Imbestialito come non mai, voglio sfogarmi e mi sento un male

Discussione iniziata da AtonRa il 06-01-2019 - 7 messaggi - 355 Visite

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  1. AtonRa AtonRa è offline PrincipianteMessaggi 3 Membro dal Jan 2019 #1

    Predefinito Imbestialito come non mai, voglio sfogarmi e mi sento un male

    Ciao a tutti,

    ho 28 anni e scrivo dalla Puglia. Sì, non si sa mai nel caso qualcuno possa leggere la mia storia, mi riconosce e mi affosso ancor di più. Non so se scrivere in maniera strutturata in modo da aiutare la lettura oppure scrivere un pò alla Joyce e scatenare un flusso di coscienza o di incoscienza, direi, soprattutto in questo momento in cui sono avvilito, arrabbiato con me e con il mondo, forse anche con Dio, con tutto quello che è stato e con tutto quello che mi ha portato a questa situazione. Ho una rabbia bestiale ma alla fine oltre che spaccarmi la testa su un muro altro non potrei fare dato che non riesco nemmeno a torcere un capello ad una mosca. Ammazzo volentieri solo le zanzare perchè mi distruggono ma sono a livello attitudinale un seguace del sentiero della non-violenza. Tuttavia, la rabbia dopo una delusione amorosa, un due di picche infimo, infame e schifoso preso a 28 anni, il quale ti fa risentire un piccolo imbecille di 10 anni o forse meno, è troppo troppo forte. Ma come si fa?? Prima di descrivere la situazione mi descrivo, ovviamente, secondo la mia percezione di me che può anche non essere condivisibile: abbastanza carino, laureato a destra e a manca, intraprendente alla massima potenza, senza paura di niente (ma dei due picche si). ho viaggiato, parlo 3 lingue oltre l'italiano ovviamente, lettore incallito di libri soprattutto saggistica filosofica, storia, spiritualità e mondi affini, amante del bello, esteta e anche un pò megalomane ma nel senso buono. Bisogna dire che le tante difficoltà che ho avuto nella vita mi hanno portato a sviluppare un'attitudine un pò superomistica, senza paura di nessuno, nè dei miei capi a lavoro nè di girare da solo di notte ad Istanbul ubriaco ed accerchiato da trans e tassisti molesti. Tutto parte ovviamente dalle tantissime sfide relazionali e familiari che ho dovuto affrontare sin dall'infanzia poichè pur volendo brillare ed essere io il sole splendente al centro del gruppo, non ci sono mai riuscito e ho sempre avuto un alcune volte sottile altre volte grande senso di inadeguatezza e di non accettazione. Gli altri parlavano di calcio, a me veniva il vomito, gli altri sapevano giocare a calcio, io no, ero brillante a scuola, sì, ma il ragazzo può fare di più. Le tipe?? ok ma sempre cercato da chi non mi piaceva e che non avrei mai sfiorato. La prima volta? un pò tardi perchè volevo farlo intensamente con una che a me attizzava e non poco, meglio se non vergine e più grande di e poi così è stato (ho simulato bene di non essere novizio). Vivendo nel piccolo paese di provincia, seppur super arrapato ma allo stesso tempo insicuro e senza nessuna spinta motivazionale da parte di un fratello più grande che non avevo, non riuscivo a concludere oltre l'uscita e il bacio: qualcosa interrompeva il tutto. Non poche uscite o piccole tresche direi ma il colpo finale non riuscivo a darlo.
