Ho tradito e ora sono disperata... o solo confusa

Discussione iniziata da Egle74 il 22-11-2020 - 635 messaggi - 56688 Visite

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  1. Egle74 Egle74 è offline PrincipianteMessaggi 47 Membro dal Nov 2020 #1

    Predefinito Ho tradito e ora sono disperata... o solo confusa

    Ciao a tutti.
    La mia storia potrebbe essere contenuta in poche parole: ho tradito mio marito per la prima volta, in quei momenti sono stata felice come mai prima in vita mia, ma ora mi ritrovo a convivere con un senso di colpa terribile e onnipresente. Non so più cosa fare.
    Ho sempre amato molto mio marito, un uomo magnifico, dolce e coraggioso, che adora me e le nostre due figlie. Mi sono sposata per amore, e l’infedeltà non mi è mai nemmeno passata per l’anticamera del cervello. Perlomeno fino allo scorso gennaio.
    Ho incontrato quello che sarebbe diventato il mio amante all’inaugurazione di una mostra d’arte: lui è un architetto e docente universitario, brillante, coltissimo, scanzonato, grande conversatore. L’ho notato mentre stava spiegando un quadro ad un gruppo di persone, e mi sono avvicinata attratta dalla originalità e dal piglio sicuro del suo discorso. Sono rimasta qualche minuto ad ascoltarlo, letteralmente affascinata; forse lui se ne è accorto, perché dopo un po’, mentre ancora parlava, ha cominciato a rivolgermi sguardi sempre più frequenti e lunghi.
    Terminata la spiegazione mi sono avvicinata a lui sorridendo, facendogli i complimenti e presentandomi. Non capivo più niente, mi sembrava persino di essere un’altra persona.
    Abbiamo conversato per un po’, passando quasi senza accorgersene dal parlare di pittura e dell’artista che esponeva (un suo amico, tra l’altro) a raccontarci delle nostre vite. Niente di troppo personale, ma neppure una conversazione distaccata e convenzionale. Aveva già notato la fede al mio dito, perché mi ha domandato se fossi andata lì con mio marito: gli ho risposto di sì, e lui mi ha chiesto di presentarglielo. Sono tornata a casa con la testa in fiamme, ma la mattina dopo mi sentivo di nuovo tranquilla.
    Poco prima del lockdown l’ho incontrato di nuovo, sotto il mio ufficio. Pareva un incontro casuale, ma probabilmente non lo era. Ha cominciato a parlarmi con entusiasmo di un’altra mostra e di un progetto collegato. Mi ha invitato a bere un caffè per spiegarmelo, ovvio. Ho accettato, ovvio. Seduti al bar ci siamo scambiati i numeri di cellulare, altrettanto ovvio.
    Entrati in lockdown mostra e progetto sono stati abbandonati, ma abbiamo continuato a scambiarci messaggi WA, prima innocenti, poi sempre più complici. A un certo punto ho capito che mantenere questo rapporto sul piano della semplice amicizia stava diventando impossibile, e anche ridicolo. L’attrazione reciproca era evidente, e potentissima. Solo che in me si è fatto strada una specie di istinto di conservazione per me stessa e per la mia famiglia. Ho cercato di allontanarlo e di allontanarmi. Inutile dire che non ci sono riuscita.
    Durante l’estate l’ho rivisto qualche volta, ma di sfuggita: incontri veloci, in qualche caffè. Tanti ma tanti discorsi, e solo un bacio senza nessun pathos, quasi naturale, come se fossimo stati vecchi coniugi.
    La faccio breve, a questo punto: una decina di giorni fa mi ha chiamato, stavolta per trovarci a casa sua. Lui è separato, ha un figlio di vent’anni che vive con la madre. Ero in giro per un appuntamento di lavoro, e l’ho raggiunto.
    Adesso mi sento uno schifo, mi sento lurida. Piango tutti i giorni.
    Solo che mentre stavo con lui ero la donna più felice del mondo. Mai e poi mai mi sono sentita così, in vita mia. Non desidero altro che rivivere quella felicità, e nello stesso tempo non desidero altro che tornare indietro a gennaio e correre al buffet di quella dannata inaugurazione, al posto di ascoltare la spiegazione di un quadro.
    Non vivo più, e non sto esagerando.
    Pitonessa and rabe like this.


