genitori troppo apprensivi, o troppo retrogradi?

Discussione iniziata da single85 il 25-12-2019 - 4 messaggi - 1287 Visite

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  • 1 Post By fantasticonov
  1. single85 single85 è offline PrincipianteMessaggi 150 Membro dal Jun 2016 #1

    Predefinito genitori troppo apprensivi, o troppo retrogradi?

    Buonasera a tutti e Buon Natale. Mi ritrovo qui a scrivere perché sono profondamente infelice e insoddisfatta. Sono una donna di 34 anni, avvocato, lavoro presso uno studio legale presso il quale percepisco uno "stipendio" di Euro 1000 lordi mensili, lavorando tutti i gg dalle 9.00 circa alle 19.00, con 0 tempo per dedicarmi a hobby e alla mia vita privata. Premetto che sin da piccola non sono mai stata la classica bambina che sognava il matrimonio ma la carriera, di trovare un lavoro che mi portasse all'indipendenza economica e sono sempre stata molto sognatrice, molto idealista, mi è sempre piaciuto aiutare gli atri. In questo però ho sempre trovato l'opposizione dei miei genitori, i quali hanno una mentalità molto chiusa, non viaggiano, non vanno mai fuori, per loro esiste solo il lavoro con un'esistenza "normale", senza ideali, senza sogni, una volta ho provato anche a collaborare con un'associazione per la difesa degli animali ma mia madre un pomeriggio mi tempestò di telefonate urlando al telefono che ero fuori dal pomeriggio e cosa dovevo fare? secondo lei andare in giro a dare da mangiare ai cani come quella matta della socia dell'associazione??? Purtroppo il lavoro che ho non mi permette di andare via di casa, quindi per un motivo o l'altro devo dare di conto ai miei di tutto, se ho una telefonata spesso devo chiudermi in qualche stanza o rifiutare la chiamata perché mi ritrovo sempre tra le scatole loro o mia sorella che mi fanno il terzo grado su chi fosse. anche per questo motivo in tutte le mie cose parto in quinta ma poi piano piano mi demoralizzo fino a perdere interesse perché so già che verrò ostacolata. rapporto con gli uomini idem...per loro non esiste frequentazione...per loro se esco con qualcuno sembra già che mi sia fidanzata. Questa situazione me la stavo facendo andare bene , avevo iniziato addirittura a frequentare ragazzi secondo i gusti dei miei, così sarebbero stati contenti e soddisfatti di me e avrebbero fatto bella figura con gli altri fino ad agosto scorso. Realizzo uno dei miei sogni: parto per l'Africa con le mie amiche. anche qui prima di partire non vi dico...secondo mio padre stavo andando in guerra ed ha iniziato a caricarmi di ansia. Vado in africa e succede quello che mai avrei pensato...mi prendo una sbandata per un ragazzo del posto...senza che fosse successo niente di fisico, ma mi sembra davvero una persona che conosco da una vita. Conosco le dinamiche tra masai e turiste ma lui mi è sembrato diverso, ho notato la differenza tra lui e gli altri. La cosa mi sconvolge al punto che torno in italia e inizio a soffrire di attacchi di ansia e a piangere tutti i gg, perché sentivo di aver deluso i miei solo per il fatto di provare qualcosa per un ragazzo che non sarebbe l'ideale per un genitore. dopo 2 mesi di malessere scrivo una lettera a mia madre dove le dico che con lui avevo chiuso brutalmente tanto che lui ci era rimasto male e che avevo chiuso solo per loro, non per me. Lei fa tutta la comprensiva dicendo "vabbè tanto hai chiuso no?! io ti accetto così come sei, per me vai bene"ecc...finchè non le dico che in realtà anche se avevo chiuso il sentimento non si era spento. non vi dico la reazione...mi ha proibito di tornare li, che mio padre non avrebbe approvato, che io non posso mantenere nessuno ecc....volevo farle vedere na foto di lui ma lei con la faccia quasi schifata mi ha risposto "non voglio vedere la foto di nessuno!". lì ho capito che non avrebbero mai accettato la mia relazione con uno straniero...che da un lato mia madre aveva ragione per quanto riguarda il mantenerlo, ma dall'altro avevo anche provato a spiegarle che ci sono altri masai qui che sono sposati e lavorano regolarmente (suo fratello ad es.). ho di nuovo chiuso con lui provando a trattarlo male, ma o lui o io passavano 2 gg e riprendevamo a scriverci. addirittura un sabato notte dopo 3gg di silenzioricevo un suo mese. con scritto "quando mi chiami?"e al mio cosa c'è ? lui ha risposto "niente". questo per dire che la voglia di sentirci si faceva sempre sentire, che non riusciamo a chiudere. in questi giorni sto mandando c.v. ovunque per poter andare via di casa e avere una totale indipendenza, ma forse sono troppo vecchia per il mondo del lavoro. ieri ho colto l'occasione del natale per dire ai miei che ho adottato un bambino a distanza di quella località e che ho intenzione ad agosto di tornare e andarlo a trovare, l'associazione è gestita da italiani quindi sto tranquilla e ieri sembravano d'accordo, oggi mia madre appena le ho fatto una battuta sul dover andare via per amore mi ha fulminata dicendo "non vai via. evi stare qui". io un viaggio sola non l'ho mai fatto, infatti sono terrorizzata dal dover fare un volto oltreoceano senza conoscere nessuno, ma ho anche pensato che se non inizio a fare qualcosa non taglierò mai il cordone. il problema è che mi assale l'ansia, la paura di essere cacciata di casa, la paura di perdere la mia famiglia e i sensi di colpa. dall'altro lato mi dico anche che ormai viviamo in una società aperta in cui si viaggia, non è detto che debba fidanzarmi per forza con un mio compaesano...ci sono tante coppie che si formano così...e non vorrei precludere la possibilità di tornare li e capire meglio.


