Kabul è caduta…. - Pagina 23

Discussione iniziata da Avatar64 il 15-08-2021 - 230 messaggi - 11537 Visite

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  1. Avatar64 Avatar64 è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 2,567 Membro dal Jun 2021
    Località Italia
    #221

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    La notizia della morte di vittime innocenti è sempre sconvolgente e tocca ciascuno di noi, ma l’orrore è più amplificato soprattutto quando sono coinvolti anche i bambini.
    Purtroppo, le vittime collaterali in guerra ci sono sempre state e ci saranno ancora, in quanto la guerra è fondamentalmente un caos, che si cerca di imbrigliare pianificando e conducendo operazioni militari coerenti con il mandato politico ricevuto.
    In un’altro post ho scritto che spesso chi decide lo deve fare in fretta e salvaguardando innanzitutto i suoi uomini, per cui si segue la massima che è meglio subire un cattivo processo piuttosto che ricevere un buon funerale.
    Nel caso di specie, l’intelligence americana ha sbagliato, ma per comprendere la situazione sul terreno bisogna viverla e non leggerla a distanza, comodamente seduti sul divano di casa e soprattutto al sicuro.
    Purtroppo su quell’auto poi colpita da un drone erano state viste caricare diverse lattine, che potevano contenere esplosivo, come generalmente si usa da quelli parti, per cui correlando quell’azione alle altre informazioni, raccolte, che indicavano l’elevata possibilità di un nuovo attentato, è stato deciso di neutralizzare la minaccia per non subire un nuovo attentato.
    Ciò, non è comunque una giustificazione per delle morti ingiuste, ma è purtroppo quello che è accaduto.
    In quell’area, come in tutte le zone di guerra, i nervi sono a fior di pelle e l’attenzione è sempre al massimo.
    Un mio amico mi racconto un’episodio, che gli era capitato a Kabul nei primi anni dell’occupazione occidentale, lui era entrato in un negozio dell’area verde per fare degli acquisti, quando girandosi si ritrovò un tizio in completo assetto da talebano, barbone incluso, che gli parlava in afghano puntandogli un AK-47.
    Beh.. quando ti puntano di fronte un Kalashnikov non è vero, come dicono, che rivedi gli attimi salienti della tua vita prima di congedarti da essa, ma piuttosto pensi a come cavartela, neutralizzando l’aggressore, e affermo ciò anche per esperienza personale.
    Fortunatamente l’afghano non era un talebano, ma un disperato che cercava di vendergli il fucile in questione.
    Tuttavia, se in quel caso non fosse intervenuto il negoziante, chiarendo l’equivoco, il mio amico avrebbe reagito con la sua arma ed ora starebbe ancora subendo i processi interminabili della nostra giustizia.
    Perciò, quando il tempo è poco per valutare e decidere, l’errore è sempre in agguato, se poi il discorso vuole essere invece una riflessione sul perché scoppiano le guerre ancora oggi, nonché sulla brutalità nella condotta di esse, mi sembra che si voglia discutere di quale sia il sesso degli angeli e lo trovo un’inutile spreco di tempo.


     
  2. L'avatar di Tony59

    Tony59 Tony59 è offline SeniorMessaggi 9,314 Membro dal Dec 2010
    Località Anywhere I can stay, I have no fear to go away. No need to mind, where people are of your own kind.
    #222

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    Ma sapete bene cosa si è fatto, allora, per vent'anni ?
    Campagna e mare, in Puglia
     
  3. Avatar64 Avatar64 è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 2,567 Membro dal Jun 2021
    Località Italia
    #223

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    Tony,
    Si è fatta la guerra ed in guerra si combatte, si distrugge e si muore, nonostante i politici, i benpensanti ed alcuni giornalisti inventino e scrivano balle per imbonire l’opinione pubblica su quanto sia nobile quell’intervento.
    La realtà vera è che la guerra è sempre una sporca faccenda, in cui gli istinti primordiali dell’uomo, repressi nel vivere in società evolute, emergono con violenza e brutalità, con lo scopo primario di salvare innanzitutto la pelle e poi di assolvere il compito ricevuto dai politici eletti dal popolo, che a volte con molta superficialità si imbarcano in cose molto più grandi di loro.
     
  4. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,711 Membro dal Dec 2017 #224

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    Perché chi sgancia missili di un drone telecomandato, seduto in poltrona in una stanza climatizzata bevendo coca cola e mangiando patatine e pop corn, in una base in Oklaoma vive la guerra sul campo?

