Lasciata dopo cinque anni e lui non vuole darmi la minima possibilità.

Discussione iniziata da lasciata83 il 16-04-2021 - 35 messaggi - 1949 Visite

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  1. lasciata83 lasciata83 è offline PrincipianteMessaggi 15 Membro dal Apr 2021 #1

    Predefinito Lasciata dopo cinque anni e lui non vuole darmi la minima possibilità.

    Salve a tutti, è la prima volta che scrivo. Sono stata lasciata a 37 anni dopo 5 anni di relazione e 1 di convivenza. Se ne è andato di casa chiedendomi una pausa di riflessione che poi si è tramutata in decisione definitiva. Cerco di spiegare i temi principali: due caratteri molto diversi, lo abbiamo sempre saputo, ma era una cosa cheabbiamo sempre affrontato. Io ho sempre avuto un rapporto conflittuale con i miei (ci lavoro anche insieme) e spesso mi ritrovavo a riversare il mio nervosismo su di lui…anche lui ha affrontato diversi problemi, ma ci siamo sempre sostenuti. Altro punto la sua famiglia: mi rendo conto che era estremamente mammone. In qualche occasione ho fatto delle considerazioni su di loro, mai parlato male, e lui le ha scambiate sempre per critiche e si è convinto che non li sopportassi. Cosa assolutamente non vera.. Altro tema gli amici. i suoi. Molto diversi talvolta su stili di vita (io un po' più chiusa, lui voleva stare sempre in giro) molte volte io preferivo stare da sola con lui. non gli ho mai impedito di fare nulla, ci mancherebbe!Con una persona non avevo un buon rapporto a volte, vero, non avevo piacere di frequentarli, ma, nonostante ciò, l’ho sempre fatto… per questo abbiamo avuto sempre discussioni, lui sicuramente voleva più vita sociale di me. Da quando siamo andati a convivere (novembre 2019) poi è subentrato il covid e le chiusure e non è che si potesse fare tanto.., lui si convince che mi stanno sulle palle tutti i suoi amici (prevalentemente coppie sposate e non). Quando siamo andati a convivere, dopo 3 anni e mezzo di relazione, eravamo felicissimi. Per lui i problemi veri sono iniziati con la convivenza. Estremamente rigido e precisino anche sulle faccende domestiche (io un po' disordinata cronica), non me ne faceva passare una. lui voleva che mettessimo un aiuto domestico ma io non me la sentivo nel periodo del Covid, ma non ho nemmeno mai detto che non avrei voluto. Abbiamo sempre parlato di figli. Era un desiderio comune. a gennaio era giunto il momento. Io un po' lo “pressavo” bonariamente, non sono giovanissima, quindi avremmo dovuto fare anche dei tentativi ad hoc…ma lui diceva se arrivano arrivano... tant’è che l’unica volta che ci proviamo seriamente a gennaio, nei giorni giusti, non arriva…
    Insomma... discussioni ce ne erano, ma in una coppia, in tutte le coppie, si media e si arriva al compromesso. Non è che stavamo tutti i santi giorni a litigare, ci mancherebbe. Abbiamo passato degli anni bellissimi in realtà. Sogni, viaggi, facevamo una bella vita, non ci mancava nulla economicamente,l’ultimo periodo (fine gennaio inizio febbraio) io mi ritrovo in smart working e inizio ad essere fortemente depressa per la situazione. Non uscivo mai di casa perché non ne avevo occasione. Lui era sempre a lavoro (è un libero professionista e tornava a casa mai prima delle 20.30 nonostante gli chiedessi spesso di cercare di tornare prima perché alla fine tra lavoro mio e suo stavamo pochissimo insieme). Ero sempre molto nervosa, stavo attraversando un periodo difficile. Come scritto prima ci siamo sempre sostenuti a vicenda, ma ultimamente sembrava che il suo sostegno non fosse quello di prima. Lui mi diceva sempre che era stanco di tornare e vedermi nervosa perché lui quando tornava a casa voleva serenità. Perché non era mai stato abituato a situazioni di tensione a casa. Ripeto, non litigavamo ogni giorno. Abbiamo però avuto delle discussioni importanti nel periodo di natale. Un’altra pesante a Pasqua 2020 e d’estate durante le vacanze. Lui inizia a dirmi guarda che non mi sto trovando benissimo. Parliamo, cerchiamo di confrontarci, ci riappacifichiamo e poi passiamo giorni felici. Qualche discussione ancora, lui mi dice una volta guarda che me ne vado, ma tra il serio e il faceto. Il 20 febbraio, dopo una discussione per motivi anche abbastanza futili mi chiede la pausa. Lui prende la valigia, si mette qualche cosa e se ne torna a casa dai genitori. Devo pensare a tutto, devo riflettere. Io sprofondo in un baratro. In questo periodo di pausa non mi voleva sentire al telefono, solo qualche WhatsApp dove prevalentemente gli scrivo io. Gli chiedo se ci sta pensando ma inizia a dirmi che forse i suoi sentimenti stanno cambiando. Gli lascio tutti i suoi spazi e il suo tempo, ma dopo una settimana torna a casa (in mia assenza) e si porta via tutte le sue cose (più o meno). mi ritrovo in preda alla depressione e alla melanconia. Da quasi un mese sono entrata in analisi. Anche per riuscire a gestire questo dolore e fare in modo di non esserne