"fronte comune" con mia sorella

Discussione iniziata da S.Marco il 16-01-2022 - 24 messaggi - 1299 Visite

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  1. S.Marco S.Marco è offline PrincipianteMessaggi 50 Membro dal Nov 2015 #1

    Predefinito "fronte comune" con mia sorella

    La situazione familiare è parecchio delicata e parzialmente descritta in una precedente discussione:
    https://forum.amando.it/gabbia-familiare-151596

    Ad oggi è migliorata solo dal punto di vista del mio lavoro, considerando che ho cambiato ufficio e faccio ritmi molto più umani. Dal lato famiglia nulla cambia e le cose volgono sempre al peggio. Il problema più grosso è che i miei genitori, un tempo abbastanza aperti al dialogo, invecchiando diventano sempre meno malleabili e sempre più testardi. E' necessaria, secondo me una svolta ed è
    opportuno per noi figli cercare di fare fronte comune.
    Il punto è proprio il dialogo con mia sorella. Ormai quarantenne vive in casa (dopo un matrimonio andato male) e manda avanti l'attività con una certa passione oltre che con un impegno totalizzante. Si lamenta costantemente di piccolezze nel rapporto coi nostri genitori e ignora, o finge di ignorare, problemi colossali. Mentre io da anni porto avanti "battaglie" cercando il dialogo e a volte lo scontro con i miei genitori e dicendo loro in faccia cos'è che non va bene delle tematiche familiari più o meno importanti (lavoro, casa, patrimonio, modo di vivere), lei non ha mai provato ad affrontarli ma si lamenta continuamente per delle c.azzate. Ogni volta che provo a cercare sostegno mi dice "va bene, benissimo" salvo poi fregarsene e lasciarmi nella c.acca in ogni "questione familiare". Se prima riuscivo ad ottenere qualcosina (a vantaggio di entrambi), da qualche anno non riesco a fare un millimetro nel dialogo con i nostri genitori. I quali si sono accorti di questa mancanza di complicità trai i figli e la stanno sfruttando a loro vantaggio.
    Parlando con lei qualche giorno fa è emerso che non riesce più a portare avanti l'attività e sta arrivando sul punto di scoppiare (sue parole) e si è ormai stufata. Al che gli ho detto chiaramente che è il caso di cominciare a intavolare seriamente la questione con "i signori" padroni (ovvero i nostri genitori che mi sto rendendo conto si stanno rivelando molto spiacevoli) e magari, di metterci noi prima a tavolino a discutere serenamente, di tutte le soluzioni possibili. Sto vedendo che sta sprecando la vita lì dentro senza riuscire a tutelare minimamente i suoi interessi e ci sta rimettendo la salute e questo non mi sta bene. Lei dice "se vuoi proviamo a parlarci ma ti avverto che sarà tutto inutile" e di fatto so già che non farà nulla e sarà l'ennesimo buco nell'acqua.
    E' bravissima nel suo lavoro, ed io e lei siamo consapevoli che, liberandosi di quell'ambiente tossico, potrebbe ottenere notevoli soddisfazioni lavorative anche al di fuori della vecchia attività di famiglia,
    Non capisco però sembra sempre che faccia la finta tonta e si rifiuti di capire che è necessario agire immediatamente e cercare di convincere i nostri genitori che così non si può andare avanti.
    Mi domando perchè si comporta così?
    Avete esperienze analoghe nel rapporto coi vostri genitori/fratelli?
    Ho bisogno di capire, mi sembra di vivere in una situazione irreale..


     
  2. L'avatar di antonio60

    antonio60 antonio60 è offline JuniorMessaggi 2,448 Membro dal Mar 2020 #2

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    Probabilmente lei non ha il coraggio di affrontare i genitori e spera che sia tu a togliere le castagne dal fuoco. Lo dimostra anche il fatto che si lamenta per delle piccolezze, ma lascia correre le cose importanti.
     
