Lavoro e amore, come integrarli

Discussione iniziata da giorgia1976 il 08-04-2013 - 1 messaggio - 552 Visite

  1. giorgia1976 giorgia1976 è offline Messaggi 1 Membro dal Apr 2013 #1

    Predefinito Lavoro e amore, come integrarli

    Ciao mi chiamo Giorgia e da un anno lavoro come OSS a Firenze. Purtroppo dopo qualche mese mi sono accorta che il mio modo di vivere il lavoro aveva quasi rovinato il rapporto con il mio compagno. Lui viaggia molto ci vediamo poco ma ci sentiamo tanto al telefono, e fin quando era lui a raccontarmi di se e delle sue avventure lavorative, ascoltavo interessata, quasi lo obbligavo a farlo, quando è toccato a me rispondere alla domanda < a te invece com'e' andata?> lo liquidavo con un semplice e conciso <tutto bene>. Dopo un po mi sono accorta che non mi chiedeva più nulla ed era sempre più rapido nelle sue risposte ho pensato ad un' amante, fin quando una sera ero a fine turno, lo chiamai, e dopo la nostra quotidiana telefonata mi girai verso una Capo Sala grande donna d'esperienza, ero un po affranta, lei mi guardo' e mi disse "questo tra qualche giorno ti lascia". Quelle parole mi fecero gelare il sangue, e poi aggiunse, ma non per un altra, capisci che il tuo lavoro fa parte di te e devi aprirlo a lui ?
    Poi aggiunse segui il mio consiglio non aspettare che sia lui a chiederti com'e' andata? anticipalo, e raccontagli le cose belle e le cose brutte di queste nostre giornate, cosi come le vivi e vedrai che tutto tornera` come prima.
    Seguii il consiglio, e vi garantisco che oggi mi sento una donna libera. Quando ci sentiamo parlo con lui di tutto prima pensavo che non gli interessasse o che lo avrei addirittura potuto turbare, del resto la sofferenza degli altri non e' un bel dialogo, ma oggi con serenita', gli racconto della battuta del collega provolone, delle situazioni tristi che viviamo come la dipartita di una paziente tanto dolce, dell'operazione difficile che e' stata eseguite per impiantare un ago, ed anche del complimento ricevuto da un paziente o da un parente, e perche' no delle situazioni imbarazzanti che viviamo quotidianamente, come il vecchietto che mi fece arrossire, quando gli sfilai i pantaloni, e lui con malinconia e sorriso mi disse "Signorina lei oggi lo vede cosi' ma questo ne ha regalata felicita' a belle donne come lei", o ancora l'erezione di un paziente di colore, dotatissimo mentre eseguivo le operazioni per l'igiene, il mio imbarazzo e la conseguente reazione del mio collega, che ride ancora tanto quando racconta agli altri la mia reazione; effettivamente restai li immobile come una cretina non facevo nulla lo reggevo e lo fissavo attendendo che passasse.
    Oggi con quest'ultimo episodio so che a lui posso dire veramente tutto con serenita' lui mi capisce mi consola se deve, e mi prende anche in giro quando siamo in intimità, ci amiamo tantissimo e tutto e' tornato come prima. Vi ho raccontato la mia storia perche' il consiglio ricevuto nel mio caso ha funzionato, e volevo suggerirlo a tutte quelle che si trovano o si sono trovate nella mia situazione. E' il nostro lavoro il nostro mondo, tanti non lo capiscono ma almeno dobbiamo provare a raccontarglielo ed è grazie a quella collega che oggi sono serena con il mio compagno. Ciao Giorgia