sopraffatta. Con l’analisi (anche quella personale, da sola) ho riflettuto tantissimo sulle cose che sono successe. E ho riflettuto tantissimo sulle cose che lui mi ha fatto notare che avevo sbagliato. Lavoro proprio su quelle, le analizzo, le sviscero. Capisco come si potrebbe agire. Ci vediamo due volte a marzo (in macchina, lui non se la sente nemmeno di salire nella casa dove abitavamo), dove io affronto la situazione e gli spiego tutte le cose che potrebbero migliorare, partendo dai miei errori (anche lui ne ha fatto eh, anche se non lo ammette quasi mai). Gli chiedo di pensare a una seconda possibilità, anche con i piedi di piombo. Dice che ci pensa. A fine marzo mi dice che non ne vuole più sapere. Su Whatsapp. Quasi impazzisco, gli chiedo un confronto. Me lo nega. Solo dopo 10 giorni accetta di vedermi. E mi dice che i suoi sentimenti sono cambiati, che siamo troppo diversi, che le cose non andavano bene, che vuole stare da solo. Gli faccio notare più volte che lui ragiona con la testa nel passato e che non può sapere come potranno andare le cose se non riprova, anche perché io sono cambiata e non sono la stessa persona di prima dopo un trauma del genere. Ho imparato dai miei errori e sono pronta a dimostrarglielo. Nulla, lui continua a negare questa possibilità, con frasi del tipo “ io non voglio avere più discussioni, cosa succede poi se torno e ri-litighiamo? Io voglio avere serenità”. Dopo l’incontro lo contatto altre due volte chiedendogli di non buttare all’aria 5 anni per un periodo molto brutto che però è limitato nel tempo ed è anche dettato da fattori che non ci competono come una pandemia che ha cambiato molte situazioni e ci ha fatto vivere una vita che normale non era. Nulla. Tutto inutile. So dalla sorella che lui non ne ha la minima intenzione “ tanto ormai sono passati due mesi, io devo andare avanti, basta è inutile siamo troppo diversi. Cosa torno a provare a fare” E’ un disco rotto con tutti. La cosa che mi fa più male è che quando parla di questa situazione(nonostante sia abbastanza riservato con tutti) il racconto verte solamente sui miei difetti. Io ero quella che sbagliavo, io quella che l’ha esasperato, io quella con cui non si poteva parlare… Mai una volta che lui abbia ricordato con qualcuno le cose belle con me. Aggiungo anche che a gennaio stavamo finalizzando l’acquisto di una casa al mare. Come fai a comprare una casa al mare con una persona con cui hai tutti questi dubbi? A parlare e provare a fare figli?? A me sembra assurdo.
    Parlo spesso di tutta la situazione con l’analista. Sapete cosa mi dice dopo 4 sedute? “SVEGLIATI. HA UN’ALTRA. SEI UN’INGENUA”. Spiegherebbe tante cose. La freddezza che mi riserva dopo 5 anni insieme. Non si preoccupa minimamente di me. Di come sto. Io ho avuto brutte somatizzazioni in questo periodo. Sono l’ombra di me stessa. Ha una dipendente da un anno e, guarda a caso, non so perché ma mi viene lo schizzo di controllare su whatsapp tutti e due e… spesso la sera sono online nello stesso momento. Coincidenze? Chissà. Se così fosse sarebbe il delitto perfetto. Chi li vede in ufficio chiusi? Non ne ho però la certezza. Ovviamente gli ho chiesto se avesse un'altra, ma lui continua a dire di no che i motivi sono altri. I soliti. Ho fatto di tutto per riconquistarlo, ma qualunque tentativo è inutile. Non ha più gli stessi sentimenti e, nonostante abbia lavorato su me stessa e so che i motivi di discussione sono appianabili, lui continua a ripetere che non è una buona idea, che tanto non cambierebbe nulla. Lui continua a vedere le cose come erano prima. Evidentemente ha la sfera premonitrice e vede il futuro. Peccato che del futuro nessuno ha certezza. Certi giorni fatico ad alzarmi dal letto. Pianti, disperazione, senso di vuoto e paura del futuro sono i miei nuovi compagni di vita. I week end sono un incubo, perché mi sento veramente sola, vivo nella mia casa dove abbiamo convissuto e qualsiasi cosa mi ricorda di lui. Il sabato (lui se ne è andato di sabato) rivivo la scena di lui che varca la porta di casa con la valigia in mano. Il mio terapeuta mi consiglia di iniziare a tirare fuori la rabbia. Perché sarà uno dei mezzi per uscire al più presto dalla situazione in cui mi trovo. Scrivo questo post un pó per "sfogo", un po' per trovare conforto, ma anche per fare una domanda se posso. Voi siete riusciti a tirare fuori questa rabbia terapeutica? E se sì, come? So che avrei motivi a bizzeffe, ma io ancora mi dispero. Lui invece sta bene. Tranquillo. La sua unica preoccupazione è che io stia male perché – testuali parole – altrimenti sto male anche io e non riesco ad andare avanti. Troppo comodo. Cioè io dovrei fargli il favore di stare bene così lui può lavarsi la coscienza e continuare tranquillo con la sua vita… boh!!! Non ha la minima empatia, mi ha cancellata in meno di un mese. Per lui non conto più nulla. Solo un pensiero da scacciare via. Grazie ai coraggiosi che arriveranno alla fine.