    Alla faccia delle vittime collaterali eh..., se in Afghanistan su 170-200 mila morti, i civili sono stati circa un terzo e di questi, vecchi, donne e bambini..., quanti sono morti a causa di errori e bombardamenti "intelligenti"?

    Questi avevano le lattine..., un'altra volta, si è bombardato dei pericolosi guerriglieri che portavano armi pesanti da una base segreta e l'altra e invece si trattava di famiglie che stavano traslocando mobili ed elettrodomestici e poi ancora bombe e razzi su matrimoni, cerimonie, feste, ospedali, abitazioni civili e così anno dopo anno negli ultimi vent'anni, poi magari c'è ancora chi si chiede come mai gli afgani non ci vedono di buon occhio...

    Meglio bombardare preventivamente e uccidere indiscriminatamente e poi subire un cattivo processo?

    Ma di quali processi parli?
    Quanti sono stati i casi dove soldati americani o dell'alleanza "liberatrice" sono finiti a processo per aver ucciso dei civili?, nonostante siano state commesse ignobili nefandezze, stragi, torture e vendette molte documentate al punto che oggi esistono più dossier aperti, (ma ben chiusi nei cassetti), per "crimini di guerra" sull'Afghanistan a carico dei "buoni" rispetto a quelli a carico dei "cattivi"...

    Forse..., tra Iraq e Afghanistan si contano sulle dita di una mano e nessuno..., ripeto nessuno ha portato a verdetti di condanna...

    Vogliamo ricordare come è andata la faccenda del Cermis qui da noi?
    Dei responsabili che dopo aver negato e fatto sparire le prove, sono stati fatti scappare dall'italia per evitare il processo per poi essere assolti da una corte americana in un processo farsa?


    E allora...
    Allora la cosa migliore che si possa fare è restare in silenzio evitando di credere a tutte le balle che ci hanno raccontato e continuano a raccontarci...
    “La volgarità di un'idea si misura dal suo bisogno di proselitismo.”
    Mario Andrea Rigoni
     
  5. Avatar64 Avatar64 è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 2,567 Membro dal Jun 2021
    Località Italia
    #225

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    Pensare che la valutazione e la decisione di attaccare un target sul terreno sia demandata all’operatore di un drone è semplicemente superficiale e demenziale.
    Nella decisione finale per dare il via libero ad un attacco di quel tipo intervengono sempre diverse autorità.
    Nel caso di specie sicuramente è intervenuto anche il Presidente americano, ma certamente è stata rilevante la valutazione formulata dal Comandante americano sul terreno, che aveva vissuto sulla sua pelle gli effetti devastanti dell’attacco terroristico precedente all’aeroporto di Kabul ed aveva il polso reale sulla percezione della minaccia in quel momento.

    Per quanto concerne il Cermis ti ricordo che i responsabili non potevano essere processati in Italia, per effetto degli accordi stipulati tra il nostro Paese e gli USA in materia.
    Lo so, per te gli accordi stipulati e sottoscritti potrebbero non valere niente, ma tra gli Stati e la maggioranza parte delle persone un accordo sottoscritto ha valore e viene rispettato.

    Non mi esprimo sulle conseguenze processuali sia penali, sia di responsabilità civile nei confronti del personale, interessato al tipo di errore, di cui si discute, in quanto non conosco l’orientamento giuridico consolidato in altri paesi.
    Per quanto concerne, invece, il nostro Paese le inchieste partono sempre e si protraggono per anni con rilevanti oneri a carico degli interessati, i quali subiscono oltre al danno economico anche l’amarezza e lo sconforto per quanto accaduto, che spesso si tramuta in problemi psicologici e familiari.
    Non voglio fare un’elenco di casi, che forse, come dici tu, non sono tantissimi, se visti con l’occhio statistico, ma che sono immensamente gravi per chi li vive quotidianamente per anni.
    La realtà vera è quello che ho scritto nel precedente post, in guerra si combatte, si distrugge e si muore, spesso anche senza fare distinzione tra combattenti e civili.
    Le armi ed i proiettili intelligenti sono un mito dei tanti parolai, che disquisiscono dell’argomento nei tanti salotti televisivi nostrani.
     
