Libertà di essere noi stessi: legittima o va conquistata a poco, a poco?

Discussione iniziata da Amrita91 il 16-02-2011 - 8 messaggi - 2975 Visite

  1. L'avatar di Amrita91

    Amrita91 Amrita91 è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 126 Membro dal Nov 2009 #1

    Predefinito Libertà di essere noi stessi: legittima o va conquistata a poco, a poco?

    Questo piccolo quesito che vi pongo quest'oggi, è dovuto a causa di un evento vissuto quest'oggi. Quest'anno, frequentando l'università, ho conosciuto molta gente. Con alcuni miei colleghi abbiamo formato un gruppo molto affiatato di lavoro e di svago, anche se usciamo raramente a causa della lontananza (abitiamo in paesi limitrofi) e dei vari impegni. Fatto sta, che quando ci incontriamo è sempre un piacere e da quattro mesi le nostre amicizie si sono molto consolidate, ci siamo scambiati qualche confidenza e così via.
    Chi frequenta questa sessione del forum, in parte ricorda la mia piccola storia, per chi è nuovo... posso solo dire che sono arrivata ad accettare seriamente la mia omosessualità dopo essermi innamorata di un'amica, mentre in tutta la mia vita avevo ignorato e addirittura disprezzato i miei più intimi sentimenti. Ho amato tanto un uomo, alla fine sono diventata la sua migliore amica e così via. Questo processo di accettazione mi ha spinto a cercare l'amore che realmente volevo, nelle donne, e a fare il mio coming-out forzato in famiglia (mia madre mi ha scoperto, ostacolato e distrutto psicologicamente, ma sono ancora integra!).
    Nonostante le restrizioni dilaganti di mia madre, quattro mesi fa... malgrado avendo ancora l'animo molto inquieto... mi sono fatta forza e da sola ho aperto la mia gabbia che mi faceva prigioniera del mio stesso genitore. Non sono scappata di casa, non mi sono rasata i capelli come sintomo di ribellione o disagio. Ho soltanto vissuto la mia quotidianità facendo conto solo su di me, sul mio modo di fare, e sul mio modo di apparire.
    Frequentando l'ambiente universitario, assai diverso da quello scolastico e periferico, ho avuto modo di confrontarmi con tantissima gente proveniente da molte realtà. Questo, non nascondo, mi ha dato uno slancio in più per essere me stessa. Badate, con questo non voglio dire che ho ostentato la mia omosessualità (ormai apparentemente ovvia,) in pubblico! Ho solo vissuto slegandomi dai rigidi schemi delle realtà chiuse, bigotte ed estranee al conformismo che spesso, e soprattutto, si trova nelle regioni del Mezzogiorno.
    Ho conosciuto persone omosex, scambiato opinioni... dal vivo, su internet ... Alcuni vogliono solo qualcosa, altri hanno davvero a cuore il tuo problema. Ho avuto modo di conoscere a fondo un ragazzo gay. Nonostante fosse un ragazzo, pensavo che il processo d'accettazione fosse uguale un po' per tutti noi nella comunità LGBT.
    Prima di tutto, lui ha subito capito tutto di me. Forse già dalle prime volte che ci incontravamo. Successivamente, malgrado non avessimo ancora confidenza, ha iniziato insistentemente a farmi domande, fino a quando... non me lo chiede in pubblico, spesso in modo serio ed insistente. Io evito, non per nascondermi, ma per evitare l'imbarazzo generale. Molte mie amiche hanno iniziato ad allontanarsi da me perché lui le diceva scherzosamente: "Non avvicinarti che ora ci prova!".
    -.-" ... ma siamo all'asilo?
    A me dispiace di aver perso confidenza con le mie amiche che si sono allontanate, io non mi azzardo a far nulla anche perché sono già impegnata e non esiste nessuna oltre la mia Lei che mi ricambia totalmente.
    E poi, pensavo avesse molta più sensibilità nei miei confronti in quanto abbiamo avuto più o meno lo stesso percorso di crescita ed accettazione. Io non sono pronta al coming-out, però avevo amici che si sono allontanati perché gli avevo detto che "amavo una donna..." ed ora? Siamo punto e accapo? Davvero, oltre la mia ragazza, devo sempre fingere i miei sentimenti?
    Vivere in un ambiente omofobico non aiuta affatto. La mia migliore amica, con cui sono in ottimi rapporti, spesso ha commentato la questione dell'omosessualità con toni avvilenti e scoraggianti.
    "Quelli lì, poverini..." oppure, " ... va bene, posso accettarli, ma se mio figlio fosse così..."
    Avrei una lista infinita! Sono già stata prolissa per quest'oggi.
    Quindi... dovrei essere legittimata a vivere la mia vita e quella con la persona che amo (perché parlo di mesi, anni... qualcosa uscirà fuori!) oppure va conquistata cautamente... a poco, a poco?
    Avete amici omosex con cui parlarne? All'inizio come hanno reagito?

