Ghosting e delusione - Pagina 4

Discussione iniziata da Peccaminosa il 19-01-2022 - 46 messaggi - 2093 Visite

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  1. L'avatar di Mielezenzero

    Mielezenzero Mielezenzero è offline SeniorMessaggi 11,021 Membro dal May 2017 #31

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    Non ci vedo innamoramento nemmeno io.
    Ma zero proprio.


    Poi, chissà..
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  2. Fraxo Fraxo è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 2,926 Membro dal Nov 2021 #32

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    Ho letto solamente tutte le risposte che hai dato te pecca.

    ...è strano sai, perché tutto quello che fai, come lo fai, sarebbe una cosa impossibile per me.

    Io non ti conosco, non so chi sei, non so se al di la di questa storia te sia felice e spensierata veramente come vuoi far vedere, non ho capito bene nemmeno cosa cerchi, perché tra i tanti messaggi ho letto una cosa del tipo: "E' normale che se deciderò di fidanzarmi poi tutto questo finirà e le cose cambieranno..."

    Il tuo parlare molte volte di "affetto" e "amicizia" come per nascondere o fuggire da qualcosa celato dietro a queste parole che ti mette molta più paura di quanto vuoi far credere, mi ha sorpreso anche questo.

    Non so perché ma, se fossimo faccia a faccia mi verrebbe di abbracciarti e consolarti dopo aver ascoltato queste parole.

    Non ci crederai ma, ho una grande grande paura che te... ti sia messa su una maschera che non ti appartiene, quasi come fossi scesa a compromessi con te stessa per portare avanti qualcosa che ti tirava... ti tira giù con se.

    Magari non ci ho capito una ceppa e ci farò anche una mera figuraccia nei tuoi confronti, però non lo so, è come se percepissi che hai sofferto tanto e tutt'ora soffri e questo lo sento principalmente perché mi rende triste quanto hai scritto e quello che ti è accaduto.

    Se fosse così, anche se spero di sbagliarmi, dimmelo, potrei darti dei consigli per fare in modo che non ti perda nella sofferenza scegliendo poi di buttare via te stessa.
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  3. L'avatar di Peccaminosa

    Peccaminosa Peccaminosa è offline Super ApprendistaMessaggi 733 Membro dal Sep 2021 #33

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    Ti ringrazio per queste parole, @Fraxo.

    Tento di far trasparire felicità e spensieratezza? Non so, non credo o almeno non lo faccio di mia intenzione.
    Non credo neppure di cercare qualcosa in particolare. Sono giovane e probabilmente acerba dal punto di vista delle relazioni in generale; e non ho mai avuto una storia. Dico sempre che ho provato le mie delusioni più grandi in amicizia, campo nel quale mi sono spesa tantissimo.
    Allo stesso tempo, però, ne ho (e avute) poche ma profondamente vere. (E tanto basta).
    Il mio presente per altri motivi è travagliato così come il mio passato, eppure mi sento addosso una certa “cazzimma” che mi permette di affrontarlo. Non sto qui ad approfondire.
    Oggi semplicemente mi ferisce essere tradita da chi mi ha per anni accarezzata, da chi ha leccato le mie ferite. È stata una doccia fredda, ecco.
    Tuttavia, in fondo al mio dispiacere alberga una strana serenità. Sento di non aver bisogno di pregare nessuno affinché non mi abbandoni.
    Ultima modifica di Peccaminosa; 21-01-2022 alle 16:35
     
  4. Fraxo Fraxo è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 2,926 Membro dal Nov 2021 #34

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    Bhè quando parlavamo su altri topic delle avventure sessuose e cose del genere apparivi abbastanza spensierata, un po' sbarazzina e lontana dalla tristezza dovuta a sentimenti non corrisposti.