  6. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,711 Membro dal Dec 2017 #226

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    Ma daiiiii,
    mi stai dicendo che la decisione di premere il bottone per sganciare bombe e missili viene presa dopo una attenta valutazione dell’intelligence presente direttamente sul campo e da una catena di comando altamente professionale e responsabile?

    Allora annamo davvero bene eh…
    Ma il campo dove operano questi geni, non è che è quello del campo da golf? O di bocce?
    No perché se mettiamo in fila tutti questi “incidenti” e contiamo i morti bombardati o missilati, una volta per colpa delle lattine di coca cola scambiate per esplosivi, una volta per il frigorifero caricato sul furgone e scambiato per un contenitore di lanciarazzi, quell’altra ancora, ( e non è successo solo una volta), per i festeggiamenti di matrimonio in un villaggio scambiati per un pericoloso rave di terroristi islamici e magari ci aggiungiamo abitazioni civili, ospedali, scuole bombardati per errore, anzi no…, bombardati senza farsi troppi problemi sugli “effetti collaterali” perché l’intelligence (ma siamo sicuri che sia stata così intelligente?), era certa che nascondessero depositi di armi e combattenti armati, scopriamo che questi “incidentini” hanno causato decine di migliaia di morti, donne, vecchi e bambini tra la popolazione civile.

    Statistiche e studi sull’Afganistan ci raccontano una storia leggermente diversa, ad esempio che nei primi anni di occupazione un utilizzo spregiudicato di bombardamenti hanno causato migliaia e migliaia di morti ed un numero imprecisato di profughi costretti ad abbandonare i loro villaggi distrutti e le campagne ormai incoltivabili perché disseminate di ordigni, con lo scopo di raggruppare la popolazione nelle zone controllate, come si fa con le pecore quando si chiudono in un recinto.

    No perché, qualcuno..., questi 50 mila civili morti, per non contare gli altri 70-80 mila morti iscritti non si sa bene con quale criterio nelle file del nemico, magari solo perché avevano la barba lunga o passavano il giorno sbagliato nel posto sbagliato…, deve pure averli uccisi o no? (un po' come quelli rinchiusi per anni a Guantanamo senza sapere il perchè...)

    Ah si…, giusto i civili in Afganistan sono tutti morti per mano dei Talebani e di Al qaeda e dell’isis, come durante l’ultimo infame attentato a Kabul, dove però col passare dei giorni sta venendo fuori da fonti locali indipendenti che “un numero significativo di morti” presentava ferite mortali non dovute all’esplosione ma da proiettili sparati da armi automatiche in dotazione alle truppe “amiche”.
    Mah sarà probabilmente sempre per caso se la corte penale internazionale dal 2003 ha aperto svariati fascicoli su crimini di guerra comprensivi di diversi massacri di migliaia di uomini prigionieri sospettati di essere dei combattenti nemici, violenze, torture, gente prelevata da casa e poi sparita nel nulla in stile Pinochet, violazione sistematica dei diritti umani, a carico soprattutto di quelli che, in questa pseudo guerra dovrebbero essere i buoni, fascicoli che però restano ben chiusi nei cassetti, chissà come mai.

    Dopo vent’anni di occupazione, centinaia di migliaia di morti (si stima un numero intorno ai duecentomila o più…), diverse migliaia di miliardi di dollari spesi è lecito chiedersi quale risultato si è raggiunto?

    Lasciamo un paese a detta degli esperti economici più povero di prima, privo di un sistema industriale e di infrastrutture capaci di poter far crescere economia e ricchezza.
    Intere zone rurali del paese abbandonate tranne quelle dove in tutti questi anni di occupazione è cresciuta indisturbata la coltivazione del papavero che è quadruplicata negli ultimi vent’anni, insieme alla produzione ed esportazione di eroina.
    Un susseguirsi di governi fantoccio, presieduti da una classe dirigente corrotta alimentata da flussi di denaro pazzeschi, che ha fatto crescere fortune personali immense, traffici di armi, droga, il potere dei vari signori della guerra tribali che hanno maggiormente frazionato il paese in diverse zone dove non esiste legge o democrazia ma solo la legge del più armato ed il loro potere discrezionale di vita o di morte sulla popolazione locale.
    Un sistema amministrativo e di polizia dove a parte la corruzione ed il privilegio all’ordine del giorno è confluita gran parte della feccia locale ad instaurare un clima permanente di terrore, dove non esiste una giustizia minimamente funzionante contro malversazioni e soprusi.
    Un paese dove quel poco di buono che c’è stato in questi ultimi vent’anni e parlo di ospedali e scuole, se andiamo a vedere i dati scopriamo che si deve a donazioni private e ad organizzazioni umanitarie e no profit le uniche che ancora sono presenti sul territorio e continuano ad operare.