     
  2. PINASO PINASO è offline Super FriendMessaggi 6,345 Membro dal Feb 2015
    Località Tra fiume Po e fiume Arno, ad est del meridiano di Alessandria e ad ovest del meridiano di Bologna
    #2

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    Secondo me sono retrogradi da una parte e solo apprensivi dall'altra : è normale che i genitori siano apprensivi, andresti a vivere con uno conosciuto dall'altra parte del mondo. Ma poi lui è cristiano o musulmano?
    Benvenuti, vedrete che vi troverete bene su questo forum, tranne se siete : doppi nick, fake, troll, utenti già bannati in passato e a chi vota nei sondaggi senza aver mai scritto messaggi. Diffidate da chi vuole mettere zizzania tra gli utenti spu***doli in pubblico invece di cercare di chiarire in privato e fidatevi di chi mette il cuore nelle attività online ...Chi ha piacere a comunicare con me ascolti me
     
  3. L'avatar di fantasticonov

    fantasticonov fantasticonov è online JuniorMessaggi 2,174 Membro dal Jan 2020 #3

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    @Single85 scusa se sono un po’ diretta ma come fai a considerarti una donna se alla tua età vivi a casa dei tuoi, guadagni poco e ti rendi da loro dipendente? Se vuoi essere considerata adulta devi poter essere in una posizione non di adolescente, cioè di dipendenza dai genitori. Per quanto tempo ancora la tua vita lavorativa sarà così poco remunerativa?
    Sei certa di aver scelto bene tra le tue opzioni?
    I miei figli sono cresciuti all’estero, è vero, ma guardano con orrore a situazioni di persone di 30 anni che vivono a casa con i genitori. Hanno iniziato a vivere da soli a 18 anni. Le loro cugine trentenni ancora studiano e i miei figli sono in shock: loro hanno completato gli studi senza ritardi (all’estero il debito è degli studenti, NON DEI GENITORI!) e mai vorrebbero vivere con noi: vite troppo diverse, desiderio di indipendenza, orgoglio personale.
    Ma davvero pensate che vivere con i genitori, solo perché avete una certa età vi renda adulti?
    Emancipati, cambia la tua vita. Vai a vivere con degli amici facendo magari dei sacrifici, cerca di cambiare lavoro. Io me ne andrei all’estero. Non potrei vivere a 34 anni con i genitori e non vorrei che i miei figli vivessero con me. Non perché non lo amo ma perché non va bene!!
    oltrepo likes this.
    Ultima modifica di fantasticonov; 09-07-2020 alle 14:25
     
  4. maallorachesifa maallorachesifa è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 908 Membro dal Feb 2012
    Località Germania
    #4

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    Fantasticonov non tutti hanno la fortuna di avere un genitore come probabilmente sei stata tu. D'altra parte però vedo che non ti impersonifichi. Evidentemente nello sviluppo dei tuoi figli, grazie proprio all'educazione da te fornitali, nulla è andato storto. Ci sono famiglie che non sanno cosa sia educare un figlio, che non forniscono strumenti ecc, ad un certo punto un figlio si può trovare in difficoltà pur avendo 35 anni e quindi magari i soldi per vivere da soli non li ha. A quel punto circolo vizioso. Prolungamento vita con genitori disfunzionali, solite dinamiche, gabbia, nulla cambia e si è costretti a lamentarsi sui forum per sopportare. La vita è anche questo