    Qua invece mostri l'incontrario. Leggendo anche queste tue ultime parole "sembra" che cerchi nell'amicizia quello che si dovrebbe trovare nell'amore vero, sembri insomma una persona che ha smesso di credere nell'amore perché ci ha sofferto e cerca di prendere le curve larghe per non sbandare e finire nuovamente fuori strada. Però vedi, ai sentimenti non si comanda, si può cercare di diventare cyborg come fausto, oppure rinunciare a se stessi per un quieto vivere, però quando arriva a bussarti al cuore quella sensazione, puoi chiamarla come ti pare, a lei non interessa che nome le dai. Secondo me fai affidamento su regole sbagliate se stai scappando da qualcosa, se scappi scappi, dovresti fermarti di fuggire e pensare a quello che realmente vuoi senza farti fuorviare dalle paure e dalle incertezze. Non dare nomi o etichette a quello che provi per cercare di spiegarlo, donalo e basta a chi più ti piace e sii pronta ad essere la prima a non abbandonare se non vuoi essere abbandonata. Gli uomini che non sono gelosi, sono uomini a cui non importa nulla di te o che fanno finta di non esserlo, solamente chi ha paura di perderti non ti abbandonerà e lo stesso vale nei confronti di chi hai davanti. Però tieni a mente che i sentimenti non sono tutto in questo mondo fatto per lo più di cose materiali e tante volte c'è la necessità di rinunciare a qualcosa per mantenerne un'altra, quello si chiama sacrificio e le persone lo fanno quando ne vale la pena..... quando ne vale la pena, soffrire di qualche rinuncia per gioire della sua compagnia.

    Mettila come ti pare pecca, ma ti eri innamorata, chiamalo amico quanto ti pare, per te era molto di più, ti ha deluso, ti sei inca22ata per questo, ti sei sentita tradita per il suo allontanamento, ha tradito le tue aspettative, magari anche te hai tradito le sue. Sai come è, il più delle volte gli uomini sono degli stupidi, si sbattono tanto per raggiungere l'obbiettivo e, una volta raggiunto saltano al prossimo; per questo voi donne dovete essere le prime ad avere in chiaro l'obbiettivo che avete, in maniera da trovare la persona giusta che non riesca a manipolarvi per raggiungere i suoi intenti, dovete rimanere focalizzate sempre li, rimanere voi stesse, perché stare al gioco degli altri il più delle volte va a finire che ci si scotta e basta.
    Ultima modifica di Fraxo; 21-01-2022 alle 17:28
     
  5. L'avatar di Peccaminosa

    Peccaminosa Peccaminosa è offline Super ApprendistaMessaggi 733 Membro dal Sep 2021 #35

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    Citazione Originariamente Scritto da Fraxo Visualizza Messaggio
    Bhè quando parlavamo su altri topic delle avventure sessuose e cose del genere apparivi abbastanza spensierata, un po' sbarazzina e lontana dalla tristezza dovuta a sentimenti non corrisposti.
    (Sentimenti di amicizia, specifichiamo).
    Beh, perché sono insorti adesso.

    Il sesso è un aspetto preponderante nella mia vita, non ne ho mai fatto mistero.
    È una mia sfaccettatura, ma la mia essenza non è tutta concentrata nel mio lato sessuoso.
    Proprio perché non do etichette ho instaurato un rapporto del genere: di stima, calore umano, complicità, attrazione fisica. A tu per tu comunque la mia spinta sessuale nei suoi confronti non era uguale alla sua nei miei.
    Così come il mio desiderio di lui non è mai stato uguale al desiderio sessuale che ho e ho provato nei confronti di altri.
    Inoltre, sei per certi versi fuori strada. Questa discussione è nella sezione “Amicizia”.
    Io sto esprimendo il mio rammarico, la mia delusione per aver perso (o forse mai avuto davvero) una persona a cui volevo bene ma verso cui non ho il benché minimo interesse sentimentale.
    Anzi, quando mi parlò di sue sottili gelosie verso “gli altri” della mia vita, di sue crisi emotive dopo il nostro incontro, io speravo che tornasse sui suoi passi e ridimensionasse il tutto, perché da parte mia tutto questo non c’è mai stato né mai ci sarà. Io di lui non sono mai stata gelosa, anzi, sono stata sua confidente/consigliera molto di più di quanto lo sia stato lui per me.
    Sono parca e assolutamente porca, nei pensieri, nelle opere e nelle parole.
     
  6. L'avatar di Ultima

    Ultima Ultima è offline JuniorMessaggi 1,225 Membro dal Dec 2020
    Località Italia
    #36

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    Ciao Pecky, mi dispiace sentire, ahimè, come sono andate a finire le cose.

    E penso di capirti, almeno per quanto possibile: per alcuni, l'amicizia, l'affetto più rigorosamente, può essere più importante dell'amore, e come minimo nel mio caso è proprio intorno all'affetto che è ruotata la fine della mia adolescenza, quando avevo 24-25 anni.