    Evitiamo commenti fuori luogo, bigotti e non attinenti alla questione, mi fanno girare gli attributi che non ho! ^^ Patti chiari...


     
  2. Rox_86 Rox_86 è offline BannedMessaggi 26 Membro dal Jul 2010 #2

    Predefinito

    ciao!non so se ti ricordi di me,ho gia scritto varie volte in questa sezione anche se purtroppo non ho modo spesso di partecipare.mi tocca molto ciò che hai scritto,è una situazione molto simile a quella vissuta da me.diciamo che la voce sulla mia presunta omosessualità sta girando nel mio paese e non ti dico i commenti che,direttamente o indirettamente,sono arrivati alle mie orecchie!anch'io inoltre ho avuto modo di conoscere ragazzi gay e ho potuto notare che sono più pettegoli delle donne!quindi non mi stupisce che dopo aver capito di te il tuo amico non si sia preoccupato di fare battute inopportune anche in pubblico.da quando sto vivendo la mia omosessualità mi sono sempre ben guardata le spalle dalle persone che mi circondavano e non perchè non li reputo abbastanza maturi da non capirlo,però non posso negare che ho paura delle loro reazioni e di un possibile allontanamento.non voglio ritrovarmi ad essere discriminata,soprattutto dalle amiche,solo per i miei gusti sessuali.inoltre essendo una persona molto riservata non sopporto che si parli delle mie faccende private.se qualcuno mi chiede chiaramente se sono impegnata,rispondo si senza scendere in alcun dettaglio privato.io ti consiglio di non rndere evidente la tua condizione con persone che chiaramente non hanno la testa per poter comprendere.fallo soltanto con chi merita la tua fiducia e non si lascerebbe andare a stupide battute e domande in pubblico.e soprattutto non lasciarti ingannare dal fatto che un ragazzo sia gay o meno,non è questione di sessualità ma di maturità e di tatto.evidentemente non ne ha!
     
  3. L'avatar di Amrita91

    Amrita91 Amrita91 è offline Ex Utente di Amando.itMessaggi 126 Membro dal Nov 2009 #3

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    Io purtroppo sono già stata allontanata da quella che credevo la persona più importante della mia vita, cioè la mia ex migliore amica! Lo scorso anno ero molto innamorata di una ragazza etero che non poteva corrispondermi... però era comunque diventata mia grande amica e stavo sempre e solo con lei. Uscivamo insieme, la sera parlavamo fino a tardi, ci vedevamo ogni mattina. La mia migliore amica ha cercato di ostacolare in tutti i modi i miei sentimenti, un po' perché era effettivamente gelosa, e poi voleva non aiutarmi: "Ti piace solo una ragazza, non significa che sei lesbica! Tu non lo sei mai stata!". Oh si.
    Ed ora? Ho scoperto che è a capo di una campagna di sensibilizzazione contro l'omofobia nella mia città! Che smacco che mi son presa!
    Malgrado questo... io ho perso la persona più importante, non ci parliamo da sei mesi. Gli altri non lo sanno... quando sono uscita con qualche mia amica, finivano col parlare di "uomini..." e molte volte mi hanno detto: "beh, tu non dici nulla a riguardo? sai che sei strana?".
    Questo è tutto davvero stressante.