  3. Fraxo Fraxo è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 2,926 Membro dal Nov 2021 #3

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    Secondo me invece siete fortunati ad avere un'attività in questo mondo dove la disoccupazione dilaga, i vostri genitori vi stanno mettendo sulle mani qualcosa che sperano di tramandarvi, si comportano come padroni perché il lavoro non è un gioco, ma un qualcosa che va preso seriamente, in quanto, un giorno anche voi avrete i vostri figli o dipendenti ed è in quel modo che dovrete comportarvi per proteggere la creatura che vi lasceranno in gestione.

    Te sei evidentemente abbastanza immaturo da non aver capito tutto questo, o non ti interessa proprio perché hai sogni che vorrebbero portarti altrove, tua sorella invece sta li e anche se non va matta per il lavoro però almeno le da sicurezza e un qualche motivo per non sputare sul piatto dove mangia.

    Se i vostri genitori contano su di voi per portare avanti quell'attività e vedono che te gli remi contro, è normale che vogliano almeno salvarsi con tua sorella, altrimenti tutto ciò vorrà dire distruggere anni e anni di lavoro e sacrifici per colpa di uno o due figli ingrati che non sanno vedere il tesoro che hanno davanti gli occhi.

    Vi stanno servendo un futuro su un piatto d'argento i vostri genitori e te invece di vedere e comprendere quello che stanno facendo di stai comportando alla stregua di un dipendente insoddisfatto che si crede che tutto gli è dovuto, un giorno quell'attività sarà tua e di tua sorella, ma cosa vai cercando?
     
  4. S.Marco S.Marco è offline PrincipianteMessaggi 50 Membro dal Nov 2015 #4

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    Citazione Originariamente Scritto da Fraxo Visualizza Messaggio
    Secondo me invece siete fortunati ad avere un'attività in questo mondo dove la disoccupazione dilaga, i vostri genitori vi stanno mettendo sulle mani qualcosa che sperano di tramandarvi, si comportano come padroni perché il lavoro non è un gioco, ma un qualcosa che va preso seriamente, in quanto, un giorno anche voi avrete i vostri figli o dipendenti ed è in quel modo che dovrete comportarvi per proteggere la creatura che vi lasceranno in gestione.

    Te sei evidentemente abbastanza immaturo da non aver capito tutto questo, o non ti interessa proprio perché hai sogni che vorrebbero portarti altrove, tua sorella invece sta li e anche se non va matta per il lavoro però almeno le da sicurezza e un qualche motivo per non sputare sul piatto dove mangia.

    Se i vostri genitori contano su di voi per portare avanti quell'attività e vedono che te gli remi contro, è normale che vogliano almeno salvarsi con tua sorella, altrimenti tutto ciò vorrà dire distruggere anni e anni di lavoro e sacrifici per colpa di uno o due figli ingrati che non sanno vedere il tesoro che hanno davanti gli occhi.

    Vi stanno servendo un futuro su un piatto d'argento i vostri genitori e te invece di vedere e comprendere quello che stanno facendo di stai comportando alla stregua di un dipendente insoddisfatto che si crede che tutto gli è dovuto, un giorno quell'attività sarà tua e di tua sorella, ma cosa vai cercando?
    Ti ringrazio per il contributo ma dissento su ogni singola riga.
    Io lavoro come funzionario nella p.a. (dopo essermi fatto il sedere sui libri per preparare vari concorsi) con un inquadramento che in futuro permetterà un minimo di carriera. Sinceramente ritengo che lavorare 13-16 ore al giorno per guadagnare poco più di uno stipendio e non avere nessuna tutela futura non sia la cosa più esaltante del mondo. Scusami la franchezza.
    Sarò ancora più franco: mia madre vuol tenersi l'attività ad ogni costo perchè, giustamente, è legata a quel modo di vivere e lavorare tramandatogli dai suoi genitori. E' legata al posto (che è la sua casa) e alle relazioni sociali che vi ruotano intorno. Per lei (benestante di famiglia) l'andamento economico è del tutto secondario, non essendo mai stata abituata a gestire un'attività con la "fame" di chi deve avere un ritorno economico. Vive negli anni '60 e vuole continuare a viverci fino alla morte. E' incapace di gestire il personale (lo dice sempre) e per questo negli anni ha fatto perno sul marito e sui figli, monopolizzando la vita della famiglia. Mio padre è succube di mia madre, ma molto più pratico e attaccato ai soldi: sa che l'eventualità di dare in gestione l'attività comporta notevoli rischi e sa che è molto più semplice mantenere inalterato lo stato di cose attuali. Entrambi vorrebbero ipotecare la vita dei figli per non rinunciare nemmeno ad un "pezzettino" del loro modus vivendi.
    L'attività è una micro attività che non consente di avere dipendenti fissi ma solo stagionali e nei fine settimana. Classica attività a gestione familiare nella quale è richiesto il sacrificio di 2/3/4 familiari, con guadagni non proporzionali alle ore di lavoro. Potrebbe essere gestita diversamente ma i signori di cui sopra non vogliono.