    Se per amore intendiamo una situazione in cui prioritario è il dare qualcosa che si sente, si prova od a vario titolo si ha, capirai perfettamente come mai i conti, in genere, torneranno sempre o quasi: ci possono essere problemi, ma, ruotando per forza principalmente a come dare quanto si sente, vive e/o si ha, non sono in grado di danneggiarci.

    Ovviamente i conti cambiano pesantemente quando la bilancia si sposta su una posizione di parità fra dare e ricevere, o, come può capitare in taluni frangenti della vita, uno dei piatti tenda maggiormente sul ricevere: per parafrasare Fausto (che spero mi perdonerà nel caso di possibili fraintendimenti delle sue posizioni), sai qual'è la principale differenza fra noi e gli altri, Pecky, cioè fra l'io ed il tu?

    Grossa domanda, ma dal nostro punto di vista la risposta è molto, molto facile: noi (e quindi l'io) possiamo, almeno in linea di principio, renderci affidabili, perchè in altre parole è possibile far si di essere in grado di dare e ricevere in maniera più o meno organizzata e programmata, mentre tutto questo non si può dire per gli altri, per il tu.

    Ovviamente è possibile fare pressioni, di varia natura e di varia efficacia: ma appunto tali pressioni, che a conti fatti vanno fatte anche a noi stessi (la disciplina di cui molte volte parla Fausto) sono molto più in grado di andare a buon fine quando sono esercitate da noi verso noi stessi che da noi verso gli altri.

    Posso ripeterti il consiglio di cercare, in futuro, fra persone del tuo stesso sesso quanto hai cercato con questo uomo: posso inoltre anche consigliarti di tenere a mente che, purtroppo, allo stato attuale delle cose, l'amicizia e quindi l'affetto è più facile trovarlo come prodotto secondario dell'evoluzione di una relazione amorosa che, nel tempo, ha perso la sua carica più ormonale, o se preferisci, nel linguaggio usale del forum e non solo, in una relazione sentimentale che ha superato la fase dell'innamoramento e si volge verso l'amore (dal mio punto di vista, è più corretto parlare di affetto).

    Preciso che questa è una questione culturale, Pecky: tralasciando le già citate eterie dell'antica Grecia, possiamo pensare a Yukio Mishima. Sposatosi in parte per pressioni paterne, in parte per visione politico-sociale (alcune forme di tradizionalismo tendono a vedere come obbligo del buon cittadino il fare figli, cioè garantire allo Stato ed alle varie organizzazioni sociali, principalmente la famiglia, la loro perpetuazione), davanti alla sconfitta militare, economica e culturale del Giappone post-bellico, tentò a suo modo di mantenere e ricostruire il vecchio mito del Giappone legato all'imperatore ed a prevenire influenze culturali estranee.

    Mishima era molto legato alla mentalità del bushido, dell'hagakure e quindi di un etica di stampo tradizionalista e di continuità col passato giapponese: in tal senso creò appunto una piccola associazione di circa un centinaio di persone (mi pare di ricordare), che coltivassero e condividessero tale visione con lui. Non c'è bisogno di dirti, Pecky, che complice anche l'omosessualità o bisessualità di Mishima, fra loro erano legatissimi.
    Nè c'è bisogno di ricordarti, Pecky, come sono andate a finire le cose: Mishima ed il suo gruppo tentarono un colpo di stato, e resosi conto che c'era poco da fare, Mishima si uccise in diretta televisiva alla maniera dei samurai... Seguito poco dopo dal suo migliore amico e probabilmente amante, che aveva fallito per parecchie volte di fila la decapitazione rituale di Mishima.

    Mi sembra chiaro che si tratti di una questione culturale, Pecky: c'è chi dice di essere disposto a morire per la persona che ama o per la propria famiglia, Mishima è morto per un ideale politico-culturale che stava chiaramente tramontando, ed il suo gruppo di amici ed affiliati si avvicinavano molto di più a tale ideale che la sua famiglia.