    Io cercherò di sopprimere fin quanto posso la mia condizione quando sono di mezzo persone che non possono capire, ma sai, non posso fuggire molto dal mio modo di essere. Domani posso uscire con gonna e tacco 12, ma non mi sentirei mai una donna. Ho reso l'idea?

    Comunque grazie mille, quindi non sono la sola in questa situazione, purtroppo...
    Ultima modifica di Amrita91; 17-02-2011 alle 10:59
     
  4. ink82 ink82 è offline PrincipianteMessaggi 11 Membro dal Oct 2010 #4

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    ciao! Hai sollevato un "problema" corale da un lato, ma molto personale dall'alltro. Nel senso che, affermare la propria sessualità in un luogo pubblico (che sia università, scuola, lavoro o comitiva) non è nè un dovere nè tantomeno un diritto. Secondo la mia esperienza di vita in fondo non interessa davvero alla gente con chi vai a letto.
    Mi spiego: molto spesso ci sentiamo in obbligo di dover sottolineare che ci piacciono le donne piuttosto che gli uomini o entrambi..ma perchè? Forse per giustificarci? La gente si sa, è bigotta, oggi ti dice A e domani Z, ha valore la loro valutazione riguardo la mia vita privata? Io credo di no. Alle mie più intime amiche non ho dovuto spiegare nulla, avevo solo detto: "sapete, mi sto vedendo con una" e loro avevano capito al volo, senza stressarmi sul quando, come e perchè dopo anni di eterosessualità incallita "improvvisamente" (ma non è mai davvero improvviso) abbia accolto anche l'altra sponda.
    Dipende anche tanto dal contesto in cui ti trovi. Ad ogni modo non credo di dover andare in giro con la targhetta del coming-out appesa al collo. Sono donna e mi piacciono le donne e allora? Non sono mai stata sola e nessuno delle persone a conoscenza della mia vita privata, si è mai permesso neanche per gioco di sfot.termi..
    Non devi fuggire nè pensare di dover conquistare libertà, perchè in fondo già ce l'hai e non sono gli altri a dovertela erogare.
    Un abbraccio e grazie del post, mi ha fatto riflettere.
     
  5. L'avatar di InterruptedGirl

    InterruptedGirl InterruptedGirl è offline PrincipianteMessaggi 10 Membro dal Feb 2011
    Località Bari
    #5

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da ink82 Visualizza Messaggio
    ciao! Hai sollevato un "problema" corale da un lato, ma molto personale dall'alltro. Nel senso che, affermare la propria sessualità in un luogo pubblico (che sia università, scuola, lavoro o comitiva) non è nè un dovere nè tantomeno un diritto. Secondo la mia esperienza di vita in fondo non interessa davvero alla gente con chi vai a letto.
    Mi spiego: molto spesso ci sentiamo in obbligo di dover sottolineare che ci piacciono le donne piuttosto che gli uomini o entrambi..ma perchè? Forse per giustificarci? La gente si sa, è bigotta, oggi ti dice A e domani Z, ha valore la loro valutazione riguardo la mia vita privata? Io credo di no. Alle mie più intime amiche non ho dovuto spiegare nulla, avevo solo detto: "sapete, mi sto vedendo con una" e loro avevano capito al volo, senza stressarmi sul quando, come e perchè dopo anni di eterosessualità incallita "improvvisamente" (ma non è mai davvero improvviso) abbia accolto anche l'altra sponda.
    Dipende anche tanto dal contesto in cui ti trovi. Ad ogni modo non credo di dover andare in giro con la targhetta del coming-out appesa al collo. Sono donna e mi piacciono le donne e allora? Non sono mai stata sola e nessuno delle persone a conoscenza della mia vita privata, si è mai permesso neanche per gioco di sfot.termi..
    Non devi fuggire nè pensare di dover conquistare libertà, perchè in fondo già ce l'hai e non sono gli altri a dovertela erogare.
    Un abbraccio e grazie del post, mi ha fatto riflettere.