    Ah già…, dimenticavo che non siamo andati lì per esportare la democrazia ma per combattere il terrorismo di Al qaeda dopo l’undici settembre.
    Dal 2001 al 2011 dieci anni di bombardamenti a tappeto anche con le famigerate bombe a grappolo, costati la vita e la menomazione a decine di migliaia di persone tra cui tantissimi bambini che hanno solo alimentato l’odio delle popolazioni nei nostri confronti per prendere l'Osama, (alla faccia dell’intelligence), e poi altri dieci anni per fingere che il problema Al Qaeda, Isis e tutti quegli altri figli di buona donna fosse stato brillantemente risolto e si poteva tornare a casa tra il suono delle fanfare…

    Strano perché a detta di tutti i vari esperti in realtà molte delle basi di addestramento di questi movimenti islamici radicali sono ancora lì…, disseminati tra Afganistan e Pakistan, che però essendo alleato degli USA non si può toccare, come non si possono toccare i loro principali sponsor finanziari nei paesi arabi e infatti già il giorno dopo che l’ultimo soldato americano è salito sull’aereo è arrivato il primo ultimatum di Biden ai Talebani…, “Se ospitate i terroristi vi bombardiamo, guai a voi…”, che verrebbe da dirgli, scusa eh Biden…, ma come è possibile che da un giorno all’altro, siamo passati dai toni trionfalistici di vittoria sul terrorismo al minacciare il governo Talebano di ospitare e proteggere questa feccia…, ah ed anche accusarli di narcotraffico…, no perché fino a una settimana fa quando c’eri tu in Afganistan a comandare anche di questo non si parlava e andava tutto bene?

    Che poi questo governo Talebano fico eh…, te li fanno vedere sulle tv americane mentre sotto in sovraimpressione ci attaccano il cartello “wanted” con su scritto che quello è ricercato per diversi attentati, quell’altro per crimini di guerra, un altro ancora si diverte a sgozzare chi gli sta sulle palle…, insomma una banda bassotti mica troppo simpatica, fatta da criminali assassini, bugiardi, fanatici e inattendibili con cui nessuno vorrebbe averci a che fare.
    E invece no o meglio, poi si scopre che gli americani senza dir niente a nessuno dei loro alleati, (trattati come sempre come degli utili somari), con questi delinquenti si sono seduti ed hanno preso accordi alla facciaccia nostra, di cui non sappiamo nulla. Come scopriamo che sempre alla facciaccia nostra l’Onu su spinta di qualcuno, (???), sta pensando di inviare aiuti all’Afganistan per miliardi di dollari ma solo se il governo Talebano composto da fanatici ricercati e assassini promette di fare il bravo… (non vi viene da ridere…?)

    Così mentre Cina e Russia si affrettano ad offrire i loro servigi ai nuovi padroni dell’Afganistan, (chissà per quanto), America ed Europa, (come sempre in ordine sparso), di giorno si indignano con loro ma poi in segreto, (di pulcinella…), stanno già aprendo canali di comunicazione più o meno ufficiali con il governo Talebano perché si sa…, business is business e dei morti…, anche quelle dei tanti nostri ragazzi in divisa che hanno perso la vita per niente, chissenefrega!!!
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    Ultima modifica di CaosCalmo; 18-09-2021 alle 19:06
     
  7. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,711 Membro dal Dec 2017 #227

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    Ah dimenticavo...
    Per quanto riguarda il Cermis le convenzioni hanno regole che entrambe le parti si impegnano a rispettare.

    Nella fattispecie i militari della Nato di base in Italia che si rendono colpevoli di danneggiamenti e incidenti mortali durante l'esercizio delle loro funzioni, possono chiedere di essere giudicati nel loro paese di provenienza, autorizzazione che deve essere data da un tribunale italiano che prima deve valutare la situazione.