    Può sembrarti una divagazione, Pecky, ma non lo è: se ben ricordo, la tua età oscilla fra i 20 ed i 25 anni, ed ancora se la mia memoria non mi inganna, sei più vicina ai 20 anni che ai 25; quindi sei un adolescente, Pecky, ed è ben noto il peso e la rilevanza del gruppo dei pari in quell'età, che sostanzialmente svolgono il compito di aiutare l'individuo nel suo percorso di maturazione ed autonomizzazione dal contesto familiare e non solo in cui è vissuto, per trovare la propria posizione nel mondo.

    In sostanza, Pecky, è perfettamente normale che tu sia molto più sensibile al polo dell'affetto e dell'amicizia rispetto al polo dell'amore: attualmente, è un amico, un vero amico, quello che può dirti di più, molto di più di una persona che ti ama. Alle nostre latitudini culturali, finita l'adolescenza, il gruppo dei pari perde largamente importanza, ma ad altre latitudini culturali, esso può continuare ad avere un peso notevolissimo.

    Ammetto che non mi è chiaro quanto il tuo bisogno di un "rapporto simbiotico", espressione che alle volte utilizzi, quando hai un rapporto di amicizia molto stretto, possa essere dovuto alla tua età e quindi alla fase della tua vita che stai attraversando, o quanto invece dipenda da motivazioni esterne a queste: la mia personale esperienza rientra almeno in parte in quest'ultimo caso, Pecky, e naturalmente puoi immaginarti come io abbia vissuto la definitiva presa di coscienza che quel che tentavo di realizzare non è realizzabile, almeno a queste latitudini.

    Posso solo sperare che, se fosse il caso, questa presa di coscienza non ti si manifesti in maniera così traumatica come lo fu per me.
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    “Ma fu con ali di tenebra che Ultima diede inizio alla rivolta contro gli dei.
    L'inespressività acquisita in seguito alla caduta denota un animo insondabile."
     
  7. L'avatar di Ultima

    Ultima Ultima è offline JuniorMessaggi 1,225 Membro dal Dec 2020
    Località Italia
    #37

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    Ciao Pecky, ritorno un po' a girovagare sulla questione, perchè in questi giorni mi è venuto in mente un paio di punti che potrebbe essere interessante chiederti, ed a cui potrebbe essere interessante da parte tua elaborare una risposta.

    In alcuni passaggi dei post precedenti, parlavi del giorno in cui avresti avuto un fidanzato: qui vedo un primo punto interessante su cui farti riflettere. Esattamente, Pecky, con un fidanzato cosa ci faresti? Usualmente, un fidanzamento è una relazione interpersonale che non ha valore legale: a conti fatti, come anche il nostro Fausto dice, serve a fare esperienza, ben più che a trovare l'amore o qualsiasi altra cosa.

    In tal senso, Pecky, domanda sorge spontanea: esattamente, a cosa ti serve un fidanzato?

    Sul fronte sesso, stai sicura che non hai problemi: a mio parere fortunatamente, non hai avuto di un fidanzato, e quindi di una relazione relativamente strutturata, per fare esperienza in materia di sesso. Ok, tu mi dirai: è vero, poco ci faccio con un fidanzato per fare sesso, ma sono comunque una persona, continueresti dicendo, che a conti fatti non ha esprienza di relazione di coppia. Ho fatto molto sesso per la mia età, ma la verità è che non ho esprienza in una relazione interpersonale.

    Davvero, Pecky? Pensa al rapporto appena concluso con questo cinquantenne: da come lo hai descritto, anche dall'amarezza che traspare da come sono andati a finire gli eventi, è chiaro che quando tu parli di “rapporto simbiotico”, almeno da parte tua, è la pura e semplice verità, e cioè tu sei molto legata a queste persone, e non si tratta di un mera benevolenza o della classica uscita in comitiva per prendere una birra.
    In sostanza, Pecky, la fine del rapporto con questo cinquantenne ben poco differisce dalla fine del rapporto che potresti avere con un fidanzato: alla fine dei conti, Pecky, un fidanzato è un amico con cui fai sesso, e questo ti spiega il senso della mia affermazione.

    Non c'è nessun motivo per vedere la fine del rapporto col cinquantenne in maniera dissimile dalla fine del rapporto che avresti potuto avere con un tuo possibile fidanzato: o per meglio dire, l'unica importante differenza gioca a tuo favore, in termini di apprendimento.
    L'unica differenza di un qualche peso che ha senso menzionare, Pecky, è relativa al sesso: il rapporto con questo cinquantenne è relativamente povero di sesso, ma in termini didattici, per così dire, cioè di tua personale comprensione delle dinamiche relazionali, la cosa ti viene a tuo favore, perchè né tu né lui avete il sesso a rappresentare una qualche forma di paracadute o di dissuadimento.