    Diventando più grande mi sono reso conto di essere indietro rispetto a tutti i miei amici nonostante nessuno avrebbe immaginare che fossi in quella situazione perchè ero comunque un ragazzo conosciuto, feste, vestito bene etc (de gustibus). La prima volta da raccontare ai miei amici?? Inventata ovviamente. Non potendo più sopportare il peso della mia inadeguatezza, durante gli anni dell'università sono letteralmente impazzito e ho cercato di risolvere la situazione tra serate a base di alcol e abbordi e i padre nostro detti a casa con meditazione accessoria soprattutto perchè nonostante le ragazze baciate in discoteca, uscite, brevi storie con ragazze che mi facevo piacere, un pò di sesso anche con donne molto più grandi di me, non riuscivo a trovare una cosa per me fondamentale: l'amore. Ho fatto un grandissimo lavoro su me stesso nel corso degli anni ma, venendo al dunque, mi accorgo che non è mai stato abbastanza. Mi sento molto sfortunato in amore ma veramente tanto tanto. Amato da chi non amavo, rifiutato da chi amavo. La prima, io 22 lei 26, era già donna, super, poteva essere madre, una bomba in tutti i sensi, sesso sfrenato con me al limite della decenza, l'altra 20 anni, pensavo non mi potesse fregare ma quando mi ha lasciato sono crollato e ho pianto per 5 ore di seguito. Entrambe straniere ma cittadine europee con dignità e pulite, nel senso che non posso e non sono attratto per mia natura dalla classica dell'est o dalla cubana che mi si farebbe giusto perchè sono italiano ed io che per mia filosofia e benessere psicologico non vado con una perchè sono disperato. Quando voglio andare a letto con una persona voglio la persona intera e non solo il cosiddetto "buco"!! Ok, sarò di altri tempi, sarò strano, sarò fuori moda, sarò sfigato ma a me piace la ragazza pulita. Ci sono? boh!!! Di solito chi non mi piace e vede in me il principe azzurro del pisello, diciamo così! 4 anni fa, mi innamoro per la prima volta in vita mia con la tipa di 20 anni sopra descritta. Mi lascia e cado nelle profondità abissali più oscure. Mi si spezza il cuore e non vivo più per tanto tempo.... l'avevo idealizzata e avevo pensato di aver trovato la mia compagna di giochi!!! Un passione travolgente sfociata in una diarrea patetica e sanguinante. Mi si chiude il cuore, non riesco ad uscire più con nessuna, non trombo, penso al lavoro ma sto sempre uno schifo e mi ammalo anche a livello psicosomatico. Vedo la gente che mi circonda avere delle soddisfazioni ed io cadere sempre più in basso. Mi rialzerò? boh!!


