L’ho lasciato, ma mi sono pentita.

Discussione iniziata da megicabula il 01-05-2020 - 11 messaggi - 1543 Visite

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  1. megicabula megicabula è offline PrincipianteMessaggi 7 Membro dal May 2020 #1

    Predefinito L’ho lasciato, ma mi sono pentita.

    Ho deciso di lasciare il mio ragazzo due mesi fa circa. C’è stato un momento, verso gennaio, in cui lui voleva lasciarmi per cose successe prima di lui. (un anno prima ci stavamo sentendo, ma lui non ne voleva sapere di avere una storia, e a me andava bene così in realtà. Mi piaceva la sua persona a prescindere dal ruolo. Questa cosa che lui mi rinfaccia è che in quel periodo sono stata a letto con un suo amico. ERRORE? Non lo so. Non lo rifarei ora, però in quel momento nessun vincolo, nessuna relazione mi impediva di farlo, e non ci ho pensato due volte, nonostante dopo mi sia sentita semplicemente usata).
    Mi dice che la ‘donna della sua vita non poteva essere una zoccola’, testuali parole. Con tanto dolore ho buttato giù quelle parole, e mi sono fatta in 1000 per riconquistare la sua fiducia (nonostante, ripeto, riguardasse una me del passato che non esiste più). Ho passato gli ultimi due mesi con lui sentendomi quasi di dover scontare una pena, mi sono sentita così tanto piccola, inferiore a lui, che ne ho fatto centro della mia vita, della mia felicità, dimenticandomi di me stessa, pur di non perderlo.
    Ogni momento era buono per sottolineare che lui non si fidava di me, che gli faceva schifosa questa cosa.
    E io sempre di più ho iniziato a chiudermi in me stessa, nelle parole che volevo dire, ma avevo paura che potessero solo farlo *********, e lasciarmi.
    Avevamo un rapporto speciale, siamo uguali in tutto e per tutto, e abbiamo condiviso cose bellissime. Ma questa condivisione ad un certo punto è come se fosse venuta a mancare, perché io mi sentivo sempre inferiore.
    Sono sempre stata una persona molto forte, ma da quel momento, ho messo tutto in dubbio, tutta me stessa.
    E nel frattempo ho perso tanto attorno a me.
    Ho perso la mia autostima, le mie amicizie, i punti di riferimento.
    I miei progetti riguardavano solo un futuro con lui, e l’idea di portare con me anche quel dolore mi spaventava ogni giorno . Avrei lasciato qualsiasi cosa, fatto altrettanto, ma a volte mi sembrava che ogni sforzo fosse vano. Mi sentivo di non valere niente.
    Gliene ho parlato diverse volte, ma lui non ha mai accettato che quel mio star male potesse dipendere da lui, da noi. Mi sentivo costantemente in colpa. Alcuni suoi atteggiamenti poi mi hanno iniziato a far ancora più male. Quel suo non capire che stavo male, che forse avevo bisogno di essere capita, più che amata.
    Ho deciso di lasciarlo anche dopo una serie di episodi.
    A San Valentino non avevo voglia di fare l’amore, non mi andava proprio. Lui continuò ad insistere, e io mi sentí così poco rispettata, che avrei voluto lasciare tutto e andarmene.
    Un’altra volta andai a casa sua, lui era malato da due settimane, ed io passavo giornate intere li. Quel giorno avevo da risolvere una cosa riguardante la pillola (che avevo deciso di prendere con lui), era un periodo di forte stress e avevo dimenticato di prenderla, risposta ‘sei una deficiente, se dovevi fare i fatti tuoi, invece che stare con me, potevi anche non venire’
    E tante di queste piccole cose che una persona già ferita, sente come una pugnalata nello stomaco.
    Dopo averlo lasciato ci vediamo, ne parliamo, cerchiamo di capire dove stavano i nostri errori. Io avevo paura: avevo paura che tutto potesse succedere di nuovo, e ogni volta che parlava di ‘per sempre’, avevo il terrore di potermi sentire così, più morta che viva, per sempre.
    Dopo un paio di settimane di tira e molla, io non riuscivo a capire cosa volevo, e lui non mi lasciava il tempo di farlo. In realtà non me la sono mai sentita di chiederglielo, perché la sua assenza mi spaventava più della sua presenza. Mi scriveva, chiamava, cercava. E io pensavo, ma dovrei tornare con una persona che mi hafatto così male?
    Ero terrorizzata sia dall’idea di perderlo, che dall’idea di continuare a star male.