    Specialmente te, Pecky, ma in misura inferiore anche il cinquantenne, non può fare riferimento al sesso come possibile dissuasore o fomentatore del rapporto: se il nostro rapporto finisce, non me la da più, e quindi i notori problemi del trovare qualcun'altro disponibile; a livello didattico, Pecky, questa situazione è l'idea per valutare una relazione interpersonale, perchè non hai l'abbaglio del sesso ed assimilati da prendere in considerazione; in questo senso, Pecky, sembri avere più o meno consciamente intuito un buon modo per valutare le relazioni interpersonali, e cioè evitare che il sesso entri in campo, che effettivamente è una buona idea.

    Da questo punto di vista, Pecky, capirai come mai ti dicevo che non vedo tutti questi motivi per trovarti un fidanzato: nell'economia generale della tua situazione relazionale, con un fidanzato ci fai poco o nulla, Pecky. L'amore, Pecky, nessuno te lo può dare, è qualcosa che si può trovare solamente in prima persona: quindi ed ulteriormente, non ha senso neanche cercare un fidanzato per trovare l'amore, Pecky, perchè anche se trovassi qualcuno che è innamorato di te, questa persona non riuscirà mai e poi mai a darti l'amore che sente e prova per te, ma su questo punto non proseguo oltre.

    Puoi avere interesse, Pecky, sostanzialmente ad incontrare un possibile compagno o marito, a seconda dei casi, cioè qualcuno con cui condividere un progetto comune e/o comunque condividere la gestione della vita di tutti i giorni: se parliamo di effettive mancanze della tua vita relazionale, un possibile marito e/o un possibile compagno sono mancanze molto più coerentemente affermabili, Pecky, ed in linea di principio, Pecky, bene faresti a fare come stai facendo, e cioè a tenere sostanzialmente distinto sesso ed affetto. Perchè? Beh, Pecky, perchè ha poco senso tenere in piedi una convivenza o un matrimonio solo perchè il sesso è buono.

    Purtroppo però, Pecky, qui ci scontriamo con le nostre coordinate culturali: in generale, la nostra mentalità comune con molta difficoltà accetta questo, e non è solo una questione della relativa minorità delle relazioni aperte rispetto alle usuali relazioni di coppia. Ahinoi il problema è più profondo, Pecky: tu hai un età compresa fra 20 e 25 anni, e da quanto ho capito sei più vicina ai 20 che ai 25 anni, se è così, Pecky, sei un adolescente, e nel complesso, questo fatto, oltre al fatto che sei di sesso femminile, ti sta venendo a favore nei processi relazionali che stai utilizzando, ed ora mi spiego meglio.
    Come ti dicevo, da quanto mi riesce di capire, in sostanza il bisogno di sesso viene coperto sostanzialmente con rapporti occasionali, e non sembra di vedere in aria scopamicizie: questo lo posso avanzare sulla base di quanto affermi nei post precedenti, quando dici di avere una visione alquanto strumentale su base sessuale coi rapporti con l'altro sesso, e tieni a mente che c'è una grossa differenza fra una scopamicizia ed una botta e via, Pecky, che qui darò per assodata.
    Dall'altra parte, il tuo bisogno di affetto viene soddisfatto dai tuoi amici, maschi e/o femmine, in siutazione relativamente a poco sesso.

    Ovviamente, Pecky, il fatto che sei donna ti facilita il reperire individui consensienti per il sesso occasionale (di maschi che gradiscono di essere trattati come l'equivalente maschile di uno sborratoio se ne possono trovare, forse con un po' meno facilità di quanto si crede, ma anche con un po' di inganno la carretta riesce ad andare avanti), e l'adolescenza rappresenta ancora una delle poche età della vita in cui è ancora possibile avere dei rapporti “simbiotici” con i propri amici, Pecky: questa esperienza può averti dato anche qualche indizio sul perchè questo finisca, e spenderò due parole di riepilogo.