    Scusami ancora, ma io la penso diversamente: è per mentalità come quella che hai esposto sopra che in questo paese "la disoccupazione dilaga".

    Cosa vado cercando?
    che due anziani genitori si godano un pò di più la vita e smettano di considerare i figli solo come bestie da soma.
     
  5. L'avatar di Minsc

    Minsc Minsc è offline SeniorMessaggi 14,073 Membro dal Aug 2020
    Località Italia
    #5

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    Diciamo che due genitori arrivati ad una certa età sono persone che hanno saldato le loro idee e mentalità, non li puoi cambiare, non gli puoi fare cambiare atteggiamenti, ogni battaglia sarebbe inutile. Penso ci siamo passati tutti , capitano quei comportamenti che non gradiamo o che contestiamo, a volte si litiga pur di spiegare cosa non va ma non cambia mai granché. Non posso che suggerire di andare ognuno per conto proprio, se riesci ad aiutare tua sorella dandole un posto di lavoro le faresti un grande favore.


    Tua sorella credo sia molto legata a loro e magari fare il salto e ricominciare da un'altra parte le sembra rischioso , per questo è riluttante . Non ti posso dire cosa le passa per la testa. Puoi solo fare la tua parte magari aiutandola
    You could lose your wealth but if you keep the knowledge to rebuild it, in reality is never lost
     
  6. Fraxo Fraxo è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 2,926 Membro dal Nov 2021 #6

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    Ma era logico che dissentivi, non ti ho mica detto ciò cercando il tuo consenso.

    Io ho conoscenti laureati che fanno gli operatori ecologici, conosco diplomati che fanno i camerieri, conosco musicisti che fanno i metal meccanici, te parli come uno che vorrebbe tanto ma in mano fondamentalmente non ha nulla.

    Vuoi essere indipendente? Esci di casa e vai a lavorare, fatti la tua vita, no che devi far fronte comune con tua sorella per dare addosso ai tuoi genitori, questa è una boiata colossale espressa da uno immaturo che non ci ha capito nulla della vita.

    Quell'attività è di famiglia, tramandata dai tuoi nonni ai tuoi genitori e loro vorrebbero tramandarla a voi, quell'attività ha dato la possibilità di vivere a 3 generazioni, un lavoro deciso in famiglia senza dover stare sotto capo e decidere di conseguenza come organizzarsi il lavoro; se non fosse per quell'attività oggi magari non sareste esistiti ne te ne tua sorella.

    Parli degli anni 60 poi come se fossero un qualcosa di brutto, si vede che non ti sei nemmeno reso conto che stiamo passando adesso il momento più brutto da 80 anni a questa parte, magari tornare agli anni 60-70-80-90 quelli si che erano tempi in cui si poteva essere qualcuno, oggi si fa a gara a chi raglia più forte e chi è più pecora.

    Te dimostri di non portare rispetto verso ciò che ti ha permesso di essere quello che sei oggi, sei immaturo, pensa che se facessi una cosa del genere sotto padrone, ti ritroverai a casa senza lavoro in men che non si dica, parli di sicurezza, non sai nemmeno cosa sia, con i contratti di lavoro determinati, da stagisti, stagionali ecc ecc... che ci sono oggi, non c'è nessuna sicurezza su nulla, fra un po' nemmeno le imprese ce la fanno a continuare, hai un'attività che ti permette di pagare le bollette e mangiare? Cavolo che kulo! Magari con un po' d'ingegno potresti anche incrementarne i profitti volendo.