    Il giorno della festa della donna, lui mi prende dei fiori, io prima di vederlo ho un attacco di panico assurdo, inizio a tremare, a piangere. Non sapevo cosa fare.
    Ho rifiutato di vederlo.
    Lui ha provato a mostrami che poteva cambiare, ma io non ne ero sicura.
    In tutto questo, ad inizio quarantena vado da lui, e chiedo ad un suo amico di chiamarlo, per farlo uscire senza che mi rifiutasse.
    Parliamo, finalmente, di quanto volevamo recuperare.
    Riprendiamo a parlare, ma mentre lui mi diceva cose belle, grandi parole, io non riusivo a fare finta di niente. Litigare per le stesse cose ogni giorno, e poi parlare di amore, non mi veniva naturale.
    Lui mi chiede un po’ di tempo per pensare. Dopo una settimana mi dice che non ne vuole sapere più niente. Che non mi meritavo niente, che si era pentito di averci riprovato, e che mi doveva mandare a ******* nel momento in cui ho preso quella scelta.
    Ora sto più male che mai:
    Mi sveglio ogni giorno pensando a lui, pensando che forse avrei potuto agire in modo diverso, non vederlo come un nemico, provare a recuperare. Ma ho fatto quello che sentivo, e tante cose anche per paura.
    Ora vorrei solo che lui tornasse da me, mi sono accorta che nonostante mi abbia fatto tanto male, io lo amo. Ho provato a scrivergli, disperata, piena di rimorsi, e lui mi ha detto che non ne vuole sapere più niente. Io non riesco ad arrendermi. Non riesco a pensare che quell’amore, ti giuro, mai sentito così, così intenso, così forte, sia finito.
    Non riesco a credere di averlo mandato via, e mi colpevolizzo ogni secondo per averlo fatto. Quel dolore che sentivo prima, ora mi sta divorando.
    Pensando a quella scelta mi dico:’ho fatto bene’ , perche il dolore mi stava togliendo qualsiasi cosa, la voglia di vivere e la felicità. Ma pensando a tutto il resto, mi rendo conto che non volevo perderlo, che ora l’ho fatto. E non riesco ad andare avanti.
    Sto male, tanto tanto male. E non so come uscirne. Non riesco a guardare avanti, a stare bene, ad amarmi. Mi faccio tremendamente schifo. Ho pensato alle cose peggiori, pur di non sentire ancora tutto questo.
    E se avessi perso l’amore della mia vita?


     
  2. Sorriso95 Sorriso95 è offline PrincipianteMessaggi 35 Membro dal Jan 2017 #2

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    Una persona che non ti rispetta, ti dà della zo.ccola.. e ti fa sentire inferiore a lui non è l'uomo della tua vita te lo posso assicurare! Secondo me hai fatto bene, se l'hai fatto evidentemente non ce la facevi più. Quello che posso consigliarti è di costruirti sempre un futuro tu da sola, di essere sempre indipendente e di non perdere le tue amicizie per nessun motivo! Perché poi quando ci affidiamo totalmente a qualcuno e va a finire male, ci ritroviamo disperate, sole ed è orribile, perché abbiamo riposto tutto il nostro futuro in quella persona... lo sto passando anche io!!
     
  3. L'avatar di antonio60

    antonio60 antonio60 è offline JuniorMessaggi 1,338 Membro dal Mar 2020 #3

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    Quoto in toto Sorriso95.
    Però se vuoi rovinarti la vita, sei sulla buona strada!
     