     
  2. tiky93 tiky93 è offline PrincipianteMessaggi 163 Membro dal Oct 2017 #2

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    Citazione Originariamente Scritto da Egle74 Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti.
    La mia storia potrebbe essere contenuta in poche parole: ho tradito mio marito per la prima volta, in quei momenti sono stata felice come mai prima in vita mia, ma ora mi ritrovo a convivere con un senso di colpa terribile e onnipresente. Non so più cosa fare.
    Ho sempre amato molto mio marito, un uomo magnifico, dolce e coraggioso, che adora me e le nostre due figlie. Mi sono sposata per amore, e l’infedeltà non mi è mai nemmeno passata per l’anticamera del cervello. Perlomeno fino allo scorso gennaio.
    Ho incontrato quello che sarebbe diventato il mio amante all’inaugurazione di una mostra d’arte: lui è un architetto e docente universitario, brillante, coltissimo, scanzonato, grande conversatore. L’ho notato mentre stava spiegando un quadro ad un gruppo di persone, e mi sono avvicinata attratta dalla originalità e dal piglio sicuro del suo discorso. Sono rimasta qualche minuto ad ascoltarlo, letteralmente affascinata; forse lui se ne è accorto, perché dopo un po’, mentre ancora parlava, ha cominciato a rivolgermi sguardi sempre più frequenti e lunghi.
    Terminata la spiegazione mi sono avvicinata a lui sorridendo, facendogli i complimenti e presentandomi. Non capivo più niente, mi sembrava persino di essere un’altra persona.
    Abbiamo conversato per un po’, passando quasi senza accorgersene dal parlare di pittura e dell’artista che esponeva (un suo amico, tra l’altro) a raccontarci delle nostre vite. Niente di troppo personale, ma neppure una conversazione distaccata e convenzionale. Aveva già notato la fede al mio dito, perché mi ha domandato se fossi andata lì con mio marito: gli ho risposto di sì, e lui mi ha chiesto di presentarglielo. Sono tornata a casa con la testa in fiamme, ma la mattina dopo mi sentivo di nuovo tranquilla.
    Poco prima del lockdown l’ho incontrato di nuovo, sotto il mio ufficio. Pareva un incontro casuale, ma probabilmente non lo era. Ha cominciato a parlarmi con entusiasmo di un’altra mostra e di un progetto collegato. Mi ha invitato a bere un caffè per spiegarmelo, ovvio. Ho accettato, ovvio. Seduti al bar ci siamo scambiati i numeri di cellulare, altrettanto ovvio.
    Entrati in lockdown mostra e progetto sono stati abbandonati, ma abbiamo continuato a scambiarci messaggi WA, prima innocenti, poi sempre più complici. A un certo punto ho capito che mantenere questo rapporto sul piano della semplice amicizia stava diventando impossibile, e anche ridicolo. L’attrazione reciproca era evidente, e potentissima. Solo che in me si è fatto strada una specie di istinto di conservazione per me stessa e per la mia famiglia. Ho cercato di allontanarlo e di allontanarmi. Inutile dire che non ci sono riuscita.
    Durante l’estate l’ho rivisto qualche volta, ma di sfuggita: incontri veloci, in qualche caffè. Tanti ma tanti discorsi, e solo un bacio senza nessun pathos, quasi naturale, come se fossimo stati vecchi coniugi.
    La faccio breve, a questo punto: una decina di giorni fa mi ha chiamato, stavolta per trovarci a casa sua. Lui è separato, ha un figlio di vent’anni che vive con la madre. Ero in giro per un appuntamento di lavoro, e l’ho raggiunto.
    Adesso mi sento uno schifo, mi sento lurida. Piango tutti i giorni.
    Solo che mentre stavo con lui ero la donna più felice del mondo. Mai e poi mai mi sono sentita così, in vita mia. Non desidero altro che rivivere quella felicità, e nello stesso tempo non desidero altro che tornare indietro a gennaio e correre al buffet di quella dannata inaugurazione, al posto di ascoltare la spiegazione di un quadro.
    Non vivo più, e non sto esagerando.
    Vabbè almeno è stato educato. Si presentano a tuo marito!!😊
    erendil likes this.
     
  3. rob221 rob221 è offline JuniorMessaggi 1,089 Membro dal Jun 2020 #3

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    Prima di tutto, calma.
    Non è una cosa bella, di certo moralmente sei responsabile, ma sei in tempo per capire cosa ti è successo, cosa vuoi davvero e concentrarti su quello.
    Capita nella vita di essere trascinati dalla passione, soprattutto dopo tanti anni e l'inevitabile 'noia' che porta a cercare novità e emozioni forti.
    Ma è qualcosa che puoi superare se lo vuoi.
     
  4. Egle74 Egle74 è offline PrincipianteMessaggi 47 Membro dal Nov 2020 #4

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    Citazione Originariamente Scritto da rob221 Visualizza Messaggio
    Ma è qualcosa che puoi superare se lo vuoi.
    Mi piacerebbe tanto sapere come.
     
  5. white74 white74 è offline JuniorMessaggi 1,812 Membro dal Aug 2019 #5

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    Tipo non facendolo più.
     