     
  2. L'avatar di DavideZero

    DavideZero DavideZero è offline ApprendistaMessaggi 244 Membro dal Feb 2017
    Località UE
    #2

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    Sono arrivato alla fine!
    Emotivamente, il tuo è un racconto duro perché in ogni parola si legge la sofferenza, la grande sofferenza.
    Certamente ha un'altra: è stato un vigliacco nel non dirti la verità. Sai cosa penso? Che non è sicuro che con l'altra funzionerà, quindi non lo confessa per non precludersi la possibilità del ritorno.

    La rabbia verrà fuori da sola: il terapeuta può far poco per questo.
    Intanto tu dovresti mettere in atto tutte le pratiche di autodifesa.
    Non scrivergli più. Non sentirlo più.Cerca di cancellare tutto quello che puoi di lui.
    Se puoi trasferisciti di casa. Ogni sabato esci, fai qualche cosa, va (per quanto possibile) da amici o parenti. Impegna il giorno facendo altre cose (dai il bianco, sposta i mobili, ripara le cose ecc...).
    Tu non prenderti tutte le colpe (dubito che il tuo terapeuta avalli questo tuo atteggiamento).
    Sii dura con lui. Se proprio vi riparlate e vi incontrate di nuovo, ricordagli anche le sue colpe e i suoi errori.
    Lui deve farsela sotto: deve capire che hai accettato la sua decisione, che sei pronta a stare senza di lui, anche se questo di costa sofferenza. Deve capire che sei entrata nell'ottica di iniziare una vita nuova.
    Allora capirai se le sue erano scuse o era sincero.
    Francamente, non saprei che cosa augurarti delle due.
     