  4. L'avatar di norge

    norge norge è online Super SeniorMessaggi 22,833 Membro dal Jan 2019 #4

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    Mi associo a commenti precedenti...
    " Non parlare mai di Amore e Pace: un Uomo ci ha provato e lo hanno crocefisso !" ( Jim Morrison)


    " Gli animali non si preoccupano del Paradiso o dell'Inferno. Nemmeno io, forse è per questo che andiamo d'accordo. " ( Charles Bukowski)
     
  5. alan73 alan73 è offline ApprendistaMessaggi 254 Membro dal Aug 2019 #5

    Predefinito

    Devi ritrovare intanto l'amore per te stessa che è la prima cosa. L'amore della tua vita, quello "vero" sarà colui che un giorno saprà darti vere emozioni e apprezzarti per come sei, non mi sembra il tuo caso. Certo, in in ogni rapporto ci saranno discussioni e non potrai mai piacere a 360° perché ciascuno di noi ha dei difetti ma ricorda che anche tu possiedi un tuo valore, devi solo trovare il giusto estimatore.
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  6. Tom7 Tom7 è offline PrincipianteMessaggi 68 Membro dal Mar 2020
    Località Italia
    #6

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    Cara, mi sembri davvero dolce e gentile come persona infatti non dovrei essere così schietto ma lo farò. A te non manca lui, tu hai semplicemente paura di rimanere sola e non trovare più l'amore, questa è dipendenza affettiva, amplificata dalla quarantena. Riprendi in mano te stessa e le tue passioni, riempiti la giornata e magari ci penserai un pò meno. Non posso dirti che puff, tutt'ad un tratto non ci penserai più, ma col tempo, non sarà più un pensiero fisso, ma un semplice pensiero. Stai tranquilla e non pensare più a lui, vai avanti.
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    Ultima modifica di Tom7; 02-05-2020 alle 13:37
     
  7. Treemax Treemax è offline Super ApprendistaMessaggi 547 Membro dal Apr 2018
    Località Italia
    #7

    Predefinito

    Megicabula, sento che hai un disperato bisogno d'amore. Come ti hanno detto nei post precedenti puoi partire da te e imparare ad amarti. Questo significa una piena accettazione di te con le cose di te che non ti piacciono tanto, le cose di te che ti piacciono e tutte le tue qualità
    Bisogna solo imparare a vederle e apprezzarle. Diventare consapevoli di se stessi ti aiuta a vedere te, le cose e le persone che ti circondano per quel che sono.
    Si tratta di entrare demtro te stessa e affrontare le tue ferite e i tuoi buchi imteriori. Solo allora quando non avrai bisogno d'amore e capirai che l amore per te viene da te stessa allora sarai in grado di amare l altro.
    Un abbraccio
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  8. L'avatar di deanx4

    deanx4 deanx4 è offline ApprendistaMessaggi 324 Membro dal Jan 2020 #8

    Predefinito

    tranquilla, non hai perso l'amore della tua vita, ma semplicemente un coglion... ci siano capiti.

    cerca di recuperare te stessa, non puoi permettere che qualcuno di cosi bassa lega di farti sentire inferiore, perché non lo sei.
     
  9. megicabula megicabula è offline PrincipianteMessaggi 7 Membro dal May 2020 #9

    Predefinito Riprovarci con un ex. Cosa voglio davvero?

    Ciao a tutti, è la seconda volta che mi trovo a scrivere su questo forum, ancora più confusa di prima.
    In un altra mia domanda ho parlato del fatto che avessi lasciato il mio ex ragazzo, perché ad un certo punto della nostra relazione ci sono stati una serie di episodi e comportamenti che mi hanno messa d’avanti ad una me del passato, e mi sono ritrovata a fare i conti con una persona che aveva perso fiducia in me, con la quale mi sentivo di non potermi permettere nemmeno il più insignificante degli errori, perché il rischio era quello di perderlo
    non riuscivo ad esprimere i miei pensieri, e a sua detta, non sono riuscita a fargli capire quanto mi stesse danneggiando, perché lui pare non essersene mai accorto.
    Sta di fatto che mi sono sentita niente, non riuscivo a fare niente, a reagire alle più piccole cose della vita, e dati i miei soli 18 anni, la cosa mi spaventava anche in vista di un futuro insieme.

