi, spesso proprio quest'incompatibilità è alla base di tanti rapporti che non funzionano. L'Amore non è il sentimento universalmente standardizzato che ci propinano, è innanzitutto un'esperienza individuale, unica e irripetibile. Lo stare insieme, il rapporto che due persone instaurano, dipende direttamente da questa sensazione primordiale (o quantomeno dovrebbe), ma si basa sulla concretezza, sulla condivisione, sulla compatibilità, su fatti tangibili, concreti, razionali. Entra in gioco insomma tutto il "baraccone" fatto di condizionamenti sociali, opportunità, scelte etc. etc. Però questo non vuol dire che l'Amore come scintilla primordiale venga meno, come dici tu la ragione guida il rapporto amoroso, non l'Amore stesso...Ed è il motivo per cui non tutte le persone che si amano riescono a stare insieme e di contro non tutte le coppie sono fondate sull'amore.
    "Il colore degli occhi castani di Marla è quello di un animale riscaldato in una fornace e lasciato cadere nell'acqua fredda. La chiamano vulcanizzazione o galvanizzazione o tempratura""Fight Club" -C. Palahniuk-

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