    Se il tuo intento è subentrare ai tuoi e prendere le redini dell'attività, sei un grande, se invece vuoi smantellare e vendere tutto, povero te, che vita che ti aspetta.
    SiLaDoMaQuiNo likes this.
     
  7. L'avatar di fausto62

    fausto62 fausto62 è offline Super SeniorMessaggi 23,696 Membro dal Apr 2018
    Località Stato Pontificio
    #7

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    S.Marco,
    la tua situazione è simile alla mia anche se i miei genitori non hanno un'attività ma proprietà che vanno in malora perché le gestiscono come hanno sempre fatto ma ad oggi con risultati in perdita. Ormai so che quando arriverà il momento, il valore sarà azzerato se non saranno una perdita. Ma come mi disse qualcuno anni fa: la roba è di chi ce l'ha. Cioè la proprietà legale non è in discussione per cui gli altri non hanno potere e tu e tua sorella fate parte "degli altri".
    I vecchi della generazione dei miei e dei tuoi vivono per ciò che hanno imparato e una delle cose che hanno fisse in testa è che i genitori lo sono per tutta la vita e devono dirigere la vita dei figli che restano figli per sempre. Quindi l'unica cosa che posso dirti è che devi trovare il modo di sganciarti e se possibile far sganciare anche tua sorella ed insieme aprire un'attività vostra, lasciando i tuoi genitori alla loro attività che ormai non porta introiti economicamente attivi.
    Ovvio che da figli considerate questa eventualità un tradimento ma in realtà è l'unica cosa da fare visto che i propietari non siete te e tua sorella. La roba è di chi ne è proprietario legale. Le chiacchiere stanno a zero.
    ... another perspective ...
     
  8. L'avatar di la-psicolabile

    la-psicolabile la-psicolabile è offline JuniorMessaggi 2,149 Membro dal Dec 2017 #8

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    Mi voglio rivolgere a Fraxo : quello che dici tu prevederebbe che tutti i figli di liberi professionisti seguissero le orme dei genitori . Ma ti sei mai chiesto se a S.Marco piace questa attività ? Se lui se la sente di fare la vita che hanno fatto e fanno tuttora i suoi e che obbligano anche lui a fare ? Va bene il dio denaro ma esiste anche l’individuo con le sue passioni e le sue scelte di vita . S.Marco ha un lavoro sudato nella pubblica amministrazione e non è cosa da poco di questi tempi , stipendio fisso con possibilità di carriera . Perché dovrebbe sacrificare il suo tempo libero nell’attività dei suoi quando uno stipendio per mantenersi ce l’ha già ? Magari lui preferisce usare quel tempo per se stesso , per coltivare ciò che gli piace , i suoi hobbies . Il tuo ragionamento è quello che fanno i vecchi di una volta per cui nella vita esiste solo spaccarsi la schiena , ma la vita non può essere fatta di solo lavoro . Si lavora per vivere non si vive per lavorare .

    S. Marco per quanto riguarda tua sorella penso che lei abbia paura a lasciare l’attività di famiglia perché non ha un altro lavoro a differenza tua . Che titolo di studio ha ? Ha fatto altre esperienze lavorative ?
    Quando sono andato a scuola, mi hanno chiesto cosa volessi diventare da grande. Ho risposto “felice”. Mi dissero che non avevo capito l’esercizio e io risposi che loro non avevano capito la vita.
    (John Lennon)
     
  9. _Vestale _Vestale è offline BannedMessaggi 8 Membro dal Jan 2022
    Località Italia
    #9

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    Vorresti manipolare tua sorella, ma fortunatamente lei non te lo lascia fare.
     
  10. passerosolitario84 passerosolitario84 è online FriendMessaggi 4,805 Membro dal Mar 2016 #10

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    Io gestivo con i miei genitori un'attività commerciale che andava male, poi quattro anni fa li ho finalmente convinti a chiuderla, e ora lavorando da dipendente le cose sono un po' migliorate. Io ti consiglio di lasciar perdere tua sorella, e dire chiaramente ai tuoi genitori che tu non vuoi più lavorare nella loro attività perché hai ambizioni superiori, vedrai che capiranno.
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