    Nel caso specifico, giuristi importanti si espressero contro questa autorizzazione per tutta una serie di motivazioni che dimostravano come a seguito dell'incidente dovuto a indicibile idiozia dei piloti anche il comando della base operò per nascondere l'accaduto e distruggere le prove di quanto successo, presupponendo che il giudizio in un tribunale americano non sarebbe stato imparziale, cosa che sta alla base dell'ok a trasferire il processo.
    Come se non bastasse i due piloti vennero fatti sparire dall'Italia senza neppure aspettare l'autorizzazione del giudice italiano che comunque arrivò a cose fatte.
    La convenzione dice anche che i danni dovuti a comportamenti di militari di base in altri paesi dovrebbero essere di competenza dello stato di provenienza ma anche in questo caso dei soldi di risarcimento promessi dagli Usa non si è visto un centesimo.

    Per finire di tutti i militari Nato di diverse nazionalità presenti sul territorio italiano, gli unici a chiedere sistematicamente il trasferimento dei processi sono gli americani.

    È successo oltre un centinaio di volte ed è stato sempre o quasi accordato anche per numerosi casi di stupro, violenze private e danneggiamenti nei confronti di cittadini italiani e non certo durante azioni di guerra o esercitazione...

    Ad oggi nessun militare americano processato negli Usa, (le poche volte che poi un processo c'è stato) ha mai subito condanne, ne è stato riconosciuto un risarcimento per le vittime...

    Basterebbe questo semplice dato per prendere la tua famosa convenzione e usarla per pulirsi il sedere...
    “La volgarità di un'idea si misura dal suo bisogno di proselitismo.”
    Mario Andrea Rigoni
     
  8. Avatar64 Avatar64 è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 2,567 Membro dal Jun 2021
    Località Italia
    #228

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    Citazione Originariamente Scritto da Avatar64 Visualizza Messaggio
    Ieri sera l’ultimo aereo americano ha lasciato Kabul, mentre i talebani festeggiavano a modo loro con colpi d’arma da fuoco, sparando razzi e fuochi d’artificio.
    Emblematico e degno di significato è stato il gesto del Comandante americano di salire per ultimo sull’ultimo aereo in partenza.
    Non credo che noi occidentali dimenticheremo tanto presto la guerra in Afghanistan, tutte le sue atrocità ed il triste epilogo, se ne parlerà ancora sicuramente e diventerà un caso di studio per cercare di evitare di ripetere gli stessi errori in un altro Paese.
    In questo momento di amarezza voglio condividere un parte di un’articolo che ho letto su un quotidiano, concernente i risultati ottenuti a favore del popolo afghano in questi vent’anni, sembra poco ma è tantissimo se si pensa al costo in vite umane e risorse finanziarie impiegate:

    “Otto anni non sono pochi: di tanto — da 56 a 64 — è cresciuta l’aspettativa di vita dal 2001 a oggi in Afghanistan, secondo i dati della Banca mondiale. La mortalità per parto si è più che dimezzata: l’indice di alfabetizzazione è schizzato dall’8 al 43 per cento; i matrimoni precoci sono diminuiti, dicono i dati dell’Onu, del 17 per cento. Almeno nelle città l’accesso all’acqua potabile è arrivato all’89 per cento rispetto al 16 di vent’anni fa. Sempre secondo la Banca mondiale la mortalità infantile si è dimezzata, così come il numero dei bambini sottopeso. E metà della popolazione ha accesso alle cure mediche, contro il 25 per cento dell’inizio degli anni Duemila. Il Financial Times, che qualche giorno fa ha messo insieme in una serie di grafici i dati su questi miglioramenti, riporta che si contano nelle scuole 8,2 milioni di bambini in più rispetto al 2001. Il problema è che gran parte dell’economia afghana, una delle meno sviluppate al mondo, si basava sugli aiuti internazionali, già diminuiti nell’ultimo decennio e al momento congelati.
    Con i talebani al governo, quante di queste conquiste resisteranno e quante svaniranno con la velocità con la quale gli estremisti si sono ripresi il Paese? Se sono stati vent’anni «inutili» o no molto dipenderà da quanto continueremo ad occuparci della sorte di chi resta da domani in poi.”
    Caos,
    È strano ma devo citarmi da solo anch’io, nel prefato post ho riportato una parte di articolo, che tracciava un bilancio documentato dei vent’ anni di occupazione occidentale.
    Probabilmente sarà stato poco rispetto alle risorse finanziarie impiegate dagli occidentali in quel periodo, ma del resto sai si era andati a fare la guerra in Afghanistan non un’operazione umanitaria di ricostruzione di una nazione, come piaceva scrivere a certi commentatori ed a certi politici richiamare spesso nei loro discorsi per indorare la pillola delle spese crescenti e soprattutto per giustificare tutti i soldati occidentali, ritornati avvolti nella bandiera dei rispettivi Paesi.
    Nelle guerre, come ho già scritto, si combatte, si distrugge e si muore,.
    Nondimeno in tutte le guerre ci sono state centinaia di migliaia di morti tra la popolazione, se non milioni come nelle guerre mondiali.
    Ciò, non è una giustificazione, ma è la cruda realtà ora e purtroppo per sempre.
    Sai invece qual’è la vera fregatura e l’ingiustizia, che chi le decide non ci va mai a combatterle, ma ci manda sempre gli altri.
     