  6. Prize Prize è offline PrincipianteMessaggi 182 Membro dal Oct 2020 #6

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    Eh, cara Egle.. quando si sta bene non si dovrebbe essere ingordi.
    Perché poi il confronto tra la vita normale e l’idea che ti sei fatta del sofisticato intellettuale , la fa diventare quasi banale. L’intellettuale stimola chi ha un approccio celebrale alle relazioni..E che ha la tendenza a costruirsi lo storytelling di una relazione ideale... ma spesso si dimostra moto molto deludente una volta che lo si vive davvero.
    Che dire. Orai ci sei dentro mi sa..e credo che non ti tocchi che viverla questa esperienza che, purtroppo, come gia’ hai capito da sola, secondo me, è candidata a portare ’ piu’ dolore che vivide emozioni. .
    non sara’ piu’ lo stesso. Magari inconsciamente e’ cio che volevi..perche’ non ci si butta addosso all’architetto per caso.
    Ultima modifica di Prize; 22-11-2020 alle 19:02
     
  7. rob221 rob221 è offline JuniorMessaggi 1,089 Membro dal Jun 2020 #7

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    Citazione Originariamente Scritto da Egle74 Visualizza Messaggio
    Mi piacerebbe tanto sapere come.
    Non credo che sarà un percorso semplice. Le emozioni sono un po' una "droga"...
    La prima cosa da fare è non pasticciare le cose con tuo marito, ma al tempo stesso cercare di riportarlo al centro. Se tra di voi grossi problemi non ci sono, dovrebbe essere più semplice riuscirci.
    Dovresti fare in modo che questa sia la tua "avventura", qualcosa che chiudi nel ricordo, che ti fa capire chi sei, ma che via via scivola nel passato.
     
  8. Tempestaperfetta Tempestaperfetta è offline ApprendistaMessaggi 477 Membro dal Mar 2019 #8

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    Del tuo racconto mi ha colpito, anzitutto, quel "un primo bacio senza nessun pathos, quasi naturale, come se fossimo stati vecchi coniugi".
    Se dovessi descrivere il primo bacio col mio amante, lo descriverei così: "ci siamo divorati le bocche, con una fame reciproca che appariva insaziabile, non so per quanti secondi o minuti...il tempo, lo spazio circostante, non esistevano più. Le labbra erano in fiamme".
    Quindi comprenderai che io non capisco - scusa il gioco di parole - come da un solo bacio, che pure sembrerebbe non averti dato chissà quale emozione vista la descrizione che ne hai fatto, tu sia poi finita a casa sua, ci abbia fatto del sesso consenziente - che non descrivi come sia stato - , e adesso ti senti lurida, ma al tempo stesso vorresti rivivere quella felicità?! Donna più felice del mondo, mentre ci facevi sesso o mentre ci parlavi?
    Non ci ho capito molto, credimi.
    Lo frequenti ancora o no?
    Comunque, non si piange sul latte versato.
    Fatti carico della sofferenza, affrontala in silenzio e prima o poi passerà.
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  9. L'avatar di bigcrazy

    bigcrazy bigcrazy è offline ApprendistaMessaggi 456 Membro dal Aug 2014 #9

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    Hai un marito che definisci "magnifico, dolce e coraggioso, che adora me e le nostre due figlie".
    Ora domandati: si merita questo?
    A te la risposta.

    Nei mesi hai legato con questo uomo ma credo che non sia tua intenzione divorziare da tuo marito e metterti con l'uomo che fa della facondia il suo biglietto da visita, pertanto puoi fare l'unica cosa giusta al mondo: non farlo mai più e tagliare, responsabilmente, la storia che hai messo in piedi.

    Indietro non puoi tornare, ormai è successo, amen. Però adesso tu puoi decidere se è stato un caso isolato o se intendi continuare...
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  10. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 3,013 Membro dal Dec 2017
    Località .Ruttalia
    #10

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    Egle...
    Intanto dovresti capire se sei disperata o confusa, perché la differenza direi che è rilevante.
    Quale dei due sentimenti prevale sull'altro?

    La confusione come il senso di colpa sono tutto sommato più che normali visto le premesse: una donna che ha sempre visto l'infedelta' come qualcosa a lei estranea..., una vita serena e piena, una bella famiglia, un marito che ama e che stima e da cui è corrisposta...

    Confusione, senso di colpa, sentirsi sporca, malessere..., crescente senso di estraneità verso la tua solita vita e poi sentirsi felice come mai prima..., sono cose un po' difficili da far convivere senza andare a sbattere.

    La soluzione a tutto c'è, è semplice a dirsi, un po' meno a farsi, puoi provarci, (a chiudere), oppure puoi prendere tempo per vedere che succede, vedere ad esempio se puoi riuscire a imparare a gestire le cose e quello che provi..., puoi persino parlarne con lui, anzi forse dovresti proprio farlo perché da quanto scrivi e da come lo fai, risulta abbastanza evidente che in questo momento da sola difficilmente riuscirai a prendere una decisione.

    Quello che posso dirti è solo di cercare di non massacrarti troppo, nonostante quello che pensi di te adesso o magari ti verrà detto da altri, stai tranquilla..., non sei improvvisamente impazzita e diventata un mostro, sei sempre tu, quella di prima..., forse solo un po' più consapevole che non ci si conosce mai sino in fondo e questa, credimi è una cosa buona. 😉

    Dopodiché tutti si può diventare infedeli, (tu ne sei la prova provata), ma al tempo stesso come penso da tempo..., l'infedelta' non è per tutti.

    Sta solo a te scoprire chi sei.
    L'erotismo è una corsa ad ostacoli. L'ostacolo più seducente e più popolare è la morale. KK