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  2. AtonRa AtonRa è offline PrincipianteMessaggi 3 Membro dal Jan 2019 #2

    Predefinito pt.2

    Passa il tempo e arriviamo sull'ultimo posto di lavoro in cui lavoravo fino all'anno scorso come recruiter e quindi nella selezione del personale etc. Voglio rimettermi in gioco, ambiente pieno di ragazze e ragazzi e volevo sfruttare l'occasione come rilancio della mia vita. Chiamo questa candidata e sono il suo primo contatto in azienda. Sono il primo ad accoglierla il giorno del colloquio: lei ha un sorriso stupendo, mi sciolgo in 5 nano secondi. Passa un pò di tempo e inizio a pensare come fare per avvicinarmi a lei. Mi affido all'istinto e cerco di creare la situazione parlandole in mensa etc. Vado avanti e trovo non ricordo quale scusa per aggiungerla su fb.... ci scriviamo e piano piano ci avviciniamo un pò con pause sigaretta e caffè tumorali del distributore. Adesso andiamo per punti:
    - Siamo in estate e il mio contratto sta per finire. Mi devo sbrigare e allora le faccio capire che voglio uscire con lei ma da segnali non decifrabili da un normale umano sano;
    - Continuiamo a scriverci su fb e a scherzare un sacco (simpatia e sguardi alla base del nostro rapporto) e la invito al mio compleanno.
    - Non può venire al mio compleanno poichè vive lontano dal luogo della festa, non ha l'auto e nessun collega riusciva ad accompagnarla;
    - Passa un pò di tempo e continuiamo a scriverci, mandarci messaggi vocali in cui lei ribadisce che ride un sacco con me;
    - Un giorno parte una conversazione strana in cui mi offende anche. Mi stufo e decido di non scriverle più perchè mi sono rotto di chattare e non uscire.
    - Passa qualche giorno e mi manda il messaggino del dick per chiedermi quando sarei andato a trovarla;
    - Le rispondo appositamente dopo due giorni per darle un chiaro segnale che fare la schizzata con me è controproducente e in effetti se la risente.
    - Decidiamo di vederci ma dobbiamo partire entrambi per un viaggio entro pochi giorni e io, preso da tante cose, sono d'accordo per vedersi dopo il viaggio così da non farmi pippe mentali durante quei giorni e anche da incontrala dopo l'ebbrezza ed eccitazione pre viaggio a base italiota a Mykonos.
    - Torniamo dal viaggio, aspetto un pò e le scrivo per chiederle di vederci. Quella settimana ospita le sue amiche e si rimanda alla prossima. Inizio ad innervosirmi.
    - Passa un'altra settimana e dice che deve tornare a casa nei giorni in cui potevamo vederci. Inizio ad avere i primi dubbi sulla mia sanità mentale.
    - Provo a conoscere delle altre ma la testa batte lì poichè secondo me conoscendoci e passando del tempo insieme avremmo potuto raggiungere un buon feeling.
    - Conosco un'altra ragazza e va a finire a schifo perchè io sono un pò malaticcio e concentrato sull'altra che non so perchè mi viene spesso nella mia mente malata e subdola. Tuttavia poi becco la nuova conoscenza di cui sono attratto solo sessualmente bere con un altro con cui si capiva anni luce che avrebbe trombato al posto del sottoscritto un pò malato alla Leopardi e con la testa tra le nuvole e confusa come quella di una gallina.
    - Passa ancora del tempo, nuova chat con la mia lei-collega, invento qualsiasi scusa non scusa per scriverle ma non riusciamo a vederci.
    - Mi stufo totalmente e decido di non scriverle più. Sono stanco e avvilito.
    - Rimango abbastanza di ***** perchè, secondo me, avevo fatto un buon lavoro su di lei e poi ero il suo recruiter ed ero brillante ai sui occhi e scherzando spesso con autoironia.
