Imbarazzo che mi perseguita

Discussione iniziata da Melissa92 il 20-09-2017 - 7 messaggi - 1406 Visite

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  • 1 Post By Haydee
  1. Melissa92 Melissa92 è offline ApprendistaMessaggi 206 Membro dal Apr 2011 #1

    Predefinito Imbarazzo che mi perseguita

    Buongiorno a tutti, ringrazio già chi vorrà leggere e rispondere a questa mia discussione.
    Ho 25 anni e da un po' di tempo mi sta perseguitando una specie di imbarazzo nei confronti della mia famiglia.
    Mi spiego meglio. Sin da quando ero più piccola la mia famiglia, ma nello specifico mia mamma, ha sempre avuto la tendenza a giudicare qualsiasi cosa. La maglia, i pantaloni, i capelli, le frasi, il modo di ridere, qualsiasi cosa. Ma io sono sempre stata normalissima, non mi sono mai tinta o tagliata in maniere strambe i capelli, non mi sono mai vestita in modo "bizzarro" (anzi, indosso sempre un abbigliamento consono e normalissimo, magari con qualche brillantino qua e la, ma mi sembra tutto normale).
    Frequentemente quando avevo appena preso la patente e volevo uscire con una o due mie amiche per andare ad esempio a cena, dovevo inventarmi posti in cui stavo andando perchè se semplicemente dicevo a mia mamma "vado in pizzeria con due amiche" lei mi diceva "cosa ci vai a fare con due amiche , cosa fate tutte donne dovete trovarvi dei ragazzi" . E quindi io inventavo presenze (del tipo "vado con la mia amica Susanna e i suoi compagni di classe") in modo che non avesse da ridire, anche perchè poi si deprimeva per aver avuto una figlia che non aveva un ragazzo e davanti agli nostri famigliari se lo voleva inventare perchè se ne vergognava.
    Nel momento in cui a 22 anni mi sono messa assieme al mio attuale ragazzo, che abita a 30km da me, abbiamo deciso che per vederci saremmo andati una volta a testa nelle zone dell'altro, data la distanza. Così ogni volta che dicevo " vado a casa di Alessandro ", lei mi diceva:" non ci devi andare tu, deve essere lui a venire sempre perchè è l'uomo". Quindi quando devo andare a casa sua glielo dico una volta sì e altre 2 mi invento che usciamo in qualche posto a metà strada (a volte è vero anche quello, per carità).

    Vi ho raccontato tutto questo perchè credo che il mio imbarazzo sia nato da questo insieme di situazioni, da anni in cui ho dovuto nascondere cose banalissime quali delle pizze o dei film a casa del mio ragazzo, o simili.
    In questo momento mi ritrovo a far fatica a parlare con i miei genitori, anzi a non parlarci proprio, perchè c'è stata tutta una comunicazione falsificata per anni solo per non portare tristezza a mia mamma o per non essere ai loro occhi così sfigata come apparivo.
    Quindi pur essendo una persona pulita , in salute e con tante caratteristiche positive (per carità, ho un sacco di difetti) non riesco a non vergognarmi o imbarazzarmi davanti alla mia famiglia a tal punto da non riuscire più ad avere con loro un dialogo.

    Qualche settimana fa ho iniziato a lavorare a scuola come insegnante di lingue, in un liceo, e mi vergogno terribilmente davanti ai miei genitori perchè "chissà come mi immaginano mentre faccio lezione". Gli insegnanti sono sempre stati criticati e insultati da mia mamma per un sacco di motivi. E quindi anche se a 25 anni mi sono già laureata e sono già in classe ad insegnare ai ragazzi, mi vergogno!

    Vi chiedo un aiuto nella comprensione di questo fenomeno, perchè vorrei cercare di risolverlo in qualche modo e non vorrei più abbassare gli occhi e vergognarmi per nulla.
    Vi ringrazio per l'attenzione.