    Il cinquantenne diceva di tenere a rimanere nella tua vita anche quando ti fossi fidanzata: non c'è bisogno che ti dica, Pecky, quale è la reazione più ovvia che il tuo ipotetico fidanzato avrà, e possiamo sintetizzarla in “A lui, più che la tua amiciza, interessa l'eventuale tromabata”.
    Continuiamo: un po' come con noi, tu ti inalbererai a difendere il tuo rapporto, dicendo a lui quanto hai detto a noi, quindi scocciature, tensioni, se non veri e propri litigi.
    Ed a conti fatti, come in questo caso, Pecky, ti ritrovi a dirgli: “Amore, avevi ragione tu”.
    Capirai che tutto questo è controproducente e non poco: tieni a mente, Pecky, che man mano che l'età avanza (per farti capire, Pecky, io ho 31 anni, quindi non troppi più di te, e per me è già così), gli impegni lavorativi, i figli, la convivenza ed i progetti di famiglia con la persona che amiamo/con cui siamo fidanzati portano a concentrarsi su quest'ultima, più che sui propri amici, anche per una questione di affidabilità.

    In altre parole, Pecky, conoscerai il modo di dire che “Un vero amico lo si riconosce nel momento del bisogno”: ebbene, Pecky, questa affermazione diventa man mano falsa tanto più che l'età avanza, perchè, come ti dicevo, nessun amico sarà più disposto a fare molto per te. A conti fatti, per quel poco o tanto che puoi sperare, sarà solo la persona con cui sei insime, cioè tuo marito o il tuo compagno.
    Come ti dicevo sopra, questo è un fatto culturale: ad es., nell'antica Grecia non era assolutamente così, almeno per i ceti aristocratici, s'intende. Ma su questo punto ne ho parlato già sopra.

    Purtroppo, Pecky, dovrai arrangiarti con quelle che sono le condizioni culturali e di mentalità che ti ritrovi, anche se sono alquanto poco funzionali: certo, Pecky, se in tutto questo riuscirai a trovare quello che cerchi (se hai ovviamente motivi più o meno solidi per cercare qualcosa di specifico), è tutt'un altro discorso...
    “Ma fu con ali di tenebra che Ultima diede inizio alla rivolta contro gli dei.
    L'inespressività acquisita in seguito alla caduta denota un animo insondabile."
     
  8. Fraxo Fraxo è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 2,926 Membro dal Nov 2021 #38

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    Ho provato a leggere Ultima ma è troppa roba, comunque credo ti stia dicendo la stessa cosa che sto per dirti io.

    La normalità, nella dimensione comune dove viviamo non esiste, appartiene solamente alle sfere personali di ognuno. Quello che te vedi blu, per me potrebbe essere nero, quello che ti appare bianco per me potrebbe apparire giallo e quello che te chiami amicizia per me altro non è che amore.

    Ti sei creata o vivi in una tua dimensione abbastanza slegata dalle altre, vedi cose in maniera differente da come le vedono loro ma senti cose che in realtà sono sincronizzate con gli altri. Questo sfasamento ti porta a sottovalutare il nome e l'etichetta del tipo di rapporto che intraprendi con gli altri. Magari i tuoi valori e le tue priorità sono differenti. Prendi per esempio Sara111, lei sta in una coppia aperta e non prova assolutamente gelosia per il suo lui ed è ricambiata con la stessa moneta, stanno insieme e hanno figliato anche, cosa vuol dire questo che sono amici? No.

    Mettiti bene in testa una cosa, puoi non crederci o non condividere ma, un amico non te lo porti a letto, esistono dei casi del tipo, stage di un film porno che gli attori simpatizzano tra loro ma li diventa più un'amicizia da colleghi di lavoro, per tutto il resto, il sesso è l'antitesi dell'amicizia stessa, è il suo nemico giurato numero uno. Quando succede che ci si mette in mezzo il sesso, si "dovrebbe" iniziare a pensare al rapporto come qualcosa che va al di la della semplice amicizia, perché se così non fosse, non si dovrebbe più guardare storto alla pedofilia, alle violenze sessuali(la parte oscura del sesso) ecc ecc... Te parli come se il sesso fosse un libertinismo da praticare con una certa libertà e frivolezza con assenza completa di responsabilità e criterio, sta di fatto però che, quando abbinato a sentimenti, passione e non è solamente un mezzo di sfogo "personale", si trasforma in qualcosa che è assai più pesante di quanto lo si possa immaginare.