    - Mi faccio forza e pianifico le attività dell'autunno perchè non lavoro più in quel posto e devo andare avanti con le mie cose. Penso che sia ottimamente bene rimettersi in sesto dopo lo stress dei mesi di lavoro precedenti e di cercare altre persone. Nessun incontro particolare nonostante tutto.
    - Mi faccio passare l'attrazione verso di lei ma come esperimento dopo un bel di tempo le commento una stupidaggine su instagram senza tuttavia voler aprire il discorso ma lei furba mi porta a riaprilo.
    -Messaggio tira messaggio ma io ormai le dico che non penso più a lei in quel senso (cazzatone cosmico) ma che avendo commesso vari errori in passato dove troncavo i rapporti in maniera brusca non volevo più farlo e mi faceva comunque piacere sentire come stava e niente più.
    - Lei finisce di lavorare, io anche, siamo liberi e quindi abbiamo tempo sentirci e raccontarci dei nostri progetti tra cui i miei di silurarmi all'estero per essere retribuito per le mie competenze e non più sfruttato come servo della gleba. Lei inizia ad avvicinarsi e mi dice che lei non vuole andare all'estero ma che sta bene a casa dove ha tutto e che alla fine sono io che mi vado a cercare la situazione fuori quando potrei restare in Puglia (dove si trova lei!!!! eh certo..). Ma vai a capire!!
    - La sprono comunque a darsi da fare perchè comunque di situazioni di lavoro me ne intendo e le consiglio di provare a cercare qualche supplenza nelle scuole. Comunque voglio il suo bene e la sua realizzazione. Anche perchè vicino a me vorrei una ragazza che parla la mia stessa lingua.
    - Ci sentiamo spesso e lei spara scenate di gelosia perchè chissà cosa faccio io, lei va a ballare ma non cerca nessuno e sarei io quello che esce e conosce. Tutte balle da psicolabile. Aggiunge anche che non è uscita con me in estate perchè lei non fa le cose "così" e che vivendo poi lontani (150km) non saremmo stati in grado di viverci. Ok razionalmente ci sta ma sono attratto da lei e lei si è anche avvicinata. Conosco gente che è insieme da anni e lui è in italia e lei in Spagna. Perchè non dovrei riuscire a fare 150km se ci si vuole? Mi autoconvingo che nel tempo avrei trovato una o delle soluzioni con l'aiuto divino.
    - Va tutto bene e mi cerca anche lei in maniera più, si pianifica di vederci durante le vacanze di natale ma lavora part time e bisogna incastrare le cose. Io anche ho delle scadenze di altri lavori e sono nella *****.
    - Ci si sente telefonicamente molto spesso, mi apro, mi racconto, forse sbaglio, ma voglio farmi conoscere e voglio conoscere lei, non posso vederla e quindi dico un pò di cose mie, sulle mie esperienze (non tutto ovviamente) e ogni tanto provo a farla ingelosire e sti *****. Sono un co...glione? Forse sì o certamente sì ma stavo troppo bene quando parlavo con lei e da 28enne non volevo più nascondermi. Non mangio pesce e basta non ho bisogno di dirti che mangio pesce. Mangeremo altro.
    - Viene chiamata per un colloquio a Milano ma è solo un colloquio e non c'è nulla di definitivo. Nonostante ciò , le rivengono i dubbi e mi ripete che è meglio forse lasciar perdere perchè forse e peggio ma che il problema non siamo noi ma le circostanze e che io sono super ok. Vabbè!
    - Non mi lascio perder d'animo e continuo imperturbabile a sentirla con delicatezza e di non parlare della situazione che ovviamente non posso risolvere.
    - Arriva Natale e le feste e giochiamo con la questione del "che regalo mi faresti". Le dico che il regalo sono io ovviamente e che comunque odio i regali scontati e mi piace fare regali di senso generalmente.
     