  3. L'avatar di Ultima

    Ultima Ultima è offline PrincipianteMessaggi 181 Membro dal Dec 2020 #3

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    Ciao Lasciata, anche io ho letto il tuo post, ma credo che il tuo ex abbia preso la decisione giusta: persino dal tuo racconto si evince chiaramente che siete troppo diversi. Il compromesso ha retto per 5 anni: il tuo ragazzo può avere perfettamente ragione in questo.

    Ha un altra? Fermo restando la tendenza a buttarsi sul morbido, ti consiglio di vedere l'altra come effetto, e non come causa della fine del vostro rapporto.

    Non posso che essere in disaccordo col tuo terapeuta: con la rabbia cosa risolvi? Fin'ora ci hai risolto qualcosa? Per altro daresti ragione al tuo ex sul fatto che innervosisci gli altri.

    Piu che altro, Lasciata, hai bisogno di capire di cosa hai bisogno e come ottenerlo, molto più di un palliativo come uno sfogo di rabbia.
    Gigetta89 and Numerozero like this.
     
  4. L'avatar di DavideZero

    DavideZero DavideZero è offline ApprendistaMessaggi 244 Membro dal Feb 2017
    Località UE
    #4

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    @ultima Ad onor del vero, la rabbia è una fase necessaria per il superamento dell'abbandono.
    IsoldaCoeurDAnge likes this.
     
  5. L'avatar di Minsc

    Minsc Minsc è offline Super FriendMessaggi 7,999 Membro dal Aug 2020
    Località Italia
    #5

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    Ciao mi dispiace ma i i sentimenti possono finire. Se non prova più niente non può stare con te, mettiti nei suoi panni, se tu fossi con un uomo che non ami più ci staresti? no arrivata ad un certo punto non ci vorrai più stare insieme. Devi andare avanti e accettare che è finita
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    Ultima modifica di Minsc; 16-04-2021 alle 14:57
     
  6. lasciata83 lasciata83 è offline PrincipianteMessaggi 15 Membro dal Apr 2021 #6

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    Grazie Davide.
    È vero, soffro tantissimo. Ho scritto di getto tutto quello che provavo, infatti non ero sicura che fosse comprensibile tutta la storia. Mi sto impegnando per cercare di non contattarlo più, non lo sento da domenica. È vero quello che dici. Tendo ad addossarmi tutte le colpe. L'ultima volta che ci siamo sentiti ha detto che anche lui aveva delle colpe, ma se poi lo senti parlare con altri la cattiva della storia sono io e lui una povera vittima nelle mie grinfie. Non so cosa mi riserverà il futuro, spero solo di stare leggermente meglio il prima possibile perché ora non riesco più ad affrontare le giornate...
     
  7. lasciata83 lasciata83 è offline PrincipianteMessaggi 15 Membro dal Apr 2021 #7

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    Citazione Originariamente Scritto da Ultima Visualizza Messaggio
    Ciao Lasciata, anche io ho letto il tuo post, ma credo che il tuo ex abbia preso la decisione giusta: persino dal tuo racconto si evince chiaramente che siete troppo diversi. Il compromesso ha retto per 5 anni: il tuo ragazzo può avere perfettamente ragione in questo.

    Ha un altra? Fermo restando la tendenza a buttarsi sul morbido, ti consiglio di vedere l'altra come effetto, e non come causa della fine del vostro rapporto.

    Non posso che essere in disaccordo col tuo terapeuta: con la rabbia cosa risolvi? Fin'ora ci hai risolto qualcosa? Per altro daresti ragione al tuo ex sul fatto che innervosisci gli altri.