    Dopo averlo lasciato, lui mi cerca, va avanti per un mese cercando di mostrarmi che aveva capito, che poteva cambiare, ma io non ne ero sicura, avevo paura.
    E siamo finiti ad allontanarci completamente.

    Sunto della situazione, lo lascio, rifiuto questo suo riprovarci, perché spaventata che tutto potesse succedere di nuovo, e poi me ne pento. Sono passati ormai 3 mesi, quarantena di mezzo, nel frattempo messaggi da parte mia e rifiuti da parte sua, con parecchie cattiverie che non sto qua a dire.

    Durante la quarantena ho pensato che fossi sicura dei miei sentimenti, di non aver messo il 100% di me stessa nel tentativo di recuperare le cose, ho analizzato i miei errori, ho provato a cercare una soluzione, e nel frattempo ho iniziato a pensare che per lui non ci fosse davvero niente da fare. Sembrava non volerne sapere più niente.

    Il giorno della fine della quarantena avremmo festeggiato il nostro primo anno insieme. Gli ho scritto una lettera e sono andata da lui, convinta di un rifiuto, e inaspettatamente, lui accetta di parlarmi.

    Io gli ho detto che sarei stata disposta a mettere da parte le cose del passato, che avevo capito i miei errori e volevo rimediare, lui ha accettato dicendomi che mi stava dando una grande possibilità, perché il fatto che io da un giorno all’altro me ne fossi andata lasciandolo, gli aveva fatto troppo male. (io cercavo di non fargli pesare il mio star male, mentre stavamo insieme, nonostante dipendesse da lui, perché avevo paura potesse ancora una volta, non capire e non aiutarmi, ma buttarmi ancora più giù. E questo sul momento, non gli ha dato la possibilità di rendersi conto che la mia scelta aveva motivazioni importati, quindi il suo rifiuto nei miei confronti era dato dalla convinzione che io avrei potuto fare di più, spiegargli meglio, prima di lasciar andare tutto.)
    il giorno dopo, primo intoppo: mi sembrava di stare la a lottare da sola, cosa che magari mi sarei pure un po’ aspettata, però ancora una volta mi sembrava non fosse giusto che le mie dimostrazioni non venissero viste.
    Gli dico che per me riprovarci, dargli dimostrazioni, alla base doveva avere una buona consapevolezza di non ricadere negli stessi errori del passato, perché altrimenti sarei nuovamente passata per quella che dimostra, e poi lascia, stando male.

    litighiamo per telefono quel giorno, e io già sento di voler buttare la spugna, perché non mi sembra che riusciamo a capirci.
    sarà una cosa piccola, magari insignificante, ma mi chiedo, magari può essere un problema?
    Glielo faccio notare, gli dico che a me questa cosa non piace, che non mi fa stare tranquilla e che non fa altro che aumentare le mie paure, e mi fa pensare che forse non è la cosa più giusta da fare, e ovviamente per paure intendo proprio quelle che io stessa avevo pensato di aver eliminato, ovvero quelle di tornare alla stessa situazione di prima.
    E lui a questo risponde: per te questo significava riprovarci? Mandare tutto all’aria perché non ci capiamo una volta?
    - certo che per me non significava questo, ma non pensavo e non potevo di certo sapere che riprovarci avrebbe voluto dire litigare e non capirci, e certamente in questa situazione, non fa bene a nessuno. E non aiuta le incertezze-

    Il giorno dopo ci vediamo, e dopo diversi tentativi per provare a disporci nel modo giusto per una conversazione con l’altro, io riesco ad aprirmi completamente e a ripetergli il modo in cui mi sono sentita prima di lasciarlo, e che pensavo che tutte quelle paure sarebbero scomparse, ma non è così, e soprattutto, non pensavo che bastasse una litigata al telefono e poco altro per farmele tornare ancora più forti. È come se avessi un piccolo diavolo sulla spalla che mi dice: se ci riprovi, ricapita. Stai male tu e sta male lui.

    lui mi capisce finalmente e per la prima volta lo faccio anche io, credendo a quello che lui mi stava dicendo, ovvero che mentre tutto quello accadeva, lui pensava che tutto andasse bene, e non si è accorto del male che mi ha fatto.
    Io lo guardo e sento di amarlo, abbiamo passato un pomeriggio in spiaggia ed eravamo nella nostra bolla, come sempre. Ma io non riuscivo ad essere indifferente, e con quelle paure, alimentate dalle litigate, non riuscivo a buttarmi come avrei dovuto e voluto fare.