  3. AtonRa AtonRa è offline PrincipianteMessaggi 3 Membro dal Jan 2019 #3

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    - Le dico che conosco la situazione ma che irrazionalmente io voglio vederla come scommessa pascaliana (in altre parole ovviamente) dell'esistenza di una probabile gioiosa conoscenza che si poteva creare.
    - Decidiamo di vederci ma inizia a nevicare e dobbiamo rimandare. Le dico che dobbiamo vederci perchè le voglio anche dare un piccolo pensiero che avevo comprato da darle possibilmente prima che lei partisse per il colloquio a Milano.
    - Non ho preso niente ma le ho sparato quella cosa del regalo come trappola.
    - Nevica, c'è un casino ma trovo una soluzione per andarle incontro e ci vediamo esattamente ieri. Sono in dubbio se comprarle un regalo o meno ma capisco che lei lo aveva preso, entro sotto shock in una gioielleria e le compro degli orecchini di bigiotteria che comunque costano. Per me era un bel regalo e una carineria che sentivo di farle. Sperimentiamo consapevoli di un grande danno verso me stesso. Voglio cambiare rotta e corteggiarla come mai avevo fatto prima verso una donna... anzi mai abituato al corteggiamento che andasse oltre a dei messaggi o all'offerta dell'aperitivo.
    - Ci vediamo, sensazione strana, non la vedevo da 6 mesi. passeggiamo, mi avvicino e voglio anche baciarla ma mi trattengo in caso possa definirmi oppressivo ma mi prefiggo di baciarla nel pomeriggio per forza e nella maniera più assoluta!!! Dovevo per forza baciarla prima che fosse andata via!!
    - Tutto ok, ci scambiamo i regali, le piacciono gli orecchini, etc.... scherziamo, parliamo etc. Mi regala un libro del ***** per lei importante.
    - Le faccio la seguente battuta: "dai oggi però non parliamo del solito argomento sulla situazione".
    - Andiamo a pranzo... decidiamo cosa prendere... butto altri soldi ovviamente.... mi guarda e dice: "dai so che ne vuoi parlare della situazione".
    - Io le dico:" ma che dici?? Sono venuto qui con propositi molto diversi ovvero per passare una giornata leggera insieme (e possibilmente per baciarti)".
    - Con un sorriso beffardo apre il discorso e dice che nonostante avesse voluto vedermi perchè "giusto" dopo tutto questo tempo, ha tuttavia maturato la decisione che razionalmente è meglio interrompere qui il tutto, che odia il telefono, non è in una fase in cui vuole chiudersi in casa (e pensare che volevo portarla a cavallo e poi al Vinitaly), che è tutto un mondo difficile, dubbiosa sia sulla condizione di un probabile post trasferimento di uno dei due ma anche se fossimo in Puglia ma a 150 km di distanza... che da priorità in questo momento alla sua realizzazione professionale etc. etc. etc. Frecce di metallo fuso che iniziano a penetrarmi ovunque.
    - Io le rispondo che non so cosa dirle, che non mi sento di promettere mari e monti sulle distanze etc. ma che l'unica certezza che ho(avevo) è di voler proseguire con la conoscenza perchè ci siamo trovati bene su alcune cose per me importanti e che sento questo. Le ripeto che sono realmente interessato a lei. Le dico, comunque, che non avevo bisogno di fare tutto quel casino per incontrarsi per farmi dire a 4 occhi tutta quella schifezza e che si poteva chiudere prima senza tante merd..ate. Ok ero iooquello più in difficoltà. Sono turbato e mi deprimo un pò perchè non aveva senso farmi andare fino lì per quella *****. Lei mi guarda, ride, abbassa gli occhi, ride, non sa che dire, ha pietà? Boh... si sente male?? Boh... gode della mia reazione? Forse sì. Voglio andarmene e glielo dico. Lei dice che non è vero che voglio andarmene e che sarebbe bello rimanere lì a parlare ancora. Io le dico ma di cosa dobbiamo parlare dato che tra due ore non ha più senso sentirsi nel mndo in cui lo facevamo e nel modo in cui lei era complice.
    - Provo a recuperare un pò la situazione ma avevo già perso un pò il controllo e le spiego cose di me e del perchè stavo insistendo con lei. Le ripeto che mi interessa veramente e che se voglio una donna, a 28 anni, voglio portare avanti la mia idea e che non ho bisogno di strategie mentali infime e giochetti da ragazzina di 11 anni in fase pre-mestruale.
    - Prendiamo il caffè, si ritorna per la 10ima volta sull'argomento e lei si chiude perchè ritiene la mia reazione eccessiva e che non è l'apocallise. Penso, cacchio, non lo è per te ma a me non vederti più fa stare male, cacchi di nuovo.
    - Ci lasciamo in stazione abbastanza male e le intimo di non mandarmi messaggi super lunghi ed inutili dove mi dice che ha stima di me ma le cose stanno così e altre banalità da 4 soldi.
    - La saluto provo a baciarla come ultimo tentativo per farle capire che a me non interessa del suo pensiero e che io la voglio comunque. Fallisco e si scansa ovviamente dopo un abbraccio asettico e mortificante.
    - Salgo sul treno ed inizio la lotta tra Davide e Golia dove Davide è la mia mano che vuole prendere il telefono e chiamarla e Golia e la mia sensibilità e razionalità che già mi insulta interiormente. Davide vince e la mano prende il cell e la chiama.... le ribadisco il mio dispiacere sul fatto che sei mesi in cui con tantissimi bassi e pochissimi altri non andavano lanciati nel cesso in quel modo perchè ci eravamo aperti uno all'altro.
    - Lei è fredda e dice che forse con il tempo saremmo tornati a parlare in maniera tranquilla. Chiudo e me ne vado a quel paese.