    Praticare il sesso come dici te è una specie di, "fuggire dalla parte sentimentale", chi vuole amare, chi vuole una persona speciale, chi cerca il vero amore, davanti a te può soltanto essere allontanato.

    Per esempio per come sono fatto io, in costante ricerca di una persona speciale, avendoti conosciuta per come agisci, non mi ci avvicinerei nemmeno di una virgola a innamorarmi di te e nemmeno per fare sesso data la mia natura, nemmeno se fossi la più strafi ga del mondo. Avrei paura ad avvicinarmi emotivamente a te solamente per il semplice fatto che il sesso con me, per te, non sarà mai speciale come lo intendo io, visto che lo pratichi con chi ti pare e quando ti pare, allora a quel punto cosa si può fare? Rimanere amici ed è stato qua che hai commesso l'errore più grande che potevi commettere, distruggere l'amicizia con il sesso.

    Io non sono Ultima e non la prendo ne larga ne ci vado delicato, non cito ne testi antichi ne testi sacri, te lo dico palese: la mia dolce e bella amica, a cui voglio tanto bene, che mi ha donato un po' di quel suo amore e poi... si va a ciucciare i ca22i di non so chi quando le pare e con cui è impossibile avere un legame monogamo, perché la conosco, so come è fatta, ci sono stato amico dopo tutto, quindi, cosa mi rimane da fare per non finire nel trita carne? Addio cara amica, è stato bello ma, non posso essere più tuo amico perché ci sto male, perché so io quello che provo, quindi addio.

    Non proverei nemmeno a parlartene proprio perché ti conosco, mi sei sempre piaciuta per come sei e non vorrei cambiarti dunque in qualcosa di diverso, poi vorrebbe dire che dovrei cambiare anche io insieme a te.

    Credo ti sia successo questo, ma magari sbaglio su tutto, magari potrebbe essere più semplicemente che ha ottenuto quello che voleva e avanti la prossima... io questo non lo posso sapere, ma so che se cerchi affetto, se cerchi amicizia, di sicuro il sesso non ti aiuterà in questo.
     
  9. L'avatar di Peccaminosa

    Peccaminosa Peccaminosa è offline Super ApprendistaMessaggi 733 Membro dal Sep 2021 #39

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    @Fraxo


    Io sono d’accordo sul fatto che non essendo convenzionale, un rapporto del genere può avere un’aspettativa di vita vacillante. So di aver sottovalutato l’aggiunta della componente sessuale in un rapporto che io sentivo essere e volevo vivere come un’amicizia.
    Il punto è che dalla sua parte l’affetto pseudo amicale è subentrato solo secondariamente al desiderio sessuale.
    In primis c’era uno scambio malizioso che virava verso l’obiettivo del sesso, poi, essendo un uomo profondo e cerebrale, c’è stato l’approfondimento, l’estensione del rapporto.
    Non credo che lui si sia innamorato, credo che lui a conti fatti si sia reso conto che il bisogno fisico di venire a letto con me sovrastava di molto l’affetto; pertanto continuare a km di distanza questo strano rapporto non gli conveniva più.
    Lui preferiva rinunciare al rapporto amicale, non a quello sessuale. Per me era il contrario, c’era più affetto che desiderio (che preferivo soddisfare con altri). Da qui la rottura.
    Deludente comunque, perché io ho promesso e premesso quello che potevo dare e coerentemente l’ho dato. Lui è stato disonesto nel dire che mi voleva bene A PRESCINDERE dal resto.
    Sono parca e assolutamente porca, nei pensieri, nelle opere e nelle parole.
     
  10. L'avatar di Peccaminosa

    Peccaminosa Peccaminosa è offline Super ApprendistaMessaggi 733 Membro dal Sep 2021 #40

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    Forse sono stata più attenta a tutelarmi dal sentimento amoroso, che percepivo sempre come corrotto e viziato dal mero obiettivo sessuale, che ho sottovalutato il pericolo di una falsa amicizia. Eppure non ne comprendo la logica, perché mentre per alcune donne la premessa di un sentimento può essere un incentivo a darla, per me non era di certo necessario che lui fingesse di essermi amico così a lungo solo per avere quello che ha avuto. Conoscendomi aveva anche saggiato la mia “disinibizione” quasi da subito.
    Ultima modifica di Peccaminosa; 24-01-2022 alle 11:25