    Piu che altro, Lasciata, hai bisogno di capire di cosa hai bisogno e come ottenerlo, molto più di un palliativo come uno sfogo di rabbia.
    Ultima è vero che siamo diversi. Ma è una cosa che lui ha sempre saputo. Da subito. Nessuno l'ha obbligato a stare con me tutto questo tempo. Che poi.. Ti assicuro che sui valori, le prospettive e i progetti eravamo in sintonia al 100%. Il problema è che, rispetto a me, era poco accomodante. Poca pazienza per qualsiasi cosa.
    Ho scritto il mio racconto in preda alle emozioni. Sono veramente addolorata. Non dico che un amore non possa finire, ma ci sono modi e modi. E cancellare con freddezza senza un minimo di ripensamento cinque anni e tanti progetti con i suoi comportamenti beh.. Poteva avere un pó di tatto.
    La rabbia la intendevo come fase necessaria per l'accettazione della situazione.. Una cosa mia insomma.
    Piano piano spero di riuscirci.. Perlomeno a stare bene...
    Grazie per la tua risposta 🤗
     
  8. lasciata83 lasciata83 è offline PrincipianteMessaggi 15 Membro dal Apr 2021 #8

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    Citazione Originariamente Scritto da Minsc Visualizza Messaggio
    Ciao mi dispiace ma i i sentimenti possono finire. Se non prova più niente non può stare con te, mettiti nei suoi panni, se tu fossi con un uomo che non ami più ci staresti? no arrivata ad un certo punto non ci vorrai più stare insieme. Devi andare avanti e accettare che è finita
    Minsc grazie per il tuo commento. È vero. È dura da accettare, ma ci sta che possano finire. Fa male il fatto che ci abbia messo poco, pochissimo. Non ci ha nemmeno pensato. E allora mi chiedo, perché tenermi sulle spine un mese con una pausa di riflessione quando, in fondo, aveva già preso la sua decisione? Mi sento un pó illusa.. Ecco. Lui continua a vedere e pensare che io sia la stessa.. Che le cose sarebbero le stesse e immutate. Ha una visione cristallizzata del passato e non pensa che le cose possono cambiare. Questo mi da dolore...
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  9. lasciata83 lasciata83 è offline PrincipianteMessaggi 15 Membro dal Apr 2021 #9

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    Citazione Originariamente Scritto da DavideZero Visualizza Messaggio
    @ultima Ad onor del vero, la rabbia è una fase necessaria per il superamento dell'abbandono.
    Così hanno detto anche a me.. È proprio quello che non riesco a fare..
     
  10. L'avatar di Melite

    Melite Melite è offline SeniorMessaggi 9,874 Membro dal Oct 2017 #10

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    Mi spiace per il tuo dolore, che comprendo bene, ma una cosa sbagliata che tu fai è vittimizzarti ai suoi occhi, fargli sapere che senza di lui stai male e lo rivuoi disperatamente. Se esiste anche una piccola possibilità che lui torni sui suoi passi, tu stessa con le tue mani la stai mandando in fumo.

    Dai retta a me, piangi, disperati, impazzisci ma fai in modo che lui non lo sappia mai, anzi dì a tutti coloro che conoscono la vicenda che pian piano ti stai riprendendo e che te ne stai facendo una ragione. Lui avrà un tarlo.

    Vivrà la sua nuova storia, se ce l'ha davvero, e se va male, se capisce che era un fuoco di paglia, se capisce che gli manchi, allora forse ritorna.

    Ma non ritorna se tu non ti allontani, questo è chiaro e devi esserne consapevole.

    Al di là di tutto non sei nonna Abelarda, a 37 anni pian piano ti puoi rifare la tua vita. Armati di pazienza e di forza d'animo, pensa adesso solo a te stessa anche se sarà molto difficile. Hai tante fortune, una casa, un lavoro è già tanta roba. Oltre ad andare dall'analista, oltre a lavorare sui tuoi "difetti", lavora anche sulle gratificazioni che devi dare a te stessa. E' molto importante.

    La buona educazione consiste nel nascondere quanto bene pensiamo di noi stessi e quanto male degli altri.

    (Mark Twain)