    Non le sono più piaciuto?? Sono sfortunato? Ho parlato troppo? Se una persona ti vuole, ti vuole e basta.\
    Sono stato una *****, sono uscito e ho bevuto 5 gin-tonic e non ero nemmeno brillo. Non voglio pensare a cose del tipo che le mancheranno le chiamate con me, poi forse ritorna, poi così.... ho pensato da ieri sera cosa potrei fare per ricalibrare il tutto ma mi sento completamente impotente. Peccato. Sono avvilito e sono stanc delle frasi si vede che lei non era quella giusta e meglio adesso che dopo. Sono infinitamente stanco delle teoria e disilluso dalla pratica. Non vorrei sprofondare nuovamente nel baratro dei 4 anni precedenti ma sono molto deluso con me stesso. Mi sento bruciare dentro per tutta la situazione. Cercherò di andare avanti anche su questa ma inizio ad avere seri dubbi sulla mia capacità di trovare una relazione.

    Grazie per la pazienza
     
  4. mumble mumble è offline ApprendistaMessaggi 240 Membro dal Jan 2012 #4

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    Ho provato a leggere tutto... Hai uno stile molto simpatico e poi si vede che leggi... 😂

    Da tutta la discussione traspare soprattutto un elemento: l'ansia.
    Sarà che ho letto tutto d'un fiato, ma in ogni caso che stress.

    Hai insistito, hai insistito più volte... E lei ti ha sempre arronzato. E la tua rabbia secondo me sta più nella ferita dell'amor proprio che non nel rischio reale di perdere questa persona.

    Cmq io ho imparato che l'amore non va rincorso, dev'essere istintivo.
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  5. L'avatar di giulianb

    giulianb giulianb è offline JuniorMessaggi 1,408 Membro dal Mar 2016 #5

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    il problema non sei tu e' lei....lasciala perdere da subito ed evita ogni contatto
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  6. L'avatar di JokerMatt

    JokerMatt JokerMatt è online Super ApprendistaMessaggi 593 Membro dal Mar 2017 #6

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    Devi ricominciare a vivere, è evidente tu non lo stia facendo più.
    Cos'è successo in questi quattro anni? Magari me lo sono perso io, ma da cosa deriva questa profonda insicurezza che ti ha portato a rincorrere compulsivamente una persona per mesi praticamente senza vederla mai?
     
  7. steal steal è offline PrincipianteMessaggi 78 Membro dal Oct 2011 #7

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    Ti dico cosa penso dopo aver letto tutto il tuo racconto.
    Fin da ora ti chiedo scusa, vorrei che non prendessi quanto ti scrivo come un'offesa nei tuoi confronti, ma sarà solamente quello che sono riuscito a capire...e magari mi sbaglio pure.
    Sei un ragazzo troppo pieno di te stesso.
    Hai fatto una presentazione da io sono il migliore, io sono io e voi non siete nulla, nella mia vita tutto è sempre andato come voglio io, perchè io sono il meglio che c'è, oserei dire quasi al limite dell'arroganza.
    Quando avresti potuto scrivere semplicemente "Sono un ragazzo pugliese di 28 anni".
    Nelle questioni d'amore, la laurea, le lingue, i master, ecc. ecc. contano meno di zero, contano solo le persone e non gli attestati.
    E questa storia con questa ragazza non ti è andata giù, perchè per la prima volta, qualcosa ti è andato storto.
    Hai provato a raddrizzare la situazione come hai fatto negli altri episodi della tua vita, ma lei è stata più forte di te, non ha ceduto, non so se abbia fatto bene o male, ma sta di fatto che ha vinto lei.
    E questo ti brucia tremendamente, più nell'orgoglio che nel cuore.
    Ultima modifica di steal; 06-01-2019 alle 22:44
     
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