  9. Avatar64 Avatar64 è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 2,567 Membro dal Jun 2021
    Località Italia
    #229

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    Caos,

    Per quanto concerne il Cermis, anche se off topic, ma visto che ci tieni così tanto, riporto un estratto, tratto da Wikipedia, per la parte d’interesse, riguardante la competenza della giurisdizione nella vicenda ed i risarcimenti corrisposti ai familiari delle vittime:

    “I pubblici ministeri italiani chiesero di processare in Italia i quattro marines dell'equipaggio, ma il giudice per le indagini preliminari di Trento ritenne che, in forza della convenzione di Londra del 19 giugno 1951 sullo status dei militari NATO, la giurisdizione sul caso dovesse riconoscersi alla giustizia militare statunitense.
    Anche la Procura militare di Padova aprì un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità da parte del Comandante italiano che aveva autorizzato il volo che causò la tragedia. Nell’ambito di tali indagini, il Procuratore militare di Padova Maurizio Block chiese anche l’esibizione di taluni documenti ancora coperti dal segreto di Stato, che gli furono concessi. Tuttavia l'indagine non portò ad evidenziare alcuna responsabilità a carico del comandante della base pro-tempore. Inizialmente tutti e quattro i membri dell'equipaggio furono indagati, ma solo il capitano Richard Ashby, il primo pilota, e il capitano Joseph Schweitzer, il suo navigatore, comparirono effettivamente davanti al tribunale militare americano per rispondere dell'accusa di omicidio colposo. I pubblici ministeri italiani chiesero di processare in Italia i quattro marines dell'equipaggio, ma il giudice per le indagini preliminari di Trento ritenne che, in forza della convenzione di Londra del 19 giugno 1951 sullo status dei militari NATO, la giurisdizione sul caso dovesse riconoscersi alla giustizia militare statunitense.
    Anche la Procura militare di Padova aprì un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità da parte del Comandante italiano che aveva autorizzato il volo che causò la tragedia. Nell’ambito di tali indagini, il Procuratore militare di Padova Maurizio Block chiese anche l’esibizione di taluni documenti ancora coperti dal segreto di Stato, che gli furono concessi. Tuttavia l'indagine non portò ad evidenziare alcuna responsabilità a carico del comandante della base pro-tempore. Inizialmente tutti e quattro i membri dell'equipaggio furono indagati, ma solo il capitano Richard Ashby, il primo pilota, e il capitano Joseph Schweitzer, il suo navigatore, comparirono effettivamente davanti al tribunale militare americano per rispondere dell'accusa di omicidio colposo. Nel febbraio 1999 il Senato degli Stati Uniti stanziò circa 40 milioni di dollari per i risarcimenti ai familiari delle vittime e per la ricostruzione dell'impianto di risalita, ma nel maggio dello stesso anno il ministro della difesa William Cohen non confermò lo stanziamento, respinto da una commissione del Congresso. Quindi in prima istanza i risarcimenti furono a carico della provincia autonoma di Trento e del governo italiano. Nell'immediatezza del fatto la provincia autonoma di Trento stanziò cinquantamila euro per ogni vittima come concorso alle spese immediate e intervenne per finanziare la ricostruzione dell'impianto di risalita, somme rimborsate alla provincia dalla Repubblica italiana nel settembre del 2004.
    Il 13 luglio 1998 la Federazione Italiana Lavoratori Trasporti della provincia autonoma di Trento e altri avevano portato gli Stati Uniti d'America in giudizio davanti al tribunale di Trento, chiedendo che fosse accertato e dichiarato che l'attività di addestramento svolta dai velivoli militari statunitensi sopra il territorio della provincia autonoma arrecava grave pericolo all'incolumità fisica degli abitanti, chiedendo in via principale la pronuncia di una condanna del governo statunitense, la cessazione immediata dell'attività pericolosa accertata e in particolare del sorvolo del territorio con caccia militari, in via subordinata l'adozione di ogni più opportuna cautela per limitare tale attività, per escludere qualsiasi pericolo per la vita, la salute e l'integrità fisica dei lavoratori addetti ai trasporti su fune.
    Tuttavia, con regolamento preventivo di giurisdizione, gli Stati Uniti d'America e il governo italiano proposero ricorso alla Corte di cassazione perché dichiarasse il difetto assoluto di giurisdizione del giudice italiano, in forza del principio di diritto internazionale generalmente riconosciuto della cosiddetta immunità dalla giurisdizione civile del paese estero; le Sezioni unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 530/2000, in accoglimento del ricorso, pronunciarono il difetto assoluto di giurisdizione e la condanna della Federazione dei lavoratori trentini a rifondere le spese di lite. La suprema Corte precisò nella circostanza che in base all'art. 10, comma 1 Cost. le consuetudini internazionali formatesi anteriormente all'entrata in vigore della Costituzione, come l'immunità dalla giurisdizione civile del paese estero in relazione alle attività in cui si esplica il suo potere sovrano (acta iure imperii), sono recepite automaticamente e senza limiti nell'ordinamento interno, sicché doveva essere dichiarato il difetto di competenza giurisdizionale del giudice italiano che non poteva quindi entrare nel merito e concedere il provvedimento inibitorio urgente richiesto.
    Nel dicembre del 1999 il Parlamento della Repubblica approvò la legge che prevedeva un indennizzo per i familiari dei deceduti pari a 4 miliardi di lire per ogni vittima. In conseguenza di tali provvedimenti italiani e in ottemperanza ai trattati NATO, il governo degli Stati Uniti ha dovuto risarcire alla Repubblica italiana il 75% delle somme complessivamente erogate.”
    (Fonte Wikipedia)