    Decidiamo così di non sentirci più, e per la prima volta di lasciarci andare senza rancori.
    Il tratto del ritorno a casa e l’ultimo saluto sono stati una tragedia per entrambi.
    Torno a casa e mi sento sollevata per non aver più tutte queste paure, queste preoccupazioni, ma mi rendo conto che per eliminarle, sono ogni volta costretta ad eliminare lui.

    il giorno dopo avrei voluto scrivergli, ma per rispetto a questo mio continuo non sapere se è la cosa giusta o no, non l’ho fatto. Ma l’ha fatto lui, e ovviamente entrambi mettiamo d’avanti i sentimenti, e pensiamo di riprovarci magari, poi il giorno dopo punto e capo, litigate paure ecc.

    Ci sarebbe altro da dire ma mi fermo qua, diciamo che le dinamiche sono queste.
    Io ora non so che fare davvero, non so cosa scegliere.
    se da una parte voglio riprovarci con lui, che è ancora innamorato perso di me, (e mi ritengo fortunata, perché so di averlo ferito) dall’altra so che ho paura che le cose tornino come prima (visto che lui non se ne è reso conto) e tutte queste litigate negli ultimi giorni non fanno altro che farmi pensare: ora tu gli dici quello che pensi e a lui non sta bene, ma se non glielo dici ci stai male tu. Perché poi si tratta principalmente di questo, di non essere d’accordo su cose importanti per entrambi come singoli.
    dall’altra so che da sola posso scegliere di stare bene, di ripartire, ma so che nel petto ho qualcosa che deve uscire, e ovviamente manco questo mi fa star bene come vorrei, perché ancora una volta paure e incertezze sul nostro rapporto mi hanno fatta bloccare ancor prima di riprovarci, che era quello che volevo fare e per cui tanto mi sono dannata e tanto ho pensato.

    ovviamente a lui in tutto questo sembra che io mi stia comportando di *****, nonostante io sia stata chiara: non potevo sapere prima di riprovarci, se realmente avessi superato quella crepa, pensavo fosse così ma non lo è. E questo non mi fa buttare come lui si aspetterebbe da me.
    Mi sento un’inetta in entrambi i casi, e davvero non riesco a capire quale sia la cosa migliore.

    lasciar perdere, rinunciando a questa possibilità che mi sta dando, per evitare dolore a me e a lui?

    o buttarmi pur sapendo di non essere completamente convinta e sicura che questo rapporto può farmi realmente bene?
     
  10. alan73 alan73 è offline ApprendistaMessaggi 254 Membro dal Aug 2019 #10

    Predefinito

    senti, cosa dovrei dirti? Che sembri la classica a cui piace il tipo che la tratta male e che ovviamente la prima cosa sarebbe che dovresti fare è chiarezza dentro te prima di porre domande ad altri che di fatto non sanno come consigliarti perché non sono nei tuoi panni? Fatti un po' di autoanalisi e vedi di risolvere i tuoi dubbi, del resto mi sembri un po' incasinata. Se c'è una cosa che non amo nelle persone è l'insicurezza perché produce cappelle a ripetizione.....prima lo molli e ora mediti di ritornarci assieme? Fai quel che reputi meglio ma per quanto mi riguarda vale il solito detto: "il lupo perde il pelo ma non il vizio" come anche "sbagliando si impara". Buona fortuna :-)
    Guybrush81 and stella951 like this.
    Ultima modifica di alan73; 14-05-2020 alle 01:36
     
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