     
  2. L'avatar di Haydee

    Haydee Haydee è offline Super ModeratorMessaggi 2,796 Membro dal Apr 2016 #2

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    No, nessun consiglio utile. Perdonami.
    Solo una cosuccia: Melí, stai serena.
    Parti dal presupposto che il problema nun ce l'hai tu bensì tua madre.
    Eh no, non sei sfigata.
    Da bambini, ed è giusto anche che sia così, pensiamo che i genitori siano genitori ☺, un po' degli essere superiori.
    Poi si cresce e si capisce che sono esseri umani.
    Ed è necessario affrancarsi dalla necessità della loro approvazione.
    Forse è questo il passo da compiere per arrivare ad un dialogo non falsificato.
    Forse, ☺
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  3. L'avatar di Hurrem

    Hurrem Hurrem è offline FriendMessaggi 3,183 Membro dal Aug 2017 #3

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    Melissa, secondo me devi solo smettere di cercare a tutti i costi l'approvazione della tua famiglia, ed in particolar modo di tua madre.

    Una persona che critica tutto e tutti ha problemi, non sei tu quella sbagliata che deve cambiare qualcosa. L'unica cosa che farei sarebbe smettere di dire bugie per non paura di andare contro quello che tua madre vuole e pensa.

    Capisco che quando si è piccoli si tende a mettere i genitori su un piedistallo e pensare che loro siano degli esempi da seguire, ma tu sei cresciuta. Ti renderai conto che tua madre è una persona difficile (per usare una parola carina).

    Hai 25 anni, ti stai costruendo un futuro, hai anche una storia che va avanti da anni. Tua madre dovrebbe essere fiera di te, non romperti le palle (scusa il termine ma ci vuole proprio).

    Respira profondamente, sii schietta con lei e vivi la tua vita al meglio. 😊
    Optimist : someone who figures out that taking a step backward after taking a step forward is not a disaster, it's more like the cha-cha-chá
     
  4. Melissa92 Melissa92 è offline ApprendistaMessaggi 206 Membro dal Apr 2011 #4

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    Grazie mille per i vostri consigli ragazzi, grazie di cuore
     
  5. coinvolto coinvolto è offline ApprendistaMessaggi 218 Membro dal Sep 2014 #5

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    Citazione Originariamente Scritto da Melissa92 Visualizza Messaggio
    Vi chiedo un aiuto nella comprensione di questo fenomeno, perchè vorrei cercare di risolverlo in qualche modo e non vorrei più abbassare gli occhi e vergognarmi per nulla.
    Vivi ancora con i tuoi? Se sì, vai a vivere da sola. Ti disintossicherai dalla loro costante presenza e magari inizierai ad apprezzarli. A piccole dosi.
     
  6. L'avatar di Mercury3000

    Mercury3000 Mercury3000 è offline JuniorMessaggi 1,844 Membro dal Dec 2016 #6

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    ti viene difficile giudicare tua madre perchè è lei che giudica tutti, e quindi ai tuoi occhi appare migliore di te.
    Considera che è un essere umano come tutti. Pensa a cosa faceva lei alla tua età: lavorava? Si faceva mantenere? Tu conosci tua madre per quello che è adesso, non puoi sapere se ha passato tutta la vita a vergognarsi lei per come era e adesso rovescia le sua frustrazioni su di te. Pensaci.
     
  7. L'avatar di Waylander

    Waylander Waylander è offline JuniorMessaggi 1,319 Membro dal Jan 2016
    Località Milano
    #7

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    In questi casi è necessario raggiungere l'indipendenza economica e abitativa. Staccarsi anche fisicamente dai propri genitori può aiutare a separarsi anche dalla loro tutela; non so se tu viva da sola, ma comunque già lavori e potresti quindi teoricamente svincolarti da loro. Questo non significa abbandonarli o dimenticarli, ma limitare la loro presenza limiterà anche la loro influenza. Il contrasto con i genitori è normale e fisiologico fino a un certo punto, oltre un determinato limite diventa davvero qualcosa di limitante per chiunque voglia costruirsi qualcosa di proprio.
     
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