    Perciò, come vedi le convenzioni internazionali sono rispettate da entrambi le parti e non servono per lo scopo, che hai indicato tu 😉.
    Nondimeno, qualora volessi cambiarle, non ti rimane che candidarti alle prossime elezioni, ottenere la maggioranza assoluta in parlamento e ridiscutere tutti i trattati che vuoi😉.
     
  10. L'avatar di CaosCalmo

    CaosCalmo CaosCalmo è offline FriendMessaggi 4,711 Membro dal Dec 2017 #230

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    Citazione Originariamente Scritto da Avatar64 Visualizza Messaggio
    Pensare che la valutazione e la decisione di attaccare un target sul terreno sia demandata all’operatore di un drone è semplicemente superficiale e demenziale.
    Nella decisione finale per dare il via libero ad un attacco di quel tipo intervengono sempre diverse autorità.
    Nel caso di specie sicuramente è intervenuto anche il Presidente americano, ma certamente è stata rilevante la valutazione formulata dal Comandante americano sul terreno, che aveva vissuto sulla sua pelle gli effetti devastanti dell’attacco terroristico precedente all’aeroporto di Kabul ed aveva il polso reale sulla percezione della minaccia in quel momento.
    Allora Avatar...

    Hai ancora voglia di dare del demente agli altri, raccontando nuovamente la barzelletta condita di eroica prosopopea "delle attente valutazioni prese sul campo" e del "polso reale della minaccia"..., ora che, dopo mesi in cui hanno continuato a cercare di negare, gli americani hanno ufficialmente riconosciuto di aver ucciso "sette bambini" e tre adulti, tra cui uno che conoscevano bene visto che lavorava per loro, il tutto "per un tragico errore"...

    Oh ma i tuoi attenti osservatori sul campo, dov'erano? E il comandante che aveva il polso reale della minaccia? Dormivano? Stavano tutti a farsi una cannetta o una birretta al bar? No perché per non accorgersi di sette bambini su un'auto scoperta guidata da uno che lavora pure per te, dovevano essere un po' distratti eh...

    Ovviamente nessun processo e nessuna condanna per chi ha sbagliato..., tante scuse e via..., alla prossima, attenta valutazione sul campo... 😷
    “La volgarità di un'idea si misura dal suo bisogno di proselitismo.”
    Mario Andrea Rigoni