    In teoria il tuo discorso non fa una piega e fosse per me, tutti avrebbero il diritto di vivere a pieno e liberamente la propria sessualità, senza doversi giustificare con nessuno, perchè l'omosessualità e la bisessualità dovrebbero essere considerate fenomeni altrettanto "normali" (se si può usare questo termine) quanto l'eterosessualità e quanto qualsiasi altro fenomeno naturale che preveda una vasta gamma di manifestazioni, così come il colore degli occhi che può essere variegato, nè più nè meno. Purtroppo però non bisogna sottovalutare i condizionamenti sociali. Dichiarare con nonchalance il proprio orientamento omo o bisex credo non susciti sempre negli altri le stesse reazioni che ha suscitato nelle tue amiche e di fatto non credo si possa nascondere per tutta la vita, almeno ai propri cari e ai propri amici che riteniamo più intimi, di avere un orientamento diverso dall'eterosessualità. Secondo me il coming-out non è tanto un doversi giustificare ma quanto semplicemente un voler essere chiari e trasparenti con gli altri, dato che quando si conosce una persona si presuppone che sia eterosessuale fino a prova contraria (eterosessualità presupposta perchè purtroppo la società la ritiene l'unico orientamento sessuale socialmente accettabile). Poi boh onestamente non so come funzionino certe cose.

    Per Amrita: beh, innanzi tutto quoto quanto detto dall'altra ragazza e cioè che non si tratta di orientamento sessuale o meno, se uno è stron*o e insensibile è stron*o e insensibile e basta (potrebbe anche averlo fatto perchè forse nella sua mente pensava che dovessi passare anche tu la fase della discriminazione se magari lui è stato fortemente discriminato in passato o lo è ancora, una sorta di modo per non sentirsi solo e "pareggiare i conti", forse). Poi se quelle tue amiche in cui si è insinuato il sospetto della tua omosessualità si sono allontanate per questo futile motivo allora beh è in loro che c'è qualcosa che non va, non di certo in te. Comunque magari cerca di prepararli un po' all'argomento introducendo l'argomento come se niente fosse, buttandola lì boh, e poi quando senti che il terreno è pronto magari dillo solo a chi ti sembrerà possa capire.
    Ultima modifica di InterruptedGirl; 17-02-2011 alle 14:59
     
  6. Rox_86 Rox_86 è offline BannedMessaggi 26 Membro dal Jul 2010 #6

    Predefinito

    Amrita,non la considererei un'"amica" se non è riuscita ad accettare questo lato di te e tentava di convincerti del contrario.forse è stato meglio perderla che trovarla.in passato ho fatto anch'io l'enorme sbaglio di provare a raccontarmi con un'amica,ho ottenuto soltanto sguardi strani e in seguito atteggiamenti distaccati.e non mi stupirebbe se fosse stata proprio lei a spargere certe voci in paese,ne sarebbe capace.quindi io sono a favore della riservatezza sulla questione,e non perchè mi vergogni di ciò che sono ma semplicemente non voglio problemi,a meno chè non abbia la certezza di potermi fidare.
     
  7. L'avatar di Moco

    Moco Moco è offline PrincipianteMessaggi 9 Membro dal Feb 2011
    Località Napoli
    #7

    Predefinito

    Ragazze io sono etero e mi rompo le palle di doverlo specificare,ma che è un marchio??ah tu sei ok,tu mmm bhè tu l'importante è che stai con la tua gente...ohhh ma che sono ste cose!(credetemi l'ho sentite).E' certo un discorso delicato,personale e mi dispiace se non centro al pieno l'argomento.Però è davvero assurdo ancora oggi dover stare attenti a quello che si dice,con chi stai,che posizione sociale hai.Ora, sei come sei per me non fa differenza l'importante è essere una gran bella persona.Punto,è vero vivo in una favola e non oso immaginare cosa dovete affrontare ogni giorno,quanti limiti ancora ci siamo per voi...Se una mia amica mi dicesse che è lesbica le risponderei:"e quindi"???
    Mi dispiace che per quieto vivere dobbiate fare buon viso a cattivo gioco per non mettere in imbarazzo gli altri!!!E' davvero triste...
     
  8. rachael92 rachael92 è offline PrincipianteMessaggi 6 Membro dal Feb 2011 #8

    Predefinito

    legittima!
     

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